Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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COVID 19 ed Immunità: una soluzione alternativa? Parvum, consigliato dal prof. Palmieri e dr. Giusto: è protettivo e curativo per molti virus e infezioni


Scrive Nicola Giusto medico e libero professionista, ad Arenzano, pluri-specialista: Il progetto scientifico è stato attivato e coordinato dal Prof. Beniamino Palmieri (Università di Modena-Reggio Emilia). La somministrazione di Corynebacterium Parvum è unica e conferisce una copertura già dopo 24 ore  e per 18 mesi. Trovo riduttivo per l’importanza che questa terapia riveste, parlarne e limitarne l’utilizzo in prevenzione e cura del Covid 19, ma come profilassi per soggetti sani; in particolare per coloro che sono affetti da malattie Autoimmuni, Fibrosi Cistica, Fibrosi polmonare, Herpes Zoster, pazienti Diabetici ed Oncologici che sviluppano facilmente infezioni.

Il Corynebacterijumn Parvum è un Microbiota della pelle non virulente, che iniettato sotto cute è un grandissimo potenziatore dell’immunità innata. E’ quindi un immuno modulante e a differenza dei vaccini sperimentali che hanno delle sostanze addiuvanti nocive per l’organismo la cui sperimentazione, tra l’altro, finirà nel dicembre 2023.

Il dr. Nicola Giusto

Questo approccio terapeutico definito immuno-terapia antivirale, antimicotica, antibatterica non specifica, si è rivelato capace  ed efficace contro la pluralità di agenti patogeni non solo virali, andando nello specifico ad attivare e potenziare l’immunità innata, dimostrando versalità nei confronti di molte famiglie di virus.

Si tratta di un trigger amplificatore che potenzia a tal punto l’immunità innata da ridurre al minimo la mortalità anche nei soggetti più deboli e vulnerabili con la proprietà di interrompere le infezioni epidemiche ai primi stadi, impedendo l’ingresso dei virus nell’uomo, e qualora i virus si annidino ne blocca la replicazione ai primi stadi di infezione. Riesce a trasformare le citochine  infiammatorie.

COME E’ COMPOSTA L’IMMUNITA’ E ILLUSTRATA DAL PROF. BENIAMINO PALMIERI (UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA) ORA IN PENSIONE.

Beniamino Palmieri: Specialista in Ematologia e Laboratorio, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastico-Ricostruttiva e Chirurgia Maxillo-Facciale.
Autore di oltre 300 pubblicazioni Nazionali ed Internazionali ad alto impact factor (link), di capitoli di volumi su testi scientifici Internazionali e di 40 libri e monografie, 50 brevetti, 35 dei quali estesi internazionalmente.Universitario per vocazione dedicato, con finalità altamente innovative e con una certa originalità, allo sviluppo di nuove tattiche operatorie e di prodotti medici e chirurgici originali in ambito farmacologico, nutraceutico, diagnostico ed elettromedicale, in un contesto operativo professionale squisitamente ed intensamente dedicato al progresso della Medicina, della Chirurgia e di tutta la Medicina Olistica proiettata verso la longevità sana, la centenarietà, la qualità di vita e la PREVENZIONE del Cancro e delle malattie invalidanti.
Ha lavorato 5 anni negli Stati Uniti nell’area dei trapianti (Denver e Pittsburgh) e dell’Oncologia (Memorial sloan kattering Cancer Center, New York).
Con un piccolo ma agguerrito nucleo di giovani Ricercatori da lui guidati ha approfondito i seguenti temi: BIOMATERIALI (fino dagli anni 70) con particolare riferimento all’area della cicatrizzazione e delle medicazioni avanzate, pubblicando ricerche su collageno, acido ialuronico e glicosaminoglicani, idrocolloidi, poliuretani, chitosani, dimetilpolisilossano e quanto altro. 
CELLULE STAMINALI: Harvesting ed utilizzo di stem cells e tecnica di terapie geniche (exon skippin) con particolare riferimento a patologia muscolare distrofica e sarcopenica. 
• NUTRIZIONE, NUTRIGENOMICA E SALUTE che rappresentano un ulteriore campo di studi e di approfondimento scientifico integrato per minimizzare l’impatto sociale ed economico delle malattie croniche e degenerative. 
Ha creato oltre al Network del Secondo Parere i seguenti NETWORKS di ricerca e sinergia di integrazione tra specialisti:
1) Medico-Cura-Te-Stesso: finalizzato a promuovere la qualità della vita e il paradigma di salute del Medico allo scopo di migliorare, con l’esempio, l’empatia e l’arte, la relazione Medico-Paziente.
2) Jurassic Surgery: la Chirurgia dei centenari (Egli ne ha operati personalmente ben 15) con lo scopo di studiare e valorizzare tutto ciò che consente di raggiungere la centenarietà in pieno possesso delle facoltà cognitive e della capacità fisica. 
3) Airmo: Ricerche di Oncologia Comparata, tra uomo e animali, rispettando la vita e la salute degli animali ammalati in modo simile all’uomo, e ricavando da questa prospettiva idonei spunti per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle malattie infiammatorie e oncologiche della specie umana.
4) Synoviology: studia la fisiopatologia della disfunzione delle membrane sinoviali, mesoteli, fibroblasti, condrociti ed osteoblasti con l’obiettivo finale di individuare nuove strategie terapeutiche, utili alla riabilitazione ai fini di una migliore qualità di vita specie negli anziani e nei postumi traumatologici.

 

 

E L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE AL MINISTRO DELLA SANITA’

DELL’AVV. ENRICO AIMI DEL GRUPPO AL SENATO DI  FIBP-UDC 

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Sindisp/0/1149974/index.html

8 aprile 2020 – Premesso che: la legge n. 648 del 1996 consente di erogare, a carico del Servizio sanitario nazionale, previo parere della CUF (ora Commissione consultiva tecnico scientifica dell’AIFA – CTS) e quando non vi è alternativa terapeutica valida, medicinali innovativi in commercio in altri Stati, ma non sul territorio nazionale, medicinali ancora non autorizzati ma sottoposti a sperimentazione clinica, medicinali da impiegare per una indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata. Quando, viceversa, vi è un’alternativa terapeutica valida, secondo l’art. 3 della legge n. 79 del 2014, è consentito somministrare medicinali da impiegare per una indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata, purché tale indicazione sia nota e conforme a ricerche condotte nell’ambito della comunità medico-scientifica nazionale e internazionale, secondo parametri di economicità e appropriatezza;

risulta all’interrogante che sia stato presentato presso AIFA un documento a firma del professor Beniamino Palmieri (Università di Modena e Reggio Emilia) sulla “stimolazione dell’immunità innata con vaccinazione surrogata a base di “Corynebacterium Parvum”. Per immunità innata si intendono le difese naturali innate, che hanno permesso al genere umano di sopravvivere e moltiplicarsi in epoche pre-vaccinali e pre-antibiotiche, la medesima dei nostri animali domestici al paragone con quelli di allevamento;

tale studio potrebbe risultare particolarmente importante per il contrasto al Coronavirus posto che, come evidenziato dallo stesso professor Beniamino Palmieri, “il C. Parvum si è rivelato inaspettatamente in grado di far regredire infezioni virali nei pazienti cancerosi ed in seguito anche su soggetti sani, con gravi infezioni virali di diverso genere”;

il farmaco in questione, a nome “Parvulan”, risulta registrato regolarmente in Brasile, con la specifica rivendicazione di immunostimolante antivirale e presenterebbe ottime caratteristiche di qualità e sicurezza. Il suo utilizzo, in fase di verifica, peraltro, può non costituire alcun onere da parte di AIFA. Il farmaco potrebbe dunque avere effetti vantaggiosi nell’innalzare la barriera dell’immunità innata individuale contro la dilagante contagiosità del virus cinese, in termini di protezione e di cura nelle fasi non estreme di malattia;

il personale medico, paramedico, che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di decessi e di contrazione del contagio, e tutto quello comunque chiamato a contrastare il diffondersi del virus, potrebbe ricevere una importante ed efficacie superiore protezione immunitaria; lo stesso intervento potrebbe avere positiva utilità sugli anziani, sugli immunodepressi, su coloro che sono affetti da plurime comorbidità, e sui soggetti in chemioterapia, sui trapiantati, e su tutti coloro che risultano esposti alle gravi conseguenze di tale virus cinese. Inoltre, il farmaco è registrato come specialità immunomodulante antivirale e sono almeno 50 le famiglie di virus patogeni annientati con successo dal prodotto (si segnala che la molecola ha addirittura riscontrato positiva applicazione nel modello sperimentale di epatite nel topo, proprio in relazione ad un ceppo di coronavirus della stessa famiglia di quello attualmente in circolazione),

si chiede di sapere: stante la situazione di estrema emergenza, se il Ministro in indirizzo sia o meno a conoscenza dell’esistenza di tale documento;

se non intenda con la massima sollecitudine avviare le iniziative di competenza al fine di verificare la possibilità di attivare una pratica di vaccinazione surrogata e compassionevole, mediante l’uso del “C. Parvum”, provandone l’eventuale efficacia su pazienti scelti secondo protocolli prestabiliti.

 

 


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