Io sono stato sempre affascinato da questa affermazione tratta dalle Confessioni (X,27-38) di Sant’Agostino:: “Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai”.
di Gianfranco Barcella
Con queste parole Agostino ci rivela l’esperienza di un cuore per il quale la bellezza non è qualcosa che si contempla soltanto ma è una presenza che chiama, affascina, converte. E l’arte primo, veicolo della bellezza. Parla solo a chi la ama davvero, non a chi se ne serve. Solo chi la ama disinteressatamente può ascoltare la voce. L’amore è cò che orienta lo sguardo e fa della bellezza una via di conoscenza. Chi per me ha fatto della sua arte, fonte di vita, è stato Ivano Calcagno che ha unito la sua creazioni artistiche di ceramista alla passione personale per la musica come nutrimento profondo del suo essere.I o sono certo che proprio come l’acqua per la sorgente, l’esperienza artistica abbia rifornito il suo spirito di energia pura. Provo a verificare di persona le mie supposizioni.
Incontro Ivano Calcagno per un aperitivo alla <Rosa dei Venti> ad Albissola Superiore. E’un artista che forse non ha ancora avuto dal pubblico e dalla critica quello che merita ma lui continua con lo stesso entusiamo e il medesimo impegno di quando era giovinetto.”Non è difficile incontrarmi– mi dice- sono tutto il giorno nel mio atelier di ceramista perché mi piace la mia attività e mi gratifica appieno”. Condivido: la pratica artistica deve essere prima di tutto un diletto per chi vi si dedica con un amore puro. “Mi sono avvicinato alla misica da giovanissimo– mi confida- prendendo lezioni di chitarra dal maestro Luigi Barisone. Nel 1980 incontro, per caso Gino Paoli, alla stazione ferroviaria “Porta Principe” di Genova. Inizia così con il cantautore una collaborazione presso le edizioni musicali<Senza Fine>.
“Musicalmente, come solista, ho esordito al Festival di Castrocaro nel 1982 con il brano di mia composizione dal titolo : “Susy per l’inverno” e arrivo in finale. Ho partecipato al Festival di Sanremo nel 1984 nella categoria Nuove Proposte, classificandomi al quinto posto a pari merito con il singolo ” Principessa delle rose”, canzone dedicata a mia nonna che aveva un bar nel porto di Savona. In quel periodo mi sono anche esibito in serate comuni con altri cantautori della scuola genovese: Gino Paoli, Umberto Bindi e Bruno Lauzi”.
Mi pare che abbia anche solcato il palco dell’’Ariston a San Remo..

“Ho partecipato al Festival di Sanremo nel 1986, sempre nella categoria Nuove Proposte, con il brano< Quando l’unica sei tu> che non accede alla finale. L’anno successivo, vengo scelto dal manager Renzo Fantini per aprire il concerto di Paolo Conte al Calypso di Arenzano. Una lunga tournée, mi porterà a calcare i palcoscenici dei più importanti teatri italiani: Margherita” di Genova, “Sistina” di Roma “Naville” di Bologna e tanti altri. Nel 1993 mi trasferisco a Parigi e mi esibisco nei più prestigiosi locali della capitale francese: “La Bonne Franchette”, “Le Lapin sgile”,”La Belle Epoque” sino ad approdare nel 1994 al più ambito teatro parigino : “Il Moulin Rouge”. Nel 1998 al fianco sella P.F.M. e di Bruno Lauzi prendo parte a “L’isola in Collina”, una manifestazione musicale in ricordo di Luigi Tenco che si svolge ogni anno a Ricaldone (AL), il paese dove il cantautore è vissuto e creasciuto. Nel 2000 tornato in Italia, ho cominciato ad occuparmi di sculture e creo una mia linea di manufatti, denominata “The Ivano collection” e realizzo diversi disegni per una linea di sculture artistiche da collezione, intagliate nel legno e distribuite in Italia, Europa, Stati Uniti e Giappone. Lo stilista Elio Fiorucci ha esposto le mie opere in anteprima, nel suo showroom di Piazza San Babila a Milano. Nel 2002 sono ritornato alla musica, partecipando al premio città di Recanati , oggi divento Musicultura. Su 1330 brani che quell’anno vennero presentati, venni scelto dalla commissione e arrivai in finale. Nel 2005 ho reso omaggio al cantautore Umberto Bindi , partecipando ad un concerto organizzato in sua memoria, presso il Pala Ravizza di Pavia. Ed attualmente proseguola mia attività di cantautore e di manage di uno studio di registrazione”
E non dimentichiamo di tanto in tanto qualche apparizione televisiva…

Ho avuto la possibilità di accedere alla semifinale di The Voice Senior. Mi sono esibito lo scorso 17 ottobre nel talent musicale condotto da Antonella Clerici, cantando proprio: “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli. Durante la semifinale ogni cantante si sfiderà esibendosi in un brano assegnato dai propri coach. Solo 3 di loro supereranno il turno e raggiungeranno la finale. Sono stati tre giudici: Rocco Hunt, Clementino, Arisa e Fiorella Mannoia che si erano girati per vedere chi stesse intrpretando il capolavoro, scritto dal cantautore genovese per Mina nel 1960. “
L’incontro con il maestro Ivano Calcagno mi conferma ciò che diceva Friedrich Nietzsche: “Senza arte la vita sarebbe un errore”.
Gianfranco Barcella
