Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il paradosso. Bene il servizio ferroviario Genova-Levante. Male Genova-Ponente ligure. E zero Tir sui treni per morfologia delle gallerie “nuove”


C’è un grande paradosso ferroviario ligure che pochi conoscono. E’ ampiamente conosciuto dai pendolari, ma poco dagli altri.

di Paolo Forzano 

Genova da 60 anni migliora la sua rete ferroviaria urbana, rendendola di fatto una metropolitana.

Più stazioni, più servizio al cittadino genovese, che si traduce in un sempre peggior servizio al cittadino del ponente savonese. Più fermate Voltri-Brignole significa più tempo Savona-Brignole.

C’è poi il nodo ferroviario Genova, che avanza a velocità bassa bassa, ma prosegue. Con l’attivazione del quadruplicamento Voltri-Principe i savonesi avranno un servizio più veloce? Da vedere! Perchè molti savonesi che lavorano a Sestri Ponente o Sampierdarena avrebbe un qualche beneficio?

Il paradosso è che a fronte di un miglioramento del servizio ferroviario a Genova, si assiste ad una distruzione del servizio da Savona a Ventimiglia. La ragione? Il raddoppio della linea! Il servizio internazionale! I TIR sui treni! Tutte scusanti senza senso.

Il servizio internazionale è da essere ancora inventato. I TIR sui treni non ci possono andare per morfologia delle galleria “nuove”.

Dove il servizio è già stato spostato a monte, con stazioni lontane dall’abitato, il numero passeggeri è crollato. Resta ancora una parte da distruggere: Finale-Andora. Zona assai abitata ed attualmente ben servita dalla ferrovia.

Non si sente il bisogno di una nuova struttura costosissima ed inefficace.

Costosissima ed appetibile solo per chi la costruirà, non appetibile per gli abitanti del ponente ligure.

Questa opera è l’unica opera assai costosa nel ponente ligure, opera che non sarà a beneficio del cittadino!

Ma a Genova quanti “quattrini” sono in ballo? Infrastrutture gigantesche, alcune da record mondiale, con investimenti di centinaia di miliardi di euro?

La Nuova Diga Foranea di Genova è un’impresa da primato: una barriera lunga chilometri, costruita su fondali profondi fino a 50 metri, utilizzando tecnologie innovative e giganteschi cassoni di cemento armato grandi come condomini, lunghi fino a 67 metri. Un’opera di complessità eccezionale, con quasi 2 chilometri di barriera già realizzati in poco tempo.

Sempre a Genova si prepara il Tunnel Subportuale, con due gallerie autostradali di quasi 4 chilometri da scavare sotto il porto mediante una gigantesca macchina perforatrice di 16 metri di diametro.

E poi il Terzo Valico dei Giovi, con quasi 90 chilometri di gallerie attraverso l’Appennino, in condizioni geologiche difficili e oltre il 95% degli scavi completati.

Nuova Diga Foranea di Genova – circa 1,6 miliardi di €

Tunnel Subportuale di Genova – circa 1,3 miliardi di €

Terzo Valico dei Giovi – circa 10,6 miliardi di €

Potenziamento Genova-Campasso- compreso in Terzo Valico dei Giovi

Nodo di Genova – compreso in Terzo Valico dei Giovi

Opere utili? Certo! Si poteva fare meglio? Forse! —- Totale 13,5 miliardi €

Ma a ponente, quanti soldi sono in ballo?

Spostamento a monte Finale-Andora – 0 € di un costo stimato: — 2,7 miliardi €

2,7 miliardi inesistenti, solo programmati! In pratica 0 miliardi € disponibili!

A ponente ci sarebbe un gran plebiscito per spostare questi 2,7 miliardi (veri!) in opere essenziali quali:

Ferrovia Savona-Torino – 0 €

Ferrovia Savona-Alessandria – 0 €

Rinnovo A6 Savona-Priero – 0 €

Gronda A10 Finale-Varazze – 0 €

Connessione Vesima-Voltri – 0 €

Altare-Predosa – 0 €

Paolo Forzano


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P. Forzano

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