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Nava di Pornassio: resiste da 4 generazioni il ‘marchio’ Lorenzina e Pasquinelli. Il segreto? “Mai anteposto il denaro all’armonia delle famiglie”


Un pomeriggio di festa, di preghiere, di ricordi. Al ristorante-hotel Lorenzina di Nava oltre 200 persone non hanno voluto mancare alla cerimonia-ricorrenza dei 100 anni dell’omonima struttura storica. In ottimistica attesa che Monesi riprenda la sua corsa, a Nava si trova l’ultimo baluardo della resistenza.

Il nostro compito era quella di scrivere la cronaca dell’evento. Sulle tracce dei mai tramontato ‘codice’ deontologico del giornalista: Chi, come, quando e perché. Invece siamo rimasti pervasi dall’atmosfera che ha accompagnato il pomeriggio di allegria, strette di mane, abbracci, ringraziamenti e momenti di fede con la celebrazione della Santa Messa, servita da chierichetti, in una salone del ristorante, dal vescovo Antonio Suetta che ha meritato il privilegio. Nava fa parte della Diocesi di Albenga-Imperia. Monsignor Suetta è un  habituè dei soggiorni estivi al ‘Lorenzina’. Dieci giorni o poco più di vero relax – richieste di presenza in alta montagna a parte-  in compagnia del cardinale Giuseppe Versaldi alto prelato vaticano, nato a Villarboit (Vercelli) 84 anni ben portati. Creato cardinale da Papa Benedetto XVI, nel 2012, ha ricoperto l’incarico di Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica fino al 2022, anno in cui è diventato Prefetto emerito. Avendo superato i limiti di età ha lasciato gli incarichi direttivi operativi in Curia. E’ Assistente Ecclesiastico Nazionale nominato dalla CEI per l’AMCI (Associazione Medici Cattolici Italiani). Giudice membro del Collegio della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano.

Nei giorni che hanno preceduto l’elezione di Papa Leone XIV era il prelato più intervistato nelle trasmissioni televisive. Il popolare Porta a Porta di Bruno Vespa  l’ha ospitato un paio di volte. Verrebbe da dire che per l’oasi di Nava è l’ospite più illustre che, tra l’altro, riesce a passare inosservao  anche nella passeggiata in centro storico ad Ormea.

Un altro spaccato dell’avvenimento laico-religioso non è frequente. Anzi, nonostante decani del mestiere, non ricordiamo l’assenza degli immancabili presenzialisti della politica e dei social. Nessun affronto da parte dei ‘padroni di casa‘ che non sono certo degli anarchici. Hanno voluto rendere omaggio ai loro avi nella semplicità che accomuna la gente comune. E l’unica autorità istituzionale era la presenza del sindaco di Pornassio Vittorio Adolfo tra le personalità imperiesi più popolare e che è legato a Nava con la dimora della seconda casa. Non è tra quelli che non perdono occasione per magnificare l’entroterra montano ma preferiscono trascorrere le vacanze altrove.

L’impegno, la serietà, la coesione famigliare ha visto i ringraziamenti agli intervenuti di Gianfranco Valentini. Un  cognome che rimanda, in tandem con i Pasquinelli  (Pietro) anche alla titolarità di due farmacie, a due strutture alberghiere e al prestigioso stabilimento balneare  ‘Conca d’Oro’.

Il sindaco Adolfo ha ricordato nel suo appassionato intervento l’amicizia che lo legava con Silvio dirigente d’azienda a Genova. Il vescovo Suetta si è complimentato per l’accoglienza e la buona cucina, un binomio di garanzia. Un passaggio del Vangelo del giorno ricordava il valore materiale e spirituale dell‘accoglienza. Pare un’ingratitudine dimenticare chi in ogni struttura ricettiva e di ristorazione è il ‘perno’ del successo, del passaparola, della promozione che non ha bisogno di annunci pubblicitari. E’ lo staff di cucina affidata a valenti e professionali cuoche di famiglia. Il sudore. Una tradizione di impegno e serietà, semplicità, che si ripete. Trucioli.it con il suo ‘editore’ mendaighino, figlio di umili pastori, rimpiange gli anni trascorsi nella casa estiva del Seminario Vescovile. Nava, in estate, era davvero un altro mondo. “Lorenzina”, per la sua longevità,  non ha ancora ammainato la bandiera e l’auspicio che Caterina potrà prendere le redini onorando la nonna, i genitori, gli zii. Una tradizione che merita di essere insegnata e tramandata tra i giovani dei nostri giorni. Che hanno soprattutto bisogno del buon esempio degli adulti. (L.Cor.) 

LE RIFLESSIONI DI SARA PASQUINELLI

IL BUON COMPLEANNO !


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