Autore: B. Chiarlone

Incastonato come la silouette aurea di un castrone afgano Ettore Le Donne si riconosce allibito nei segni lirici incompiuti ma inspiegabilmente inequivocabili. Afferma con malcelata soddisfazione barbarica che produrre ASEMICI, o scritto al contrario ICIMESA, significa proiettarci nel “NUOVO ASSOLUTO”






