Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Pietra dolcissima “attende nuovi progetti di sviluppo e di attrazione turistica”. Ci si interroga su due “bocconi edilizi”. Cosa insegna la “T1” di Ceriale


Come non condividere quando si legge: “valorizzare al meglio la città, le sue attività produttive e sull’attrazione turistica continueremo a investire”. Oppure “perseguiamo nella dimensione culturale”.

di Luciano Corrado

La valorizzazione della città porterà finalmente, prima possibile, al nuovo Puc dopo che il vecchio piano regolatore è stato adottato nel 1986 (Deliberazione del Consiglio CoChmunale n. 460). Sono già trascorsi 40 anni. La durata legale è di 10 anni dalla data di approvazione definitiva, come previsto dalla legge urbanistica.  Il Comune non ha adottato una rielaborazione generale del piano, affidandosi a varianti puntuali e alle normative regionali sul recupero edilizio e grazie ad un generosissimo Piano Casa, madello Marco Scajola. Manco a dirlo di fatto ignorato il peso abitativo in aree già imbottite di seconde case ed edilizia speculativa del massimo profitto.

Chissà se dal massimo, questa volta elettorale, sono esclusi i nostri politici-pubblici amministratori che partecipano, senza guardare destra o sinistra, la folla che li ammira. Ora in fascia tricolore del Comune, ora della Regione, ora della Provincia. Il santo che onorano avrà a sua volta il massimo profitto, almeno dal cielo, osservando tanto ben di Dio prodotto dai cristiani osservanti?

E poi non sarà un caso che i comuni collinari di Giustenice, Tovo San Giacomo, Magliolo sono diventati luoghi di residenza di chi, al mare, non trova alloggi in affitto e non ha le disponibilità finanziarie per comprare o farsi un mutuo di fronte costi al mq sempre più esuberanti. Nessun problema invece per le giovani coppie ‘figli di papà’. Ovvio non accade solo in Val Maremola. La compagnia dei neri o dei rossi fa poche eccezioni.

Diciamo, come sosteniamo da decenni, che la peggiore immagine delle varianti edilizie ad hoc è quella di chi (sindaco e assessore all’Urbanistica) mercanteggia, a insindacabile discrezione, con il progettista, con il costruttore immobiliarista visto che la categoria – con rarissime eccezioni- non ha più manovali e muratori a libro paga. Ci si affida a cottimisti che sono al 99 per cento artigiani dell’est europeo e oltre. Si  aggiunga che ogni comprensorio ha i suoi ‘ras’ della progettazione. I colleghi non si ribellano preferiscono ritagliarsi il poco, piuttosto che finire nella libro degli sfigati.

Si legge ancora di “nuovi progetti di sviluppo”. Il peggio che possa ancora accadere per Pietra Ligure delle future generazioni descrive due potenziali mega diluvi cementiferi (ex Cantiere Navale, il sindaco ha annunciato sui social che è stato presentato il progetto, speriamo non sia una fotocopia del precedente) e il più consistente ‘boccone edilizio‘ in serio agguato, le aree del Santa Corona: 12 ettari (pari a 120.000 metri quadrati) di cui metà edificati da stabili non sono riqualificabili ma da demolire. Dopo le ex aree Piaggio sarebbe il maggiore intervento urbanistico della Liguria.

Leggiamo il comunicato stampa della Regione Liguria del 21 settembre 2021 festa di San Matteo evangelista.

ASSESSORE GIAMPEDRONE: “SULL’EDILIZIA OSPEDALIERA UNA NUOVA STRATEGIA PER REALIZZARE LE INFRASTRUTTURE SANITARIE”.
“Con il presidente Bucci abbiamo scelto di affrontare l’edilizia ospedaliera, una delega che abbiamo solo noi e con la quale non ci vogliamo sostituire alla sanità, attraverso un approccio nuovo, creando all’interno della sanità un know-how specifico sulle infrastrutture. È una sfida che stiamo portando avanti attraverso modelli diversi. ….. A Pietra Ligure, Santa Corona, invece, abbiamo scelto la strada dell’appalto classico, utilizzando risorse della programmazione regionale: siamo nella fase di progettazione del Progetto di fattibilità tecnico economica e procediamo con un appalto integrato. Per Savona l’obiettivo è avviare le procedure di gara per aprire il cantiere entro il 2027, mentre per Erzelli, Taggia e il Galliera stiamo lavorando attraverso una programmazione in partenariato pubblico-privato, ricercando partner”.

Santa Corona, “appalto classico”, “risorse della programmazione regionale”, si “procede con un appalto integrato per aprire il cantiere entro il 2027”. Notizie rassicuranti e confortanti. Stiano comunque lontano le volpi del ‘fatebrenefratelli“. A caccia di affari nell’interessa della comunità. Ci ritorneremo oltre.
Ancora il comunicato stampa – “Dobbiamo inoltre lavorare con le autorità di bacino per individuare, anche all’interno delle aree vincolate, quelle a minore pericolosità dove sia possibile consentire uno sviluppo compatibile e sostenibile del territorio. L’obiettivo non è costruire di più ma evitare che intere aree rimangano bloccate per anni in attesa della realizzazione degli interventi di messa in sicurezza. ….Perché affrontare il dissesto idrogeologico significa avere il coraggio di programmare gli investimenti e trovare soluzioni concrete” .

Possiamo anticipare che sarà una buona notizia per l’area T1 di Ceriale. Qui settepalazzoni (Ex Andrea Nucera) sono stati bloccati nel rush finale dalla Regione, dopo che la stessa, unitamente al Comune e alla Provincia, alla Conferenza dei Servizi, pare che nessuno si fosse reso conto che “l’intera area si trova all’interno del bacino idrografico del torrente Torsero. “La criticità principale del comparto è legata proprio alla pericolosità da alluvione dovuta alle sezioni ristrette (“strozzature”) nella parte terminale del corso del torrente Torsero”, da qui lo stop delle autorità regionali di bacino.

Pare superfluo accennare ad una piccola osservazione. Chi scrive queste righe ed aveva seguito già nelle fasi iniziali le ‘macerie” umane, morali,m finanziarie, giudiziarie della T 1 story. Tra i primi articoli del 2011 di Trucioli.it ci eravamo posti proprio la domanda relativa alla criticità del bacino idrografico, aggiungendo che la stessa area pianeggiante a monte dell’Aurelia poteva trasformarsi in un enorme lago-bomba. Una riflessione che era scaturita da un colloquio casuale con uno dei proprietari delle aree interessate.

Ma Trucioli.it non fa testo, ne a sinistra e tanto meno a destra. I consiglieri comunali di ieri l’altro forse neppure leggevano gli interrogativi del blog. Tutti convinti dell’affare fatto. Sono ancora in vita sindaci e pubblici amministratori. Forse tutti, fatta eccezioni di chi si occupò delle indagini sul fronte giudiziario, tra questi uno è in divisa, hanno dimenticato che la T1 mosse i primi passi con il cerialese Piero Revetria (sindaco dal 14 giugno 1999 al 2007) eletto con la Lista civica di centro. Fu un gruppetto della sua maggioranza, quelli di area Dc a dimettersi e seguì la nomina del commissario Renato Bartoli che resto in carica 7 mesi.

Quella Dc che era stata, per Revetria, il predellino per ricoprire qualche ‘poltroncina’: Presidente della Comunità Montana Inaguna, Assessore e consigliere provinciale, consigliere, assessore e sindaco di Vendone.  Dalla Dc di Moro e Zaccagnini, di Taviani e Lucifredi (fu lui a presenziare all’inaugurazione del nuovo istituto scolastico di Peagna 1956) a Silvio Berlusconi. E oggi come ieri punto di riferimento del partito resta Angelo Vaccarezza. Piero Revetria fa parte della direzione e dei candidati al coordinamento provinciale di Forza Italia per la provincia di Savona.

Doveroso aggiungere che con il compianto sindaco Ennio Fazio e Piero Revetria che fu anche suo vice,  sono stati assolti e scagionati nel febbraio 2016 dal Tribunale di Savona nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sull’area residenziale T1. Resta un mistero perchè all’annuncio  pubblico e via media che avrebbero chiesto i danni morali (e spese legali) al Ministero della Giustia (causa il rinvio a giudizio chiesto dalla Procura della Repubblica) tutto si arenò. Pare che non fosse d’accordo un autorevole decano pubblico amministratore sempre a destra, oggi ancora più a destra, che fa parte della giunta bis Fasano. Parere contrario, non scritto, dello stesso legale che assisteva il Comune.
Torniamo a Pietra Ligure. Lo stiamo ripetendo da anni. Il geometra ex capo ufficio tecnico a Borghetto S. Spirito, Luigi De Vincenzi, ha un’esperienza amministrativa (e tecnica) che pochi altri colleghi savonesi possono vantare. L’apice l’ha raggiunto con l’elezioni in Consiglio regionale nella X Legislatura (2015), circoscrizione di Savona per il Partito Democratico. Candidata presidente Raffaella Paita che ottenne il 27,85% (coalizione di centro-sinistra), contro il 34,45% del vittorioso centro destra di Giovanni Toti che doveva ringrazia soprattutto il M5S di Beppe Grillo per essersi presentato in solitaria candidando Alice Salvatore (24,85%).

Nelle regionali del maggio 2020 Alice ha lasciato il M5S per candidarsi con il suo movimento “il Buonsenso‘ accusando: ” I 5 stelle che fanno accozzaglie elettorali per il potere”. Dopo un percorso di studi come ricercatrice in scienze umanistiche, si è dedicata all’impiego come Account Manager presso l’agenzia di reputazione online Trizio Consulting e il ruolo di editore per la rivista online “Scripta Manent”. Luciano Corado

ARTICOLO PUBBLICA DA ‘RES PUBBLICA GAZZETTINO DI PIETRA LIGURE’- In piazza San Nicolò, alla presenza dell’Assessore al bilancio della Regione Liguria Claudia Morich e delle Autorità civili,  militari e religiose del territorio,  il Sindaco Luigi De Vincenzi, l’Amministrazione comunale e il  Sindaco del Consiglio dei Ragazzi Bianca Tonon, hanno tagliato il nastro della 22° edizione di Dolcissima Pietra, evento di riferimento dedicato all’esposizione di dolci, vini, laboratori ed eccellenze enogastronomiche, affiancato dal suo contenitore culturale “Bellissima”.
“Siamo molto contenti di ritrovarci così numerosi a tagliare per la 22esima volta il nastro di Dolcissima Pietra, manifestazione che per tradizione chiude la stagione estiva pietrese e “apre” quella autunnale dell’outdoor sui nostri sentieri – ha commentato il Sindaco – Una manifestazione che è sempre cresciuta di anno in anno, rinnovandosi e diventando un’esperienza sensoriale ed emozionale a 360°, mettendo al centro nuovi progetti di sviluppo per il nostro territorio e consolidando quelli che sono, oltre al mare e alla spiaggia, i nostri punti di forza e cioè outdoor, family ed enogastronomia.  Come sempre, sarà una due giorni ricca di attività ed evento dolciario per eccellenza, che si svolge nelle piazze e nelle vie del centro storico e che racchiude, al suo interno, performance, degustazioni, laboratori, concerti, mercatini, presentazioni di libri, proiezioni di film e documentari, oltre al confermato contenitore culturale “Bellissima”. Quest’anno – con il tema guida “Dolce come un gesto d’Amore” e la rassegna “Dolci Radici” – cultura, creatività ed esperienzialità, intese come nuove energie per il territorio, sono la linfa delle nostre proposte e ancora una volta dimostrano il loro valore aggiunto e la loro versatilità nel valorizzare al meglio la città e le sue attività produttive, confermandosi come un’importante occasione di attrazione turistica su cui continueremo a investire.
Siamo convinti che “Dolcissima/Bellissima Pietra” sarà di nuovo una bella occasione per gli operatori per approfondire nuove opportunità di visibilità e ampliare, nell’insieme di incontri, sensazioni, gusti e colori legati a doppio filo dalla dimensione culturale, le occasioni di offerta e attrazione turistica – ha continuato De Vincenzi – Grazie all’Assessore regionale Claudia Morich per aver voluto essere presente all’inaugurazione di questo evento per noi importante. Grazie alle numerose autorità civili, militari e religiose del nostro territorio che hanno voluto condividere con noi questo momento. Grazie a OroArgento per l’organizzazione e per le molte idee e proposte messe in campo. Grazie a tutti gli espositori e a tutte le realtà che si sono coinvolte, dalle attività produttive del centro storico che, come sempre, non fanno mai mancare la loro disponibilità, all’Associazione Cuochi di Savona e all’Unione Regionale Cuochi Liguria, a Regione Liguria e Confartigianato Liguria, a tutte le altre associazioni del nostro territorio oltreché ai nostri uffici comunali. Buona Dolcissima | Bellissima 2026 a tutti!!!!”.

L.Corrado

L.Corrado

Torna in alto