trucioli

Pietra Ligure esplode una fogna merda in mare, ecco l’autobavaglio. Poi vi racconto la domenica dei big e dei poveri a Finale Ligure

Dario Valeriani

Non era l’atteso miracolo di San Nicolò. E’ accaduto giovedì, a Pietra Ligure, nella zona conosciuta come il litorale davanti al Santa Corona: un vasto tratto che, dagli ex cantieri navali, si estende fino alla megaspiaggia del porto di Loano. Durante l’esecuzione di lavori si è verificato un guasto che ha ‘travasato’ in mare acque nere destinate al depuratore consortile di Borghetto S.S. Venerdì, i primi bagnanti del litorale pietrese e dello stabilimento ‘Marina di Loano’sono stati accolti da cattivo odore, acque torbide, in acqua verso Pietra, materiale fecale galleggiante. Chi ha potuto essere avvertito da amici e conoscenti, col passa parola, si è allontanato. In stragrande maggioranza residenti. Meno fortunati e forse ‘rassicurati’ (nulla di grave) i turisti. Ha prevalso la scelta del ‘silenzio stampa’.  trucioli.it si dissocia e giovedì saremo in rete con un blog in bianco. Basta bavaglio ! Continua…

La veterana di San Romolo (Sanremo): A nove anni vendevo pane, a 85 mi curo in panettiera. Ho vissuto il periodo d’oro

San Romolo la panettiera primo piano

‘La mia gente’. Uomini e donne della Liguria, tra storia e vita quotidiana. Il volume edito dal Secolo XIX,  quando Tommaso Giglio era direttore (1983), ebbe un’accoglienza strepitosa, esaurite miglia di copie. Il coordinamento redazionale di Guido Arato e Piero Pruzzo. Forse mancava un capitolo. Ieri e oggi di San Romolo, frazione montana di Sanremo dove si è lasciato morire la ‘funivia più lunga del mondo’. Raggiungeva il paradiso di Monte Bignone (1300 metri sul mare). C’era un albergo, un ristorante. Ora rovine e desolazione. Hanno realizzato una selva di antenne che deturpano un ambiente magico, unico. A San Romolo vive l’ultima testimone: Emma, 85 anni, memoria e lucidità alla Eugenio Scalfari. Lei non è giornalista. Conosce tutto della storia del borgo dove è nata e ha  vissuto. A 9 anni vendeva pane nella longeva panetteria di famiglia. Continua…

La fontana di Cantarana, a Ormea in processione anti crisi dalla Riviera. Fonte San Bernardo, quei mass media distratti

Ormea: il vice sindaco Roatta sul piazzale  della Sala Società Operai discute con un concittadino

Benvenuta…Montecristo ! in Val Tanaro avevamo titolato sull’ultimo numero di trucioli.it (vedi….) la documentata cronistoria delle storiche ‘Fonti S. Berando‘. Con qualche aspetto e retroscena talmente preciso da non aver ricevuto smentite dai sindaci di Ormea in particolare e di Garessio. In passato promesse di posto di lavoro, speranze per le giovani famiglie, il futuro di un territorio potenziale ‘fonte di benessere’ socio economico. Navigando sul pianeta internet pare scontato che l’arrivo nella proprietà del gruppo Montecristo, significa presenza del solido, affermato ‘ Gruppo Puccetti’ (Leggi lettera di precisazioni…a fine articolo). Interessi estesi all’edilizia, costruzioni stradali, movimento terra, materie plastiche, industria cartaria e acque minerali. L’ultima operazione resa possibile con il sostegno di Unicredit, partner finanziario e colosso. Solo ‘Montecristo’ ha un fatturato di 70 milioni di € e una produzione di 50 milioni di litri. ULTIMA ORA LETTERA DI DENUNCIA DA GARESSIO SULLA MARACHELLA STORY. Continua…

La preghiera del pastore e l’eredità di Pierina. Mendatica, la pastorella autodidatta che scriveva col cuore. Grazie e perdonaci

Pierina Pelassa (Caterina)

Pierina, icona delle pastorelle di Mendatica, è volata in cielo che le sarà lieve e più riconoscente. Non solo per averci donato ‘La preghiera del pastore’. Pierina, autodidatta di talento, ha scritto col cuore e da testimone la ‘storia inedita’ del suo paese e delle malghe. Discreta e sincera, generosa e disponibile, coraggiosa e corretta, fiera e ricca di passione, di saggezza, coltivava con memoria ferrea il legame che la univa ai suoi cari, alle montagne grondanti di forza d’animo, di inenarrabili sacrifici, solitudine. Pierina sempre lontana dai riflettori della ‘grandeur mediatica’, dal palcoscenico di ‘prime donne’. Il paese le ha tributato l’ultimo saluto, lasciando solo al celebrante un succinto ricordo. Ora dimora nella pace eterna dove da mendaighini riposeremo tutti, senza rivalità, divisioni, personalismi, incomprensioni. Continua…

Il Secolo XIX – La Stampa, lascia Savona il capo redattore Cetara, arriva Costante ?

Storie di vita, anche Alessandra Costante aveva una predilezione per il suo gatto, ma non si chiamava Ringo come quello di Willy

Il giornalismo non fa più notizia? In una provincia (Savona) che è stata all’apice, in Italia, di copie vendute in edicola nel rapporto con gli abitanti. La nuova povertà è l’informazione? In 10  anni la carta stampata ha quasi dimezzato le vendite. Colpa della crisi e del web, che però ha già smesso di crescere.  Il Secolo XIX, amato quotidiano Ligure, è sceso ad aprile al minimo storico (48.389 copie giornaliere vendute). Assorbito dal big editoriale Agnelli – Fiat- Marchionne, La Stampa, a sua volta, è scivolata a 192 mila copie. Lieve regresso del Sole 24 Ore (334.898),  Il Corriere della Sera (343.805), la Repubblica (308.209), Il Fatto Quotidiano (44.670), Il Giornale (83.629), Libero (49.893).  Altre novità all’orizzonte. Graziano Cetara lascerebbe Savona per tornare alla redazione centrale di Genova; da gennaio era capo redattore delle redazioni riunite di Secolo XIX e Stampa. Il posto andrebbe ad Alessandra Costante, già corrispondente dal comprensorio loanese, da anni si occupa soprattutto di cronaca e politica dal palazzo della Regione. Infine, fissata a settembre la prima udienza davanti al giudice del lavoro, nella causa di Angelo Fresia e Guglielmo (Willy) Olivero ‘espulsi’ dall’editrice La Stampa dopo aver chiesto di essere regolarizzati. Si parla di 2 mila cittadini sottoscrittori di un appello.

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Savona, ‘Don cemento’ criminologo? Il prete scomodo infangato da ‘certa stampa’

don-Capaldi

Insegnante in pensione, giornalista e scrittore per passione tra arte, storia locale, teatro. Questa volta Silvano Godani, popolare non solo a Savona,  si è schierato. Nell’ultimo numero di “A Campanassa” – ricco di interessanti articoli e firme –  racconta con dovizia di particolari la storia di don Alessandro Capaldi, 54 anni, origini a Chiavari, dal 2004 parroco a Borgo Fornaci, 5.300 anime.  Vocazione adulta dopo la laurea in Scienze politiche a Genova e biennio in criminologia. Seminarista a Savona, l’allora vescovo Lanfranconi lo invia all’Università Gregoriana di Roma per laurearsi in Storia della Chiesa. Poi curato di campagna nelle frazioni Montagna e Sant’Ermete. Alle Fornaci avvia un progetto per il risanamento di proprietà parrocchiali degradate; sono previsti anche servizi sociali, sportivi e di aggregazione. Don Alessandro è additato, da ‘certa stampa e da parrocchiani’, scrive Godani, alla stregua di ‘don Cemento’ in una diocesi massacrata da scandali immobiliari e abusi sessuali. Il vescovo Lupi ‘abolisce la parrocchia N.S. della Neve, il prete a fine anno tornerà nella sua Chiavari.
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Il ponente ligure merita Vaccarezza o Scajola junior ? Il sistema di potere punta all’edilizia

Angelo Vaccarezza maggio 2015

Se è vero che le copie dei giornali sono in drastico calo, è indiscutibile che l’autorevolezza della fonte non vada sottovalutata. Il Secolo XIX ha titolato: ‘Vaccarezza: Un posto al Ponente. (E lui indicato nella casella di assessore all’urbanistica). Il campione di preferenze savonese ‘Forza Italia invoca il rispetto del territorio in cui ha vinto’. Firma l’articolo la più introdotta cronista di ‘Casa Regione’, Alessandra Costante  che indica il brillante ‘cursus honorum‘ del politico di razza e delle preferenze. Neppure una macchia. Promosso a pieni voti per ricoprire l’assessorato chiave nella Liguria anticemento: Urbanistica, patrimonio, edilizia. Il riconoscimento del sistema ? Col vaccarezzismo Loano è cresciuta a misura d’uomo, ha valorizzato l’area più preziosa attorno all’antico Duomo che ha rischiato di cedere e nessuno paga i danni alla parrocchia, nonostante la condanna in primo grado. Loano capitale dello Sport e delle anime pie: 14 processioni, con Vaccarezza ‘sacerdote di lotte continue’ nel più massonico governo della storia dell’Amministrazione provinciale di Savona. Continua…

Il giudice in croce, interrogativi

Albenga locandina su Maffeo

Ci è mancato il tempo di scrivere, approfondire, raccontare fatti di oggi e vicende bruttissime del passato. Lo faremo il prossimo numero.  Il tema, delicato, insidioso, perverso, di giustizia e verità ( c’è quella reale e quella giudiziaria) investe il giudice Filippo Maffeo. Un magistrato in croce che l’ex cronista di giudiziaria per oltre 30 anni e per fortuna senza condanne per diffamazione a mezzo stampa (ne danni in sede civile pagati dall’editore) ha seguito dal 1970 in poi, a palazzo di giustizia a Savona, alla pretura di Albenga, alla Procura di Imperia, in questo caso leggendo articoli di stampa, web, atti processuali di inchieste. Il primo magistrato in Italia ad indagare e imputare logge massoniche coperte, a sollevare un terremo con l’esordio dei coca party tra vip della Riviera e tanto altro. Ad Imperia si è trovato di fronte poteri che mai immaginava. E qualche ‘cronista’ doppiogiochista. Maffeo tornato a Savona, dopo un periodo di purgatorio in Toscana, è messo in croce, nero su bianco, dai mass media. Cosa c’è dietro e dentro il ‘caso Maffeo’? Ultima ora, leggi a fondo pagina la lettera del presidente del tribunale di Savona, dr. Soave. Continua…

Savona e Imperia, i bimbi cambiano cognome. Quando l’odore di ‘ndrangheta sconvolge la vita degli innocenti

Imperia Vittorio Coletti

Da almeno due anni avanza la pratica di cambiare il cognome, cancellando quello di papà o del nonno. Accade in silenzio in località di Savona e di Imperia. Vittime in età scolastica. I genitori sono intervenuti per proteggere i loro figli al centro di un dramma umano, creature incolpevoli ed inconsapevoli. E’ soprattutto dentro la scuola, la classe che il cognome scotta, imbarazza. Un’infanzia che si scontra con le locandine davanti alle edicole, con nomi, volti dei papà,  nonni,  zii. Notizie di arresti, blitz, sequestri, condanne. La scelta è emigrare, andare lontano. Altri,  sei quelli che conosciamo, sono rimasti. Hanno ottenuto dal tribunale e dall’anagrafe comunale un cognome diverso. Utile leggere quanto ha scritto su la Repubblica il prof. Vittorio Coletti, imperiese, in gioventù presidente di azione cattolica. Continua…

Esclusivo da Imperia / Luigi Giglio, decano dei giornalisti professionisti del Ponente, narra il ‘filone d’oro’ di Balestrino

Luigi-Giglio_ANTEPRIMA

Negli anni ’60 e primi anni ’70 la gloriosa testata ‘Gazzetta del Popolo’ di Torino, redazioni a Savona, Imperia, Sanremo, corrispondenti in tutti i centri, era il quotidiano più letto nel ponente ligure. Vicino alla Dc e ai suoi potentati, assai libero nella cronaca. Luigi Giglio, 92 anni compiuti lo scorso 24 aprile,  imperiese Doc, professionista, firma prestigiosa, colta, moderata e mordace, il 18 settembre 1970 aveva scritto un interessante reportage della ‘veggente’ di Balestrino Caterina Richero. Il servizio è nell’archivio di un altro giornalista (Luciano Corrado), ormai rottamato e da quasi mezzo secolo memoria di eventi locali (vedi trucioli.it).  Continua…

Il neo ‘re delle capre’ di Roccaverano ? Simone, perito elettronico di Savona
‘ Sono pastore per passione da 20 anni ‘

Roccaverano Simone Grappio pagina ok primo

Il papà Francesco Grappiolo era il direttore delle Poste di Savona centro. Il figlio Simone – una sorella postina e un fratello geometra, ex sacerdote, emigrato in Brasile –  si è diplomato perito elettronico al Ferraris. Ora gestisce due stalle all’avanguardia a Roccaverano, capitale della Robiola: 400 capre tra autoctone e camosciate, 10 quintali di latte al giorno, 200 mila all’anno.  E’ consulente dell’azienda Agrilanda (Vesime) dell’imprenditore Oscar Farinetti (Eataly). E’ presidente eletto della sezione Ovi caprina dell’APA (Asti), 40 associati. La moglie Liliana Garino è architetto di 5 comuni. Insieme, nei primi tempi, mungevano, accudivano il gregge, fatto nascere con le loro mani almeno 200 capretti. Continua…

Albenga e il golden boy della politica, giù le mani ! Eccellenza meglio guardarsi alle spalle

Il vescovo Borghetti e il dr.Ciangherotti

Aprile 2014. I mass media (e non solo) diffondono la foto del neo vescovo don Antonio (Tonino) Suetta ‘stretto’ da un sorridente dr. Eraldo Ciangherotti, definito (La Stampa) ” Assessore con delega alle querele “.  Maggio 2015: diffusa l’immagine del vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti, ancora mani sulla spalla dell’iper presenzialista e integralista ingauno. Autopromozione di un politico “tu quoque” ? Eccellenza Borghetti, a volte è utile guardarsi alle spalle. Non si tratta di argomentum ad personam, bensì ‘argomentum ad hominen’. Continua…

L’eredità di Mario Panozzo, gentleman di Loano

Mario Panozzo

E’ volata con l’alieno una persona che stimavo, gentiluomo in una società di marpioni; gran signore d’animo, bontà, buone maniere e virtù. L’ho conosciuto lungo il cammino professionale. L’ho incontrato quando ero giovane cronista alle prime armi, ci siamo sentiti al telefono l’ultima volta pochi mesi fa per un invito a cena. Mario Panozzo, 77 anni, loanese era nato a Borghetto S. Spirito, rimasto attivo quasi fino all’ultimo. I nonni e bisnonni delle ‘Vignasse’, dal 1960 albergatore eccellente. In un giorno di gioa disse: “Sono anche nonno felice di Margherita e Benedetta, potranno essere orgogliose: eletto Priore delle Rolandette”. (Leggi anche la medaglia a Caramanti a fondo pagina). Continua…

Ceriale gli specchi del sindaco. Ortoblu 25 stand agricoli, 77 artigianali (?) 94 abusivi

Ceriale Ortoblu produttrice della zucca spugna ( Luffa )

Nome ufficiale “Mostra mercato dei prodotti tipici ed artigianali”. E ancora “Il meglio della tipicità Agro Alimentare Ligure e mercatino”. Domenica 31 maggio  2015, dalle ore 11, presenti 25 produttori agricoli o di confezioni nostrane, 75 bancarelle con mercanzie intercontinetali, 94 ambulanti abusivi e una coppia di questuanti  all’ingresso della chiesa parrocchiale dove si celebrava la S. Messa. Ceriale, suo malgrado, “città degli specchi”, siamo arrivati per difetto ad almeno una quarantina, ma ironia della sorte nel punto nevralgico sulla pericolosa via Romana incrocio parco Le Caravelle, il primo specchio è capovolto, il secondo spaccato. Sono mesi che attendono l’intervento del Comune. Continua…

Valle Arroscia, sterco in(odore) su RT ? I sindaci: Pieve di Teco senza coincidenze

Alessandro Alessandri sindaco di Pieve di Teco

Non ci stanchiamo di ricordare su trucioli.it il risanamento della disastrata Sar Autolinee (Savona – Andora e entroterra) sotto la presidenza di Marco Lengueglia, Dc vecchio stampo, origini a Pieve di Teco, una vita da imprenditore in un’azienda famigliare con servizi di autolinea prima e poi turismo, noleggio. Dal Secolo XIX del 24 maggio (vedi a fondo pagina) scopriamo che RT della Provincia di Imperia, già azienda bengodi indebitata, in parte risanata dal neo presidente (Benzo), riesce ad “ignorare i bisogni degli abitanti della Valle Arroscia”. Un sindaco (Alessandri): da una parte anche tre corse al giorno e corriere vuote, dall’altra paesi con due corse. E il collega di Mendatica (Pelassa) rincara: “Al mattino gli studenti diretti a Imperia non hanno la coincidenza a Pieve di Teco”. Continua…

Loano con la salute di Fiori si campa 100 anni: mai andato dal medico e dorme 4 ore

Paolo Fiori  2015

Quarantenne, cittadino italiano, loanese, per hobby una sola ‘vocazione’: il lavoro. Conclusa la ragioneria, prese le redini del negozio di nonno Pietro negoziante di lungo corso e militanza nella destra post mussoliniana dei galantuomini, Paolo Fiori, celibe, si è trasformato in robot umano che non teme concorrenti o duplicati. Primo comandamento: lavorare dalle luci dell’alba a sera inoltrata. E, unico pilota nella plancia di comando, di servizio clienti e di cassa, pulizie del suo negozio sulla centralissima via Aurelia, ha pure scelto di rinunciare a ferie, riposi, feste religiose e civili. Non da oggi e non è una scommessa. Chiude uno, due giorni l’anno. Ha il medico di fiducia, ma di lui non ha mai avuto bisogno. Il suo sonno dura 4 ore. Mangia e beve senza diete particolari.  Continua…

Case di Nava chiuso il ‘negozio dei nonni’
80 anni fa aperto dai Contestabile

Emilio Fossati -  sindaco Comune di Pornassio

La più longeva residente della frazione (Colle e Case di Nava) di Pornassio ha 93 anni. Margherita Gravagno era direttrice del locale ufficio postale. Nava ha vissuto ‘anni d’oro’ di un turismo con ville d’elitè ( Faravelli – Carli – Conte Genova), l’hotel Lorenzina coronava una stagione di quattro mesi di lavoro. Ora a far da traino sono l’albergatore di lungo corso, l’azienda – pastificio Porro (padre e due figli), il bar Sorriso, luogo di incontro di motociclisti, altre tre attività ricettive e di ristorazione, la ‘casetta della lavanda’. Ha invece seguito la sorte comune a tante altre realtà dell’entroterra il ‘commestibile dei nonni’. Una storia di generazioni quella dei Morchio – Fenoggio – Contestabile. Tra Cosio d’Arroscia e Nava. Ammainato un orgoglioso vessillo.   Continua…

Radio Imperia: un errore torturare Sciaboletta e il nipote merita il seggio

Marco Scajola assessore regionale imperiese

C’era una volta il “re” dell’imperiese ricco di potere, spregiudicatezza, che perseguiva nella sua terra la ‘politica del fare’: Claudio Scajola, vulgo Sciaboletta. Tre fratelli, una sorella, che hanno co-regnato. In anni di gloria cercati e ricercati da tanti, da troppi. Per ‘aprire’ una porta, un viale, un’opera pubblica, un appalto, una commessa in senso lato. Si sgomitava per le prime file. Persino per una trasmissione Rai regionale, un servizio, una notizia giornalistica. Ora “Diamo una mano a Marco” ha invocato, da Villa  Ninina, l’ex ministro, già numero 2 di Forza Italia. Un voto pro Scajola, giovane, rodato e preparato, che si ricandida in Regione, nel suo imperiese ridotto a fanalino di coda, come trucioli va ripetendo da anni. Voltare pagina, dimenticare la ‘connection’ scajolana della prima e seconda Repubblica. Continua…

Fabio 24 anni, apicoltore da guinness in Valbormida. Con 600 alveari fa nomadismo da Mallare ad Acqui Terme. E il nonno…

Fabio Castellano

Fabio, 24 anni, ride: “Quando sono con amici e racconto che faccio l’apicoltore, per essere credibile mostro la carta di identità dove è riportata la professione. Credo di essere il più giovane della Liguria, mestiere raro alla mia età. Io rappresento, in famiglia, la terza generazione. Ha esordito nonno Ivo, 85 anni, che ha conosciuto e collaborato con i benemeriti precursori dell’apicoltura savonese: padre Giovanni dei frati  benedettini di Finalpia e il dr. Franco Ugo di Varigotti.  Nonno racconta che nei primi tempi c’era la collaborazione di esperti universitari di Bologna. Noi lavoriamo alla vecchia maniera, smeliamo a mano, anziché a macchina (disopercolatrice). Bando allo zucchero e furbizie varie. Ormai c’è inflazione di bancarelle, tutti vendono ‘miele nostrano’. Continua…

Felicino se n’è andato, veterano socialista loanese raro esempio di coerenza ideale

Felice Opizzo lista del Psi 1972 alle comunali di Loano

Se n’è andato senza clamori, né gran folla ai funerali. Felice (Felicino) Opizzo, tra i veterani, in quanto a iscrizione, del partito socialista, sezione di Loano. E’ stato un tifoso leale e convinto del simbolo, sole nascente con falce e martello sul libro, che nella vita non gli ha procurato ricchezza e notorietà, privilegi, ma di cui poteva andare fiero. Non era un combattente rissoso e permaloso, semmai gran cuore, sempre pronto da volontario a fare la sua parte, spesso tra delusioni e chiacchiericci. Continua…

Ceriale 20 sindaci in rivolta contro Renzi per i tagli mentre si processa la T 1 dello scandalo

Ceriale Ennio Fazio

Più di ogni parola, è efficace ciò che si vede e si ascolta dalla viva voce. Ecco il video di Ivg..it (Vedi il video di Ivg.it con tutti i volti dei partecipanti). Il tema è l’incontro di venerdì, vigilia del 25 aprile: protesta di 20 sindaci del ponente savonese. Luca Rebagliati ( Il Secolo-La Stampa) ha fatto osservare che in maggioranza erano di centro destra, fede berlusconiana; a sinistra spiccavano, in fascia tricolore, i primi cittadini di Pietra Ligure e Borghetto S. Spirito. Hanno scelto la ‘bandiera’ di Ceriale, il suo capopopolo, alla vigilia della seconda udienza del processo agli imputati della più gigantesca lottizzazione sotto sequestro nella storia del tribunale di Savona. Si è cercato il riscatto non diciamo giudiziario, etico-morale? Scelta opportuna, in un momento davvero particolare per la cittadina più chiacchierata della provincia ? Continua…

Monesi i retroscena dell’ultima sconfitta
Canta Taggia e la band ‘chissenefrega’

Pieve di Teco Paolo Ceppi

Ci siamo illusi. Si era sbagliato l’assessore ai Trasporti della Provincia (fino al 3 maggio), Paolo Ceppi, recordman di preferenze in Valle Arroscia, tra i tifosi di Monesi. Siamo al grottesco. La farsa finale della notizia silenziata. E’ ‘saltato’, senza possibilità di appello, il progetto – rilancio del secondo e ultimo stralcio della nuova seggiovia ( la vecchia fu gloriosa calamita di turisti per tre decenni). Gli ‘amici di Monesi‘ messi ko dal Comune di Taggia che non ha rinunciato al milione e mezzo di euro per il campo di calcio nelle ex caserme Revelli. Il presidente della Regione Burlando ha smarrito la promessa. Il ministero ha risposto ‘no’ a stornare la ‘somma inutilizzata’ (da Taggia) a favore dell’impianto alpino. Dulcis in fundo: è svanita la mobilitazione della politica e tutti zitti, dalle tv ai mass media. Seggiovia definita, da anni, priorità assoluta e cruciale a far ripartire la locomotiva delle Alpi del Mare e del Ponente. Continua…

Ceriale non c’è pace per il ‘ ristorante dei leoni ‘: carabinieri, vigili, veterinario e…

Lo-Spillo-di-Ceriale

Quando si dice nascere sotto ‘la buona o la cattiva stella’. A Ceriale c’è un esempio da narrare. Nell’immaginario collettivo, giovanissimi esclusi, è rimasto il ‘ristorante dei leoni‘. Un gestore li teneva davvero in un recinto, nel giardino prospiciente il locale, a cavallo anni ’70-’80. Nulla a che vedere con il proprietario dello stabile, una famiglia con origini a Peagna. Si sono succeduti nuovi gestori, una lunga chiusura. Negli ultimi tre anni c’era stato un avvio di clientela in crescendo. Le file di auto ai lati dell’Aurelia, di regione Muragne, si allungavano. Cliente attira cliente. Infine nuovo cambio di gestione e qualcosa è andato storto. E’ rimasto un cane lupo, abbandonato, senza acqua e cibo. Sta di fatto che in un paio di giorni si sono alternati, anche per problemi legali, guardie zoofile, carabinieri, vigili urbani, il veterinario Asl. Continua…

Ranzi di Pietra Ligure saluta il ‘suo giornalista’. Silenzio, parla la lettera da cuore

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Ranzi si ferma per testimoniare il legame con Augusto Rembado, figlio di questa terra. Pietra Ligure è fiera del ‘suo giornalista’ mite e buono. La Riviera savonese e l’entroterra perdono un amico. Tra i colleghi invece c’è chi ti rispetta da vivo e chi ti onora da morto. Chi suona la tromba e chi tace nella coerenza. Chi, nel lavoro, predica bene e razzola male. Chi informa, pur pagato e chi si vende per informare. Chi paga di tasca sua e chi è per il ‘quieto vivere’.  Gughi Rembado il 26 marzo 1987 scriveva “Grazie Luciano….credo di passare a miglior vita….In questi giorni mi sono reso conto che l’amicizia vale più dei contratti e dei soldi…con la serietà e professionalità arrivano risultati e soddisfazioni”. Un collega giovane fulminato da infarto. Il 17 novembre 1995 era accaduto al 32 enne Michele Polcino, a Savona. Vedi a fondo pagina. Leggi anche altro servizio “La lettera da cuore”. Continua…

Caprauna il miracolo dei 20 giorni

Marina Caramellino in una foto d'archivio del 2011

Il rifugio più ‘architettonico’ dell’Alto Tarnaro ora è anche un esempio, raro, di pubblica amministrazione solerte e diligente. Il 5 marzo 2015 il Commissario prefettizio di Caprauna, Claudia Bergia, ha affidato all’impresa lavori di ripristino del tetto (divelto dal vento) del ‘Pian dell’Arma’ e il 5 aprile, giorno di Pasqua, Marina Caramellino ha potuto riaprire i battenti. Plauso all’impresa edile Luca Michelis di Ormea e grazie al cuore di chi ha risposto alla colletta per affrontare la spesa di 50 mila€ nel paese orfano di bimbi: l’ultimo nato risale al 2003. Il capraunese più giovane ha 35 anni, single. I 120 residenti torneranno alle urne il 31 maggio per l’elezione del sindaco e del parlamentino dopo le dimissioni di Marco Mordeglia, 44 anni, geometra di Celle Ligure; vice sindaco l’ing. Giuseppe Ruaro, 50 anni, origini albenganesi. Continua…

Pasqua senza latte al Ramella (anziani) di Loano, l’infermiera provvede di tasca sua

Luca Lettieri vice sindaco

E due, era già accaduto. Prima colazione senza latte il giorno di Pasqua per gli anziani ospiti della Residenza protetta Ramella. Il Comune ha smantellato il servizio cucina dove operavano un cuoco ed una cuoca tuttofare. Lui resta fac totum, lei trasferita nell’attivissima biblioteca civica del lungomare. Cambio anche nell’organigramma: la ‘responsabile’ Marta Gargiulo ha lasciato a Graziella Porro storica coordinatrice del servizio di ‘assistente sociale’. Luigi Vallarino omni dirigente. Le direttive della giunta Pignocca: razionalizzare, tagli, esternalizzare (cucina inclusa). A Loano, da anni, le cooperative la fanno da ‘padrone ? A discapito dei più deboli e funzionalità ? Per fortuna che Ivg.it, descrive ed esalta la festa di carnevale 2015 al Ramella. Che dice l’assessore competente Luca Lettieri ? Continua…

Albenga sott’acqua messa in sicurezza ! Favolette, progetti, lavori, soldi, sprechi

Rosalia Guarnieri  ex Sindaco di Albenga

L’ingegner Emanuele Della Valle chi era costui ? Un benestante, studioso e tecnico d’esperienza. Gli ultimi anni della sua irreprensibile esistenza nel maniero di Campochiesa li avevi dedicati a progetti e proposte per la messa in sicurezza della piana di Albenga, prevedendo che, col tempo, sarebbe andata incontro – tra il Centa ed i confini di Ceriale, a monte dell’Aurelia soprattutto – ad allagamenti ‘distruttivi’. Un primo rimedio urgente, di prevenzione, secondo buon senso e ‘madre natura’, realizzare fossati – canali lungo i confini, tra privati di 48 cm. Con la sottoscrizione d’obbligo della manutenzione. Un baluardo meno costoso a fronte di faraonici progetti di arginamento. Una ‘battaglia’ persa che costò all’allora possidente terriero e all’esordiente cronista che oggi scrive queste righe una querela, richieste danni legali. Continua…

La ‘guerra’ Abbondanza – Fotia: spara te che sparo anch’io. Chi è mafioso ?

L'imprenditore Pietro Fotia intervistato dal Tg3 Regione

Per fortuna che Christian c’è ? Non è più uno ‘sconosciuto’. Non è giornalista, né politico anche se tentò la candidatura al Parlamento col simbolo di Antonio Di Pietro. In Liguria non ha rivali quale implacabile ‘cacciatore ‘ di presunti mafiosi, specializzato ‘ndrangheta. A Savona si è distinto nella lotta più estrema, forse  a tinte diffamatorie, contro il vescovo Vittorio Lupi. Le sue ‘terre di caccia‘ sono: il ponente imperiese, Andora, Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto S. Spirito, Loano, Savona dove ha messo sotto scacco i tre fratelli Fotia (Scavoter), senza risparmiare il peso massimo degli industriali Aldo Dellepiane. Affari & politica, cemento e appalti ? Sul fronte ‘guerra’ mediatica avrebbe trovato, in loco, due ‘alleati’. Mario Molinari (blog NiNiN) e Bruno Lugaro (Il Secolo XIX -Savona). Da ‘controcanto’, finora, il piccolo colosso del web Ivg.it, e il concorrente Savona News. Hanno ripreso le ‘sciabolate’ di Pino Mammoliti, avvocato: “…Parliamo di un pluripregiudicato, con sentenze definitive per bancarotta fraudolenta e diffamazione. Abbiamo denunciato Abbondanza al ministero della Giustizia, segnalato alle associazioni antimafia e chiesto un’ispezione alla Procura di Savona”.

Continua…

Imperia…Chi si vende per un piatto di lenticchie? Chi si vende a ‘me frai’ danaroso

Imperia Vittorio Coletti

Gli imperiesi doc ai ‘bei tempi’ invocavano Sanremo capoluogo, una provincia ‘grande’ da Spotorno a Ventimiglia, l’aggregazione Imperia – Albenga. Noi imperiesi siamo blasonati per il casinò, il Festival della canzone, la Milano -Sanremo. Siamo frustrati per il ministro più ‘perseguitato d’Italia’, secondo solo a Berlusconi. Nessuno può sottrarci il fustigatore, salutare, di casa nostra. L’esemplare scrittore prof. Vittorio Coletti. E poi il ‘me frai’, personaggio del dietro le quinte. Pare esista davvero: ‘ Il malaffare vince…e punisce ‘. Ma lui bisbigliava: …io finora l’ho fatta franca. Che dice ‘sciabolone’ ? Continua…

La novità / Il grano della salute riscoperto
a Igliano. Lo straordinario sogno dei Gonella

Fausto Gonella

Il piccolo stand ha una ‘decorazione’ insolita: un covone di spighe di grano. Il cartello spiega: Langut, grano duro Khorasan dell’Alta Langa.  La scoperta di un ‘segreto’ della salute e genuinità a tavola. La farina e la crusca integrali. La tradizione antica di un mulino a pietra. Il sapore e le proprietà straordinarie del pane, dei grissini, della ‘pastasciutta’ scampati alla raffinazione della (in)civiltà moderna. Il protagonista, ignoto ai mass media, è Tiziano Gonella, 37 anni. Con l’aiuto di papà Terenzio, della sorella Patrizia, ha reso produttivo, a Igliano, Alta Langa, ” 6 giornate” – poco più di 2 ettari – del caratteristico terreno pietroso. Il miracolo riscuote  successo. Alla terza esposizione i prodotti sono andati a ruba. Era sabato, al MelaDay di Cairo Montenotte.  ( Vedi il sito dell’agricoltore – produttore di grano duro).  (Leggi anche la storia di un territorio povero). Continua…

Alassio dai ‘pagliaccetti ai picetti’

Cristiano Bosco giornalista

Al primo bando per  l’assegnazione dell’Ufficio Stampa ( Comune ) il vincitore fu escluso perché non aveva allegato la carta di identità. Al secondo bando vinse il giornalista Giò Barbera, escluso al primo bando. (vedi trucioli.it del 17 aprile 2014). Al terzo risultò prima assoluta Antonella Gonella, giornalista professionista cuneese che a settembre 2014 ha ‘lasciato’. Poi mesi di sede vacante. Basta bandi, né si è chiesto lumi al secondo classificato del terzo bando (Barbera). Alla quarta puntata si affaccia una determina dirigenziale. Accolta l’offerta della “Ditta MWAY COMMUNICATION di Boissano“. Firma il dirigente Alfredo Silvestri. Scelta la ‘vittima’, Cristiano Bosco, ottimo pubblicista, già all’Ufficio Strampa di Albenga con Rosy Guanieri sindaco. Tutto bene ? Leggi la determina…! Continua…

‘Ndragheta vota ad Albenga dagli anni ’80 ?
I ‘giustizieri’ del 2015

Fabrizio Accame

Poveri cronisti di provincia, non si erano accorti che ad Albenga la ‘ndragheta vota (per altri iniziò a comandare) dagli anni ’80. Alcuni cronisti sono viventi. Chi scrive è pensionato rottamato. Stefano Pezzini ora a La Stampa di Torino, in precedenza il compianto Beppe Morchio (La Stampa), Alberto Pizzorno e Marcello Zinola ( pensionati del Secolo XIX), free lance deceduti Romano Strizioli, Ernani Iezzi.  Non si resero conto di radicate penetrazioni malavitose in Comune e nei partiti ingauni. Non emerse neppure dal maxi dossier del ten. col. Nicolò Bozzo. Certo tante criticità. Ma l’ultima tesi è che la mafia tramava e comanda.  (Leggi gli articoli di NiNiN…. nuova informazione indipendente.) Continua…

La malapianta, le radici della legalità, la pesca dei politici, intoccabile (?) Gullace. La lista 37 di agosto 1984 del procuratore Russo

Michele Russo

Una ‘guerra’ iniziata oltre 30 anni fa? Oppure ‘guerra in ritardo di 20 anni‘ come ha scritto Graziano Cetara, capo redattore della redazione unificata del ponente ligure Il Secolo XIX – La Stampa ? Gli atti ufficiali confermano che fu il procuratore della Repubblica, Michele Russo, succeduto a Camillo Boccia, il primo ad avviare proposte di applicazione di ‘misure preventive’ per 37 persone, a seguito di un rapporto del Comando compagnia dei carabinieri di Albenga. Cittadini originari del sud, residenti tra Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto S. Spirito, Loano, Savona. L’analisi di Cetara, in buona parte da condividere, resta orfana di un nodo pesante. Perché non fare nomi e cognomi quando scrive ‘…la giustizia guardava altrove per mancanza di leggi, se non per connivenza’. Tema cruciale: quando ha messo le radici la criminalità mafiosa del ponente ?

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Ceriale addio al massone gentiluomo, ma il presidente’ Amici di Peagna ‘si vergogna ?

Ceriale Giancarlo Ascoli

Ha scelto il giornale on line “Savona News” (Sanremo News, Cuneo News) bandiera dell’informazione locale (ora cooperativa) per ricordare un ‘ libero muratore’ della ‘fratellanza massonica’. Iniziativa del dr. Stefano Roascio che ha scritto un brillante ritratto – ricordo del dr. Gian Carlo Ascoli, ex dirigente di banca, per anni una delle anime, seppur schive, dell’Associazione Amici di Peagna, benemerito scrittore di due libri su Ceriale e appartenente alla famiglia del tenente Alfredo Ascoli, decorato al valore militare, con una via dedicata. Ci eravamo occupati dell’Associazione nel 2014 con il ‘caso don Gerini parroco dimissionato‘. Leggi il paragrafo caso don Gerini e ‘Amici di Peagna’ cercasi…. Continua…

Il procuratore Granero non meritava la prima pagina? Pressioni, ricatti, pedinamenti

Francantonio Granero procuratore della Repubblica a Savona

Non sappiamo quanti attestati (meritati) di solidarietà abbia finora ricevuto. Una storia triste (di pressioni, ricatti, pedinamenti) e sconvolgente da ogni angolo si guardi. A ‘dedicare’ la prima pagina al procuratore capo della Repubblica, Francantonio Granero, dovevano essere i quotidiani più diffusi in Liguria: dal Secolo XIX, alla Stampa, a Repubblica, i notiziari nazionali Rai, Mediaset, la 7 . Nulla. Occasione mancata. Sottovalutazione ? Scelta meditata ? Cosa che avvenne invece, per alcune testate, nel maggio 2014, con il presunto ‘scandalo talpe‘ alla Carige. Quattro magistrati, tra cui Granero e il predecessore  Vincenzo Scolastico, tra gli inquisiti. Con quale esito finale ? Pare scagionati. ULTIMA ORA RICEVIAMO:  Caro Luciano, permettimi di dire che il tuo pezzo su Granero contiene un errore e una ricostruzione negligente nel riportare lo spazio dato al caso Granero. L’errore , assolutamente in buona fede, lo hai fatto riconducendo all’ottimo e coraggioso collega Molinari considerazioni che invece sono mie e che avevo scritto sul mio blog. Marco Preve

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La favoletta del forno crematorio a Savona, retroscena e verità vergognose in Riviera

Forno crematorio moderno

E’ colpa nostra, ci siamo fidati del verbale d’assemblea che dava conto, nella sala consiliare di Loano, dell’intervento del portavoce di ‘Cittadini Attivi’ (62 citazioni tra Secolo XIX e altri). Abbiamo ritenuto affidabile la dichiarazione che annunciava (vedi…)la riapertura a Savona del secondo forno crematorio chiuso per lavori”. Nulla di vero, ci scusiamo con i lettori. La ‘bufala’ in gergo giornalistico, ci ha ora permesso di approfondire. E’ emerso un quadro desolante, taciuto. Con centinaia di cittadini costretti ad emigrare, con la bara, ad Acqui Terme (gestione privata) o Bra (Consorzio intercomunale). A volte l’attesa è di una settimana, se va bene 24 ore.  Il Comune di Savona, invece, perde mezzo milione l’anno. Ha due forni crematori obsoleti, inefficienti di fronte alle crescenti richieste.  Mentre in Riviera ( Albenga, Alassio, Loano) hanno bocciato la costruzione di un impianto accampando motivazioni definite ‘vergognose’, prive di ogni riscontro scientifico. Continua…

Riapre a Savona il secondo forno crematorio in soccorso della Riviera che è ‘ allergica ‘ Procura: torna il Pm Bogliolo, lascia Imperia

Alessandro Bogliolo magistrato

Albenga, Alassio, Loano hanno ‘urlato’ no al forno crematorio nelle rispettive aree cimiteriali. Inquinamento, deprezzamento di immobili, persino danni ai terreni coltivati attigui e al buon nome del turismo. Già, salvare l’industria delle vacanze e quella agricola, dopo che i buoi sono scappati dalle stalle, gli alberghi sono cimeli, molte terre abbandonate. Trionfa il pendolarismo delle seconde case: il 95 % monolocali, bilocali. Una manna per le casse comunali. Tanto fumo negli occhi e poco arrosto ? Vedi chiusure e turnover di esercenti, commercianti, persino ambulanti extracomunitari al 75 % sul mercato settimanali. E’ questa la tipicità made in Italy ? Sta di fatto che a Savona capoluogo è prossima la riapertura del secondo forno, era ‘chiuso per restauro’. Su ben altro fronte, altra notizia- indiscrezione. Da Imperia tornerebbe alla Procura di Savona, il PM Alessandro Bogliolo, alassino doc.   Continua…

Liguria story: la ‘cupola-lobby’. Un calvario tra innocenti in 303 pagine di intercettazioni

Il-Burlando-Furioso

Chi si ricorda ? La ‘cupola ligure‘, con 27 indagati,  sospettata di ‘veicolare’ 30 milioni di finanziamenti europei, ma niente tangenti. Fu l’epilogo. Dopo che la Cassazione  aveva annullato il sequestro di 28 mila euro, in banconote da 500 €, scoperti in casa del manager genovese Romolo Marzi. Nel tritacarne mediatico, delle intercettazioni con omissis, finirono anche vip della politica. Gli Scajola (padre e figlio, l’on. Alessandro, già vice presidente Carige e Marco jr), il sen. Franco Orsi, sindaco, i colleghi Franco Floris e Renato Zunino, poi ex a Varazze. Per alcuni scattarono perquisizioni (vedi Cooperativa Il Faggio). Pochi i big ignorati dai cronisti. La guardia di Finanza aveva annotato alle 16,47  del 30 giugno 2009 che Marzi, dominus scagionato, affermava di essere da “Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia, che lo ha contattato per servirsene come consulente…”  Altra chicca. L’allora presidente della Comunità Montana Ingauna, Piero Revetria, ex sindaco di Ceriale, ora di Vendone, rivolto a Marzi: ” Orsi è uno stronzo, ha dato una mano a loro e lasciato nelle canne me…io potevo avere un assessorato invece  Claudio Scajola ci ha messo Piero Santi…”. Si parla di accordi sottobanco Orsi – Renato Zunino; di Laura Gengo di Cooperarci, Parco Beigua (Ras), ‘Progetto Imperia 2′, Gianni Berrino referente Sanremese, Consorzio Il Cammino (diocesi), Scuola Edile di Imperia, Compagnia delle Opere. Leggi intercettazioni…  Continua…

Casa della Legalità: ‘ Dagli anni ’80 la ‘ndrangheta governa Albenga e tu Cangiano non sapevi…dimettiti. Avevi in lista…’

ChristianAbbondanza

Una registrazione di oltre due ore mezza in rete web. Il tema era il ‘giallo’ della morte di Luisa Bonello, le tramende accuse (e illazioni?).’Suicida’ come sostiene il rigoroso Pm, GB. Ferro, o suicidata, uccisa col silenziatore (?). Contro il vescovo Lupi c’è chi pronuncia parole, sostantivi, aggettivi, verbi, da querela oppure da perdono. Sul banco degli accusati, alla assemblea pubblica di giovedì 12 febbraio 2015 anche “l’assenza di giornalisti, la quiescenza dei mezzi di informazione locale”, la necessità di ‘cronisti con la schiena dritta’. E nel ‘tritatutto’ è finito pure l’avv. Giorgio Cangiano, sindaco di Albenga, al quale gli stessi avversari (Angelo Vaccarezza e C.) hanno riconosciuto stima personale, ma messo all’indice, tra applausi, da Christian Abbondanza della Casa della Legalità di Genova. Continua…

Si è spenta una voce a La Gazzetta di Loano, ultimo saluto allo scrittore Alfredo Garassini

Gazzetta Loano

Accade con frequenza. Se ne va un cittadino benemerito ed illustre, per la comunità locale, e il mondo dei media ‘tace’. Le memorie storiche sono ridotte al lumicino e ignorate. Dai manifesti funebri e da una breve nota di Ivg.it, abbiamo appreso la morte di Alfredo Garassini, fratello del compianto sindaco Elio, origini a Toirano. La famiglia ha ricordato che dopo una vita dedicata alla scuola, allo studio, all’età di 91 anni, piange il “Poeta e Scrittore”. Aggiungiamo un ‘vuoto’ alla storica Gazzetta di Loano. Alfredo Garassini era una ‘firma’ letta, colta, sobria, ricca di valori e di radici.
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