Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona, priorità per le comunali 2021
‘Il rosso non è il nero’, le nostre proposte.
E Gianni Gatti: ‘No ai vecchi marpioni dell’apparato, ma spazio a nuove leve”

‘Il rosso e il nero’: prosegue l’impegno culturale e politico. Indicazioni programmatiche per le comunali 2021. Si è riunito il comitato promotore del gruppo “Quelli della Rebagliati – Il rosso non è il nero” per esaminare la situazione politica all’indomani del voto referendario e di quello regionale e tracciare così alcune linee di indirizzo utili per il prosieguo dell’attività.

di Franco Astengo

Dilvo Vannoni coofondatore de Il rosso e il nero

E’ parsa evidente la necessità di rafforzare l’impegno sul piano politico – culturale in una fase nella quale assumerà sempre più importanza offrire strumenti di conoscenza e di riflessione complessiva.

Nello stesso tempo deve essere anche portata avanti una iniziativa più direttamente propositiva sul piano politico, in particolare al riguardo della prossima scadenza elettorale per il Comune di Savona prevista per la primavera del 2021.

L’esito del referendum, con un risultato savonese espresso per il “NO” con un dato molto più elevato rispetto alla media nazionale, chiama inoltre il nostro gruppo assieme a tutti gli altri soggetti democratici a proseguire in una forte iniziativa di difesa e affermazione della Costituzione Repubblicana e questo punto rappresenterà sicuramente un aspetto prevalente nell’insieme della nostra attività.

In vista delle elezioni comunali savonesi il gruppo proverà ad impostare una riflessione posta su diversi livelli al fine di aprire, attraverso un’adeguata impostazione programmatica, un ampio spazio politico nel quale trovare la possibilità di presenza per una larga aggregazione a sinistra.

Aggregazione a sinistra che dovrà trovare posto all’interno di uno schieramento più articolato in grado di risultare competitivo rispetto al centro destra: come del resto è avvenuto nell’occasione delle elezioni regionali.

In Città, infatti, l’articolazione presente nella coalizione facente capo a Ferruccio Sansa di cui era componente la lista di Linea Condivisa- Sinistra per Sansa nella quale risultava candidato Dilvo Vannoni, fondatore del nostro gruppo, ha sostanzialmente equivalso i voti con la coalizione di centro destra .

Un dato sulla base del quale aprire la strada ad una riflessione particolarmente significativa anche sul terreno elettorale relativo alle elezioni comunali 2021.

Il livello sul quale si misurerà essenzialmente il nostro impegno dovrà comunque riguardare l’impianto programmatico.

Dovranno essere attentamente valutati alcuni punti fondamentali: In un quadro complessivo definito dalla comprensorialità e da un’idea di decentramento, ripartendo dai quartieri con l’obiettivo di recuperare un alto livello di vivibilità cittadina dovranno essere progettati quali punti principali di programma: infrastrutture , lavoro, servizi, con spiccata attenzione a sanità , rifiuti, decoro urbano e sicurezza, modernizzazione e riqualificazione del centro urbano (disponibilità della rete per favorire lo smart working, pedonalizzazione del centro, qualità del commercio, cultura) gestione pubblica del ciclo delle acque.

Gli incontri organizzati dal nostro gruppo il 30 luglio sulla rottura dell’isolamento di Savona, il 1° settembre nel merito delle elezioni regionali e il 12 settembre a sostegno del “No” nel referendum hanno dimostrato una capacità di aggregazione e di confronto sulla cui base è nostra intenzione sviluppare da subito una forte iniziativa per allargare l’adesione e strutturare così al meglio la nostra capacità organizzativa, in vista dei futuri difficili impegni che ci attendono in una fase resa particolarmente difficile dall’emergenza sanitaria.

Il Comitato Promotore: Dilvo Vannoni, Franca Ferrando, Sergio Acquilino, Sergio Tortarolo, Bruno Marengo, Maria Rita Zanella, Antonio Vallarino, Dario Zucchelli, Claudio Tagliavini, Maria Teresa Carbone, Franco Astengo

COMMENTI SOCIAL – Gianni Gatti : Vorrei proporre alcune considerazioni sul tema: dopo elezioni regionali che fare? Ho scritto la

Gianni Gatti di Savona: consigli e proposte a Quelli della Rebagliati

mia opinione in tempi antecedenti rispetto alla lista Sansa persona a cui va tutto il mio rispetto ampiamente, ma era una proposta improponibile per diversi motivi, ma sostanzialmente non aveva una cosa di fondo: il sostegno pieno e partecipato della popolazione ligure.

Fare campagna gli ultimi 40/50 gg non ha certo aiutato. Non torno su cose già dette, ma per inquadrare il problema c’era un difetto di “costruzione di questa alternativa a Toti” che veniva da vertici improponibili e squalificati a monte, non da un percorso di radicamento, ascolto e formazione.
La lista Sansa ha preso circa il 7% non aveva un identità chiara, conosciuta e partecipata, altri più radicali  hanno preso risultati in proporzione.
Cosa vuol dire?  Che ancor di più a cose avvenute si sente questo peso. La distanza fra Sansa, il suo piccolo gruppo di sostenitori e l’alleanza che doveva promuoverlo rimane abissale, non saldata, molte sue opinioni ostacolate dai partiti per convenienza politica.
Nessun impegno vero di azione a sostegno.
Mentre oggi gli eletti si chiedono come fare opposizione in Consiglio Regionale i temi agitati sono diventati davvero patrimonio di questa alleanza, dei partiti che la compongono e nelle quattro province liguri stanno raccogliendo le forze?
Non ci pensano neppure per la percezione che ho personalmente!
Così qualunque agitare ad es. di sanità diffusa e territoriale detta in quel contesto diventa una bestemmia, silenziata, un non senso palese, un gridare alla luna.
Vale per il PD e vale per il M5S che da tempo ha abbandonato proprio ogni attività di organizzazione della protesta, scivolando nel mondo delle parole vuote .
Quindi Il gruppo di “Quelli della Rebagliati” vogliono andare su una strada intrapresa sull’esempio regionale ? Bene!
Non perché lo decidono in pochi intellettuali, ma perché può essere un inizio che partendo dalla critica alle regionali arrivi a forme diverse, sperimentali di aggregazione motivata di una opposizione che non vuol più essere tale, ma proporre e decidere cose buone per la propria città. Non c’è da inventare granchè, di parole ne abbiamo a fiumi, si tratta di spingere convergenze che scartino “A PRIORI” i vecchi e nuovi marpioni d’apparato che già si agitano sotto traccia per dare spazio ad una nuova leva di gente cosciente e attiva. Fare rete fra forze popolari è un inizio utile., cambiare metodo è cambiare merito! Sono volutamente generico perché questa è solo la mia idea personale, ma c’è chi ci lavora da un po’. Troviamo convergenze…

 

 

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F.Astengo

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