La maculopatia è una malattia degenerativa che colpisce la macula, la zona centrale della retina responsabile della visione distinta, nitida e a colori. Finalmente anche nel ponente ligure è possibile sottoporsi ad un trattamento che possiamo definire di ‘ultima generazione’.

Trucioli.it ha chiesto quali siano le opportunità per i pazienti al dott. Roberto Ravera, cittadino ingauno, che ha conseguito la specializzazione in Oftalmologia nel 1979 e quella in Chirurgia Oculare nel 1982 presso la Clinica Oculistica dell’Università di Genova, poi Assistente nella Divisione Oculistica dell’Ospedale S. Martino, già direttore di un Centro di Microchirurgia Oculare. Dal 1996, ogni anno svolge in Africa un periodo di volontariato come Chirurgo Oftalmico presso il Comboni Centre di Sogakofe in Ghana, in qualità di coordinatore degli oculisti Italiani.
Provoca una progressiva perdita della visione centrale, rendendo difficile leggere, guidare o riconoscere i volti, ma solitamente risparmia la visione Iontoforesi Retinica: Dispositivo che veicola alte concentrazioni di luteina attraverso la sclera.
“Da alcuni mesi – spiega il dottor Ravera che svolge la sua attività tra Albenga e Loano, dedicando tuttavia, con il passare degli anni, molto tempo ai familiari e nella veste di nonno- è entrata nella pratica comune in oftalmatologia una nuovo trattamento per la degenerazione maculare legata all’età, malattia che interessa circa tre milioni di italiani.”
Cosa avviene in pratica? “Si tratta dell’applicazione diretta della Luterina, che costituisce il pigmento maculare principale, attraverso una procedimento di iontoforesi sclerale”. Una tecnica oftalmica non invasiva.
Ancora Ravera: “La metodica consiste nell’uso di una piccola corrente pulsata, applicata tramite un elettrodo (dispositivo tipo ago ndr) posto sulla congiuntiva sclerale e un secondo elettrodo posto sulla cute frontale, che consente la formazione di un micro campo elettrico che, attraverso il principio dell’elettroforesi, fa penetrare liposomi (agiscono come capsule intelligenti ndr) con carica positiva, veicolanti la Luteina“.
Come si può definire? Ravera: “E’ una strategia di prevenzione secondaria nei pazienti con rischio di progressione delle degenerazione maculare senile in stadio iniziale o intermedio”.

E il trattamento ? “Non è invasivo e della durata di solo 4 minuti, viene eseguito ambulatoriamente su un lettino o su una poltrona reclinabile”.
Quale è il principale aspetto positivo? “La iontoforesi sclerata rappresenta un miglioramento rispetto all’abituale trattamento delle degenerazione maculare senile non essudativa che consisteva, fino ad oggi, nella somministrazione per bocca di compresse o bustine contenenti integratori tra cui la luteina. Tale metodica aumenta in maniera esponenziale la disponibilità di Luteina a livello retinico intensificando gli effetti protettivi.
Chi ne può beneficiare in modo particolare? Ravera: “Soprattutto pazienti di età superiore ai 60 anni, pazienti con ipertensione o malattie cardiovascolari, forti fumatori di sigarette e chi ha una storia di degenerazione maculare nei famigliari di primo grado.”
La durata del trattamento? “Va eseguito due volte all’anno e non richieste più l’uso di integratori”.
