Dopo le esposizioni ad Albisola Superiore, Altare e Costa d’Oneglia, la mostra approda a Genova, città storicamente legata ai commerci marittimi e all’emigrazione italiana.

Attraverso fotografie, carte geografiche, documenti d’archivio e immagini di fabbriche e manufatti l’esposizione racconta la storia dei due centri d’eccellenza liguri delle cosiddette “arti del fuoco”, i cui artigiani e maestri portarono nel mondo conoscenze, tecniche e tradizioni produttive, dando vita a imprese e reti commerciali.
La mostra, che nell’allestimento genovese è arricchita dalla presenza di alcuni manufatti originali in ceramica e vetro, si articola in due sezioni:
- La sezione dedicata alle ceramiche di Albisola, curata da Paolo Calcagno, professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Genova, ricostruisce il rapporto tra produzione ceramica, commercio e navigazione, dal XVI al XIX secolo.
- La sezione dedicata ai vetrai di Altare, curata da Alberto Saroldi, membro del Comitato Nazionale Italiano dell’AIHV – Association Internationale pour l’Histoire du Verre, ripercorre la diffusione dell’arte vetraria altarese in Europa, dal XV secolo, e in America del Sud, a partire dalla metà dell’Ottocento, con particolare attenzione alle cristallerie fondate in Argentina nel secondo dopoguerra.
La sede espositiva aggiunge un significato particolare al progetto: l’edificio che oggi ospita la Biblioteca Universitaria del Ministero della Cultura fu costruito nel secondo decennio del Novecento come Hotel Colombia Excelsior, destinato ai viaggiatori in arrivo attraverso la stazione ferroviaria e quella marittima. A distanza di oltre un secolo, questi ambienti tornano idealmente a raccontare il viaggio, attraverso le vicende di uomini, merci e conoscenze che hanno collegato la Liguria al resto del mondo.
La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Albisola Superiore, con il contributo dell’Assessorato alla Immigrazione ed Emigrazione della Regione Liguria, in collaborazione con il Comitato per i Gemellaggi del Comune di Altare, il Museo dell’Arte Vetraria Altarese e Italea Liguria.
Per l’esposizione a Genova, oltre ai patrocini dell’Università di Genova, del MEI – Museo Nazionale Emigrazione Italiana e del Comitato Nazionale Italiano AIHV, l’iniziativa ha ottenuto quelli del Consolato Generale della Repubblica Argentina a Milano e della Camera di Commercio Genova.

