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Intelligenza artificiale: valida sia per il bene sia per il male. Ma una pericolosa degenerazione è in atto. L’enciclica del Papa e il richiamo del Governatore Panetta


Per me riscrivere su questo blog di IA, ossia di Intelligenza Artificiale, significa affrontare un argomento paragonabile a ciò che si discuteva e si dibatteva nel III secolo d.c.: il MANICHEISMO.

di Pier Francesco Gardino

Per spiegare in modo comprensibile cosa fosse il Manicheismo mi limito ad affermare che consisteva nella contrapposizione tra il Bene ed il Male. Il persiano di nome Mani fondò una religione, più verosimilmente una setta, basata sul principio che la spiritualità (il Bene) è rappresentata dalla luce cosmica in contrapposizione dell’oscuro (il Male) che è a sua volta rappresentato dal mondo materiale. Giusto per curiosità cito che anche Agostino di Ippona, in gioventù, ne fu un convinto seguace però solo fino alla sua conversione al Cristianesimo che avvenne all’età di 32 anni nel 386 d.c. a seguito delle omelie e predicazioni del vescovo di Milano Ambrogio. Entrambi diventarono Santi.  

Quindi rifacendomi alla credenza citata mi sento di affermare che la IA rappresenta al tempo stesso sia la LUCE e sia l’OMBRA.

Partendo più o meno da una trentina di anni fa, seconda metà degli anni 90, il pensiero dominante era quello che internet avrebbe apportato all’umanità intera soltanto benefici perché mettendo in rete (nel vero senso della parola “rete”) una miriade di computer sparsi nel mondo si sarebbe creato uno scambio di informazioni in modo democratico (inteso come aperto a tutti), veloce e libero. E ciò non lo si può assolutamente smentire. Una visione filosofica induceva a pensare che ci sarebbe stata una società più umana e di conseguenza più giusta.

Purtroppo, allo stato attuale, con i social e l’intelligenza artificiale, arrivati successivamente, stiamo constatando che una pericolosa degenerazione è tutt’ora in atto, e che peggiorerà in modo drammatico e veloce senza risparmiare nessuno, ad eccezione di coloro, e sono pochissimi, che ne sono i padroni e che la sanno manipolare.

Le prove ormai sono sotto gli occhi di tutti: l’uso dei telefonini, per consultare i social, sono sempre più vietati all’interno delle scuole, i crimini compiuti dai giovani vengono pubblicizzati via social,   giochi violenti di gruppo condivisi contemporaneamente sempre sui social, l’esplosione della pornografia a tutte le età, le sguaiataggini obbrobriose di adulti ricoperti di tatuaggi e di piercing, e via discorrendo.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale avviene invece che “l’algoritmo” (sequenza di raccolta dati da elaborare al fine di risolvere un problema definito) condizioni sempre più l’agire umano. E ciò avviene per condizionare ed indirizzare verso comportamenti e sentimenti deliberatamente voluti dai creatori degli algoritmi. Da qui la manipolazione su ogni tipo di scelta, dalla più banale alla più importante come ad esempio delle falsità rivelate su un dato versante politico.

E’ del tutto evidente che l’IA serve per creare ai loro padroni immense ricchezze, e ciò è talmente vero che alcuni di loro hanno ricavi dalle loro aziende pari o superiori al PIL (prodotto interno lordo) di interi Stati.

Sento dire e leggo che l’IA può aiutarci ma solo se impariamo a usarla con senso etico e consapevolezza. Ma allora chi è la persona o l’ente deputato a stabilire cosa è etico e cosa è consapevole?

Ecco che nasce l’esigenza e la necessità di guardarsi proprio da coloro che in nome del loro “ben pensare e politicamente corretto” vogliono farci credere e cioè di essere loro  nel giusto, ma in realtà non fanno altro che difendere interessi della loro parte denigrando tutti gli altri a insulsi cafoni ed ignoranti.

Ma i governanti ignorano bellamente questa tragica ed anomala situazione, tanto che, invece di sensibilizzare e coordinare, si sbellicano per ingraziarsi i veri padroni di questa IA.

I governi dovrebbero creare agenzie che controllino continuamente tutti i contenuti, preventivamente autorizzati alla diffusione, affinché l’obiettivo sia mirato alla solidarietà, alla correttezza delle informazioni, all’educazione, alla non violenza in ogni sua forma, alle vere libertà di pensiero e di espressione.

Fabio Panetta Governatore della Banca dItalia

E che il problema esista lo si inizia a riscontrare anche ai “piani alti”: Papa Leone XIV con l’enciclica MAGNIFICA HUMANITAS dedicando un intero capitolo dal titolo “La grandezza della persona umana davanti alle promesse dell’IA” oppure Fabio Panetta governatore della Banca d’Italia nelle sue Considerazioni Finali.

In particolare per Panetta, e anche per la BCE (banca centrale europea), la preoccupazione massima è data dal fatto che Mythos di Antropic (modello di IA) può mettere a rischio i sistemi informatici di tutto il mondo perché in grado di scovarne velocemente i “difetti” e quindi di “bucarli”.

Quindi basterebbe che i buoni governi ordinassero e comperassero da questi “signori del mondo” soltanto appositi algoritmi progettati per il benessere del proprio popolo. Intanto cosa è “bene” e cosa è “male” lo sappiamo tutti senza dover rispolverare l’antico persiano Mani.

Pier Francesco Gardino

 


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