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Lettera / “Tramonto delle democrazie occidentali e fallimento delle istituzioni internazionali che dovrebbero garantire la pace. Gaza è un immenso patibolo dove si celebra di fronte al mondo una condanna a morte collettiva”


Riceviamo-  I leader dell’UE e dei governi occidentali ed i mezzi d’informazione mainstream si presentano come i difensori dei valori della civiltà occidentale, della democrazia, della libertà, della salvaguardia del diritto internazionale e dei diritti umani, contrapponendo la superiorità delle democrazie nei confronti delle autocrazie.

di Ireo Bono

Danilo Zolo  è stato un giurista e filosofo del diritto italiano. Considerava il suo vero “padre” intellettuale Norberto Bobbio, del quale apprezzava lo stile di pensiero sobrio, austero e indipendente. Zolo nel 2010 scriveva: “Tramonto delle democrazie occidentali e fallimento delle istituzioni internazionali che dovrebbero garantire la pace. Gaza é un immenso patibolo dove si celebra di fronte al mondo una condanna a morte collettiva” Zolo, con Don Lorenzo Milani e con padre Ernesto Balducci, fondò la rivista Testimonianze nel gennaio 1958

Ma sono proprio le democrazie occidentali le responsabili principali della cancellazione dell’Onu, del diritto internazionale, dei diritti umani, che stanno  permettendo il genocidio palestinese e la sostituzione del diritto internazionale con la forza e la prepotenza. 

Ciò si é reso evidente, già dopo il crollo dell’Urss nel 1991, con una serie di guerre scatenate dagli Stati Uniti, unica potenza imperiale rimasta, con al seguito i governi vassalli europei della Nato, contro Iraq 1991,  Serbia, Afganistan, Iraq 2003, Somalia, Siria, Libia, per lo più senza l’avallo dell’Onu.
Guerre volute dagli Stati Uniti e giustificate dai politici e dai mezzi d’informazione occidentali come guerre necessarie per portare la democrazia e la libertà oppure contro il terrorismo, ma in realtà volute per l’approvvigionamento di materie prime e per motivi geopolitici, cioè estendere il controllo  statunitense sul mondo, ottenendo solo morte, distruzione, aumento del terrorismo ed instabilità.
Un fallimento della politica statunitense e della Nato, un’alleanza non difensiva ma il braccio armato con cui gli Stati Uniti controllano gli alleati europei condizionandone la politica e le cui basi servono per nuove guerre, un’alleanza nord-atlantica che il Presidente francese Macron definì “in stato comatoso” quando, dopo venti di un’inutile e criminale guerra, gli Stati Uniti fuggirono dall’Afganistan.
Anche la guerra ucraina, che ha riportato a galla la Nato e che i leader politici europei e l’informazione mainstream indicano come un segno del nuovo imperialismo russo ed utilizzano per giustificare una folle corsa alle armi, ignorando il colpo di Stato finanziato dagli Stati Uniti contro  il Presidente Yanukovic nel 2014, l’aggressività dell’espansionismo della Nato che minaccia la sicurezza della Russia e la volontà esplicitata dallo stesso Presidente Biden di determinare la caduta del regime di  Putin, fa parte della politica statunitense volta all’egemonia mondiale, ‘America First‘. 
Causare il crollo della Russia prima dell’attacco al nemico principale, la Cina. In realtà, come  scrivono e documentano molto bene analisti ed intellettuali internazionali come Benjamin Abelow, Jeffrey Sachs, Emmanuel Tod, Jaques Baud e italiani come Elena  Basile, Alessandro Orsini, Fabio Mini, Pino Arlacchi, Franco Cardini, Piero Bevilacqua, Angelo D’Orsi, Moni Ovadia, Domenico Gallo, Tomaso Montanari, Manlio Dinucci, Raniero La Valle, Francesco Sylos Labini, Barbara Spinelli e tanti altri, ignorati e discriminati dall’informazione mainstream o addirittura sanzionati dall’UE come Jaques Baud per propaganda filorussa , la guerra ucraina é una guerra per procura, preparata e voluta dagli Stati Uniti che utilizzano gli Ucraini come carne da macello e gli Europei nella Nato come braccio militare per interrompere i rapporti commerciali e di amicizia con la Russia, nell’esclusivo interesse degli Stati Uniti e con grave danno per le popolazioni europee.
Gli Stati Uniti e l’UE hanno trasformato una guerra civile ucraina, l’Ucraina contro i territori russofoni del Donbass e Lugansk, in una guerra europea. Sono note le parole con cui Victoria Nuland, Assistente Segretario di Stato agli Affari europei, nel 2014 apostrofava l’UE :”Fuck the Europe“.
Nel 2015 sono stato promotore di una petizione al presidente ucraino Poroshenko, con Change.org, per la liberazione dell’obiettore di coscienza ucraino, il giornalista Ruslan Kotzaba, e c’erano già 5000 morti, in gran parte russofoni che chiedevano l’autonomia, saliti a 14000 nel 2022, nel silenzio dell’UE.    
Leader europei meno servili e più capaci avrebbero portato a termine gli Accordi di Minsk, evitando una guerra cui l’UE  dovrebbe porre fini al più presto con  la diplomazia. Ma in quanto cittadino italiano ed europeo ritengo vergognose ed inaccettabili, segno di una crisi profonda della civiltà occidentale per la perdita dell’umanità, l’ignoranza e la negazione da parte dei leader politici e dell’informazione mainstream europei, salvo rare eccezioni, del genocidio palestinese tuttora in corso, frutto del progetto sionista di uno Stato ‘ebraico’ in tutta la Palestina, senza i Palestinesi, iniziato ancora prima dell’autoproclamazione da parte di Ben Gurion, il 14 maggio 1948, dello Stato di Israele, come da anni scrivono i ‘nuovi storici‘ ebrei, particolarmente Ilan Pappé e Avi Shlaim.
L’UE ed il governo italiano ignorano le denunce della Corte Internazionale di Giustizia, della Corte  Penale Internazionale, della Presidente della Commissione d’inchiesta dell’Onu, Navi Pillay, e della Relatrice dell’Onu per la Palestina, Francesca Albanese.
La CIG nel 2024 e nel 2025 ha stabilito che Israele sta attuando una politica di apartheid, che occupa illegalmente i T.O., ha ordinato allo Stato di Israele di ritirarsi al più presto dai T.O., indennizzando i Palestinesi, di non compiere atti plausibili di genocidio e consentire il passaggio degli aiuti umanitari.
La CPI nel 2024 ha emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti del Primo ministro Benjamin Netanyahu e del ministro Joav Gallant per crimini di guerra e contro l’umanità.
La Commissione d’inchiesta dell’Onu nel 2025 ha stabilito che lo Stato di Israele é responsabile di genocidio e che il Presidente Herzog, il Primo ministro Netanyahu e l’ex ministro Gallant sono responsabili di incitamento al genocidio. La Relatrice Speciale dell’Onu, Francesca Albanese ha denunciato, con i suoi tre Rapporti : “Dall’Economia dell’Occupazione all’Economia del Genocidio” , “Genocidio a Gaza : Un crimine collettivo” e “Genocidio e Tortura“, i profitti di tante multinazionali nel genocidio palestinese, la corresponsabilità dei governi europei e l’uso della Tortura come parte della strategia del genocidio in corso. 
C’é già abbastanza, ed anche di più, per porre sanzioni e fermare il governo Netanyahu che invece continua impunemente il genocidio palestinese, la pulizia etnica in Libano ed il bombardamento dell’Iran, mentre gli Stati Uniti hanno posto sanzioni alla Relatrice dell’Onu, Francesca Albanese e l’UE e il governo italiano non hanno fatto nulla in sua difesa, anzi, con un’azione vergognosa, l’Ambasciatore italiano all’Onu si é unito nelle critiche a quello israeliano, Danny Danon, che ha definito una ‘strega’ la Relatrice dell’Onu.
Le città della Striscia di Gaza non esistono più e 2 milioni di palestinesi vivono in un fazzoletto di terra senza nulla.  
Israele sta attuando il GENOCIDIO in Palestina e la PULIZIA ETNICA in Libano ma  l’UE ed il governo italiano continuano i commerci  e l’alleanza !
L’UE e i governi europei non possono presentarsi come portatori di valori di civiltà ed essere alleati di Stati come gli Stati Uniti e Israele, responsabili del genocidio palestinese, dell’aggressione all’Iran, al Libano e ad una lista troppo lunga di Stati,  della delegittimazione dell’Onu, comminando anche sanzioni ai suoi rappresentanti e collaboratori, come ai giudici della CPI ed alla Relatrice Francesca Albanese e uccidendo i militari dell’Unifil. Così si rendono corresponsabili dei crimini di Stati Uniti ed Israele, due Stati legati da un’alleanza ferrea e criminale in cui sembra che comandi Israele e che rappresenta il principale pericolo per la pace mondiale. Chi obbligherà Stati Uniti  e Israele al rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani ?       
Troppo evidenti sono l’improntitudine, l’ipocrisia, il doppiopesismo, il servilismo dell’UE e dei governi europei quando approvano 20 pacchetti di sanzioni contro la Russia in quanto  aggressore e 0 sanzioni contro due Stati genocidi e aggressori seriali come Israele e Stati Uniti, alleati dell’UE.
L’Occidente capitalista é fallito eticamente, politicamente ed economicamente e noi, cittadini italiani ed europei siamo ad un bivio esistenziale: Genocidi – Corsa alla Armi – Guerre oppure Umanità – Disarmo – Diplomazia.  
Ireo Bono
(medico specialista in pensione)

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