Era nato a Pornassio, 79 anni fa. Francesco Ramò nel 1977 iscritto all’albo dei Procuratori, nel 1983 a quello degli Avvocati del foro savonese. Titolare con il figlio Massimo di studio legale ad Albenga. L’ultimo saluto lunedì nella chiesa di San Dalmazzo del paese natio.
La consegna della targa di riconoscenza all’avvocato Ramo, alla presenza di Claudio Scajola, il presidente Gianfranco Gaggero e il vice Angelo Toscano
Ramò è morto all’ospedale di Imperia. Lascia la moglie Marina e il figlio Massimo. A piangerne la scomparsa anche la cognata Roberta con Luigi, i fratelli e i nipoti.
Da parte della famiglia l’invito in particolare a devolvere eventuali offerte alla Croce Bianca di Pornassio, alla quale Ramò era da sempre molto vicino. Fu infatti tra i fondatori del sodalizio nel 1972. Quattro anni fa, in occasione del cinquantenario fu premiato con una targa insieme agli altri soci ancora viventi.
“Siamo profondamente addolorati per la perdita del nostro Socio Fondatore Avv. Francesco Ramó. Con profonda gratitudine ricordiamo la sua lungimiranza e il suo impegno: è anche grazie alla sua visione se oggi l’associazione può essere affianco alla popolazione dell’Alta Valle Arroscia. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia” Si legge nella pagina facebook della Croce Bianca.
Anche Luciano Corrado, per 30 anni cronista di giudiziaria del Secolo XIX, ricorda con quanto scrupolo e correttezza l’amico Francesco svolgeva la sua delicata professione. Si occupava di contenzioso civile e penale, dalla pretura (ora abolita con la riforma), al tribunale, alla Corte d’appello, alla Cassazione, alle transazioni extragiudiziali.
In Valle Arroscia, nell’albenganese, era molto conosciuto e stimato. Una rettitudine quasi d’altri tempi. L’amore per la sua terra d’origine si manifestava nel trascorrere i fine settimana e periodo di ferie a Pornassio di cui conosceva ‘vita e miracoli’, si suole dire, delle famiglie, delle proprietà, delle vertenze. Si occupò dell’edilizia a Nava nel periodo del boom. Nella professione sapeva essere combattivo ma senza eccessi, o arroganza. La sua umanità e il buon senso, la conoscenza del territorio, lo rendeva un personaggio con cui conversare ed ascoltare, imparare, dialogare.
IL RICORDO DEL DOTT. ERALDO CIANGHEROTTI –
Domenica scorsa ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa dell’avvocato Francesco Ramò. Albenga perde un professionista stimato, ma soprattutto una persona perbene. Un uomo d’altri tempi, capace di unire competenza, equilibrio e umanità. Francesco Ramò è stato mio paziente, mio avvocato e soprattutto una presenza che non dimenticherò mai.
Sin dal primo incontro mi colpirono la sua pacatezza, il sorriso gentile e quell’affetto sincero che sapeva trasmettere con naturalezza. In un’epoca spesso segnata da arroganza e superficialità, lui rappresentava la misura, la correttezza e il rispetto verso tutti.
A 79 anni se ne va una figura storica della nostra comunità, premiato nel 2022 per i suoi 45 anni di attività forense e profondamente legato anche a Pornassio, dove è stato tra i fondatori della Croce Bianca.
Quando ci lascia una persona così, non perde soltanto la famiglia: perdiamo tutti qualcosa. Mi stringo con grande affetto a Massimo, alla signora Marina e a tutti i suoi cari.
Ciao Avvocato, conserverò sempre un ricordo bellissimo di Lei.