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Liguria e Basso Piemonte

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Pieve di Teco, vacilla il terzo mandato. Alessandri forte, ma fotocopia. Brunengo, ex sindaco, può farcela con la squadra rinnovata

La scelta dell’uomo forte di Pieve di Teco (esperto comunicatore, oltre 50 presenze a Imperia Tv, sponsor un paio di vip dell’imprenditoria locale) è stata quella di riproporre in blocco la squadra uscente (7 che salgono ora a 11 con la nuova legge elettorale). Una aperta ‘sfida’ ai sostenitori del ‘cambiamento’ e ‘rinnovamento’, forse nella certezza di aver amministrato al meglio, pur tra tante difficoltà, come ha del resto sempre ripetuto, senza contraddittorio, dal ‘piccolo schermo’ della emittente amica. E chi può dire abbia torto ?  Un osservatore attento o disinteressato al tornaconto pubblicitario ed elettorale come può essere il vecchio cronista di montagna ? che frequenta e scrive di questa valle da 54 anni ? Magari sbagliamo e la comunità pievese tutto sommato finirà per promuovere il brillante primo cittadino che non ha pari come visibilità nel glorioso passato del paese.

Il sindaco Alessandri, candidato al suo terzo mandato

E’ verissimo, a sfidarlo, o meglio ad indossare i panni di sfidante nella carica di sindaco, è un altro ‘veterano’ del paese che, a sentir il  primo cittadino uscente, geom. Alessandro Alessandri (figlio di un artigiano edile che ha raggiunto la meritata pensione) ha rischiato di trascinare Pieve nel ‘bruciatore’ inquinante della Valle Arroscia. E addio turismo fiorente. L’ha ripetuto, di recente, scortato dal fedele vice sindaco, Angelo Casella, a Imperia Tv, con parole ed accostamenti da far arrossire (?) il destinatario. E quell’area su cui doveva sorgere l’inceneritore oggi fa bella mostra e utilizzabile per qualsiasi evenienza, anche dall’elisoccorso, hanno fatto risaltare i  due pubblici amministratori intervistati. Insomma, grazie a loro, scampato pericolo per tutta la comunità. Ricchi e poveri. Nessuno escluso.

Renzo Brunengo, già primo cittadino per due mandati, non avrebbe titoli e la stoffa per cavalcare il ‘cambiamento’, sarebbe legato a vecchie logiche di potere e di ‘rappresaglia’. O peggio, come ha ricordato o rimproverato al cronista un sottufficiale delle Fiamme Gialle, alludendo: “Io non mi sono costruito una villa….”.

Renzo Brunengo già sindaco e candidato a primo cittadino

Se ci sono fondati sospetti sul passato del tenace capogruppo di minoranza nella giunta uscente, che ha sempre combattuto sul terreno politico – amministrativo a viso aperto, senza nascondersi e preparato, è stato Brunengo.  Perché non si sono rivolti alla giustizia. Brunengo che ha firmato esposti alla Corte dei Conti, alla magistratura,  ricorsi (per quasi tutte le sue azioni, ha sostenuto in Tv Alessandri, ci hanno dato ragione),  comunicati stampa, cosa che non è abituale nei piccoli paesi. Certo, non si può negare la sproporzione gigantesca per quella che dovrebbe essere la parità di tempo mediatico, tra gli uni e gli altri, ma si sa il sindaco rappresenta pur sempre l’Istituzione, anche se dovrebbe essere, una volta eletto, il sindaco di tutti, senza distinzioni, senza figli e figliastri, accogliendo e facendo propri pure i suggerimenti, se condivisi, dell’opposizione. Ovvero, non dire sempre no, a prescindere. Sentirsi padrone del vapore.

Occorre osservare che Renzo Brunengo, con la sua esperienza, fiuto di un ‘pievese’, ha sposato il rinnovamento, tutti volti nuovi e presenza di giovani. In lista non c’è il suo collega di consiglio Molinari, è entrata la figlia. Ci sono tre rappresentanti del mondo commerciale pievese assai in vista ed impegnati nel volontariato, nello sforzo verso iniziative promozione, rispetto all’unico commerciante della lista Alessandri. E ancora,  l’obiettivo della sana alternanza come vige nei paesi più evoluti, a cominciare dagli Stati Uniti, vede coinvolto, nel gruppo Brunengo sindaco, il dottor Roggero, un nome ‘pesante’.  Quell’alternanza che ci vede, laddove ci sono tutte le buone premesse, convinti sostenitori. C’è un detto che la ‘gallina vecchia’ fa buon brodo, è inconfutabile, ma anche i giovani non sono da scartare.  Anzi. L’esempio di un Marco Scajola che brilla nel firmamento regionale, è la conferma, mentre il detto che ‘ a volte tornano’ ha la prova del nove con zio Claudio Scajola.

I pievesi chiamati al voto della ragione e del buon senso non sbagliano a cambiare cavallo, un domani potranno ritornare cavallo e cavalieri, importante è non fare salti nel buio e lasciare da parte simpatie o antipatie personali. Non è un  gara di boxe o di biliardo, è il futuro prossimo ed in avvenire di una comunità, delle giovani generazioni. (l.c.)

I CANDIDATI – Lista Alessandri Alessandro;  Consiglieri: Bonfiglio Andreina, Angelo Casella, Rosanna Zunino, Walter Ferrari, Burlini Gabriele, Massimo Aicardi, Yuri Pugni, Luca Patrone, Nicola Dell’Erba, Danilo Gerino.

LEGGI IL PROGRAMMA DELLA LISTA ALESSANDRI…..

LISTA BRUNENGO – Renzo Brunengo,  candidato alla carica di  Sindaco, Candidati alla carica di consigliere:Belmonti Alessandro – vigile del fuoco; Buratto Marco – commerciante; Cepollini Renato – agente commercio; Lanteri Camilla – segretaria dipendente; Masili Marcello – Ingegnere; Molinari Camilla – Dott. in economia aziendale; Muià Tiziana – casalinga; Pignone Francesco – artigiano  panettiere; Roggero Franco – Medico; Rosta Dario – Lavoratore autonomo. Età media dei candidati anni 43.

LEGGI IL PROGRAMMA DELLA LISTA BRUNENGHI…..

 

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