Albenga. Ciangherotti: “Chiedo a Prefetto e Questore un presidio fisso davanti alle discoteche. Nell’interesse dei giovani e famiglie”. L’assessore replica
Riceviamo. “Ciangherotti: “Più sicurezza davanti alle discoteche. Chiedo al Prefetto e al Questore un presidio fisso nei fine settimana”.
«Negli ultimi giorni il dibattito sulla sicurezza ad Albenga è stato molto acceso. Dopo aver ascoltato le preoccupazioni di tanti cittadini, credo sia arrivato il momento di affiancare alle denunce anche proposte concrete”. Da Albenga lancia un appello al Prefetto e al Questore di Savona affinché il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblicavaluti una misura straordinaria per prevenire gli episodi di violenza all’uscita dei locali notturni.
«Troppi giovani, negli ultimi tempi, sono rimasti vittime di aggressioni dopo una serata in discoteca. Non possiamo aspettare che si verifichi l’ennesima tragedia prima di intervenire.»
La proposta è semplice: prevedere, nei fine settimana e negli orari di apertura delle discoteche, un presidio fisso delle forze dell’ordine o della Polizia Locale davanti ai locali da ballo del comprensorio.
«Dove c’è una discoteca – prosegue Ciangherotti – ci sia anche una volante fino alla chiusura del locale. La presenza delle divise rappresenta un forte deterrente e può prevenire risse, aggressioni e violenze, garantendo ai ragazzi di tornare a casa in sicurezza.»
«Sono consapevole delle difficoltà organizzative e della limitatezza degli organici, ma oggi ritengo che la tutela dei nostri giovani debba rappresentare una priorità. Nei fine settimana è più importante presidiare i luoghi in cui si concentrano centinaia di ragazzi nelle ore notturne che destinare tutte le risorse ad altre attività meno urgenti.»
«Il mio non è un appello polemico, ma una proposta costruttiva. La sicurezza non si difende negando i problemi, ma affrontandoli con prevenzione, presenza sul territorio e collaborazione tra istituzioni. Confido che il Prefetto e il Questore vogliano valutare questa proposta nell’interesse dei giovani, delle loro famiglie e dell’intero comprensorio albenganese.»
dr. Eraldo Ciangherotti
COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI ALBENGA-
DICHIARAZIONE ASSESSORE ALLA POLIZIA LOCALE MAURO VANNUCCI
L’avvocato Mauro Vannucci assessore alla Polizia Urbana in veste goliardica
Abbiamo letto su alcune testate giornalistiche locali i comunicati diffusi da Eraldo Ciangherotti e da Cristina Porro.
Entrambi hanno attribuito un episodio avvenuto in una discoteca alassina ad Albenga. Perlomeno, però, la Porro, oggi esponente di Futuro Nazionale, ha rivolto le proprie osservazioni e richieste a chi detiene le principali competenze in materia di ordine e sicurezza pubblica: il Governo Meloni.
Per quanto riguarda il comunicato stampa di Ciangherotti, invece, la prima domanda che ci poniamo è semplice: a nome di chi parla? A oggi, infatti, e ormai da diverso tempo, non ricopre alcun incarico politico o istituzionale e interviene, di fatto, come un privato cittadino, seppur in possesso di una tessera di partito. Proprio per questo sorprende che alle sue dichiarazioni venga attribuito un rilievo tale da farle apparire come la posizione di un soggetto istituzionale, quando istituzionale non è.
Inoltre, attaccando l’Amministrazione comunale di Albenga, Ciangherotti individua l’interlocutore sbagliato. L’episodio al quale fa riferimento, come detto, si è verificato all’interno di un locale notturno di Alassio. Se ritiene che vi siano responsabilità amministrative o che debbano essere adottati ulteriori provvedimenti in relazione a quei fatti, dovrebbe rivolgersi all’Amministrazione competente guidata da un sindaco che, peraltro, appartiene al suo stesso partito politico.
Ciò detto, desidero ribadire quanto già espresso dal sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, nel messaggio di vicinanza rivolto ai ragazzi di Albenga coinvolti nei due recenti episodi avvenuti ad Alassio: si tratta di fatti gravi, a prescindere dal Comune in cui si sono verificati, che meritano la massima attenzione e una risposta ferma da parte di tutte le istituzioni competenti.
Spiace, ma non sorprende, ad ogni modo l’atteggiamento di Ciangherotti, che ancora una volta sceglie di attaccare l’Amministrazione comunale di Albenga (anche per episodi avvenuti altrove) e quindi di screditare la nostra città.
Siamo perfettamente consapevoli della complessità della realtà ingauna e non abbiamo mai negato né sottovalutato gli episodi che si sono verificati sul nostro territorio. Al contrario, abbiamo agito con gli strumenti che competono a un’Amministrazione comunale. Il Sindaco Riccardo Tomatis ha emanato un’ordinanza per la chiusura anticipata delle attività commerciali nell’area di Pontelungo; un’altra che dispone il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche su tutto il territorio comunale nella fascia oraria compresa tra le ore 21.00 e le ore 6.00 del giorno successivo; abbiamo richiesto con urgenza la convocazione di un tavolo in Prefettura per un confronto con le Forze dell’Ordine e per chiedere un presidio ancora più incisivo del territorio; abbiamo investito nell’implementazione del sistema di videosorveglianza; promosso e sostenuto i Comitati di Controllo di Vicinato, favorendone anche la costituzione nel quartiere di Vadino; potenziato i servizi della Polizia Locale, che opera quotidianamente in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine; organizzato incontri con commercianti, residenti e rappresentanti dei quartieri, mettendo in campo ulteriori iniziative volte a migliorare la sicurezza urbana.
Tornando ai fatti richiamati, è noto come il locale in cui si è verificato l’episodio richiami, soprattutto nei fine settimana, numerosi avventori provenienti anche dal Basso Piemonte e dalle aree metropolitane piemontesi e lombarde che si recano in riviera per sfogare anche eccessi difficili da gestire. Una situazione che inevitabilmente produce ricadute anche sul territorio ingauno, poiché molti di loro, al termine della serata, raggiungono la stazione ferroviaria di Albenga per fare rientro nelle rispettive località. Proprio per questo il fenomeno richiede un approccio coordinato tra le istituzioni competenti, affinché possa essere affrontato in maniera efficace e nell’interesse di tutti i territori coinvolti.
Continueremo a lavorare con serietà e senza utilizzare il tema della sicurezza per finalità di propaganda politica. La sicurezza richiede responsabilità, collaborazione tra tutte le istituzioni e rispetto della verità dei fatti, non la ricerca di visibilità a scapito dell’immagine della nostra città.