Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano, Francesco merita il paradiso dei giusti. Un loanese che non si batteva per la gloria e l’esibizionismo


L’esordio lo merita Francesco Cacace, non perchè era figlio di Orazio comandante della Brigata della Guardia di Fiananza di Loano, diventato una delle personalità più carismatiche e conosciute della cittadina, punto di riferimento di numerosi enti ed associazioni, sia in campo sociale che sportivo.

I fratelli Cacace ai funerali di papà Orazio

A Orazio Cacace Trucioli.it aveva dedicato questo titolo: Loano: ultimo viaggio per il ‘maresciallo Cacace’. Non si è arricchito, da pensionato dedito a cooperative sociali, sport, politica, con 2.466 visualizzazioni. Era il 12 luglio 2018.

Ricordiamo il maresciallo Cacace sapendo che il figlio Francesco custodiva i ‘doni di madre natura’ del papà.

Una vita da cronista non poteva non coinvolgere, nelle rispettive storie, esperienze, realtà e qualche piccolo segreto. E Francesco ne era consapevole. Era tra i primi iscritti che riceveva l’email settimanale di Trucioli.it. “Vi leggo, leggo con interesse….”. Mai una parola di troppo, semmai di reciproco rispetto e soprattutto stima nei confronti di Francesco cittadino di Loano che aveva scelto il basso profilo. Uno di noi e non uno dei ‘signorotti che si esibiscono ogn i pien battuto’, senza rendersi conto della ora triste, ora opoca, ora carnevalesca, realtà che li circonda.

Il cognome, l’aureola che Francesco aveva saputo conquistare tra i giovani e i meno giovani, li ha tenuti per se e la famiglia, il lavoro. Il doino della modestia che fa a pugni con l’arroganza. Non era, insomma, tra i loanesi usi al ‘capello in mano’. L’ultima volta, poco più di un anno fa, ci siamo incontrati nel ‘budello di Alassio’. I convenovoli, stringata sintesi su Loano d’altri tempi e quella dei nostri giorni. Un sorriso nel citare gli ‘eterni‘ del potere locale. Non una parola in più “così vogliono gli elettori….“. Francesco, come accade per chi lascia questa terra, finirà tra i loanesi dimenticati. Ignoriamo quanti, tra i cittadini, faranno tesoro del suo testamento umano, civile, morale. Il dono dell’orgoglio nell’umiltà, dell’onestà nella saggezza, nel percorrere il cammino senza essere attratto da secondi fini.  Sul suo profilo facebook non lascia un carosello. (l.cor.)

Il giorno dei funerali del capofamiglia Orazio Cacace

Papà Orazio  ha vissuto una parentesi, non trascurabile, prima nel Psi poi nel Pdl, candidato alle elezioni comunali. E’ stato  presidente del Consiglio di istituto Falcone di Loano e tra i fautori del gemellaggio tra Loano e Francheville;  Tra le sue numerosissime attività, ha rivestito anche un ruolo di dirigente nella Cooperativa Gestione Servizi loanese. Aveva esordito nel mondo del basket seguendo il figlio Francesco, poi da dirigente della Fip savonese. I nipoti di Orazio, figli di Francesco, Giacomo e Alberto, dopo i tanti successi in campo giovanile si sono distinti anche a livello di prime squadre. Il primo  allenatore, il secondo giocatore a Lecco. Per i suoi meriti sportivi, Orazio è stato insignito della Stella d’Argento del Coni. Fino al 2016, anno in cui la società si è fusa con il sodalizio vadese, Cacace è stato presidente onorario del Basket Pool 2000.

 

Foto di Enrico Rossello

LE ESEQUIE FUNEBRI NEL FOTOSERVIZIO DI SILVIO FASANO

 


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