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Pietra Ligure aiuto! È l’ora dei parcheggi “fantasma” a pagamento senza un’ordinanza. E c’è chi incassa i soldi


Parcheggi “fantasma” a Pietra Ligure: sono a pagamento ma non possono esserlo perché mancano i titoli per esserlo. UNA TRUFFA? Intanto, la Gestopark incassa i soldi da un parcometro senza averne diritto ed i parcheggi, prima sempre pieni, ora sono quasi sempre vuoti.

di Mario Carrara*

Stiamo parlando di quella ventina di posti macchina in via Veterani dello sport (lo slargo a fianco della ferrovia e della stazione) dietro al palazzo dov’era l’Eurospin.

Ma spieghiamo la situazione con ordine: in uno degli ultimi consigli comunali avevamo rilevato che quegli stessi parcheggi erano stati dipinti di blu, segno e colore dei parcheggi a pagamento. Ovviamente, questa cosa aveva destato il malumore e la preoccupazione di chi va a prendere il treno tutti i giorni. Motivo di tanta preoccupazione e lamentela era, ovviamente, questo: non sono molti i posti auto vicini alla stazione e, se alcuni di essi vengono trasformati “a pagamento“, dove potranno parcheggiare coloro che, specie per lavoro o studio, devono prendere il treno ogni giorno? Questa lamentela l’abbiamo portata tale e quale in Consiglio comunale. Lì, il Consigliere delegato aveva rassicurato il Consiglio: “Ma no…! Si tratta di un errore…! Ognuno può parcheggiare liberamente…! Nessuno, se parcheggia là, prenderà una multa…! Provvederemo per rimediare…!” Queste cose, dette di fronte a tutti, ci hanno al momento rassicurati e la questione stessa è finita lì.

Tuttavia, poi, con grande sorpresa, alle parole non sono seguiti i fatti; anzi! La situazione è drasticamente peggiorata e si è ingarbugliata in modo da far vergogna.

Infatti, ora, là esiste un parcheggio a pagamento, con il parcometro che già è attivo ed operativo, quindi, prende dagli utenti i soldi per la sosta, con tanto di “nuovo prezzario” dei tempi di sosta, attaccato manualmente con lo scotch alla nuova colonnina; i posti auto, delimitati da quelle strisce azzurre, che il consigliere delegato aveva definito “fatte
per
errore“, recentemente sono stati riaffrescati di blu. Quindi, altro che errore! Insomma, c’è tutto (o quasi) per indurre qualsiasi automobilista a fidarsi di quello che vede e delle apparenze e a pagare. Oppure, andarsene altrove a cercare un altro posto dove poter parcheggiare senza l’obbligo del pagamento, tant’è vero che quei parcheggi sono quasi sempre vuoti.

Invece, questi stessi posti auto a pagamento sono “abusivi” perché li hanno trasformati “a pagamento” solo di fatto, ma non “di diritto“, senza che siano stati fatti gli atti prescritti dalla legge per poter esigere i soldi della sosta: e questa roba illegale l’ha fatta il Comune! E bisogna pagare! Il parcometro funzionante ti induce nell’errore essendo nelle condizioni di operatività descritte.

Nel parcheggio a fianco della stazione ferroviaria fare dei posti auto a pagamento è un non senso, visto che dovrebbero servire principalmente per chi prende il treno e, quindi, i parcheggi dovrebbero essere “LIBERI“;

Invece “quei” parcheggi li hanno fatti lo stesso, ma sono ABUSIVi A TUTTI GLI EFFETTI, in quanto non è stata installata la segnaletica “verticale” prescritta e, soprattutto, NON ESISTE L’ORDINANZA che abbia disposto la trasformazione di quei parcheggi da “liberi” a
pagamento“.

Eppure, come detto, la colonnina del parcometro funziona e gli utenti, per la paura di essere multati, pagano. Ma pagano quando non devono farlo! Perché quei parcheggi sono ancora a tutti gli effetti: LIBERI!


Il fatto che oltre “abusivi” siano anche “sbagliati“, la riprova la danno le foto eloquenti che pubblichiamo: mentre intorno i posti auto sono tutti occupati, i posti auto “a pagamento abusivo” sono vuoti. E le foto sono scattate con due date diverse, a distanza di un mese.



Come chiamare una situazione in cui uno, con un “raggiro”, induce un altro in errore per farsi dare dei soldi per averne un vantaggio? La risposta è: “TRUFFA“!

Così recita l’art. 640 cod. Penale: “Chiunque, con artifizi o raggiri, induce taluno in errore, procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da 51 a 1.032 euro.” E non è proprio quello che sta succedendo a Pietra Ligure, perpetrato proprio dal Comune? Che sta succedendo nella Giunta De Vincenzi per produrre degli svarioni così?

Fa specie poi, leggere, che invece di fare gli atti necessari per regolarizzare quei parcheggi abusivi, la Giunta si sia affrettata ad aumentare le tariffe orarie dei parcheggi a pagamento dati in concessione in tutto il territorio comunale, che sono passate da €.0,50 a €.0,80 ogni mezz’ora e da €.1 ad €.1,50 ogni ora.

Ma c’era proprio necessità di aumentare ancora queste tariffe? Il Comune di Pietra è così “disperato” da aver bisogno di questi centesimi di aumento per tariffe che verranno applicate per tutto l’arco dell’anno? Ci chiediamo ancora, come, ormai, se lo chiede la maggior parte dell’opinione pubblica, a cosa serva, che vantaggio, che utilità porti alla comunità pietrese avere il bilancio consuntivo in attivo di quasi ben 8 milioni di euro? Con cifre così, le imposte, le tasse, le tariffe non dovrebbero essere diminuite? Invece, no. Anche se di pochi centesimi sono ancora aumentate.

Si pensi che dal solo servizio dei parcometri l’Amministrazione De Vincenzi ha incassato e conta di incassare ben €.240.000,
per ciascun anno fino al 2028! Una cifra formidabile che induce a chiedersi: ma quanto incassa all’anno la società appaltatrice del servizio se paga al Comune, anno per anno, €.240.000?

Altra domanda: ma non era meglio, a questo punto, NON dare in appalto il servizio dei parcheggi a pagamento e gestirlo, invece, direttamente il Comune stesso con la Polizia locale? Non ci avrebbe guadagnato?

Tenuto conto del pessimo servizio che viene reso in termini di contatti con l’utenza, visto che, se qualche cittadino deve conferire con la Gestopark, ci sono degli orari ristrettissimi di ricevimento presso l’Ufficio della Polizia locale, che già di per sé è poco aperto. La Gestopark riceve per ben….: 4 ore alla settimana!

E che “Servizio pubblico” è quello che è aperto al pubblico per sole 4 ore settimanali?

In altri Comuni, ad esempio CERIALE, la gestione dei parcheggi a pagamento viene fatta direttamente dal Comune, tramite i Vigili, e soltanto per il periodo dell’Estate, dal 15/5 al 15/9, poi basta: i parcheggi tornano liberi; la ditta appaltatrice fa solo lo svuotamento delle colonnine dei parcometri e la loro manutenzione.

Non è vero, quindi, che per la gestione dei parcheggi, Pietra Ligure si sia adeguata a fare e faccia …come tutti gli altri Comuni: infatti ce ne sono altri che fanno ben diversamente se non l’opposto. Il caso più clamoroso è ANDORA, dove nessun parcheggio è a pagamento: questo è un modo concreto di stare vicini ai propri concittadini..! Di favorire il turismo e incoraggiare a frequentare la città …anche dalle città vicine.

E, in ultimo, veniamo alle “facilitazioni” concesse per i residenti che devono pagare al parcometro.

I residenti potranno ancora “godere” della vecchia tariffa “agevolata” di €.050 per mezz’ora e di €.1 all’ora. Solo che di questa “agevolazione” i residenti potranno usufruire solo per coloro che posseggano una sola autovettura! E che discorso è questo? Si direbbe che la tutela, non venga data al residente in quanto residente nel Comune, quanto ad una sua autovettura; infatti, se uno, essendo residente a Pietra, fa la richiesta di essere ammesso alla tariffa agevolata anche per un’altra autovettura di cui sia proprietario perché, ad esempio, la usa la moglie o la figlia, gli viene detto che l’agevolazione riguarda una sola automobile in proprietà e che per la seconda può fare un abbonamento, che è ben meno conveniente. Le altre non sono, quindi, ammesse all’agevolazione! Questa è un’altra norma restrittiva senza senso perché nella nostra società sono moltissimi a trovarsi in queste condizioni ed anche qui la norma appare preordinata ad essere “restrittivasolo per far cassa.

Una pagina davvero brutta, quindi, questa dei parcheggi a pagamento a Pietra Ligure, con questa cosa clamorosa di quelli addirittura “abusivi” gestiti dalla ditta appaltatrice come se fossero regolari. Tutti gli utenti che finora hanno pagato, per parcheggiare in via Veterani dello Sport avrebbero titolo per farsi restituire le somme già pagate indebitamente, salvo i danni per essere indotti a fare una cosa che non dovevano. Quelli che devono ancora parcheggiare, non paghino, finché le cose non saranno state regolarizzate: quei parcheggi sono ancora “liberi“.

Alcuni, forse, pensavano che di queste cose non se ne sarebbe accorto nessuno. Si sbagliavano. Noi ce ne siamo accorti e continuiamo a vigilare nell’interesse dei Pietresi.

Mario Carrara, consigliere comunale della lista Indipendente per Pietra

3 Luglio 2026


M.Carrara

M.Carrara

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