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Appuntamenti / Due mostre ad Andora. Unitre ad Alassio. Bonaluri a Savona

Esposizione a palazzo Tagliaferro di Dario Ghibaudo ad Andora. Al via l’Unitre ad Alassio. Savona omaggio al cartellonista Mario Bonilauroi e serata musicale con Chanty dall’Accademia. 

Sabato 31 ottobre, ore 18.00, Centro Cultura Contemporanea di Palazzo Tagliaferro

CON “MUSEO DI STORIA INNATURALE” L’ARTE DI DARIO GHIBAUDO A TAGLIAFERRO

Jean Claude Meynard presenta “L’animal frattal que je suis”

La natura, la ricerca botanica ed antropologica vista dalla prospettiva dell’artista. E’ il tema portante delle due mostre che portano in Liguria le opere di due affermati artisti internazionali. Si tratta di Dario Ghibaudo ed il suo famoso “Museo di storia innaturale” e dell’artista francese Jean Claude Meynard che presenta la mostra “L’animal frattal que je suis..”, selezione di opere fotografiche del suo Bestiario Frattale.

L’eccezionale esposizione sarà visitabile dal 31 ottobre al 13 dicembre 2015 a Palazzo Tagliaferro L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 31 ottobre, alle ore 18.00, alla presenza dei curatori. Seguirà buffet. L’esposizione sarà aperta, ad ingresso libero, da giovedì a domenica, dalle ore 15 alle 19. Aperture straordinarie lunedì 7 dicembre e martedì 8 dicembre, dalle ore 15 alle ore 19.

Nelle sale espositive le opere dell’italiano Dario Ghibaudo e della francese Jean Claude Meynard, mostreranno due modi differenti di osservare ed indagare la natura, analizzare la società e le sue contraddizioni.

 

Il pubblico ligure potrà così ammirare le opere de il “Museo di Storia Innaturale”, in una selezione curata del critico d’arte contemporanea e giornalista Matteo Bergamini, che presenta una sezione del mastodontico progetto che l’artista Dario Ghibaudo porta avanti dal 1990. Palazzo Tagliaferro ospita per l’occasione una vera e propria “Camera delle Meraviglie” che trasporterà i visitatori in un universo abitato da animali ibridi che si materializzano attraverso sculture in bronzo e in ceramica, ritratti in inchiostro su carta e installazioni realizzate con tecnica mista.

Lo spazio espositivo andorese si dimostra particolarmente adatto al lavoro artistico di Ghibaudo.

Ma cos’è il Museo di Storia Innaturale? Ghibaudo, classe 1955 di base a Milano, porta avanti da 25 anni con dovizia scientifica, e seguendo le classiche catalogazioni di “botanica”, “etnologia”, “esemplari rari” o “antropologia”, solo per citare alcuni lemmi della ricerca, la costruzione di un vero e proprio istituto, diviso in “sale”, attraverso il quale sono messe in mostra creature al limite del fantastico ma assolutamente probabili, evocative di una natura “aliena” ma non per questo meno definibile, anzi.

Il Museo creato da Ghibaudo assume l’aspetto di una provocazione intelligente e ironica in grado di ipotizzare un altro possibile e da la possibilità al pubblico di vedere opere come il Piscis Elephas Perlucidus, o il Tapirus Pugnantes cum Rostro o l’Installazione “Cinquecentocinquanta Pesci Fuor D’acqua” esposta durante la 54° biennale di Venezia nella prestigiosa Cà d’Oro messa a disposizione dalla collezionista Edoarda Crociani o il Cervo di San Giuliano ispirato ad una novella di Gustave Flaubert

 

Dell’universo naturale si occupa anche la mostra “L’animal frattal que je suis..” dell’artista Jean Claude Meynard, che porta ad Andora opere fotografiche del suo Bestiario Frattale, curata da GianCarlo Pagliasso, critico e scrittore. Jean-Claude Meynard è un artista coraggioso e generoso. L’utilizzo espressivo della figurazione frattalica, per lui, non è un semplice espediente stilistico. Tra i primi in Francia ad averne compreso le potenzialità geometrico-topologiche per la creazione artistica.

Gli animali di Meynard (dal fantastico Nautilo al cavallo piuttosto che l’elefante o il felino) surdeterminano l’elemento iconografico tradizionale ad un registro iconologico nuovo e problematico, dal momento che risulta difficile percepire nelle immagini, causa la concrescenza continua della figuratività frattalica, la linea di giunzione o di snodo tra il naturale e lo storico, tra il simbolico e il reale.

Una simile distribuzione dello spazio rimanda alla dimensione dell’astratto, della «linea mutante senza esterno e interno, senza forma né fondo, senza inizio né fine». Si sfalda l’oggetto che ha per fondamento la realtà per se stessa: il mondo esterno – in quanto opposto al soggetto che pensa e conosce – non è più mediato da un contenuto oggettivo, per cui si percepisce e rappresenta lo spazio per mezzo di forme sedimentate. I frattali propongono. quindi un insolito incontro fra matematica e immaginazione, capace di descrivere gli oggetti della natura.

Il frattale è una figura geometrica in cui un motivo identico si ripete su scala continuamente ridotta. Ingrandendo una figura frattale si ottengono forme ricorrenti e ad ogni ingrandimento essa rivela nuovi dettagli: il frattale quando è ingrandito non perde dettaglio ma si arricchisce di nuovi particolari.

Il progetto del bestiario frattalico rientra in questa prospettiva, misurandosi simultaneamente con le dimensioni estetica e cognitiva, al fine di articolare un percorso che si interroga circa il ruolo, il posto e la legittimità del porsi dell’uomo nel mondo.

Al visitatore le foto si presentano coinvolgenti perché malgrado l’immagine sia frattalica conserva in sé gli elementi essenziali per il riconoscimento dell’archetipo naturale, dando la possibilità al fruitore di esplorare le molteplici immagini derivate dalla frantumazione e moltiplicazione dell’icona originaria.

Palazzo Tagliaferro – Contemporary Culture Center

“Museo di Storia Innaturale”

Dario Ghibaudo

mostra a cura di Matteo Bergamini

“L’animal fractal que je suis…”

Jean Claude Meynard

mostra a cura di GianCarlo Pagliasso

Inaugurazione sabato 31 ottobre 2015 ore 18.00

– Saluto del Sindaco di Andora Mauro DeMichelis dell’Assessore alla Cultura Maria Teresa Nasi

– Introduzione alle mostre dei curatori Matteo Bergamini e Giancarlo Pagliasso

A seguire rinfresco Ingresso Libero

Dal 31 ottobre al 13 dicembre 2015

Centro D’arte Contemporanea al piano nobile di

Palazzo Tagliaferro, Largo Milano, ANDORA (SV)

orari d’apertura:

da giovedì a domenica ore 15 – 19

aperture straordinarie lunedì 7 dicembre e martedì 8 dicembre ore 15 – 19

UNITRE ALASSIO, AL VIA L’ANNO ACCADEMICO

Sabato 31 ottobre l’inaugurazione del nuovo anno con la prolusione di Ernesto Ferrero

Al via l’anno accademico 2015-16 dell’Unitre – Università delle tre età di Alassio. Sabato 31 ottobre alle 16.30, nell’Auditorium della Biblioteca Civica “Renzo Deaglio” in Piazza Airaldi e Durante n. 7 ad Alassio, si terrà la cerimonia di inaugurazione, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Alassio, con la prolusione di Ernesto Ferrero, scrittore e Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, sul tema “Vita di Italo Calvino raccontata da lui medesimo”. Interverranno Monica Zioni, Vice Sindaco di Alassio con delega alla Cultura, Gabriella Peluffo, Presidente dell’Unitre Alassio, Marinella Trifoglio, Direttore dei Corsi dell’Unitre Alassio.

Numerosi i corsi e i laboratori messi in programma dall’Università delle Tre Età per l’anno sociale 2015-16. Ad Alassio: “Conversazioni filosofiche” a cura di Mattia Poggio, “Diritto” a cura di Giovanni Parascosso, “Figure femminili nella storia” a cura di Fiorangela Fiori, “Fiori di Bach” a cura di Caterina Maggi, “Il giardino” a cura di Elena Accati, “Invito alla musica” a cura di Giampietro Ferrari, “Letteratura italiana” a cura di Andrea Gallea, “Lingua francese” a cura di Marinella Trifoglio, “Lingua inglese” a cura di Marika De Angelis e Ida Epinot, “Lingua russa” a cura di Galiya Agisheva, “Lingua spagnola” a cura di Letizia Sappa, “Lingua tedesca” a cura di Silvano Muscas, “Mare e cosmografia” a cura di Giancarlo Cerruti, “Medicina” coordinata da Gabriella Peluffo, “Paesi lontani: esploratori e conquistatori” a cura di Giovanni Camiletti, “Psicologia” a cura di Romina Mancuso, “Storia del cinema” a cura di Annaluisa Banchieri, “Storia dell’arte” a cura di Graziella Cerin, “Storia del mondo antico” a cura di Laura Odella, “Storia e costume” a cura di Giovanni Puerari, “Storia locale e ambientale” a cura di Bruno Schivo. Inoltre, “Computer” a cura di Eliana Aiello, Giorgio Foresti, Fabio Gasparini, “Decorare con i fiori” a cura di Matilde Vacca, “Disegno-pittura” a cura di Marisa Borra Riso, “Esercitazioni pratiche di giardinaggio” a cura di Giovanni Stringile, “Il corpo ritrovato” a cura di Iris Gaburri e Dalila Filé, “Patchwork” a cura di Vitaliana Bastita, “Pilates” a cura di Debora Rizzi, “Spazio Bridge” a cura di Daniele Lagana, “Spazio Burraco” coordinato da Marisa Tasca, “YogaTre” a cura di Loredana Agnese. Diverse iniziative, corsi e laboratori in calendario anche per le sezioni distaccate di Andora e Laigueglia.

L’anno accademico prenderà il via a ottobre e proseguirà fino al mese di aprile 2016. La quota associativa, che dà diritto alla frequenza di tutti i corsi, è di € 40.00. Per informazioni e iscrizioni: Alassio-Laigueglia in Via IV Novembre n. 2 (vicino Padri Cappuccini) ad Alassio il lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15.00 alle 18.00; Andora, Scuole Primarie in Via Cavour, martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00. Telefono 0182644550, e-mail unitrealassio@libero.it

“L’Unitre di Alassio offre un importante servizio alla cittadinanza, dal punto di vista culturale, della conoscenza, e dal punto di vista sociale. La loro attività è encomiabile e ai volontari che, anno dopo anno, lo rendono possibile arricchendo sempre più l’offerta formativa, va il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale”, commenta Monica Zioni, Vice Sindaco di Alassio con delega alla Cultura.

A Savona omaggio al pittore Mario Bonilauri, cartellonista

Dal 3 novembre al 3 dicembre 2015 a Savona, Vetrine d’artista della Cassa di Risparmio in corso Italia.

Allestimento: Silvia Bottaro

Motivazione

Mario Bonilauri, (Milano, 1911 – Savona, 1988), noto come pittore ma raffinato cartellonista, tanto da vincere il premio internazionale per i Giochi Olimpici della Neve a Cortina nel 1956 e la significativa segnalazione al concorso internazionale di Vienna con il manifesto per “La Giornata mondiale del Risparmio” (1963). Il manifesto è l’immagine “da muro” e Bonilauri aveva compreso l’arte del manifesto, la sua bidimensionalità nel raccontare una realtà profonda ed oggi sono una traccia preziosa per ripercorrere la storia dell’arte del Novecento e, per quanto lo riguarda, ancora da approfondire. In tale settore ha ottenuto palesi riconoscimenti quali il primo premio al concorso genovese per il cartellone della X Sindacale Internazionale d’Arte (giugno 1939), il primo premio alla VI Mostra Nazionale 5 Bettole di Bordighera, il primo premio ex-equo al Concorso per un Bozzetto a colori a Rieti (1963). Si tratta di piccoli disegni a tempera, a pastello così personali e nuovi: intrisi di semplice poesia resa con una stilizzazione mai povera di contenuti ma facile di lettura grazie, anche, alla tavolozza dei colori usata con accostamenti cromatici che hanno radici nella cartellonistica futurista, il tutto in aggiunta alla “(…) bella scioltezza sostenuta dalla freschezza della trovata nei bozzetti pubblicitari di Mario Bonilauri” (G. Riva). Si passa dai fosfati Thomas, alle calzature Zeus, dall’acquario di Montecarlo, alla Battaglia dei fiori di Ventimiglia, al carnevale di Savona, al Corriere Mercantile di Genova, per citarne alcuni: oggi vere pagine di storia. Una attività, quindi, quella di cartellonista di Bonilauri ancora da studiare a fondo, anche criticamente.

Silvia Bottaro

Didascalia:

Mario Bonilauri, 23a battaglia dei fiori – Ventimiglia, 1950, acquerello su carta, cm. 20×15

 

 

 

 

 

 

 

L’ORCHESTRA SINFONICA DI SAVONA

presenta i concerti dell’ACCADEMIA MUSICALE DI SAVONA

HAI DIRITTO ALLA MUSICA

primo concerto “TRA JAZZ E SOUL” con CHANTY

Dopo il successo di “Il Novecento e il nostro tempo”, organizzato a giugno scorso, tornano i concerti dell’Accademia Musicale di Savona di via Zara 3. In tutto 4 concerti a venerdì alterni (ogni due settimane), sempre con al centro il tema generale inaugurato a giugno: il diritto alla musica. Ogni concerto vedrà intermezzi degli allievi dell’Accademia. La stagione è realizzata in collaborazione con il Comune di Savona, Assessorati alla Cultura e alla Promozione Sociale, con il contributo della Fondazione De Mari di Savona, della Camera di Commercio di Savona e del Ministero per i beni e le attività culturali. Con la piacevole collaborazione dell’Associazione dei commercianti e artigiani “Insieme per Villapiana”.

Si inizia venerdì 30 ottobre, ore 21.00, con “Tra jazz e soul”, concerto a cura del “Gabriele Gentile e Chantal Saroldi Quartet”. Protagonista alla voce Chantal Saroldi, “Chanty”, che ha cantato all’ultimo festival di Sanremo, ma che ha cominciato giovanissima proprio all’Accademia musicale di Savona, per poi vincere importanti premi (tra i quali Umbria Jazz). Al pianoforte Gabriele Gentile, al contrabbasso Simone Monnanni e alla batteria Rudy Cervetto. Nota l’attività di mago di Gentile, approdato anche ai canali televisivi nazionali, chissà cosa si inventerà a capo di un quartetto che promette, già dal titolo e con l’aggiunta della bella voce di Chantal, ritmo e calore. Gli allievi protagonisti dell’intermezzo saranno Giacomo Corsinovi e Matteo Costantini, della classe di pianoforte moderno.

Brevemente, gli alti concerti. Venerdì 13 novembre, Aldo Niccolai al pianoforte con brani di Schumann, Berg e Schubert; venerdì 27 novembre Lucio Dosso alla chitarra, con musiche di Scarlatti, Giuliani, Castelnuovo Tedesco, Lauro, Albeniz; venerdì 11 dicembre si chiude con il trio “Kelitrei”, formato da Elena Bacchiarello al clarinetto, neo insegnante di clarinetto e sassofono in Accademia, Martina Romano al violoncello e Francesco Guido al pianoforte, si esibiranno su musiche di Brahms e Nino Rota. Ingresso ai concerti 5,00 euro, gratis fino a 12 anni e allievi Accademia , info: 019.824663. I collegamenti per arrivare all’Accademia: autobus linee 1,4, e 6.

L’Orchestra Sinfonica di Savona e l’Accademia Musicale hanno varato per l’occasione una forte campagna, basata sul celebre dipinto “Il quarto stato” di Pelizza da Volpedo che sintetizza una visione: la musica (tutta) andrebbe inserita fra i diritti universali dell’uomo. In ambito pop viene spesso utilizzato il media musicale per sensibilizzare ai diritti dell’uomo. Bisogna fare di più. L’educazione alla musica deve essere messa al centro della formazione dell’individuo: l’educazione all’esprimersi in musica e all’ascoltare la musica. Una partecipazione e una condivisione che rafforzano i valori di base della persona, migliorandola. Questi concerti vogliono essere un momento di aggregazione, un nuovo inizio per tutti e in particolare per un quartiere non facile. Hai diritto alla musica, è un linguaggio di pace e di buon sviluppo personale e sociale. Pretendila, è anche tua. Dichiara l’Assessore alla Cultura Elisa Di Padova: “La musica come diritto è pienamente in linea con l’idea che questa Amministrazione ha della cultura come welfare. Apprezziamo la scelta di svolgere questa rassegna presso l’Accademia musicale che per noi ha un grande valore formativo e sociale, anche in un’ottica di offerta culturale di qualità nel quartiere di Villapiana, uno dei più popolosi e ricchi per quello che riguarda la contaminazione tra culture diverse”.

Le iscrizioni a tutte le classi in Accademia sono aperte.

 

 

 

 

 

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