Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Lettera 2 / Sono una ligure che “urla” no genocidio palestinese, no pena di morte


Alla redazione di Trucioli.it – Il termine genocidio lascia indifferenti molti, troppi cittadine e cittadini italiani di ogni classe sociale. Gli stessi parroci nelle prediche domenicali. E i nostri vescovi? Non vi scandalizzata alla notizia diffusa dal Pantagono che la guerra nella Striscia di Gaza e in Iran è finora costata 29 miliardi di dollari?

A fronte di migliaia di bambini innocenti che muoiono o soffrono nel mondo per denutrizione? E in casa nostra migliaia di famiglie italiani vivono, pur lavorando, con sacrifici che finiscono per creare disagio anche ai loro figli? Con quale coraggio voi cattolici andate in chiesa, vi esibite nelle processioni, persino nei funerali?

La legge è stata approvata con 62 voti favorevoli e 48 contrari, sostenuta dal governo di destra, tra cui il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, e col voto a favore del premier Benjamin Netanyahu. Sono 300 i detenuti accusati dell’eccidio e torture, sequestri, del 7 ottobre: Tutti vittime innocenti

Ma essendo ligure aggiungo forse anche molti liguri? A meno che non ne diano notizia i media aggiungerei dai consigli comunali, a quelli provinciali, alla Regione Liguria, a molte associazioni (poche esclude) non si leggono documenti, ordini del giorno, comunicati stampa. E purtroppo in provincia di Savona si sono già distinti alcuni personaggi politici (uno in particolare che non esito a definire ‘faccia di tolla‘ per le continue esibizioni di cammallatore di statue di santi in processione), alcuni sindaci che si fanno fotografare con i rappresentanti del governo  dell’estrema destra d’Israele che ha pure varato la pena di morte. E che può esibire maledetti assassini (detenuti come animali) di persone inermi (la strage del 7 ottobre da parte dei terroristi di Hamas) sul cui corpo urinano, con tanto di foto-trofeo, un paio di ministri dell’estrema destra nazista.

Mi chiedo: ma questi sindaci, questi nostri politicanti hanno una coscienza o una corazza? Si esibiscono pubblicamente con cinismo assoluto. Mancanza totale di etica nel ruolo pubblico che ricoprono. Non rappresentano se stessi ma le loro comunità che fino a prova contraria non sono dei barbari.

Cerco di salvare la mia coscienza, stimolare quella dei giornalisti, ai politici le lettere non arrivano, e rompere il silenzio. Mi colpisce l’ipocrisia e la mancanza di umanità di questi  presunti ‘leader’ ma anche di gran parte dei giornalisti che continuano a negare o ignorare un genocidio che si svolge sotto i nostri occhi, continuamente.

Quanti palestinesi innocenti, quanti bambini muoiono per mancanza di cure, alimenti, medicine, per la diffusione delle malattie infettive ? Non lo sappiamo. La rivista medica Lancet già nel 2024 prevedeva che i morti palestinesi come conseguenza della mancanza di cure sarebbero stati, nel tempo, tre o quattro volte quelli uccisi. Talvolta mi chiedo se sia utile, per la causa palestinese e per la fine del genocidio, scendere in piazza e scrivere lettere ma vedendo la vittoria del NO al referendum e le piazze pro-Pal che qualche volta si riempiono, ho l’impressione e la speranza che sotto l’apparente indifferenza ci sia un fiume carsico che potrebbe diventare un fiume in piena.

Mi unisco a Edith Bruck sopravvissuta all’Olocausto, scrittrice e poetessa di origine ungherese ma israeliana d’adozione  che non si identifica con il governo Netanyahu e denunciando il rischio di un “tsunami di antisemitismo” causato dalle azioni del governo. Mi unisco alle  donne del movimento “Women Wage Peace” e “Women of the Sun”: gruppi collaborativi di donne ebree e arabe (israeliane e palestinesi) che lavorano congiuntamente per la pace. Alle scrittrici e accademiche aderenti a “Writers Against the War on Gaza che protestare contro la guerra, sostengono la liberazione palestinese e promuovono un boicottaggio culturale. Alle Accademiche del “Black Flag Action Group”. Un gruppo di accademiche israeliane che ha denunciato le politiche del governo Netanyahu riguardo alla gestione della guerra e alla crisi umanitaria a Gaza, chiedendo la fine delle ostilità. Molte scrittrici e intellettuali hanno firmato petizioni collettive. E in Liguria, in provincia di Savona e Imperia, gli intellettuali, gli scrittori, i ‘bacia ostie’ cosa insegnano, quale esempio danno ai nostri giorvani?

Per correttezza faccio presente che questa lettera l’ho già inviata a altri media e social della Liguria che finora l’hanno ignorata.

Ester Cohen

NOTA DI TRUCIOLI.IT – Nel 2026, la pena di morte è ancora in vigore in oltre 50 paesi, con il maggior numero di esecuzioni registrate in Cina, Iran, Arabia Saudita, Iraq e Yemen. Nonostante l’abolizione globale stia procedendo, la pratica persiste in Medio Oriente, Asia, Africa e negli Stati Uniti. La Chiesa Cattolica ha espresso una condanna definitiva della pena di morte nell’agosto 2018, quando Papa Francesco ha approvato una modifica al punto 2267 del Catechismo, definendola “inammissibile” perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona. Questo segna la fine di una lunga evoluzione dottrinale iniziata con Papa Giovanni Paolo II. Papa Francesco (2018): “La revisione del Catechismo ha stabilito che la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che la pena di morte è inammissibile e si impegna con determinazione per la sua abolizione nel mondo”.

2/Post di Marco Pesce – Il Parlamento europeo ha approvato risoluzioni che condannano fermamente, per il settimo anno consecutivo, i libri di testo prodotti dall’Autorità Palestinese (ANP). Le risoluzioni affermano che i libri di testo dell’ANP continuano a includere contenuti antisemiti, incitamento alla violenza e glorificazione del martirio e della jihad. Chiedono inoltre la rimozione di tali contenuti e che i futuri finanziamenti dell’UE all’ANP siano subordinati a tale rimozione. Nonostante l’ANP abbia firmato un accordo con l’Unione Europea impegnandosi in un processo di riforma dei programmi scolastici entro il 2024, tali riforme non sono ancora state attuate.

3/Posta di Marco Cerulli, avvocato e docente- Chi mi conosce sa che sono un sincero ammiratore della cultura ebraica, non dei crimini descritti della bibbia ad opera dell’elohim Yhwh, qualunque cosa sia, e dei suoi seguaci, ma della saggezza della Kabbalah, vera perla in un mare di letame.Quindi mi guardo bene dal confondere l’attuale governo criminale israeliano dal popolo di quella nazione e dalle persone di etnia ebraica sparse per il globo, molte delle quali hanno condannato il genocidio.Però c’è qualcosa che mi turba. Netanyahu non è il frutto di una follia casuale, ma è al potere dal 1996, con qualche interruzione. E’ vero che la sua follia criminale si è manifestata appieno solo dal 2023 ma anche in passato non è che si fosse dimostrato un democratico della bell’acqua, eppure lo hanno votato per 30 anni. La prova del 9 sarà alle elezioni di ottobre: se quell’assassino e i suoi alleati più criminali di lui dovessero vincere ancora, dobbiamo trarne la conclusione che la maggioranza del popolo israeliano approva e condivide l’operato di un criminale tale e quale a Hitler e regolarci di conseguenza.Per il bene di Israele e dell’intera umanità non ci resta che sperare che prevalga il buon senso.

 


Avatar

Trucioli

Torna in alto