Per l’assessore Marco Scajola gli investimenti della Regione nell’entroterra “sono fonte di crescita e sviluppo, creando nuove opportunità per il ponente ligure”. Per il presidente del Parco Alpi Liguri, Alessandro Alessandri, già sindaco di Pieve di Teco, “l’Ente Parco si conferma protagonista portando avantiuna strategia vincente”. E sollecita l’assessore imperiese piana ad ulteriori finanziamenti di progetti dei comuni che non hanno trovato copertura economica.
‘Alpi che si gettano nel mare‘? Marco Scajola: “Dal 2021 a oggi, in provincia di Imperia, abbiamo investito 28 milioni di€ per 90 interventi di rigenerazione urbana, con un’attenzione particolare ai comuni dell’entroterra. Investiamo concretamente nella crescita e nello sviluppo dei territori, creando nuove opportunità per il ponente ligure”.
La Regione Liguria, l’imperiese Marco Scajola, ininterrottamente assessore dal 2015, fa bene a rimarcare con metodica frequenza gli investimenti a favore dei comuni dell’entroterra e montani. Sarebbe utile spiegare ai cittadini, residenti o meno, quale sia stata la potenzialità nel creare posti di lavoro, non saltuari, nel paesi beneficiari. Quale sia stato l’indotto nell’apertura di nuove attività commerciali, artigianali, professionali. Se sia iniziata l’inversione di tendenza ne ripopolamento.
Trucioli.it, blog montanaro che non ospita pubblicità commerciale, nè quella di partiti e candidati in campagna elettorale, da 14 anni -e chi scrive ha iniziato ancora prima sul Secolo XIX- insiste nel sostenere che i paesi montani liguri avevano ed hanno bisogno di una vera ‘cura da cavallo‘ da parte dello Stato e soprattutto della Regione. In primis dichiarazione dello stato di crisi che comporta una serie di benefici e interventi finalizzati al rilancio delle attività produttive, alla salvaguardia e all’incremento dell’occupazione, al sostegno degli investimenti pubblici e privati. Da qui l’urgenza di massicci finanziamenti in conto capitale sulle principali infrastrutture: rete stradale, incentivi adeguati a chi investe creando nuovi posti di lavoro o trasferisce l’azienda, sostegno con mutui agevolati per chi acquista o ristruttura immobili sia per residenti e soprattutto per chi viene ad abitare, con al residenza, drastica riduzione di tutte le imposte e dei costi per energia elettrica, gasolio da riscaldamento e per autotrazione, gas, rete di fibra ottica ultra-veloce, servizi di trasporto pubblici, installazione di uno sportello automatico (ATM), contributi fissi alle pubbliche assistenze, interventi nelle strade rurali, favorire l’industria del legname con la cura dei boschi, finanziare con misure di gran lunga maggiori, rispetto a quelle ‘decantate’ dal presidente Bucci, quanti sono disposti ad aprire una nuova attività commerciale o agrituristica, nuove opportunità per chi è interessato a ripristinare la produzione in terreni abbandonati. Non ultimo si tenga conto che, come accade da tempo in alcune zone del Basso Piemonte, ci sono cittadini del centro e Nord Europa che vorrebbero trasferirsi in aree montane acquistando immobili e terreni, in particolare interessati ad investire in attività turistiche (vedi province di Cuneo, Asti, Alessandra dove sono attive almeno una cinquantina di attività di stranieri nel settore della ricettività, ristorazione e viticoltura).
L’ESEMPIO DELLA SPAGNA CON PROVVEDIMENTI VARATI NEL 2026:
Contributi per l’acquisto casa (2026): Il governo spagnolo ha annunciato aiuti fino a \(15.000\) euro per l’acquisto di una prima casa nei comuni con meno di 10.000 abitanti, a condizione che l’immobile sia in zone rurali.
Bonus Ristrutturazione/Affitto: Sussidi di \(300\) euro al mese per l’affitto e fino a \(30.000\) euro per la ristrutturazione di immobili nelle zone a rischio spopolamento.
Progetti specifici dei Comuni: Alcuni piccoli comuni offrono case a prezzi irrisori (a partire da \(17.000\) euro) o addirittura in affitto gratuito in cambio della residenza e del trasferimento in loco.
Incentivi per le famiglie: Sussidi di 3.000 euro per ogni bambino nato, oltre a contributi per le coppie che si stabiliscono lì.
Sconti fino a (1.000 euro) sull’IRPF per under 35 che vivono in paesi con meno di 2.500 abitanti e uno sconto del 10% per l’acquisto/ristrutturazione di case in tali aree.
Bonus del 15% per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili in villaggi con meno di 5.000 abitanti.
Fino a (10.000 euro) per lavoratori che abitano in aree montane da remoto.
Comprare/affittare case in comuni con un numero limitato di abitanti (spesso < 5.000, talvolta < 10.000). Essere in possesso di un NIE (Numero Identificativo Stranieri) e, per i cittadini UE, registrarsi come residenti.
E NELLA VICINA FRANCIA
Molti piccoli comuni offrono incentivi diretti, fino a 30 mila euro, come facilitazioni per l’acquisto di immobili, terreni a prezzi ridotti o supporto per l’avvio di attività, specialmente nelle zone montane del versante franco-italiano.
Case a 1 Euro- Inizitive (sebbene avviata in precedenza, nel 2026 continuano le attività di ripopolamento) offrono opportunità di acquisto simbolico con obbligo di ristrutturazione.
Nelle zone montane, l’onere fiscale è spesso inferiore rispetto alle grandi città, con sconti sulle imposte di proprietà (taxe foncière) previsti per chi ristruttura o si trasferisce.
Per i lavori di ristrutturazione in abitazioni principali, è possibile beneficiare di aliquote IVA ridotte (dal 10% al 5,5% per lavori di efficienza energetica).
Credito d’Imposta (Bonus Montagna): La normativa prevede la possibilità di detrazioni fiscali potenziate (fino al 50-60% in specifici contesti montani riconosciuti) per chi acquista e ristruttura immobili in zone di montagna.
Giovani Agricoltori (Generazione Terra 2026): Ismea/Fondazioni locali offrono aiuti specifici (fino al 10% delle risorse su base nazionale) per chi acquista terreni e trasferisce l’attività agricola in zone montane o rurali.
Aiuti per la prima infanzia (CAF): Per le famiglie che si trasferiscono, la Caisse d’Allocations Familiales (CAF) offre aiuti per l’accoglienza dei bambini (PIAJE).
Paolo Bongiovanni assessore al Turismo del Piemonte: “L’Alta Via del Sale fra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa. Un successo clamoroso che attrae un numero sempre maggiore di appassionati. Offre sviluppo del territorio delle ‘Alpi che si gettano nel mare’ Coinvolgere 25 Comuni e numerosi partner liguri e piemontesi. una vera destinazione integrata tra mare, vallate alpine e percorsi storici. In 14 mesi di attività sono stati organizzati 35 eventi con oltre 16 mila presenze complessive, mappati 426 km di sentieri storici”.
9 MAGGIO 2026-TURISMO, INCONTRO INTERREGIONALE PER IL FUTURO DELLE ANTICHE VIE DEL SALE. ASSESSORE LOMBARDI: “L’INTESA CON IL PIEMONTE PROSEGUE VERSO OBIETTIVI COMUNI”
COMUNICATO STAMPA -GENOVA. A Roccaforte Mondovì, in provincia di Cuneo, l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi ha incontrato il suo omologo piemontese Paolo Bongioanni, i rappresentanti dei territori coinvolti e l’Associazione Antiche Vie del Sale che ha coordinato l’incontro. Durante il confronto sono stati affrontati i temi della promozione condivisa, dello sviluppo del turismo outdoor e della valorizzazione culturale e ambientale dei territori attraversati dalle storiche Vie del Sale.
«Questo progetto, inserito nel percorso di collaborazione tra Liguria e Piemonte in continuità con il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, rappresenta concretamente la visione che le due amministrazioni regionali stanno costruendo insieme verso un obiettivo comune: un turismo capace di unire costa ed entroterra, outdoor, borghi, cultura e identità territoriali – ha dichiarato Lombardi – Le Antiche Vie del Sale dimostrano come la collaborazione tra territori possa generare sviluppo, attrarre finanziamenti e creare nuove opportunità per aree straordinarie che meritano di essere sempre più protagoniste del turismo contemporaneo. Questi percorsi storici si possono trasformare in un motore concreto di crescita turistica e culturale, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno”.
“Sono stato il primo ad avere l’idea di recuperare le antiche strade bianche dei commerci fra Piemonte e Liguria e trasformarle in itinerari turistici outdoor – ha sottolineato l’assessore al Turismo di Regione Piemonte Paolo Bongioanni – Da direttore dell’Atl del Cuneese feci nascere ormai più di dieci anni fa l’Alta Via del Sale fra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa. Un progetto accolto da un successo clamoroso che attrae un numero sempre maggiore di appassionati e che si è progressivamente ampliato per rispondere a un segmento di domanda in costante crescita. Da assessore ho voluto così mettere a sistema le potenzialità che questo patrimonio offre per lo sviluppo del territorio delle ‘Alpi che si gettano nel mare’. Di qui la volontà, condivisa con l’assessore Lombardi, di fare rete con la Liguria per costruire un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare quel patrimonio comune di borghi, natura, tradizioni e attività economiche locali e di fare massa critica per intercettare in modo vincente una domanda e mercati in profonda evoluzione”.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche gli strumenti sviluppati nell’ambito del progetto, tra cui il sito web dedicato, la mappa interattiva dei percorsi e l’app realizzata con il Politecnico di Torino dedicata a trekker e cicloturisti, oltre alle prospettive future legate a nuovi bandi europei e programmi di cooperazione transfrontaliera come Interreg Alcotra.
Oltre ai due assessori regionali hanno partecipato anche il presidente dell’Associazione Antiche Vie del Sale e sindaco di Garlenda Alessandro Navone, alcuni consiglieri comunali dei Comuni interessati e rappresentanti di Agenzia InLiguria, Visit Piemonte, Parco Alpi Liguri, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e Conitours.
Il progetto Antiche Vie del Sale, nato nel 2024 coinvolgendo inizialmente 9 Comuni tra costa ed entroterra ligure, si è progressivamente ampliato fino a coinvolgere 25 Comuni e numerosi partner liguri e piemontesi, consolidando una rete territoriale che punta alla costruzione di una vera destinazione integrata tra mare, vallate alpine e percorsi storici. In 14 mesi di attività sono stati organizzati 35 eventi con oltre 16 mila presenze complessive, mappati 426 km di sentieri storici e mobilitati oltre 237 mila euro di finanziamenti attraverso fondazioni nazionali e cofinanziamenti territoriali.
2/1° MAGGIO 2026- MEDITAGGIASCA, ASSESSORI REGIONALI MARCO SCAJOLA E LUCA LOMBARDI ALL’INAUGURAZIONE DELLA 13ª EDIZIONE
COMUNICATO STAMPA – TAGGIA – Regione Liguria presente oggi all’inaugurazione della 13ª edizione di “Meditaggiasca & Expo Valle Argentina Armea”, con gli interventi degli assessori regionali Luca Lombardi e Marco Scajola. La manifestazione, dedicata all’oliva taggiasca, al Moscatello di Taggia e alle eccellenze del territorio ligure, proseguirà fino a domani sera nel centro storico di Taggia.
“Questo evento è l’esempio concreto del lavoro di sistema tra Istituzioni, Comuni, Pro Loco e operatori che incontrano la governance delle Dmo e del Dms regionale nel rafforzare promozione e commercializzazione dell’offerta – ha detto l’assessore al turismo Luca Lombardi – Eventi identitari come questo, che diventano hub di attrazione e racconto del territorio, portano ricadute economiche diffuse e valorizzazione delle produzioni locali e delle tradizioni favorendo anche la sinergia pubblico-privato. Oggi il valore non è più solo del prodotto ma nella capacita di trasformarlo in esperienza tanto è vero che, dai dati forniti da Enit, Isnart e Ministero del Turismo, il turismo enogastronomico vale oltre 40 miliardi di euro complessivi, un turista su due sceglie la destinazione anche per motivazioni legate a cibo e vino, oltre il 70% dei turisti considera l’esperienza gastronomica parte fondamentale del viaggio e la spesa turistica per enogastronomia incide fino al 30% del totale del viaggio. A Meditaggiasca & Expo Valle Argentina Armea si mette in primo piano il Made in Italy agroalimentare quale principale driver di attrazione internazionale”.
“La tredicesima edizione di Meditaggiasca & Expo Valle Argentina Armea – ha detto l’assessore all’urbanistica e Tutela del paesaggio Marco Scajola – si è confermata ancora una volta un’eccellenza tra le manifestazioni del ponente ligure, rappresentando una vetrina di assoluto rilievo per le tipicità del territorio. Regione Liguria sostiene con convinzione iniziative come questa, capaci di valorizzare le produzioni locali, promuovere i borghi e rafforzarne l’identità. Dal 2021 a oggi, in provincia di Imperia, abbiamo investito 28 milioni di euro per circa 90 interventi di rigenerazione urbana, con un’attenzione particolare ai comuni dell’entroterra. Attraverso questi interventi investiamo concretamente nella crescita e nello sviluppo dei territori, creando nuove opportunità per il ponente ligure.”
“L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana – L’ottenimento dell’IGP per l’oliva taggiasca ligure ha rappresentato un risultato storico per la Liguria e per tutto il comparto agricolo regionale. È il traguardo di un percorso lungo e condiviso, costruito con determinazione insieme ai produttori, ai frantoiani e alle realtà del territorio, che hanno creduto fino in fondo nel valore identitario di questa eccellenza”.
3/Monesi di Triora: sopralluogo dell’assessore regionale Alessandro Piana e della Provincia alla seggiovia dopo i lavori di manutenzione (dieci anni). Focus sul percorso di recupero per la riapertura al pubblico

DA IL SECOLO XIX IMPERIA 26 APRILE 2026

4/MONESI, AL VIA LE RIPRESE DEL LUNGOMETTRAGGIO “VISIONI FUORI LUOGO –
LA FRANA”. ASSESSORE ALESSANDRO PIANA: “UN PROGETTO CHE UNISCE GIOVANI, CULTURA E TERRITORIO”
COMUNICATO STAMPA – IMPERIA. Ha preso il via, a Monesi, il progetto cinematografico “Visioni fuori luogo – La Frana”, un’iniziativa che mette in dialogo scuola, territorio e cultura, coinvolgendo direttamente i giovani in un percorso creativo e formativo.
“Si tratta di un progetto di grande valore – dice l’assessore all’Entroterra Alessandro Piana – capace di offrire ai ragazzi un’opportunità concreta per esprimersi attraverso il linguaggio cinematografico e, al tempo stesso, riscoprire e reinterpretare la storia e l’identità di un territorio significativo come quello di Monesi. Un luogo che diventa così non solo memoria, ma anche spazio di crescita e innovazione”.
L’iniziativa vede il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Comprensivo Pieve di Teco–Pontedassio, accompagnati dai loro insegnanti, in un percorso che valorizza competenze artistiche e consapevolezza territoriale.
“Desidero ringraziare la dirigente scolastica, dottoressa Serena Carelli, per l’impegno e la visione dimostrati – prosegue Piana – così come gli studenti e i docenti che partecipano con entusiasmo a questo progetto”. Presente Cristina Bolla, presidente di Liguria Film Commission, che ha fornito supporto all’iniziativa, oltre a numerosi sindaci, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministrazioni. “Investire nei giovani e nella cultura – conclude Piana –significa costruire il futuro, valorizzando le nostre comunità e i nostri territori”.
5/8 MAGGIO 2026- LIGURIA, ASSESSORE ALESSANDRO PIANA: “CON IL ‘BANDO SENTIERI’ UN MILIONE DI EURO PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA RETE ESCURSIONISTICA”
COMUNICATO STAMPA – GENOVA. Regione Liguria compie un nuovo passo concreto a sostegno della valorizzazione del patrimonio escursionistico e forestale del territorio. È stata infatti approvata la graduatoria del “Bando Sentieri”, promosso nell’ambito della Strategia Forestale Nazionale e finanziato attraverso il fondo istituito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Il provvedimento consente di destinare complessivamente 1 milione di euro a interventi di manutenzione straordinaria dei sentieri inseriti nella Carta inventario della Rete Escursionistica della Liguria, con particolare attenzione all’Alta Via dei Monti Liguri e agli itinerari della rete primaria regionale e interregionale previsti dalla legge regionale 24/2009.
“Con questo intervento – dice l’assessore all’Escursionismo Alessandro Piana – investiamo concretamente nella sicurezza, nella fruibilità e nella valorizzazione della nostra rete sentieristica, patrimonio strategico per il turismo outdoor, per la tutela ambientale e per la vivibilità delle aree interne. La manutenzione dei percorsi escursionistici rappresenta anche uno strumento importante di presidio del territorio e prevenzione del dissesto. La Strategia Forestale Nazionale – prosegue Piana – ci offre l’opportunità di sostenere progettualità diffuse e di qualità, presentate dagli enti locali e dai soggetti del territorio, rafforzando il legame tra gestione forestale sostenibile, promozione turistica e prevenzione antincendio. Abbiamo scelto di valorizzare tutte le domande ammissibili attraverso una graduatoria valida per 12 mesi, così da poter intercettare eventuali ulteriori risorse disponibili”.
Oltre agli interventi sui percorsi escursionistici, il piano rientra nelle azioni previste dalla Strategia Forestale Nazionale per il miglioramento dell’accessibilità al bosco e della viabilità forestale a finalità antincendio.
6/𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗔𝗹𝗽𝗶 𝗟𝗶𝗴𝘂𝗿𝗶, 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝟴𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶. 𝗜𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗶: “𝗥𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮”.

Il Parco delle Alpi Liguri sarà protagonista della prossima puntata di MELAVERDE, in programma domenica 17 maggio su Canale 5!
Un grande risultato, frutto di un lavoro lungo e appassionato, portato avanti dal Presidente Alessandro Alessandri che da sempre crede che queste montagne meritino di essere conosciute e raccontate all’Italia intera. 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟭𝟳 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗲 — 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟭:𝟱𝟬 𝘀𝘂 𝗖𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟱!
Comunicato del presidente Alessandri – L’Ente Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri si conferma protagonista nelle politiche di valorizzazione e manutenzione del territorio montano e della rete escursionistica.
