Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona, Lorenzo Ciolina, a 3 anni sciava
Ora ‘studia’ per la nazionale azzurra
Alberto Angelini, big in acqua e in panchina, da 27 anni onora lo sport e la pallanuoto


Era il mese di novembre 1993. Il Secolo XIX titolava: “Dopo il mondiale del Cairo. Quelle medaglie premiano lo sport savonese”. Un articolo, commento e firma,  di Lelio Speranza presidente provinciale del Coni. Rendeva onore a due savonesi (uno di nascita, l’altro di adozione): Alberto Angelini e Alberto Ghibellini che “hanno portato ai massimi livelli del pallanuoto juniores il nome di Savona”. L’11 febbraio scorso nelle pagine di Savona Sport del Decimonono: “Lorenzo Ciolina brilla nel gigante dell’Aprica”. Vedi anche: giovedì 20 febbraio, al Teatro Chiabrera, Giuseppe Milazzo presenta il libro Sandro Pertini- Gli anni giovanili.

Alberto Angelini e Lorenzo Ciolina primogeniti di due giornalisti savonesi, Luciano e Giovanni, che in tempi diversi hanno condiviso la storia e le sorti del quotidiano ligure. Pensionato da condirettore il primo, dopo aver esordito, anni ’60,  da collaboratore sportivo, di provincia, all’Unità, con Fausto Buffarello corrispondente e maestro di scuola statale.

Vice capo servizio nella redazione di Savona il secondo, cronista sportivo e di giudiziaria, con l’abito del mastino. Di chi conosce la città in lungo ed in largo e da memoria storica.

Alberto Angelini non ha più bisogno di presentazioni. Un ‘gigante”. Da una copiosa mèsse di successi  da giocatore, da allenatore è uno dei tecnici migliori nel paronama agonistico, capace di miracoli con la sua Rari Nantes.  Vittorioso al campionato del mondo con la Nazionale Universitaria. Grinta, determinazione, passione, serietà, fino a non ‘sbagliare un colpo’, non resta che il podio di allenatore della nostra Nazionale. E forse di una squadra di serie A 1 di grande caratura, come il Brescia.  Nell’Albo d’oro del campionato italiano un  secondo posto per il Savona nel 2010 e  2011. Alberto con una Rari che deve accontentarsi di due o tre giocatori forti non tradisce le aspettative.  Lui che giovanissimo poteva leggere, dalla parole di Lelio Speranza: “Non è facile evitare la retorica quando si celebra una vittoria prestigiosa… ma sarebbe ingiusto non dare una chiave di lettura al significato della medaglia d’oro che Alberto Angelini e Alberto Ghibellini hanno al collo dalla magica serata. Dietro la facciata  di un successo così prestigioso vi sono anni di lavoro e di sacrifici, ma soprattutto di coerenza morale, determinazione, educazione…i nostri due ragazzi (Angelini ha superato gli esami di matuirità, Ghibellini studia filosofia all’Università di Genova) hanno dimostrato che si può conciliare  un’attività sportiva così intensa  con gli impegni di studio.

LORENZO CIOLINA, 19 ANNI, MEDAGLIA D’ARGENTO NEL SUPERGIGANTE A SAN PELLEGRINO

STUDENTE DEL LICEO SCIENTIFICO NEL COLLEGE DI TARVISIO AL MATTINO, SUGLI SCII AL POMERIGGIO

ORA FREQUENTA LA FACOLTA’ DI INGEGNERIA POLITECNICO GESTIONALE A LECCO

Lorenzo Ciolina, savonese sul podio di San pellegrino

Quando si ‘nasce’ con gli scii ai piedi. Aveva tre anni Lorenzo Ciolina e frequentava con papà (giornalista) e mamma (medico anestesista) le piste di Prato Nevoso. E fino a 12 anni le alternava  con quelle di Artesina. Mete di vacanza di savonesi e genovesi.  A 13 anni il college. La scuola dai salesiani. A Savona torna raramente, qualche giorno in estate. A Natale, a Pasqua. Aveva iniziato studiando tre lingue: inglese, tedesco, sloveno. All’ultimo ha preferito solo inglese. Un’aspirazione nel suo sport prediletto,  in un paio d’anni entrare nella Nazionale azzurra di scii.  Facendo gli scongiuri con il ‘pericolo incidenti’. E lui ne ha già subito uno  al legamento crociato (ginocchio), lunghi giorni in ospedale, mesi di riabilitazione.  Nella discesa libera, a 120 km, la minima distrazione può essere fatale, non solo  nei punteggi. Da Cortina, ai campionati italiani, a san Pellegrino, all’Aprica dove è tesserato per il GB ski. La gioia e l’ansia dei genitori, l’entusiasmo di un figlio che sprigiona orgoglio e non lesina impegnarsi anche nel tempo libero che significa sacrifici per mettere segno le doti di sportivo e ragazzone giudizioso. Ascoltando e leggendo pur sempre gli echi nella sua Savona.

AL CHIABRERA, IL 20 FEBBRAIO, GIUSEPPE MILAZZO PRESENTA: SANDRO PERTINI. GLI ANNI GIOVANILI

 


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