Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Nava, addio mamma e nonna Silvia
Lutto allo storico hotel ristorante Lorenzina


Ci ha lasciati  a 93 anni Silvia Ramò vedova Pasquinelli. Per decenni colonna dell’hotel ristorante Lorenzina Colle di Nava. Più che un simbolo. Ha chiuso gli occhi, come ha sempre desiderato, nel sonno eterno, nella struttura dov’era cresciuta ed aveva fatto onore alla famiglia, alla comunità tutta. I funerali, alle 11 di martedì 28 luglio, nella chiesetta, un tempo parrocchia, della sua amata Nava. Era il 2 febbraio 2017 quando trucioli.it  dedicava un servizio giornalistico alla gloriosa storia dei Pasquinelli- Ramò e del loro albergo. (vedi……..con 7.332 visualizzazioni)

Silvia Ramò vedova Pasquinelli, nella foto d’archivio di trucioli, del febbraio 2017, allora novantenne ben portati e collaborava ancora con il figlio nella gestione dell’albergo

Una mamma, una nonna, una donna eccezionale, ma non perchè quando una persona cara, meritevole e benemerita, ci lascia, bisogna per forza ‘celebrare’ gli onori, le belle parole di circostanza. Silvia è stata una ‘signora’ con la S maiuscola, cresciuta ed educata sulle orme di quelle generazioni che hanno dato lustro, tra i primi, alla nostra montagna, ai suoi valori esistenziali. Hanno saputo, con il sacrificio e l’intraprendenza, l’onestà ed il buon esempio,  l’umiltà e la dedizione, creare e realizzare. Attraversare gli anni terribili della Grande Guerra, la ricostruzione dalle macerie e dalle sofferenze, dai lutti.

Lorenzina un nome, un’azienda famigliare che non ha bisogno di presentazioni edulcorate e di maniera, di vana gloria. Ben voluta da tutti, a cominciare dai dipendenti, dai collaboratori, dai fornitori e manco a dirlo dai clienti. Intere generazioni  si sono avvicendate al ‘mitico Lorenzina’.

La signora Silvia non lascia soltanto un vuoto per i suoi affezionatissimi figli Marco e Pietro (Lorenzo), per il nipote Gianni, per una piccola schiera di parenti; se ne va per sempre dopo aver scritto pagine indimenticabili nell’attività del ristorante hotel Lorenzina. Per cosa ha rappresentato nella gloriosa storia della Nava turistica, per la sua nomea oltre i confini provinciali e regionali. Lei, dicevamo, una ‘colonna portante’ che ha saputo fare scuola, nella semplicità,  rettitudine, serietà, dedizione, nei ricordi di quanti hanno avuto modo di conoscerla, di apprezzarla. Sempre attenta, premurosa, scrupolosa. La gentilezza ed il cliente soddisfatto nel Dna dell’ospitalità.

Lei che fino agli ultimi giorni di vita ha voluto rimanere  con la sua ‘creatura’, sempre col pensiero rivolto al passato e ai suoi diletti figlioli. Lei che con lo sguardo sapeva incoraggiare e ringraziare. La signora Silvia  che ha avuto il conforto di una vecchiaia circondata dalle premure famigliari, dall’affetto, dall’ammirazione, dalla riconoscenza  di quanti l’hanno frequentata, conosciuta, stimata. La sua luce è più forte delle tenebre. La sua figura esile e silenziosa, mai invadente, mai una parola di troppo, riflessiva, continueremo ad osservarla, attenta e premurosa, in quei locali dove è rimasta fino all’ultimo respiro. Silvia che si è guadagnata il paradiso dei giusti e le rimarremo idealmente vicini.

Ci eravamo salutati, l’ultima volta, il 19 luglio scorso. Appariva sofferente, eppure restava quello sguardo carico di bontà che rincuorava. Come a dire ‘ci vedremo ancora’, non è ancora giunta la mia ora. Invece è tornata per sempre accanto ai suoi cari, in quell’eternità che tutti ci accomuna. Grazie grandissima Silvia ! Nava ho il dovere di ricordarla, essere riconoscente. Oggi e le generazioni a venire.  (Luciano Corrado)

 


L.Corrado

L.Corrado

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