Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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CAI di Albenga e Rifugio Mongioie. Pioggia di critiche. Odasso lascia, dopo 36 anni, ma con disappunto. 2/Parco Alpi Liguri: sorpresa “geografica”! La statua Redentore non fa parte del Parco perché è tra i beni indivisi di Triora e Briga Alta


Rifugio Mongioie (Viozene-Ormea). Silvano Odasso, mitico gestore (per 36 anni), lascia per l’età della pensione. Dal 1° novembre subentra Paolo Goitre. Palese disappunto nei confronti del CAI di Albenga che non ha accolto la proposta di Odasso: affidare al socio Andrea la gestione. 2/ Chiacchierando con amici ed anche con gli scolari delle elementari di Triora, mi sono reso conto della “confusione” che regna in campo geografico, particolarmente riguardo alle più alte vette liguri.

A scuola ci hanno insegnato che il monte Saccarello è la montagna più alta della Liguria; ciò è vero ma non ci si riferisce alla cima, poiché questa è passata alla Francia in seguito al tracciamento dei confini dopo la seconda guerra mondiale. Così il Saccarello è diventato Saccarel, come il monte Bianco Blanc. Ovviamente in Francia ci sono le Alpes-Maritimes, che danno il nome al Dipartimento. La punta più elevata è il Gélas, nel Mercantour.

Il Saccarello è anche la vetta più elevata delle Alpi Marittime liguri, mentre dalle intere Alpi Marittime emerge il monte Argentera con i suoi 3.297 metri.

Diversa è la situazione delle cosiddette Alpi Liguri, che costituiscono la terminazione meridionale delle Alpi Occidentali e sono poste a cavallo fra Piemonte, Liguria e Francia. La cima più alta è la Punta Marguareis (2.651 metri), che si trova nel comune di Briga Alta (Piemonte).

Il Parco naturale regionale delle Alpi Liguri (questa la definizione esatta) è stato istituito con Legge Regionale numero 34 del 15 novembre 2007 e comprende otto comuni della provincia di Imperia. Eccoli, in ordine alfabetico: Cosio d’Arroscia, Mendatica, Molini di Triora (entrato nel 2022 con una modesta superficie), Montegrosso Pian Latte, Pigna, Rezzo, Rocchetta Nervina e Triora (con la maggiore superficie). La cima più elevata è costituita dalle pendici liguri del monte Saccarello.

Questione difficile da risolvere è quella dei cosiddetti “beni indivisi” fra Triora e Briga Alta. A nulla servirono riunioni, delibere, incontri con le popolazioni. Le varie richieste di scioglimento della promiscuità furono sempre respinte dai due Comuni. Sarebbe forse il caso di provvedere per eliminare ogni controversia.

Si pensi, ad esempio, che il monumento al Redentore, eretto nel 1901 su una pendice del Saccarello, faceva parte dell’ex comune di Briga Marittima e quindi rientra fra i beni indivisi fra i comuni di Triora e Briga Alta.

Pertanto il monumento che caratterizza il Parco delle Alpi Liguri, campeggiando in manifesti, pubblicazioni, eccetera, in realtà geograficamente non ne fa parte, poiché il comune di Briga Alta non è compreso fra i comuni del Parco stesso.

Sandro Oddo

2/RIFUGIO MONGIOIE-  Si trova nel comune di Ormea (provincia di Cuneo), più precisamente nella frazione di Viozene, a 1550 metri di quota nell’alta Val Tanaro. Dal primo novembre 2026 subentra il nuovo gestore.

 

Desidero però precisare che la mia decisione di disdire anticipatamente il contratto non è stata dettata da disinteresse o da difficoltà nella gestione, bensì dalla possibilità di accedere, a partire da gennaio 2026, alla tanto attesa pensione. Avendo iniziato a lavorare regolarmente, con contratto, già all’età di 16 anni, mantenere attiva la mia ditta individuale non avrebbe più avuto senso.
Ho spiegato dettagliatamente le motivazioni della mia disdetta al CAI Albenga e ho anche chiesto che la gestione potesse proseguire con il mio attuale socio Andrea, con il quale gestisco la Locanda di Upega e con il quale avrei continuato volentieri a occuparmi del Rifugio Mongioie.
Purtroppo, il CAI ha deciso di non accettare la candidatura di Andrea. A oggi non conosciamo, e probabilmente non conosceremo mai, le reali motivazioni di questa scelta, che ha comportato anche la conclusione del mio percorso di gestione del rifugio.
Auguro al nuovo gestore, Paolo Goitre, tanta fortuna e buon lavoro. Mi auguro che il CAI Albenga abbia individuato una persona capace non solo di accogliere e assistere i frequentatori, ma anche di rappresentare un punto di riferimento per chi vive e frequenta la montagna, prestando soccorso e attenzione alla sicurezza, alla cura della struttura e al suo costante miglioramento.

Silvano Odasso popolare ed apprezzato gestore di rifugi alpini. Dopo 36 anni di lavoro e successo ha raggiunto l’agognata pensione

Spero soprattutto che possa amare il Rifugio Mongioie così come l’ho amato io e che riesca a gestirlo con lo stesso impegno e la stessa passione che ho cercato di mettere in questi 36 anni.
Ringrazio mia mamma pilastro portante della cucina e tutte le persone che mi hanno sostenuto, aiutato e dimostrato affetto durante questo lungo percorso. Il Rifugio Mongioie resterà per sempre una parte importante della mia vita.
Silvano Odasso

ALCUNI COMMENTI SOCIALGiovanni GiovoIl CAI di Albenga, e parlo a titolo di tutto il folto gruppo di romagnoli originari dell’Alta Val Tanaro, ha avuto una gestione a dir poco discutibile e poco trasparente di questo passaggio importante di consegne. E poi, come ha ben detto uno dei nostri paesani, “è il CAI che ha rinunciato a Silvano e non il contrario!” Ad ogni modo auguriamo ogni bene al nuovo gestore e speriamo che siano persone che si meritano il posto più bello che abbiamo!”

Nicola AicardiCome rovinare una delle poche cose che funzionava benissimo in valle, complimenti al CAI…. Grazie per il grande lavoro fatto. Continueremo a venire a Upega!

Lella Astuti: Hai fatto un grandissimo lavoro impegnativo ma che ti ha dato tante soddisfazioni rimarrai nel cuore di tutti noi assieme all immancabila Quintina…..senza la quale tutto cio non sarebbe avvenuto…..a luglio27 anch’io vado finalmente in pensione…..Buona vita Silvano

Ramorino ClaudiaSon felice per te che ti potrai godere la tua meritata pensione ma rimane un dispiacere immenso sapere che non ci sarà più una tua gestione.. il rifugio per me in questi anni è sempre stata una tappa fissa, arrivare a Pia Rosso era come ritrovarmi a casa.. accogliente e magico … Un abbraccio e grazie della dedizione e dell’amore che hai messo in quel posto
Lara Sappa- Il tuo lavoro per portare il Rifugio a essere conosciuto ben oltre i confini della Valle, è da noi tutti riconosciuto. Non solo il Rifugio, ma anche il territorio che di riflesso ha beneficiato del tuo inarrestabile impegno e della tua costanza. Quanto successo è un vero peccato perché testimonia il fatto che ancora una volta la meritocrazia è un’utopia. Sono però sicura che con Andrea saprete dare il giusto senso a ciò, concentrando le energie laddove merita, per continuare a offrire a tutti professionalità, calore e qualità, rimanendo pilastri e riferimento della montagna dell’Alta Valle Tanaro.
Simona Giovanni Cavallero- Caro Silvano, abbiamo vissuto con Zeno momenti forti al tuo Rifugio, al vostro Rifugio… Tappe importanti. Punti di svolta in un cammino in salita che regala panorami inattesi e meravigliosi… Hai, avete fatto la differenza. Quella che dà un valore incalcolabile a ciò che si vive. Grazie, Silvano!
Francesca Damonte- È sempre un piacere essere vostri ospiti e anche quest’anno non mancheremo. È un peccato che 36 anni di cura e sviluppo della struttura non siano stati riconosciuti. Chi prenderà in mano il rifugio avrà una grande responsabilità, non solo in termini di accoglienza ma anche di costante assistenza e supporto ai visitatori, che in questi anni da parte vostra non sono mai mancati. Grazie

CAI DI ALBVENGA – Cariche Istituzionali

Presidente di Sezione: Giovanni Barbero
Vicepresidente: Andrea Guelfo
Tesoriere: Marco Della Corte
Revisore dei conti: Carlo Originale Di Criscio
Revisore dei conti: Luigi Ferreri
Revisore dei conti: Mauro Aicardi
Consigliere: Aldo Guerra
Consigliere: Antonello Tabbo’, avvocato già sindaco di Albenga
Consigliere: Daniela Quarta
Consigliere: Gabriela Picasso
Consigliere: Giuseppe Iaria
Consigliere: Lodovico Spiota
Consigliere: Marco Della Corte
Consigliere: Mauro Rubaudo
Consigliere: Paolo Viglietti
Responsabile di segreteria: Marco Della Corte

 

 

 


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