1mattinaNEWS Rai ha Share Medio di 17,79 (1 milione 779 spettatori sintonizzati), contro un massimo di prima serata del 23,71. Loano alla ribalta nazionale. Un’esclusiva per una città turistica alla ricerca di ‘promozione’.
Questa volta la RAI, da sempre affidata al governo di turno al potere (un tempo i 3 canali suddivisi tra Dc, Psi e Pci) è corsa in aiuto per sensibilizzare l’urgenza di trasferire a monte la ferrovia e liberare la città della ‘pandemia’ (sic!) dei passaggi a livello. Per per il primo cittadino leghista “sono un vero disastro e livello turistico e economico, anzi una vera disgrazia e liberare la città dai binari favorisce il patrimonio immobiliare”.
Il servizio è stato affidato ad Alessandro Banchero ‘Inviato Rai per STORIE ITALIANE – UNO MATTINA NEWS con TG1′. Autore e Project Manager. Non è un mistero. RAI UNO è nella sfera meloniana (Fratelli d’Italia), ma questo non significa che anche i giornalisti siano tutti di parte. Certamente non è difficile immaginare chi ha dato l’imput e ha scelto un argomento che non solo da oggi è d’attualità. Utile premettere che spesso i tempi assegnati al cronista impongono la massima concisione.
I passaggi a livello da 60 anni sono in discussione. Oggi più di prima perchè la città è sempre più nella morsa del traffico veicolare. Non c’è solo l’Aurelia in balia di un traffico che durante la giornata resta preda dell’ingolfamento e della quasi totale assenza della Polizia locale. Sono state realizzate, da tempo, cinque rotonde, due delle quali costituiscono un vero e proprio tappo, intralcio. Basta un pedone per bloccare un’auto e di pedoni da monte a mare e viceversa, che attraversano l’Aurelia, sono miglia durante la giornata. Va molto peggio nei giorni di mercato settimanale, durante la stagione estiva o negli week end dei turisti pendolari. Un tempo c’erano i semafori, nelle ore di punta un vigile che azionava, a seconda della situazione, il rosso e il verde, per auto e pedoni.
La città è molto più popolosa a Nord dell’Aurelia, ma il cuore commerciale è a Sud, così come la passeggiata a mare e il centro, le spiagge, in stagione, invase dai bagnanti. Non ci sono neppure semafori intelligenti. Oggi chi ‘comanda’ il traffico sono di fatto i pedoni che hanno sempre la precedenza anche alle rotonde. E buon ultimo si tace che negli anni ‘60 c’era un progetto, sulla carta, per realizzare un’Aurelia bis più a monte. Che fine ha fatto? Si sarebbero sacrificate aree edificabili e soprattutto Loano ha sviluppato l’industria speculativa immobiliare (chi vende i terreni e chi vende le seconde case e chi fa il mestiere di intermediario, non a caso le agenzie immobiliari sono poco meno di un centinaio rispetto alla moria di hotel scesi a 15, su 116 anni ’70-80. E hanno il buon gusto di invocare il ‘turismo di qualità’
La corazzata RAI Uno a Loano, con l’inviato speciale, ha reso un servizio a chi non ha dubbi che trasferire la ferrovia, rinunciare alla storica stazione ferroviaria in centro (fatto neppure accennato dal giornalista e dal sindaco), sia una meta di soli benefici e il sindaco Lettieri che ha proseguito nello sviluppo a suon di seconde case (bilocali e trilocali) è uno strenuo difensore in ottima compagnia. Tra quelli che non conoscono l’autocritica. Tra chi nasconde, non solo le conseguenza della nuova stazione (anzi solo fermata) a Borghetto, a 6 km dal centro di Loano; non fa menzione che agli inizia degli anni ’90 c’era la proposta di realizzare almeno due sottopassaggi veicolari. Ignora le centinaia di pendolari loanesi (impiegati, studenti, lavoratori), dimentica gli studenti che raggiungono le scuole superiori di Finale, gli universitari diretti a Savona e Genova, i turisti. Una media di 300 passeggeri al giorno, che raddoppiano nei fine settimana vacanzieri. E come è potuto accadere che la stazione di Loano era la terza quanto a incassi e ora la biglietteria è stata soppressa. Perchè a Loano non fermano tutti gli intercity come accadeva in passato. Perchè a Bordighera sì e a Loano no?
La corazzata RAI uno e il suo inviato hanno anche omesso una regola fondamentale dell’informazione. Si è data voce al sindaco, a qualche cittadino a caso alla prese con i passaggi a livello. Si è ignorato chi ha proposte alternative ed ha documentato la fattibilità.


Sulle ragioni per cui si susseguono gli ‘incidenti’ delle auto intrappolate nei passaggi a livello lo spiega in parte il Comitato, si aggiunga che in un caso (rotonda dell’Aurelia-Piazza Valerga) l’uscita da via Stella attraverso il binario (unico da Loano a Finale e non da Loano ad Albenga che è doppio) dovrebbe essere più razionale quanto a sbocco sulla statale.
Il sindaco Lettieri è stato eletto con 2958 voti, distanziando l’altro candidato di oltre 800 voti. Nel programma amministrativo messo nero su bianco si legge “Continuo reperimento dei fondi necessari per la realizzazione di alloggi di edilizia sociale convenzionata nelle aree già individuate dai piani ERP e ERS”.




Comunicato stampa del direttivo del Comitato Territoriale- Spostamento a monte della ferrovia: le inesattezze del Sindaco di Loano a Uno Mattina News. Durante una recente intervista Luca Lettieri (da 22 anni amministratore comunale ndr), ha espresso diverse affermazioni sul progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria che non corrispondono alla realtà dei fatti, sia sul piano dei numeri, sia su quello dell’impatto socio economico. In primo luogo, è necessario ristabilire la corretta geografia infrastrutturale del territorio: nel comune di Loano i passaggi a livello sono 6 e non 7, mentre i sottopassi già esistenti sono 3 e non 2. (per l’esattezza sono 3 per i veicoli e 2 per pedoni ndr).
Al di là dei dati numerici errati, l’aspetto più preoccupante riguarda la minimizzazione degli espropri. Il Primo Cittadino ha liquidato la questione parlando di “qualche proprietario terriero” penalizzato. La realtà descrive uno scenario ben diverso e drammatico: il progetto coinvolgerà moltissimi piccoli imprenditori, non solo del settore agricolo. Si calcola infatti il sacrificio di circa 3 milioni di metri quadri di terreno fertile, interessando oltre 200 abitazioni e circa 70 attività tra negozi, laboratori artigianali e fabbricati commerciali.
Davanti a questa devastazione, l’affermazione del Sindaco secondo cui “a Loano non ci sarà questo danno” lascia sbigottiti. Un atteggiamento che evoca inevitabilmente la celebre e provocatoria massima del Marchese del Grillo: “Io sono io e voi non siete...”.
Anche le tesi secondo cui l’opera sarebbe “essenziale per lo sviluppo economico di un intero comprensorio” e capace di generare un “miglioramento importante del patrimonio immobiliare” vengono smentite dalla storia recente del nostro territorio. Nei comprensori liguri dove lo spostamento a monte della ferrovia è già realtà, la conseguente perdita della stazione centrale ha prodotto effetti opposti. Si è registrato un forte aumento degli immobili messi in vendita, con un pesante crollo del loro valore di mercato. Parallelamente, il turismo ha subito una contrazione. Una sorte analoga a quella che rischia di subire proprio il comune di Loano.
Bisogna inoltre fare un richiamo storico sulla gestione dei passaggi a livello. Agli inizi degli anni ’90 fu proprio il Comune di Loano a opporsi alla realizzazione dei sottopassi, un’opera ordinaria, di facile e rapida esecuzione e dai costi allora contenuti. Oggi, per accontentare i desideri dell’amministrazione loanese a scapito degli altri comuni della conurbazione, si preferisce rincorrere un progetto faraonico da circa 3 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la sicurezza nei passaggi a livello basterebbe guardare ai modelli già applicati con successo da altre amministrazioni: il sistema di sbarre a chiusura ritardata adottato dal Comune di Borgio, l’installazione di sistemi Photored per presidiare i binari come fatto nel Comune di Meda in via Cadorna. Importante anche l’intervento della polizia ferroviaria in merito all’applicazione rigorosa del regime sanzionatorio penale per interruzione di pubblico servizio nei confronti dei trasgressori che bloccano il transito dei treni.
Non è chiaro come mai non ci siano notizie dell’intervento della Polizia Ferroviaria in merito all’applicazione delle sanzioni per interruzione di pubblico servizio, riferendosi ai 200 eventi anomali, 814 treni coinvolti, con 250 ore di ritardi in 2 anni, citati durante la trasmissione dal giornalista.
Il Direttivo
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LA DIRETTIVA CHE ISPIRA L’AMMINISTRAZIONE DEL SINDACO DI LOANO
A PROPOSITO DI UN’EDILIZIA DI SOLE SECONDE CASE- “Tutela ambientale, pianificazione e sviluppo sostenibile devono procedere insieme – dichiara l’assessore regionale Marco Scajola –. Investire nella formazione di tecnici, professionisti e funzionari significa migliorare la qualità delle valutazioni ambientali e dotare la Liguria di strumenti sempre più efficaci per governare le trasformazioni urbanistiche e territoriali. Continuiamo a lavorare per semplificare le procedure e dare risposte concrete ai territori. Regione Liguria promuove percorsi di approfondimento e aggiornamento fondamentali per accrescere competenze e sensibilità su temi oggi centrali per il futuro delle nostre comunità”.
Particolare attenzione è dedicata al tema dello sviluppo sostenibile, alla rigenerazione urbana, al rilancio del paesaggio e alla necessità di coniugare crescita economica e pianificazione territoriale, aspetti particolarmente strategici per una regione come la Liguria dove ambiente e turismo rappresentano elementi strettamente collegati.
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LOANO LA PROCESSIONE CON GLI AGRICOLTORI –
Venerdì 15 maggio a Loano si celebra la festa in onore di Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori di Loano. Alle 20.30 presso la parrocchia di San Giovanni Battista si terrà la messa con benedizione dei “mazzi”, cioè le primizie dei campi offerte dagli agricoltori loanesi. Nella chiesa di piazza Italia è custodito il gruppo ligneo del XIX secolo raffigurante l’immagine del santo contadino, del padrone in adorazione e la coppia di buoi intenti ad arare i campi condotti da un angelo. Seguendo la tradizione centenaria, la statua sfilerà per le vie cittadine, portata a spalla dagli agricoltori, addobbata con fiori e primizie dei campi. Presenti le confraternite cittadine dei Bianchi e dei Turchini e la banda musicale di Santa Maria Immacolata.
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Fabio e Franca iniziano una nuova fase della loro vita, fatta di tempo libero, affetti e meritato riposo. E diciamolo: dopo anni trascorsi dietro al bancone a farci “cadere in tentazione” con coni, coppette e gusti irresistibili, forse l’unica persona davvero allenata a smaltire tutto quel ben di Dio era proprio Franca… con le sue maratone in giro per il mondo! 🏃♀️🍦
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