Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano e il suo poeta da riscoprire: Luigi Panero, umile floricoltore morto in circostanze misteriose


Il 26 Giugno 2026, ore 18, nel ridotto del Giardino del Principe, il libro: Un poeta da riscoprire, una voce autentica della nostra terra.

Luigi Panero (1903-1960) ha raccontato la Liguria più vera attraverso versi semplici, musicali e profondamente emozionanti. Figlio di una famiglia umile, lontano dai percorsi accademici, seppe conquistare la stima di grandi protagonisti della cultura italiana, da Pier Paolo Pasolini a Vasco Pratolini. Panero, floricultore loanese, morì in circostanze poco chiare. Il giornalista loanese Luciano Corrado ha raccolto molte testimonianze di chi ha conosciuto Panero.
Ha semplice ‘curiosato’ ai tempi del maresciallo maggiore Giuseppe Pantè, negli archivi andati al macero. Con una promessa all’indimenticato sottufficiale. “Non avrei mai fatto uso ai fini giornalistici delle annotazioni, relazioni e quant’altro riguardavano la vita privata di Panero e le sue frequentazioni, in particolare ad Albenga e con un concittadino loanese e non solo….”.
La produzione poetica di Panero è da molti avvicinata a quella del Firpo, poeta dialettale genovese (Genova 1889 – ivi 1957); di professione accordatore di strumenti musicali. Raccolte poetiche: O grillo cantadö (“Il grillo cantatore”, 1931); Fiore in to gotto (“Fiore nel bicchiere”, 1935); Ciammo o martinpescòu (“Chiamo il martin pescatore”, 1955);  …
Le poesie di Panero, intrise di amore per il mondo contadino, le tradizioni e il dialetto loanese, restituiscono un patrimonio di memorie, sentimenti e identità che ancora oggi parla al cuore di chi legge.
Elisa Bruzzone in una foto d’archivio

Il merito di questa lodevole riscoperta è Elisa Bruzzone, studiosa appassionata della storia loanese. Nata a Ceriale e residente a Loano, dove ha insegnato per molti anni materie letterarie nella Scuola Media Mazzini-Ramella, ha dedicato il proprio lavoro alla ricerca e alla valorizzazione della memoria locale. Con pazienza e curiosità ha riportato alla luce vicende dimenticate e pagine di storia nascoste, già raccontate nelle sue pubblicazioni Loano – Tessere del mosaico, APS Vecchia Loano – Trentannidinoiconvoi e Le Feste di Carnevale dei Giovani Doria a Loano (1582-1588).

Questo volume non è soltanto una raccolta poetica- ricorda l’assessore GB. Cepollina– è un atto d’amore verso la cultura, la storia e l’identità del nostro territorio”. E aggiunge: “Un libro da leggere, regalare e custodire, per far rivivere la voce di Luigi Panero e riscoprire un prezioso tassello della memoria di Loano”.
Edizioni del Delfino Moro-Albenga
ALCUNE POESIE DI LUIGI PANERO

A-u veggiu fïgo
vegne e fêuggie giône:
e duman u-e perde
se ventu nasce
e l’erbui u scrolla
in çima a queste fasce…

Luigi Panero
Poesia postata in Poesie (Poesie vernacolari)

Di russi geragni
mesciâe cun di gianchi
zù i pende, in po’ stanchi,
da tì, terassin.

I fan in festun
da-e tinte e ciù vive…

Luigi Panero
Poesia postata in Poesie (Poesie vernacolari)

In questu gran boscu
nu ciù restià fêuggia
tra i rami se in sciusciu
mai s’issa de ventu.

De fêugge in tappëtu
immensu destesu…

Poesia postata in Poesie (Poesie vernacolari)

Pendalocchi de vëna tra i papòvi
lungo e stradde do mâe paise tranquillo:
o sciortià questa seja o primo grillo
a dï quello che-o sciuppa o sò gran chêu.

In ta coerta de l’erba barbocciante
tra-e sciamette de scioe lì dipinte…

Luigi Panero
Poesia postata in Poesie (Poesie vernacolari)

In çima e muntagne
l’è chêuita aêgua a segge
ma sèn poi s’e fâetu.

E-u boscu de schegge
de sô brilla, e stisse
d’argentu, e odùa…

2/POST FACEBOOK DEL SINDACO LUCA LETTIERI –

Un attestato di fedeltà a Loano. Il sindaco Lettieri e i coniugi Bärbel e Wolf Dietrich

Ci sono incontri che raccontano meglio di qualsiasi statistica il valore di una città. Questa mattina, accompagnati dalla cara Debora Corazzari, già dipendente del nostro Ufficio Turismo, ho avuto il piacere di accogliere in Municipio Bärbel e Wolf Dietrich, che scelgono Loano per le loro vacanze dal lontano 1976. Cinquant’anni di affetto, di ricordi, di amicizie e di momenti condivisi con la nostra comunità.

Mi ha particolarmente colpito una frase che hanno pronunciato raccontando il loro rapporto con Loano: “Quando partiamo diciamo sempre: stiamo tornando a casa”.
Credo che non esista complimento più bello per una città. Perché significa che Loano non è soltanto una meta turistica, ma un luogo capace di entrare nel cuore delle persone, di costruire legami autentici e duraturi nel tempo.
Dalle vacanze con i figli piccoli fino al cinquantesimo anniversario di matrimonio festeggiato qui, la loro storia si intreccia con quella della nostra città e testimonia quanto l’accoglienza, la cordialità e il senso di comunità possano lasciare un segno profondo.
A Bärbel, Wolf e a tutti coloro che da anni continuano a scegliere Loano va il mio più sincero grazie. Il vostro affetto rappresenta uno stimolo a lavorare ogni giorno per rendere la nostra città sempre più accogliente, vivace e bella.
Loano vi aspetta sempre. Come si aspetta qualcuno di famiglia.
Luca Lettieri – Sindaco di Loano
NOTO DI TRUCIOLI.IT – Non c’è dubbio che è doveroso e opportuno per il sindaco di una città, turistica o meno che sia, dare il benvenuto-bentornati a chi trascorre mezzo secolo di vacanze a Loano. Avendo qualche primavera in più rispetto al primo cittadino e alla gradita coppia tedesca, bisognerebbe poter dimenticare come era Loano prima del disastro assalto ‘cemento e mattoni e palazzoni’, quasi a macchia di leopardo, che ha sfigurato e stravolto l’ambiente e l’identica storica della città. E’ vero che le scelte sono avvenuto con il supporto della maggioranza dei loanesi. Accadeva ieri, accade oggi. Quasi a fine anni ’60 gli agricoltori, fomentati dagli speculatori-impresari edili, soprattutto loanesi, sono riusciti a far naufragare il ‘Piano regolatore Renacco‘. Loano conviveva già con il ‘mostro abitativo urbanistico’ di corso Europa. I due impresari che l’hanno realizzato si sono trovati “maledetti da dio e dagli uomini’ secondo un modo di dire antico. Uno è stati ucciso in strada dall’acquirente di un alloggio che si riteneva truffato ed ha sparato proprio dal davanzale di caso nell’edificio dove al piano strada ha sede la Banca San Paolo. Il secondo è stato travolto da un fallimento che ha ereditato da incolpevole anche la figlia. Si è concluso con un iter giudiziario da guinness, 43 anni.
I contadino contrari perché lo strumento urbanistico prevedeva di tutelare molte aree coltivate. Quelle edificabili invece ‘valevano oro’. Molti milioni e alloggi e magazzini in gran parte destinati ad attività commerciali, quindi redditizi. Il sindaco Felice Elice si trovò tra due, tre fuochi. La categoria agricola, all’epoca forse la più numerosa e ben rappresentata in consiglio comunale. Il presidente della locale Coldiretti Giacomo (Mimin) Patrone ricopriva anche il ruolo di consigliere comunale con una grinta non comune. Faceva breccia tra i colleghi  e gran parte dell’opinione pubblica ‘abbagliata’ dai progetti di sviluppo.
Elice, ceppo famigliare loanese (la mamma era una Genta) di modesta classe sociale, da ‘cambusiere’ è assurto tra i maggiori fornitori di bordo di navi mercantili, con tre sedi (Genova, Venezia, Napoli  e Buenos Aires). Morì in povertà per essere stato tradito da un consulente che in realtà era una spia dei servizi segreti. Da ricco non volle scendere a compromessi. Nonostante l’inatteso successo elettorale della sua lista ‘La Palma’ fu tradito da tre suoi consiglieri e non esitò a dimettersi.
Il sindaco Lettieri e la gradita coppia germanica non hanno conosciuto Loano degli anni ’50 e ’60 e primi anni ’70. Abbiamo avuto la fortuna che altri cittadini tedeschi,  sensibili all’ambiente, a città turistiche a misura d’uomo, alla qualità della vita  conservando e valorizzato l’antico e madre natura, ci hanno fatto omaggio di parecchie decine di fotografie di una città che non era ancora mortificata dalla distesa di asfalto e cemento.  Il sindaco Lettieri, non per colpa sua, non ha avuto modo di conoscere quale fosse il giudizio di turisti tedeschi affezionati per anni che delusi dallo stravolgimento urbanistico hanno scelto altri lidi per le vacanze al mare.
Il sindaco non avrà tempo e modo di leggere sui social – non c’è pubblicità o promozione che tenga – post ‘virali’ su esperienze di tedeschi che hanno scelto Loano, fortunatamente la Germania conta 80 milioni di abitanti. Lettieri non ha modo di leggere quotidiani, settimanali in lingua tedesca per rendersi conto di quali sono, ormai da anni, le aree del mondo, in qualche caso dell’Italia, più raccontate e di fatto consigliate.
Si dirà che Loano, quanto a tessuto socio-urbanistico è in buona compagnia. Si può sostenere che ci sono ancora costruttori, investitori immobiliare (non loanesi va precisato) che fanno le ultime ‘razzie’ di aree edificabili, di volumi traslati e aumenti di volumi (Legge casa), perchè il mercato delle seconde case (bilocali soprattutto) continua a fare faville. Nell’Italia che ha conquistato il primo posto in europa per evasione fiscale c’è ancora chi ha da parte ‘soldini in nero’- spesso ereditati da genitori o dai nonni, da zie o zii – e un vecchio detto consiglia ‘: “il mattone non tradisce mai”. In qualche caso ha creato la ‘desertificazione del centro storico’, la morte di alberghi (trasformati in seconde case) e la perdita di migliaia di posti di lavoro. E soprattutto a cascata è arrivato il turismo di massa, il turismo da week end, la scomparsa dei giovani stranieri come meta di vacanze, la ridottissima fidelizzazione, lo sfruttamento della ‘casa al mare’ per affitti brevi. Si è passati dai mesi, alle settimane, ai giorni, ai prezzi in base ai posti letto, anche sei in un bilocale.
E la domanda che ogni persona di buon senso si pone è: quale futuro per i nostri eredi, per i figli, le generazioni a venire. Ai nostri giorni l’unica prova del nove è l’emigrazione all’estero, o fuori regione, per mettere a frutto la laurea, il diploma, la specializzazione.  Le fonti ufficiali documentano che 2006 e il 2024 si sono registrati quasi 43.000 espatri, con un’impennata che vede i giovani under 40 in fuga per cercare lavoro stabile e salari. Che i liguri residenti all’estero sono circa 185 mila. Abbiamo anche l’esempio della confinante Borghetto S. Spirito dove chi aveva investito la liquidazione dalla fabbrica o dal posto di lavoro (anni ’60-’70) per un alloggio al mare, i figli e i nipoti fanno fatica a vendere. Sono attratti da altre destinazione per le loro vacanze.
La storia recente insegna, anche nella realtà famigliare loanesi e dintorni, che ci sono genitori diventati benestanti, ricconi. Quale è stata la sorte degli eredi? Non dobbiamo ricordarlo ai loanesi che sono informati.
E’ comprensibile tifare da ottimisti, non porta da nessuna parte essere disfattisti, ma è un ‘peccato grave’ (moralmente) la distorsione cognitiva o percezione alterata della realtà presente e futura nella veste di politico e pubblico amministratore.
Leggendo la copiosa documentazione giornalistica e social di un sindaco da 22 anni di casa a Palazzo Doria è improbabile leggere un solo ” abbiamo sbagliato”. Per Lettieri condottiero e abbagliato dalla vocazione a destra, nulla da ridire, significa anche una folgorazione politica o ideologica di eccesso di autostima, di esibizionismo e scarsa  empatia. E’ pur sempre il sindaco di tutti, di un’intera comunità.
(Luciano Corrado)     

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