trucioli

Ambasciatore cercasi con l’Alassino D’Oro. Ambasciata chiusa e S.E. messo in castigo ?

Pupi D'Angeri ambasciatore 2015

Roberto Avogadro voce fuori dal coro, gladiatore di frecciate via mass media contro l’assegnazione dell’Alassino D’Oro 2015 “all’ambasciatore del Belize. S.E. Nunzio Alfredo D’Angeri.” L’ex sindaco, da giovincello senatore leghista, ex  maestro di scuola, esperienza di albergatore ed esercente (enoteca) in quel di Montalcino, poi ad Alassio. L’ex ”senatur’ inventore del premio (onorificenza decaduta ?) sentiva odore di bruciato ? di inchieste internazionali, purghe ? E si, perchè dal sito del Ministero degli Esteri risulta ufficialmente depennato l’ambasciatore straordinario e plenipotenziario che “il 31 marzo 2004 aveva ricevuto le credenziali”. D’Angieri appunto. La giunta Canepa non sapeva. E ora ? L’ambasciatore: “Vado a Londra – avrebbe detto di recente -, all’ambasciata di Roma andrà mio figlio”. Tempi duri per il collezionista di 23  Roll Royce. Cittadino ‘emerito’ di Alassio, tifoso del ‘ modello Saint Tropez’. Protagonista, nel marzo 2013, di un’intervista televisiva tutta da rivedere e domande irriverenti di Daniele La Corte. Continua…

Scandalo (?) Usl 2 e sanità privata.
Senza parole per i senza memoria

Alessio Albani presidente dei giovani industriali liguri (foto IVG)

Che peccato essere orfani di una punta di penna nell’affaire leader delle cronache di questi giorni. Scandalo (sic!) sanità…Usl 2.  Alessio Albani, fisioterapista, sotto attacco. Alle spalle tintinnio di manette preelettorali. Scongiurato ? Leggi anche comunicato stampa di Marco Melgrati (vice segretario regionale Forza Italia) a fondo pagina in merito al Santa Corona.. Continua…

Ceriale il privato demolisce, il Comune restituisce i soldi. Belle notizie da radio Fazio

Ceriale Ennio Fazio

Non è frequente nella vocazione che caratterizza gli ultimi decenni del ‘Partito del cemento’ incontrare un cittadino che rinuncia a nuovi spazi immobiliari, demolisce l’abuso dopo una richiesta di condono (respinta dal Comune e dal presidente della Repubblica) e recupera 13.890 € di oneri di urbanizzazione già versati. In un altro caso si rinuncia alla ristrutturazione e trasformazione di un magazzino in uso abitativo, con possibilità di ampliamento del 20% della volumetria e il Comune restituisce 8.341 € a rimborso oneri. Ceriale già piccola capitale dell’agricoltura che può esibire, con il secondo sindaco agricoltore della sua storia (il primo era stato Delfino), il maggiore numero di aziende ed aree agricole abbandonate lungo la fascia costiera, a mare e a monte dell’Aurelia. Sarebbe comunque ingiusto ignorare le belle notizie di ‘Radio Fazio e C’.  Continua…

Come è triste Loano senza Andreina e Graziella Tassara!

Andreina Tassara

Graziella, 61 anni, se n’è andata, dopo una devastante malattia vissuta con esemplare dignità e forza d’animo. Andreina, 76 anni, vedova, l’ha trascinata via il destino, sottraendola alla laboriosità, ai tanti che la stimavano e le volevano bene. Non erano unite da parentela nel cognome più diffuso a Loano: i Tassara. Nonostante, nella storia locale, manchi ancora un sindaco che porti quel cognome. Per distinguersi,  i vari rami delle numerose famiglie aggiugenvano un sopranome. I Tassara, in prevalenza, erano agricoltori. Due Tassara siedono nel parlamentino locale: un assessore e un consigliere rosa. Loano, Città delle Sport per eccellenza, annovera il Trofeo Liliana Tassara di pallavolo, mentre un don Tassara è stato (anni ’60)  l’anima dei pastori della Valle Arroscia. I due angeli che ci hanno lasciato non erano personaggi pubblici, semmai ricche di umanità e virtù, nel lavoro commerciale, nel buon esempio di spose, madri, nonne. Hanno ‘scelto’ la cremazione, una ad Acqui Terme, l’altra a Bra. Loano le ha ricordate come meritavano. Continua…

Ceriale primo negozio contadino, ma è cuneese. La frutta matura sulla pianta !?

Ceriale nuovo negozio insegna

Senza clamori mediatici ha aperto a Ceriale, sulla via Aurelia, il primo negozio di vendita diretta di frutta e verdura (dal campo, dal produttore al consumatore si direbbe).  Nella cittadina che era tra i simboli dell’ortofrutta della piana ingauna e che ospitò il primo campeggio sul mare sempre affollato dai pionieri del turismo tedesco, è arrivata La ‘Cascina Colombera, azienda agricola di Borghino Sergio Vincenzo di Revello Cn Italy’, così indica l’insegna esterna. Negli stessi locali, per anni, è stata attiva la Rial Sas del compianto Luciano Molina e poi della figlia Moira, la più attrezzata e specializzata in Riviera nelle forniture di materiali per alberghi, ristoranti, bar e comunità. Continua…

Il decano latinista delle Confraternite: nato a Vellego, è maestro dei novizi a Pietra Ligure

Irmo Bolia 2015

E’ venuto al mondo la vigilia di Natale, 87 anni anni fa, quando Vellego era comunità autonoma con 144 residenti (o forse 900) e il 13 giugno 1929, diventava frazione di Casanova Lerrone. Irmo Bolia, ultimo velleghese nato nel Comune di Vellego. Oggi ‘decano’ latinista delle antiche Confraternite sempre presenti alle solenni processioni religiose. Confraternite che resistono a testimonianza di fede, di impegno cristiano. Confratelli e consorelle che si tramandano, spesso da secoli, il caratteristico abbigliamento. Il camice richiama la tuta indossata da Gesù, il cordone cinge i fianchi, la mantellina rossa con un distintivo. Bolia  è ‘maestro dei novizi’ della Confraternita di S. Caterina detta dei rossi, oratorio della SS. Annunziata di Pietra Ligure. Ha studiato a Viterbo (Congregazione laicale dei Fratelli maristi o Fratelli di Maria), dopo la laurea l’insegnamento nelle scuole pubbliche e private, quindi, preside e dirigente scolastico. Una breve esperienza di pubblico amministratore e per anni presidente di seggio. E un dono ormai raro, la perfetta conoscenza della lingua latina che parla senza difficoltà.  Continua…

L’occasione mancata di Alassio, ‘regina dell’accoglienza’

Enzo Canepa sindaco di Alassio 2015

Chi ricorda ancora dopo due mesi, il ‘no di Alassio’ a due famiglie di migranti, con bimbi, che avrebbero dovuto arrivare da Pozzallo e Reggio Calabria ? Chi ricorda la solidarietà al sindaco Canepa di alcuni colleghi (5) della costa e entroterra? La notizia e l’ordinanza sindacale della blasonata Alassio aveva fatto il giro dei giornali, web e agenzie stampa nazionali.  Due mesi dopo, a molti alassini e ai loro fans, potrebbe essere sfuggita la risonanza mediatica, questa volta nel mondo intero, riservata all’isola greca dell’accoglienza. Descritta – è tanta manna, impagabile sul fronte promozionale – ‘come esclusiva meta turistica che ha saputo affrontare l’emergenza profughi creando una Ong, per l’intraprendenza di un operatore inglese e generosità degli abitanti‘. Leggi anche comunicato stampa Alassio FC e Fondazione Vialli- Mauro uniscono le forze e il fotoservizio di Silvio Fasano. Continua…

I magnifici frenatori di Savona: fanatici o redentori

Antonella Granero giornalista archivio di Rifondazione Comunista 2008

Ora l’antibitume è a quota 10 mila firme, equiparando la memorabile anti- Margonara story. Sono tornati all’opera i magnifici frenatori?Contro i ras di ‘bitume selvaggio’, cemento Crescent, volumi Solimano, carbone ‘assassino’ a Vado L. e Cairo – San Giuseppe; anni fa lo gridava un medico e lo riportava un solitario cronista, entrambi finiti emarginati dai più. I magnifici ‘sognatori’ rifiutano inceneritore, piattaforma, ‘vecchie’ autostrade (Albenga – Garessio – Cuneo, Borghetto S. Spirito – Predosa) di cui si blatera da tempo. La ‘guerra di colti guerrieri’ si combatte a Savona e nel comprensorio, all’insegna dello ‘sviluppo (in)sostenibile’, mancati investimenti privati e pubblici, posti di lavoro persi, disoccupazione galoppante, occasioni sfumate per giovani laureati e diplomati condannati alla migrazione forzata. Il gota del potere bancario, editoriale tacciono, invece, per 300-400 mila auto usate (Euro 2-3-4) già imbarcate a Savona e destinate alla martoriata Libia ad opera di ‘spedizionieri’ arabi operanti in Germania. Qui si troverebbe il tesoro del ‘re degli schiavisti’, l’etiope Ermias Ghermay. E poi da 6-7 anni prospera il traffico ‘spazzatura europea’ utilizzando vecchi traghetti che la Capitaneria blocca, puntuali ripartono. Continua…

Parroci a confronto: Alassio i cani alla Santa Messa. Ha ragione don Gilles.E don Angelo?

Federica Pelosi

Mancavano le paginate sul prete di Alassio che allontana dalla chiesa (Sant’Anna) un’anziana coppia in compagnia dell’amico golden retriver, taglia grande a pelo lungo e di origine inglese. Mancavano i tifosi come ai tempi non lontani di don Luciano, incarcerato per violenza a una parrocchiana di 11 anni che accompagnava in moto; condannato con sentenza passata in giudicato. Alassio schierata con 140 testi (pro e contro) al processo in tribunale. L’alassino Carlo Annibale creò il gruppo “Don Luciano Libero” che rivendicava l’innocenza via Facebook e Carla Bisello promuoveva la raccolta di firme contro lo ‘stillicidio di falsità e calunnie con vittima don Lu‘. Schierato tra gli innocentisti il sommo ‘penitenziere’ Marco Melgrati. E ora, nell’estate del Signore 2015, irrompe la crociata contro don Gilles, svizzero rigoroso e intollerante. E’sceso in campo (colpo di sole estivo ?) don Angelo,  monsignore, parroco di Sant’Ambrogio, a dar man forte ai contestatori. Continua…

L’autostrada dei ‘becchini’ disoccupati: ha 47 anni, il cda di 9 membri, un dipendente. Ecco la super Albenga-Garessio-Ceva Spa

Luigi Sappa

Ferragosto 2015: esemplare storia titolata ” E…l’Italia va “. Vietato ridere, divieto di piangere, gradito un ceppo ricordo. Vietato l’accesso ai giornalisti dotati di archivio stampa e allergici al silenzio. Porte aperte agli smemorati.  trucioli.it coglie l’occasione di una lettera inviata dal mite combattente Pier Franco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio, per tracciare l’ultimo affresco, in ordine di tempo, dell’imperituro parto dell’Autostrada Albenga-Garessio-Ceva Srl. Quote al 31 dicembre 1999. Enti pubblici: 70,86%, privati 29,14%. 46 soci, 4 province (Torino,Cuneo, Savona, Imperia),  Comuni cuneese, imperiesi, savonesi. 3 Camere di Commercio, 3 casse di risparmio, 2 comunità montane. Continua…

La trama infinita e non è un film. Decapitato un altro carabiniere della ‘ mitica squadra ‘

Savona il generale Michele Riccio testimomne a Palermo

In Val Bormida si è letto poco, ma sarebbe l’argomento dell’estate. Dopo il maresciallo Marco Chiarlone, anche Alberto Spitaleri è finito ko al termine di un’inchiesta della Procura della Repubblica. Se il sottufficiale è in attesa di giudizio e trasferito a Imperia, il collega ha gettato la spugna a gennaio e le ultime di notizie (condanna in primo grado) sono recenti. Entrambi protagonisti della prima indagine sui rifiuti tossici e la ‘famigerata’ vecchia discarica di Magliolo. Spitaleri ha fatto parte della squadra di polizia giudiziaria ai tempi del procuratore capo Renato Acquarone. Poi 4 anni nel Raggruppamento Difesa Reparto Informazioni e Sicurezza nella ex Jugoslavia. Agente sotto copertura. E’ stato in servizio a Millesimo, Cairo, ha seguito omicidi di prostitute ad Albenga. Erano rimasti i militari di una lunga stagione che da fine anni ’90 era iniziata con il giovane brillante capitano Michele Riccio. Continua…

In 300 per i 60 anni della Madonna del Frontè. 30 immagini dei presenti, ma…

Mendatica targa rinaldo frontè

Il Monte Fronté, la statua della Madonna, il 60° anniversario. Un angolo di cielo, devozione, meditazione, ringraziamento per migliaia di persone. Fedeli e atei. Imperiesi, savonesi, genovesi, cuneesi. Italiani soprattutto, ma anche turisti d’oltralpe. Affascinati dalla maestà che si sprigiona dalla marmorea figura della Vergine sulle Alpi Marittime: 3 m. di altezza, 17 quintali. Nel giorno della ricorrenza si sono ritrovati per pregare oltre 300 ‘pellegrini’, in prevalenza giovani e un piccolo gruppo di mendaighini per rendere omaggio ai compianti  e benemeriti concittadini che contribuirono ad erigere il manufatto intriso di ricordi, richieste di grazia. La cerimonia, dopo la S. Messa, si è conclusa con la posa di una targa ricordo dell’Agesci al grande don Rinaldo Bertonasco e Angela per ‘aver servito l’associazione’. Continua…

La storia / L’Associazione Amici di Peagna senza password, ‘sepolta’ nella tomba col segretario benemerito. Tecnici al lavoro

Stefano Roascio

Ceriale, riservatezza e discrezione non hanno delatori. Il giornalista che ‘osava’ è finito ko, col benservito dell’editore Fiat, a settembre la prima udienza in tribunale. Un altro giornalista decano, indipendente, documentato, memoria storica non si riesce ad ammorbidire. Estraneo al circuito (di moda il cerchio magico) delle confraternite. La libertà di informare è un’optional ? Eppure basta girare l’angolo per raccogliere notizie. Su tanti fronti, il nostro faro è l’interesse pubblico. Come la storia dell’Associazione Amici di Peagna (con la prestigiosa rassegna libri di Liguria, la rivista Anthia, biblioteca di Casa Girardenghi) rimasta (digitalmente) paralizzata. In tilt. Nessuno conosce la password per accedere alla piattaforma. Una ‘cassaforte’ senza il codice per aprire. La ‘chiave’ se l’è portata nella tomba il segretario Gian Carlo Ascoli, anima dell’Associazione. Due tecnici sono al lavoro da un mese per venirne a capo. Continua…

Peagna dove il nuovo parroco mette i luchetti ai cancelli del campo sportivo

don Cosimo Quaranta 2014

E’ sacerdote da 27 anni, originario di Catanzaro, seminarista ad Albenga, esperienza di tre anni missionario nella diocesi di Carabayllo (Lima) con il vescovo cappuccino don Lino Panizza Richero di Balestrino. Don Cosimo Quaranta forse si è ritrovato parroco nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. In una piccola comunità dove la generazione di contadini è stata sopraffatta dai nuovi arrivati e resta uno zoccolo duro di poche famiglie peagnole. A poco più di un anno don Quaranta avrebbe qualche ‘avversario’in più. Il campetto sportivo delle opere parrocchiali è diventato ‘off limits’ per timore di infortuni. Il primo lucchetto al cancello l’hanno tranciato. Ha ‘spedito fuori’ ragazzi che giocavano, un’altra volta è toccato a due giovani mamme immigrate, con bimbi.  Continua…

La diocesi Albenga – Imperia, ‘buco’ da 5 milioni di €. Il tutor Borghetti non sapeva

don Giancarlo Cuneo economo diocesano di Albenga Imperia

Non è più tempo di scandali e chiacchiericci. L’attesa svolta è arrivata, forse non per tutti, anche se sorprese e novità (a volte brutte, a volte positive) continuano ad alimentare la cronaca, il dovere di informare i lettori. L’indiscrezione è di qualche settimana, ma non vogliamo appartenere agli incendiari sempre in azione. Siamo dalle parte di chi vuole costruire e non disfare. Il bilancio della diocesi che ha un amministratore (economo e direttore amministrativo) ha raggiunto un passivo che si aggira sui 5 milioni di €, in primis le banche. Un altro fulmine per il coadiutore monsignor Guglielmo Borghetti. Conosceva molto della realtà e dell’eredità, pare che però del ‘buco’ fosse all’oscuro. “Se domani mattina un creditore non vuol sentir ragioni e  vuole essere pagato, si può rischiare la bancarotta”. Il vescovo Mario Oliveri in 25 anni non si è intromesso, ha lasciato carta bianca, sulla fiducia.  Continua…

Assessore Mai (perito elettronico), i pastori la cercano, non parta col piede sbagliato

IF

E’ il primo comunicato stampa da assessore all’agricoltura, allevamento, caccia e pesca, acquacoltura, sviluppo dell’entroterra, escursionismo e tempo libero. Stefano Mai, 45 anni, per tre mandati sindaco di Zuccarello (SV), ha annunciato il varo di una delibera della giunta Toti per ‘nuove opportunità di accesso a finanziamenti per le imprese di settore”. In pratica allevatori di bovini e ovini, produttori di latte e formaggio. Il fedele leghista indossa l’abito guerriero e parla di “segnale forte e chiaro all’Ue, contro il provvedimento che cancella di fatto la legge 138/74  e permette sostanzialmente di produrre formaggi con polvere di latte”. Lotta sacrosanta in un settore pure alle prese di truffatori  nostrani, allevatori improvvisati, prendi e scappa. Presto metteremo in rete un fotoservizio eloquente di ciò che accade su certe bancarelle dei mercati, mercatini, i trucchi ai danni dei consumatori e dei produttori onesti. Il perito elettronico Mai con chi si è già consigliato, ha incontrato i pastori? Il presidente regionale A.R.A,  Stefano Ghiso di Dego ? Oppure Aldo Lo Manto, mandriano col gregge di ovini più numeroso della Liguria (1.100 capi), memoria storica di alpeggi e transumanze, leggi regionali, esigenze e priorità, illusioni, attese. Iniziò ragazzino, con papà siciliano. Passione e sacrifici. Glorie e disgrazie. Continua…

Pietra Ligure esplode una fogna merda in mare, ecco l’autobavaglio. Poi vi racconto la domenica dei big e dei poveri a Finale Ligure

Dario Valeriani

Non era l’atteso miracolo di San Nicolò. E’ accaduto giovedì, a Pietra Ligure, nella zona conosciuta come il litorale davanti al Santa Corona: un vasto tratto che, dagli ex cantieri navali, si estende fino alla megaspiaggia del porto di Loano. Durante l’esecuzione di lavori si è verificato un guasto che ha ‘travasato’ in mare acque nere destinate al depuratore consortile di Borghetto S.S. Venerdì, i primi bagnanti del litorale pietrese e dello stabilimento ‘Marina di Loano’sono stati accolti da cattivo odore, acque torbide, in acqua verso Pietra, materiale fecale galleggiante. Chi ha potuto essere avvertito da amici e conoscenti, col passa parola, si è allontanato. In stragrande maggioranza residenti. Meno fortunati e forse ‘rassicurati’ (nulla di grave) i turisti. Ha prevalso la scelta del ‘silenzio stampa’.  trucioli.it si dissocia e giovedì saremo in rete con un blog in bianco. Basta bavaglio ! Continua…

La veterana di San Romolo (Sanremo): A nove anni vendevo pane, a 85 mi curo in panettiera. Ho vissuto il periodo d’oro

San Romolo la panettiera primo piano

‘La mia gente’. Uomini e donne della Liguria, tra storia e vita quotidiana. Il volume edito dal Secolo XIX,  quando Tommaso Giglio era direttore (1983), ebbe un’accoglienza strepitosa, esaurite miglia di copie. Il coordinamento redazionale di Guido Arato e Piero Pruzzo. Forse mancava un capitolo. Ieri e oggi di San Romolo, frazione montana di Sanremo dove si è lasciato morire la ‘funivia più lunga del mondo’. Raggiungeva il paradiso di Monte Bignone (1300 metri sul mare). C’era un albergo, un ristorante. Ora rovine e desolazione. Hanno realizzato una selva di antenne che deturpano un ambiente magico, unico. A San Romolo vive l’ultima testimone: Emma, 85 anni, memoria e lucidità alla Eugenio Scalfari. Lei non è giornalista. Conosce tutto della storia del borgo dove è nata e ha  vissuto. A 9 anni vendeva pane nella longeva panetteria di famiglia. Continua…

La fontana di Cantarana, a Ormea in processione anti crisi dalla Riviera. Fonte San Bernardo, quei mass media distratti

Ormea: il vice sindaco Roatta sul piazzale  della Sala Società Operai discute con un concittadino

Benvenuta…Montecristo ! in Val Tanaro avevamo titolato sull’ultimo numero di trucioli.it (vedi….) la documentata cronistoria delle storiche ‘Fonti S. Berando‘. Con qualche aspetto e retroscena talmente preciso da non aver ricevuto smentite dai sindaci di Ormea in particolare e di Garessio. In passato promesse di posto di lavoro, speranze per le giovani famiglie, il futuro di un territorio potenziale ‘fonte di benessere’ socio economico. Navigando sul pianeta internet pare scontato che l’arrivo nella proprietà del gruppo Montecristo, significa presenza del solido, affermato ‘ Gruppo Puccetti’ (Leggi lettera di precisazioni…a fine articolo). Interessi estesi all’edilizia, costruzioni stradali, movimento terra, materie plastiche, industria cartaria e acque minerali. L’ultima operazione resa possibile con il sostegno di Unicredit, partner finanziario e colosso. Solo ‘Montecristo’ ha un fatturato di 70 milioni di € e una produzione di 50 milioni di litri. ULTIMA ORA LETTERA DI DENUNCIA DA GARESSIO SULLA MARACHELLA STORY. Continua…

La preghiera del pastore e l’eredità di Pierina. Mendatica, la pastorella autodidatta che scriveva col cuore. Grazie e perdonaci

Pierina Pelassa (Caterina)

Pierina, icona delle pastorelle di Mendatica, è volata in cielo che le sarà lieve e più riconoscente. Non solo per averci donato ‘La preghiera del pastore’. Pierina, autodidatta di talento, ha scritto col cuore e da testimone la ‘storia inedita’ del suo paese e delle malghe. Discreta e sincera, generosa e disponibile, coraggiosa e corretta, fiera e ricca di passione, di saggezza, coltivava con memoria ferrea il legame che la univa ai suoi cari, alle montagne grondanti di forza d’animo, di inenarrabili sacrifici, solitudine. Pierina sempre lontana dai riflettori della ‘grandeur mediatica’, dal palcoscenico di ‘prime donne’. Il paese le ha tributato l’ultimo saluto, lasciando solo al celebrante un succinto ricordo. Ora dimora nella pace eterna dove da mendaighini riposeremo tutti, senza rivalità, divisioni, personalismi, incomprensioni. Continua…

Il Secolo XIX – La Stampa, lascia Savona il capo redattore Cetara, arriva Costante ?

Storie di vita, anche Alessandra Costante aveva una predilezione per il suo gatto, ma non si chiamava Ringo come quello di Willy

Il giornalismo non fa più notizia? In una provincia (Savona) che è stata all’apice, in Italia, di copie vendute in edicola nel rapporto con gli abitanti. La nuova povertà è l’informazione? In 10  anni la carta stampata ha quasi dimezzato le vendite. Colpa della crisi e del web, che però ha già smesso di crescere.  Il Secolo XIX, amato quotidiano Ligure, è sceso ad aprile al minimo storico (48.389 copie giornaliere vendute). Assorbito dal big editoriale Agnelli – Fiat- Marchionne, La Stampa, a sua volta, è scivolata a 192 mila copie. Lieve regresso del Sole 24 Ore (334.898),  Il Corriere della Sera (343.805), la Repubblica (308.209), Il Fatto Quotidiano (44.670), Il Giornale (83.629), Libero (49.893).  Altre novità all’orizzonte. Graziano Cetara lascerebbe Savona per tornare alla redazione centrale di Genova; da gennaio era capo redattore delle redazioni riunite di Secolo XIX e Stampa. Il posto andrebbe ad Alessandra Costante, già corrispondente dal comprensorio loanese, da anni si occupa soprattutto di cronaca e politica dal palazzo della Regione. Infine, fissata a settembre la prima udienza davanti al giudice del lavoro, nella causa di Angelo Fresia e Guglielmo (Willy) Olivero ‘espulsi’ dall’editrice La Stampa dopo aver chiesto di essere regolarizzati. Si parla di 2 mila cittadini sottoscrittori di un appello.

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Savona, ‘Don cemento’ criminologo? Il prete scomodo infangato da ‘certa stampa’

don-Capaldi

Insegnante in pensione, giornalista e scrittore per passione tra arte, storia locale, teatro. Questa volta Silvano Godani, popolare non solo a Savona,  si è schierato. Nell’ultimo numero di “A Campanassa” – ricco di interessanti articoli e firme –  racconta con dovizia di particolari la storia di don Alessandro Capaldi, 54 anni, origini a Chiavari, dal 2004 parroco a Borgo Fornaci, 5.300 anime.  Vocazione adulta dopo la laurea in Scienze politiche a Genova e biennio in criminologia. Seminarista a Savona, l’allora vescovo Lanfranconi lo invia all’Università Gregoriana di Roma per laurearsi in Storia della Chiesa. Poi curato di campagna nelle frazioni Montagna e Sant’Ermete. Alle Fornaci avvia un progetto per il risanamento di proprietà parrocchiali degradate; sono previsti anche servizi sociali, sportivi e di aggregazione. Don Alessandro è additato, da ‘certa stampa e da parrocchiani’, scrive Godani, alla stregua di ‘don Cemento’ in una diocesi massacrata da scandali immobiliari e abusi sessuali. Il vescovo Lupi ‘abolisce la parrocchia N.S. della Neve, il prete a fine anno tornerà nella sua Chiavari.
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Il ponente ligure merita Vaccarezza o Scajola junior ? Il sistema di potere punta all’edilizia

Angelo Vaccarezza maggio 2015

Se è vero che le copie dei giornali sono in drastico calo, è indiscutibile che l’autorevolezza della fonte non vada sottovalutata. Il Secolo XIX ha titolato: ‘Vaccarezza: Un posto al Ponente. (E lui indicato nella casella di assessore all’urbanistica). Il campione di preferenze savonese ‘Forza Italia invoca il rispetto del territorio in cui ha vinto’. Firma l’articolo la più introdotta cronista di ‘Casa Regione’, Alessandra Costante  che indica il brillante ‘cursus honorum‘ del politico di razza e delle preferenze. Neppure una macchia. Promosso a pieni voti per ricoprire l’assessorato chiave nella Liguria anticemento: Urbanistica, patrimonio, edilizia. Il riconoscimento del sistema ? Col vaccarezzismo Loano è cresciuta a misura d’uomo, ha valorizzato l’area più preziosa attorno all’antico Duomo che ha rischiato di cedere e nessuno paga i danni alla parrocchia, nonostante la condanna in primo grado. Loano capitale dello Sport e delle anime pie: 14 processioni, con Vaccarezza ‘sacerdote di lotte continue’ nel più massonico governo della storia dell’Amministrazione provinciale di Savona. Continua…

Il giudice in croce, interrogativi

Albenga locandina su Maffeo

Ci è mancato il tempo di scrivere, approfondire, raccontare fatti di oggi e vicende bruttissime del passato. Lo faremo il prossimo numero.  Il tema, delicato, insidioso, perverso, di giustizia e verità ( c’è quella reale e quella giudiziaria) investe il giudice Filippo Maffeo. Un magistrato in croce che l’ex cronista di giudiziaria per oltre 30 anni e per fortuna senza condanne per diffamazione a mezzo stampa (ne danni in sede civile pagati dall’editore) ha seguito dal 1970 in poi, a palazzo di giustizia a Savona, alla pretura di Albenga, alla Procura di Imperia, in questo caso leggendo articoli di stampa, web, atti processuali di inchieste. Il primo magistrato in Italia ad indagare e imputare logge massoniche coperte, a sollevare un terremo con l’esordio dei coca party tra vip della Riviera e tanto altro. Ad Imperia si è trovato di fronte poteri che mai immaginava. E qualche ‘cronista’ doppiogiochista. Maffeo tornato a Savona, dopo un periodo di purgatorio in Toscana, è messo in croce, nero su bianco, dai mass media. Cosa c’è dietro e dentro il ‘caso Maffeo’? Ultima ora, leggi a fondo pagina la lettera del presidente del tribunale di Savona, dr. Soave. Continua…

Savona e Imperia, i bimbi cambiano cognome. Quando l’odore di ‘ndrangheta sconvolge la vita degli innocenti

Imperia Vittorio Coletti

Da almeno due anni avanza la pratica di cambiare il cognome, cancellando quello di papà o del nonno. Accade in silenzio in località di Savona e di Imperia. Vittime in età scolastica. I genitori sono intervenuti per proteggere i loro figli al centro di un dramma umano, creature incolpevoli ed inconsapevoli. E’ soprattutto dentro la scuola, la classe che il cognome scotta, imbarazza. Un’infanzia che si scontra con le locandine davanti alle edicole, con nomi, volti dei papà,  nonni,  zii. Notizie di arresti, blitz, sequestri, condanne. La scelta è emigrare, andare lontano. Altri,  sei quelli che conosciamo, sono rimasti. Hanno ottenuto dal tribunale e dall’anagrafe comunale un cognome diverso. Utile leggere quanto ha scritto su la Repubblica il prof. Vittorio Coletti, imperiese, in gioventù presidente di azione cattolica. Continua…

Esclusivo da Imperia / Luigi Giglio, decano dei giornalisti professionisti del Ponente, narra il ‘filone d’oro’ di Balestrino

Luigi-Giglio_ANTEPRIMA

Negli anni ’60 e primi anni ’70 la gloriosa testata ‘Gazzetta del Popolo’ di Torino, redazioni a Savona, Imperia, Sanremo, corrispondenti in tutti i centri, era il quotidiano più letto nel ponente ligure. Vicino alla Dc e ai suoi potentati, assai libero nella cronaca. Luigi Giglio, 92 anni compiuti lo scorso 24 aprile,  imperiese Doc, professionista, firma prestigiosa, colta, moderata e mordace, il 18 settembre 1970 aveva scritto un interessante reportage della ‘veggente’ di Balestrino Caterina Richero. Il servizio è nell’archivio di un altro giornalista (Luciano Corrado), ormai rottamato e da quasi mezzo secolo memoria di eventi locali (vedi trucioli.it).  Continua…

Il neo ‘re delle capre’ di Roccaverano ? Simone, perito elettronico di Savona
‘ Sono pastore per passione da 20 anni ‘

Roccaverano Simone Grappio pagina ok primo

Il papà Francesco Grappiolo era il direttore delle Poste di Savona centro. Il figlio Simone – una sorella postina e un fratello geometra, ex sacerdote, emigrato in Brasile –  si è diplomato perito elettronico al Ferraris. Ora gestisce due stalle all’avanguardia a Roccaverano, capitale della Robiola: 400 capre tra autoctone e camosciate, 10 quintali di latte al giorno, 200 mila all’anno.  E’ consulente dell’azienda Agrilanda (Vesime) dell’imprenditore Oscar Farinetti (Eataly). E’ presidente eletto della sezione Ovi caprina dell’APA (Asti), 40 associati. La moglie Liliana Garino è architetto di 5 comuni. Insieme, nei primi tempi, mungevano, accudivano il gregge, fatto nascere con le loro mani almeno 200 capretti. Continua…

Albenga e il golden boy della politica, giù le mani ! Eccellenza meglio guardarsi alle spalle

Il vescovo Borghetti e il dr.Ciangherotti

Aprile 2014. I mass media (e non solo) diffondono la foto del neo vescovo don Antonio (Tonino) Suetta ‘stretto’ da un sorridente dr. Eraldo Ciangherotti, definito (La Stampa) ” Assessore con delega alle querele “.  Maggio 2015: diffusa l’immagine del vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti, ancora mani sulla spalla dell’iper presenzialista e integralista ingauno. Autopromozione di un politico “tu quoque” ? Eccellenza Borghetti, a volte è utile guardarsi alle spalle. Non si tratta di argomentum ad personam, bensì ‘argomentum ad hominen’. Continua…

L’eredità di Mario Panozzo, gentleman di Loano

Mario Panozzo

E’ volata con l’alieno una persona che stimavo, gentiluomo in una società di marpioni; gran signore d’animo, bontà, buone maniere e virtù. L’ho conosciuto lungo il cammino professionale. L’ho incontrato quando ero giovane cronista alle prime armi, ci siamo sentiti al telefono l’ultima volta pochi mesi fa per un invito a cena. Mario Panozzo, 77 anni, loanese era nato a Borghetto S. Spirito, rimasto attivo quasi fino all’ultimo. I nonni e bisnonni delle ‘Vignasse’, dal 1960 albergatore eccellente. In un giorno di gioa disse: “Sono anche nonno felice di Margherita e Benedetta, potranno essere orgogliose: eletto Priore delle Rolandette”. (Leggi anche la medaglia a Caramanti a fondo pagina). Continua…

Ceriale gli specchi del sindaco. Ortoblu 25 stand agricoli, 77 artigianali (?) 94 abusivi

Ceriale Ortoblu produttrice della zucca spugna ( Luffa )

Nome ufficiale “Mostra mercato dei prodotti tipici ed artigianali”. E ancora “Il meglio della tipicità Agro Alimentare Ligure e mercatino”. Domenica 31 maggio  2015, dalle ore 11, presenti 25 produttori agricoli o di confezioni nostrane, 75 bancarelle con mercanzie intercontinetali, 94 ambulanti abusivi e una coppia di questuanti  all’ingresso della chiesa parrocchiale dove si celebrava la S. Messa. Ceriale, suo malgrado, “città degli specchi”, siamo arrivati per difetto ad almeno una quarantina, ma ironia della sorte nel punto nevralgico sulla pericolosa via Romana incrocio parco Le Caravelle, il primo specchio è capovolto, il secondo spaccato. Sono mesi che attendono l’intervento del Comune. Continua…

Valle Arroscia, sterco in(odore) su RT ? I sindaci: Pieve di Teco senza coincidenze

Alessandro Alessandri sindaco di Pieve di Teco

Non ci stanchiamo di ricordare su trucioli.it il risanamento della disastrata Sar Autolinee (Savona – Andora e entroterra) sotto la presidenza di Marco Lengueglia, Dc vecchio stampo, origini a Pieve di Teco, una vita da imprenditore in un’azienda famigliare con servizi di autolinea prima e poi turismo, noleggio. Dal Secolo XIX del 24 maggio (vedi a fondo pagina) scopriamo che RT della Provincia di Imperia, già azienda bengodi indebitata, in parte risanata dal neo presidente (Benzo), riesce ad “ignorare i bisogni degli abitanti della Valle Arroscia”. Un sindaco (Alessandri): da una parte anche tre corse al giorno e corriere vuote, dall’altra paesi con due corse. E il collega di Mendatica (Pelassa) rincara: “Al mattino gli studenti diretti a Imperia non hanno la coincidenza a Pieve di Teco”. Continua…

Loano con la salute di Fiori si campa 100 anni: mai andato dal medico e dorme 4 ore

Paolo Fiori  2015

Quarantenne, cittadino italiano, loanese, per hobby una sola ‘vocazione’: il lavoro. Conclusa la ragioneria, prese le redini del negozio di nonno Pietro negoziante di lungo corso e militanza nella destra post mussoliniana dei galantuomini, Paolo Fiori, celibe, si è trasformato in robot umano che non teme concorrenti o duplicati. Primo comandamento: lavorare dalle luci dell’alba a sera inoltrata. E, unico pilota nella plancia di comando, di servizio clienti e di cassa, pulizie del suo negozio sulla centralissima via Aurelia, ha pure scelto di rinunciare a ferie, riposi, feste religiose e civili. Non da oggi e non è una scommessa. Chiude uno, due giorni l’anno. Ha il medico di fiducia, ma di lui non ha mai avuto bisogno. Il suo sonno dura 4 ore. Mangia e beve senza diete particolari.  Continua…

Case di Nava chiuso il ‘negozio dei nonni’
80 anni fa aperto dai Contestabile

Emilio Fossati -  sindaco Comune di Pornassio

La più longeva residente della frazione (Colle e Case di Nava) di Pornassio ha 93 anni. Margherita Gravagno era direttrice del locale ufficio postale. Nava ha vissuto ‘anni d’oro’ di un turismo con ville d’elitè ( Faravelli – Carli – Conte Genova), l’hotel Lorenzina coronava una stagione di quattro mesi di lavoro. Ora a far da traino sono l’albergatore di lungo corso, l’azienda – pastificio Porro (padre e due figli), il bar Sorriso, luogo di incontro di motociclisti, altre tre attività ricettive e di ristorazione, la ‘casetta della lavanda’. Ha invece seguito la sorte comune a tante altre realtà dell’entroterra il ‘commestibile dei nonni’. Una storia di generazioni quella dei Morchio – Fenoggio – Contestabile. Tra Cosio d’Arroscia e Nava. Ammainato un orgoglioso vessillo.   Continua…

Radio Imperia: un errore torturare Sciaboletta e il nipote merita il seggio

Marco Scajola assessore regionale imperiese

C’era una volta il “re” dell’imperiese ricco di potere, spregiudicatezza, che perseguiva nella sua terra la ‘politica del fare’: Claudio Scajola, vulgo Sciaboletta. Tre fratelli, una sorella, che hanno co-regnato. In anni di gloria cercati e ricercati da tanti, da troppi. Per ‘aprire’ una porta, un viale, un’opera pubblica, un appalto, una commessa in senso lato. Si sgomitava per le prime file. Persino per una trasmissione Rai regionale, un servizio, una notizia giornalistica. Ora “Diamo una mano a Marco” ha invocato, da Villa  Ninina, l’ex ministro, già numero 2 di Forza Italia. Un voto pro Scajola, giovane, rodato e preparato, che si ricandida in Regione, nel suo imperiese ridotto a fanalino di coda, come trucioli va ripetendo da anni. Voltare pagina, dimenticare la ‘connection’ scajolana della prima e seconda Repubblica. Continua…

Fabio 24 anni, apicoltore da guinness in Valbormida. Con 600 alveari fa nomadismo da Mallare ad Acqui Terme. E il nonno…

Fabio Castellano

Fabio, 24 anni, ride: “Quando sono con amici e racconto che faccio l’apicoltore, per essere credibile mostro la carta di identità dove è riportata la professione. Credo di essere il più giovane della Liguria, mestiere raro alla mia età. Io rappresento, in famiglia, la terza generazione. Ha esordito nonno Ivo, 85 anni, che ha conosciuto e collaborato con i benemeriti precursori dell’apicoltura savonese: padre Giovanni dei frati  benedettini di Finalpia e il dr. Franco Ugo di Varigotti.  Nonno racconta che nei primi tempi c’era la collaborazione di esperti universitari di Bologna. Noi lavoriamo alla vecchia maniera, smeliamo a mano, anziché a macchina (disopercolatrice). Bando allo zucchero e furbizie varie. Ormai c’è inflazione di bancarelle, tutti vendono ‘miele nostrano’. Continua…

Felicino se n’è andato, veterano socialista loanese raro esempio di coerenza ideale

Felice Opizzo lista del Psi 1972 alle comunali di Loano

Se n’è andato senza clamori, né gran folla ai funerali. Felice (Felicino) Opizzo, tra i veterani, in quanto a iscrizione, del partito socialista, sezione di Loano. E’ stato un tifoso leale e convinto del simbolo, sole nascente con falce e martello sul libro, che nella vita non gli ha procurato ricchezza e notorietà, privilegi, ma di cui poteva andare fiero. Non era un combattente rissoso e permaloso, semmai gran cuore, sempre pronto da volontario a fare la sua parte, spesso tra delusioni e chiacchiericci. Continua…

Ceriale 20 sindaci in rivolta contro Renzi per i tagli mentre si processa la T 1 dello scandalo

Ceriale Ennio Fazio

Più di ogni parola, è efficace ciò che si vede e si ascolta dalla viva voce. Ecco il video di Ivg..it (Vedi il video di Ivg.it con tutti i volti dei partecipanti). Il tema è l’incontro di venerdì, vigilia del 25 aprile: protesta di 20 sindaci del ponente savonese. Luca Rebagliati ( Il Secolo-La Stampa) ha fatto osservare che in maggioranza erano di centro destra, fede berlusconiana; a sinistra spiccavano, in fascia tricolore, i primi cittadini di Pietra Ligure e Borghetto S. Spirito. Hanno scelto la ‘bandiera’ di Ceriale, il suo capopopolo, alla vigilia della seconda udienza del processo agli imputati della più gigantesca lottizzazione sotto sequestro nella storia del tribunale di Savona. Si è cercato il riscatto non diciamo giudiziario, etico-morale? Scelta opportuna, in un momento davvero particolare per la cittadina più chiacchierata della provincia ? Continua…

Monesi i retroscena dell’ultima sconfitta
Canta Taggia e la band ‘chissenefrega’

Pieve di Teco Paolo Ceppi

Ci siamo illusi. Si era sbagliato l’assessore ai Trasporti della Provincia (fino al 3 maggio), Paolo Ceppi, recordman di preferenze in Valle Arroscia, tra i tifosi di Monesi. Siamo al grottesco. La farsa finale della notizia silenziata. E’ ‘saltato’, senza possibilità di appello, il progetto – rilancio del secondo e ultimo stralcio della nuova seggiovia ( la vecchia fu gloriosa calamita di turisti per tre decenni). Gli ‘amici di Monesi‘ messi ko dal Comune di Taggia che non ha rinunciato al milione e mezzo di euro per il campo di calcio nelle ex caserme Revelli. Il presidente della Regione Burlando ha smarrito la promessa. Il ministero ha risposto ‘no’ a stornare la ‘somma inutilizzata’ (da Taggia) a favore dell’impianto alpino. Dulcis in fundo: è svanita la mobilitazione della politica e tutti zitti, dalle tv ai mass media. Seggiovia definita, da anni, priorità assoluta e cruciale a far ripartire la locomotiva delle Alpi del Mare e del Ponente. Continua…

Ceriale non c’è pace per il ‘ ristorante dei leoni ‘: carabinieri, vigili, veterinario e…

Lo-Spillo-di-Ceriale

Quando si dice nascere sotto ‘la buona o la cattiva stella’. A Ceriale c’è un esempio da narrare. Nell’immaginario collettivo, giovanissimi esclusi, è rimasto il ‘ristorante dei leoni‘. Un gestore li teneva davvero in un recinto, nel giardino prospiciente il locale, a cavallo anni ’70-’80. Nulla a che vedere con il proprietario dello stabile, una famiglia con origini a Peagna. Si sono succeduti nuovi gestori, una lunga chiusura. Negli ultimi tre anni c’era stato un avvio di clientela in crescendo. Le file di auto ai lati dell’Aurelia, di regione Muragne, si allungavano. Cliente attira cliente. Infine nuovo cambio di gestione e qualcosa è andato storto. E’ rimasto un cane lupo, abbandonato, senza acqua e cibo. Sta di fatto che in un paio di giorni si sono alternati, anche per problemi legali, guardie zoofile, carabinieri, vigili urbani, il veterinario Asl. Continua…

Ranzi di Pietra Ligure saluta il ‘suo giornalista’. Silenzio, parla la lettera da cuore

PietraLigurerembado ok

Ranzi si ferma per testimoniare il legame con Augusto Rembado, figlio di questa terra. Pietra Ligure è fiera del ‘suo giornalista’ mite e buono. La Riviera savonese e l’entroterra perdono un amico. Tra i colleghi invece c’è chi ti rispetta da vivo e chi ti onora da morto. Chi suona la tromba e chi tace nella coerenza. Chi, nel lavoro, predica bene e razzola male. Chi informa, pur pagato e chi si vende per informare. Chi paga di tasca sua e chi è per il ‘quieto vivere’.  Gughi Rembado il 26 marzo 1987 scriveva “Grazie Luciano….credo di passare a miglior vita….In questi giorni mi sono reso conto che l’amicizia vale più dei contratti e dei soldi…con la serietà e professionalità arrivano risultati e soddisfazioni”. Un collega giovane fulminato da infarto. Il 17 novembre 1995 era accaduto al 32 enne Michele Polcino, a Savona. Vedi a fondo pagina. Leggi anche altro servizio “La lettera da cuore”. Continua…

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