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Liguria e Basso Piemonte

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Ultima ora – Valle Arroscia da giorni senza benzina. La Finanza ‘chiude’ gli unici due distributori e sanziona il Comune con multa


La valle Arroscia è senza benzina e senza gasolio da lunedì 11 dicembre. I soli due impianti stradali che si trovano nel centro urbano di Pieve di Teco e che servono l’intero comprensorio montano, sono stati ‘chiusi’ dopo un accertamento della Guardia di Finanza che ha sanzionato il Comune. Pare per omesso controllo sul mancato collaudo. E nulla è dato a sapere sul ritorno alla normalità.

Il benzinaio di corso Mazzini 40 TotalErg

Ogni 15 anni dal precedente collaudo occorre infatti sottoporre l’impianto a nuova verifica. Così dispone la normativa degli impianti di distribuzione stradale che sono soggetti anche al rispetto dei requisiti urbanistici. La loro gestione è sottoposta sia ad una disciplina nazionale, sia regionale (se ha legiferato nella materia).

Nel caso di Pieve di Teco non è stata riscontrata alcuna violazione di natura penale (frode o mancanza di autorizzazioni di legge o altro, tipo esposizione prezzi, qualità del prodotto erogato, rispetto del ‘decreto trasparenza’). Entrambi gli impianti si trovano in corso Mazzini (ex statale). Nel primo caso, l’impianto più a Sud verso Albenga (TotalErg), il controllo risale ad un mese fa e da allora è rimasto chiuso. Il secondo, più a Nord, di EuropamIP, è chiuso da lunedì scorso. Entrambi i titolari della gestione e da lunga data, sono stimati cittadini pievesi.

L’aspetto forse più grottesco è che nei ‘guai’, con tanto di multa, è finito il Comune ‘colpevole’ di non aver mai controllato, ovvero  favorito per negligenza, riteniamo, l’omesso collaudo.

E’ una situazione che sta provocando gravi disagi a centinaia di automobilisti, motocilcisti, proprietari dei camion destinati ad attività nei cantieri, soprattutto pendolari. Si pensi a Rezzo, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Cosio d’Arroscia, Pornassio-Nava, Monesi e Piaggia (Briga Alta-CN), ma anche Vessalico, Borghetto d’Arroscia, Ranzo (in questi tre casi si può raggiungere Ortovero). E senza dimenticare i proprietari di seconde case che dalla riviera raggiungono Viozene e Upega molto frequentate soprattutto nei fine settimana e week end.

Tutti colti di sorpresa, ignari di quanto era accaduto e perchè. C’è chi ha pensato ad un guasto, chi a malattia del gestore e comunque si confidava nel ricorso al self-service ovviamente non funzionante. Pare che in più di una circostanza i conducenti siano rimasti in panne. Chiedendo soccorso. Chi ha potuto ha raggiunto Chiusavecchia a 11 km lungo la statale 28, oppure Pontedassio a 16,5 km.

L’ attività di distribuzione di carburanti pur essendo un servizio pubblico non è annoverabile tra quelli di pubblica utilità destinatari di disposizioni agevolative. La messa in esercizio di un impianto nuovo, ristrutturato o trasferito, è subordinata a collaudo da parte di apposita commissione.

Le modifiche agli impianti stradali sono soggette a preventiva comunicazione almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori; la corretta realizzazione deve essere asseverata da perizia giurata e il Comune procede all’aggiornamento dell’autorizzazione.

La normativa statale di cui al D. Lgs. 32/1998  espressamente riconosce la competenza comunale a regolamentare l’attività di distribuzione del carburante.

L’ufficio metrico provvede invece ai controllare se le verifiche periodiche vengono effettuate nei termini di legge.

 

 


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