Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Il Circolo degli Inquieti: Giorgio Galli, Ruscigni, il giudice Giorgi e l’avv. Scella. L’assedio di Savona del 1800, disegno inedito


Il Circolo degli Inquieti è sempre alla ricerca di viaggi culturali per destinazioni insolite. Il cammino che quest’anno abbiamo deciso di compiere ci porta a sondare l’universo femminile come il titolo suggerisce: “Le Lune antenate. L’universo al femminile”. Per esplorare quella sensibilità tipica del femminile, alcuni appuntamenti serviranno a porre l’accento su aspetti che apparentemente partono da lontano, ma trovano nelle cronache ampi riferimenti. 

COMUNICATO STAMPA – Venerdì 6 ottobre nel pomeriggio in Sala Rossa del Comune di Savona Giorgio Galli, politologo e storico, esperto in esoterismo, parlerà con Ito Ruscigni, già organizzatore dei martedì letterari del Casinò di Sanremo e fine poeta, del libro “Le ribelli della storia” che Galli ha riveduto dalla precedente stesura in tempi recenti. Dal matriarcato delle Lune antenate, alle Baccanti, agli gnostici fino alle streghe, secoli di tensioni e conflitti tra femminile e maschile, rivelano un’importanza superiore a quella che finora gli è stata attribuita.

Sabato 7 alle 9.30 al FilmStudio di Savona si dibatterà il tema “Donne violenza e diritto” con la partecipazione della dott.ssa Fiorenza Giorgi, Magistrato da sempre vicino a questi temi, e dell’avv. Andrea Scella, docente di Procedura Penale all’Ateneo di Udine. Nel corso della mattinata verranno proiettati filmati con spezzoni di film che riguardano il tema.
Nel pomeriggio alle 16.30 al Priamar nella Cappella del Palazzo del Commissario in piazza del Maschio si presenteranno a cura dell’Associazione L. Berzoini le figure e le opere di tre Artiste inquiete del ‘900 che hanno operato a Savona: Maria Gussago Ferrero, Renata Cuneo e Milena Milani.

A conclusione, domenica 8 ottobre alle 20.30, nella prestigiosa sede del Teatro G. Chiabrera, si terrà la consegna del premio Inquieto dell’Anno 2016, che vedrà insignita una donna scrittrice e viaggiatrice inquieta, Dacia Maraini. Sarà questa la degna conclusione di una tre giorni ricca di eventi che il Circolo degli Inquieti è felice e onorato di condurre a Savona.

Paolo De Santis, presidente Circolo degli Inquieti

Il disegno è stato acquistato da un antiquario di Parigi nel 2015 e faceva parte di un piccolo faldone di documenti originali, purtroppo frazionati e venduti, appartenuti ad un ufficiale francese di stato maggiore che prestò servizio in Liguria nell’aprile del 1800. La carta rappresenta una immagine “istantanea” dei giorni 6 e 7 aprile 1800, quando il presidio francese di Savona, formato dalla 93a mezza brigata di fanteria, integrato da un gruppo misto di artiglieria ed elementi di truppe liguri di Genova e Savona – per un totale di circa 600 uomini agli ordini del generale di brigata Claude Buget – tentò con poca convinzione di mantenere il possesso della città di Savona, per poi ritirarsi nel Priamàr e sostenere un lungo assedio degli imperiali.

Sul disegno, eseguito ad inchiostro, sono state aggiunte a matita le disposizioni ed il numero di soldati francesi a presidio all’interno delle mura. Ben visibili i “rettangoli” che segnalano le posizioni di “blocco” del nemico su tutte le vie di comunicazione. Le posizioni dell’esercito austriaco, più di mille uomini di fanteria, un corpo di cavalleria, rinforzati da un contingente piemontese del reggimento Acqui (rettangoli bianchi/neri) ed il comando imperiale (rettangolo bianco/nero più grande) al bivio fra la strada di Vado e di Cadibona.

La cartina che riproduce la fase dell’assedio a Savona nell’aprile del 1800

Dopo brevi scaramucce per le vie della città, il generale Buget, pluridecorato e reduce da due ferite in battaglia, decise di ritirarsi all’interno della fortezza del Priamàr dove resistette fino al 16 maggio dello stesso anno. Alle operazioni di blocco partecipò anche la marina inglese che, con base in Vado, fornì due fregate e qualche legno minore per impedire il rifornimento dal mare alle truppe assediate.

Durante questi 40 giorni, la guarnigione francese del Priamàr tentò ripetute ed ardite sortite, respinse attacchi e svariate proposte di resa. I cannoni della fortezza, sempre attivi, riuscirono ad impedire il transito dalle principali arterie di comunicazione alle truppe nemiche di passaggio ed in smistamento verso i vari fronti del momento.

Per eliminare avamposti austriaci troppo avanzati, si arrivò a cannoneggiare le mura e le case dei savonesi. Il 16 maggio 1800, l’intero contingente francese del Priamàr, in base agli accordi siglati con il generale imperiale St. Julien, esce dalla fortezza a tamburo battente, bandiere spiegate ed armi alla spalla; rendono gli onori delle armi due reggimenti imperiali “tirati a lustro” ed il generale St. Julien in persona. Buget, dopo tanta gloriosa resistenza, finirà prigioniero di guerra in Carinzia.

Per gentile concessione del nostro socio Alessandro Garulla, riportiamo un disegno inedito e finora sconosciuto tratto dalla sua collezione. Egli stesso ha preparato per noi la didascalia esplicativa.


Avatar

Trucioli

Torna in alto