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Da Sanremo a Loano scuola di giornalismo tra scandali, scandaletti e sciendiletto

Buone novelle per i giovani e meno giovani che vogliono avvicinarsi al giornalismo inteso come ‘foglio di notizie’.  A Loano il nervosismo crescente per la perdurante mancanza di notizie, soprattutto dalla corazzata Il Secolo XIX – La Stampa, ha spinto l’intellighenzia politico-economica a dare vita ad una scuola – noviziato. Si inizia con un breve periodo in quel di Sanremo, a contatto con le tentazioni del casinò che hanno soggiogato o messo a dura prova tanti giornalisti. La prima esibizione: sorvolare sugli arresti domiciliari di un ex consigliere comunale di Loano del Pci (più legislature) che ha sposato e poi divorziato, da un sindaco di Albenga.

Piccolissima premessa umoristica. Il giornale online RSVN.it e RadioSavonaSoundNews, con sede legale ad Albenga attraverso la società’ Radio Monferrato Srl, di cui abbiamo a suo tempo scritto,  ha riportato la notizia “Alassio indignata per possibile spostamento del monumento sul suolo Bestoso” Un argomento che chiama in causa anche l’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia. Ma per RSNV occorre fare di più. Cioè ? Ecco: ” Linda Bestoso che perse il padre quando aveva 13 anni ,si è rivolta, con la figlia Graziella, alla sede locale e nazionale dell’ENPA (Ente nazionale protezione animali). Questo sì che merita ‘Scherzi a parte”.

Torniamo a bomba.  La libertà di stampa è una conquista degli illuminismi. Ma gli illuminismi non sono stelle fisse, sono sistemi mentali  in eterno divenire. La liberalizzazione dell’informazione. Hanno incaricato un alassino, Belfagor di nome e di fatto, per descrivere e sensibilizzare l’opinione pubblica loanese dell’importanza della scuola giornalismo. Per ora è riservata ai cittadini residenti a Loano, in un secondo tempo sarà aperta a quelli di Boissano, Toirano, Balestrino, Borghetto S. Spirito, Pietra Ligure, forse Borgio Verezzi. L’iniziativa da parte di anime buone, dopo l’ottima informazione praticata dagli autorevoli quotidiani, con pagine locali, a proposito della disavventura giudiziaria che ha colpito decine di sfortunati funzionari di vari livelli, impiegati, dipendenti del ridente comune della Città di Sanremo, quella che in un passato lontano condivideva e ripartiva con le altre località della riviera ponentina i lauti proventi del Casinò. Da non confondere con bisca illegale.

Se a Loano sboccia la scuola di giornalismo e saranno faville, nella cittadina imperiese la ‘scuola del casinò‘  ha creato una diffusa coscienza civica nella lubrificazione della politica. La trentina di arresti di pubblici amministratori della storia del Dopoguerra di Sanremo, in realtà erano un giochino per promuovere la bella signora dei fiori. Di tutt’altro tenore e spessore (?) gli arresti, recenti, dei timbratori facili. Non confondere con trombatori o trombatrici. Personalità più sensuali.

E che c’entra con la Città dei Doria ? Con la finta corruzione ambientale ? La scuola giornalismo di Loano potrà amalgamare un tessuto sociale proprio a prova di corruzione. L’altro giorno abbiamo letto della condanna, in appello, a due anni e mezzo, per corruzione in quel di Firenze di nonno Salvatore Ligresti, accusato di mazzette. Lui che ha già conosciuto carcere e hotel di stato. E perchè a Loano dove si è reso benemerito della cittadella portuale da 100 milioni di Euro lasciava solo qualche cioccolatino e carezza a Angelo Vaccarezza? Vorrà pur dire. La scuola che potrà finalmente dare a Dio quel che è di Dio…A Pietra Ligure hanno già promosso, con una beatificazione civile, Augusto Rembado, il più mite giornalista della sana scuola di giornalismo locale. Merita l’intitolazione della sala consiliare, senza attendere i canonici 10 anni. “Mai sopra le righe, non inseguiva la polemica e se poteva stemperava i toni. Per questo era così rispettato: era il giornalista dei fatti e non delle opinioni.” E’ scritto nell’attestato ufficiale. I Marco Travaglio dovrebbero imparare! A Loano si aspetta con trepidazione che la giunta comunale prima di lasciare (primavera 2016) dedichi almeno un ‘salotto’ all’assai più illustre voce del territorio locale e ligure in generale, Pier Franco Rembado, già presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno negli anni del boom turistico e fino a diventare caporedattore della Rai. Dal Gazzettino ligure al telegiornale. E’ mancato il 4 luglio 2010, pensionato, anima costante e radiosa della storica Gazzetta di Loano, mensile, fondato nel 1928. Era sempre positivo anche se aveva promesso che avremmo inaugurato la ‘zona alberghiera’, i sottopassi della ferrovia, il trasferimento a monte dei binari. E tante altre cose belle perchè praticava il giornalismo positivo, da cinque stelle.

Due colleghi che si sono fatti onorare, non possiamo insegnare disparità di trattamento proprio ai neo allievi della scuola di giornalismo. Un Rembado sì e l’altro ‘ni’ ?

Nel trattamento, si imparerà strada facendo, che ogni tanto i direttori d’orchestra hanno previsto qualche deviazione o eccezione da autocensura benemerita. Eloquente il caso di Patrizia Lanzoni, residente nella città della Palme, da quando con la famiglia si è trasferita da Ferrara. Lasciatemelo ammettere. Non era il caso che trucioli.it si distinguesse, in solitudine, informando i lettori. Si fanno tante eccezioni e una in più non guastava. Invece ecco cosa ha scritto il dannato blog: “Patrizia Lanzoni, 61 anni, laureata in pedagogia, consulente della Cooperativa Nuova Assistenza di Novara, a 24 anni era consigliere comunale a Loano. Due legislature nella lista del Pci, la prima volta eletta alle amministrative del 1978, con 101 prefenze. E’ tra i dipendenti del Comune di Sanremo colpiti da ordinanza di custodia cautelare, con arresti domiciliari, nell’ambito della maxi inchiesta assenteisti a palazzo Bellevue. Il papà di Patrizia, anche lui coniuge separato, è rimasto un vecchio compagno, pensione di artigiano edile, attivista, duro e puro; ora abita a Balestrino. Una famiglia originaria di Ferrara, gente seria e lavoratori, mai coinvolta in vicende poco onorevoli.”. Hanno pienamente ragione i lettori albenganesi di essere incazzati con il ‘giornalismo spazzatura” di trucioli.it. Neppure una riga per ricordare che Patrizia è stata sposa e compagna di vita di un illustre sindaco ingauno, Marinagelo Vio, classe 1952, anche lui fede comunista, poi Pds, infine Democratici. Primo cittadino eletto dal 1991 a luglio 1993.  Rieletto consigliere dal 2005 al 2010. Confermato con l’amministrazione di centro sinistra di Giorgio Cangiano, delegato alla delicata tematica dell’Ambiente. Chissà come finirà la storia delle aree ex industria Testa, nel sottosuolo, a molti metri di profondità, resisterebbero rifiuti pericolosi. Ecco una buona idea per trasferire l’edificabilità in un nuovo quartiere. Ghe pensi mi ! direbbe san Berlusca.

Patrizia e Mariangelo hanno dato alla luce una figlia. Poi hanno scelto di comune accordo di far strade diverse. Lui ad Albenga, in uno studio professionale con un’eccellente compagna avvocato (già di fede liberale), lei solitaria nella ‘sua’ Loano, pendolare con Sanremo. Vio ancora alla ribalta al servizio della comunità, eletto dal popolo sovrano, Patrizia ormai orfana della politica attiva, pur sempre al servizio della società per la comunità di Sanremo.

A Sanremo la scuola di giornalismo ha insegnato che la completezza delle notizie può essere un optional. E gli articoli sono firmati, i maestri hanno nome e cognome. Laudator temporis. o se volete Laudatis ulteriora, quae contempseris,  Saepe inveniri…asserit narratio.

Belfagor

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