Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Villanova d’Albenga: nessuno paga e sono trascorsi 6 anni. 22 ettari abbandonati. 2/E l’acqua per dissetare l’imperiese. 3/Inaugurata panchina rossa. Inclusività

Accade anche questo. E senza che ad oggi si sia letto qualcosa di concreto, di interessamento della politica e dei politici al governo, ci riferiamo ovviamente agli eletti del savonese nella passata legislatura. Ma neppure è stato fatto cenno nella campagna elettorale alle recenti politiche. Il tema non è di rilevante interesse? 22 ettari di aree ex demaniali a Villanova d’Albenga e nessuno paga, in gran parte abbandonate: O occupate senza averne titolo?

Il sindaco Piero Balestra interpellato da Trucioli.it: “Ora le aree, rispetto a prima, sono pure in abbandono….da tempo si lavora ad una soluzione…”.

IL SECOLO XIX DEL 3 FEBBRAIO 2016

Il sindaco Piero Balestra

Trucioli.it ha interpellato lo storico sindaco Piero Balestra- “Sui terreni la situazione non è molto cambiata sono sempre li, la differenza rispetto a prima è che sono in abbandono, nonostante una robusta pulizia effettuata in occasione del Jova Beach da parte immagino di Cdp (Cassa Depositi e prestiti CDP che aiuta le Imprese a raggiungere i loro Obiettivi di Innovazione e Crescit ndr).
Cdp per mettere in vendita deve passare attraverso una valorizzazione dell’area da parte del Comune, tutt’altro che scontata. Pur nonostante i rapporti tra noi e Cdp siano in continua evoluzione e si stia lavorando da tempo ad una soluzione che non penalizzi il Comune e Cdp.

TITOLI DI SECOLO XIX E LA STAMPA – IMPERIA: UNIRE L’ACQUEDOTTO DEL ROJA

AI POZZI DELL’ALBENGANESE PER AUMENTARE LA CAPACITA’

“… creare un asse imperiese e savonese…..l’obiettivo è anche raggiungere Andora….nel dettaglio si prevede di adeguare la stazione di pompaggio m di Villanova d’Albenga, realizzare un nuovo tratto di condotta in ghisa per una lunghezza di 900 metri da collegare  all’acquedotto San Lazzaro Spa  (dell’imprenditore Camillo Enrile ndr), un serbatoio di carico vicino all’Aurelia bis ed altre opere di connessione n tra la rete savonese  e quella imperiese…”.  Anche il presidente della Provincia, Claudio Scajola, a Rai 3 Liguria, e dichiarazioni stampa, si è espresso per una soluzione di attingimento di risorse idriche dai pozzi attivi a Villanova d’Albenga.

Che ne sa di tutto questo il primo cittadino di Villanova d’Albenga ? E’ stato coinvolto ? E consenziente ? Anche da Andora  dichiarazione dell’amministrazione comunale indicavano la necessitare di ricorrere all’acqua dall’albenganese. Abbiamo rivolto la domanda all’interessato, ‘padrone di casa’, ovvero al sindaco Balestra, che risponde: “Per quanto riguarda il tema acqua, premesso che il mio Comune non è proprietario della risorsa idrica che appartiene a tutti e premesso che non abbiamo certo la volontà di assetare coloro che vivono la drammaticità di tale situazione, siamo disponibili a ogni collaborazione come abbiamo fatto per tutta l’estate rifornendo botti dei Vigili fuoco destinate a popolazioni che pativano la siccità.
Il discorso acqua comunque è più complesso e deve passare attraverso una ristrutturazione e/o realizzazione di reti nuove che non disperdano inutilmente acqua nel sottosuolo visto anche il costo dell’energia, e che tenga conto delle criticità dei territori ivi compreso il nostro. Aggiungo per onor di cronaca che ad oggi richieste da parte di Comuni imperiesi al mio protocollo non ve ne sono…”.

VILLANOVA D’ALBENGA: INAUGURATA A LA PANCHINA ROSSA SIMBOLO DI INCLUSIVITA’

CONTRO LA VIOLENZA E NEL RICORDO DELLE DONNE TRUCIDATE ALLA FOCE DEL CENTA

L’appello alle bambine da parte del giudice Fiorenza Giorgi “Non omologatevi a modelli estetici e imparate, fin da piccole, ad avere stima di voi stesse”.

COMUNICATO STAMPA –  Inaugurata questa mattina, in Piazza Torretta, la Panchina Rossa simbolo di solidarietà e inclusione dedicata a tutte le donne vittime di violenza. L’iniziativa è dell’Amministrazione comunale di Villanova d’Albenga per dare testimonianza contro ogni discriminazione e ricordare anche il sacrificio delle donne trucidate nell’eccidio alla Foce del Centa. Una cerimonia molto sentita, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, resa una vera lezione di educazione civica grazie al prestigio e ai contenuti degli interventi dei relatori ospiti che si sono rivolti ai bambini delle classi III, IV e V delle scuola primaria di Villanova d’Albenga e della prima classe delle medie Don Bosco di Alassio. Nutrita anche la delegazione dei sindaci: Sabrina Losno, sindaco di Verdone, Lucia Moscato di Testico, Angela De Negri di Borghetto d’Arroscia, Sergio Bruno di Erli, Roberto De Andreis sindaco di Nasino e la consigliera Ornella Riviera, in rappresentanza del comune Stellanello.

Non a caso la panchina è stata posizionata molto vicina alla scultura della Donna delle violette insieme a un leggio con i nomi delle donne trucidate alla Foce del Centa – ha sottolineato la consigliera Tamara Grossi, socia A.D.G.I. che ha curato l’organizzazione dell’evento e ha parlato in rappresentanza del sindaco Pietro Balestra, promotore dell’iniziativa, ma che non ha potuto presenziare per un imprevisto improvviso e di cui è stato letto il saluto ai ragazzi presenti – Questa è una giornata dedicata al ricordo perché conoscere la storia, la nostra storia, permette di capire il perché di un’evoluzione, il perché di mutamenti di modi di pensare, di vivere, di agire. Perchè la libertà di cui godiamo non è scontata. La sofferenza e il sacrificio di semplici persone del popolo ha contribuito e permesso di raggiungere la situazione di vita attuale. Vi ha permesso di essere liberi. Liberi di vivere la vostra vita, di decidere come vestire, di decidere a chi voler bene. Noi siamo qui a ricordare chi, con il suo sacrificio, ha permesso a tutti noi di essere liberi. Donne a cui rivolgiamo un ideale abbraccio insieme al nostro grido contro la violenza”.

Ogni relatore ha adeguato il suo intervento al giovane pubblico presente, riuscendo a comunicare concretamente valori e definendo quei comportamenti che quotidianamente costruiscono una società inclusiva. Il giornalista e saggista Daniele La Corte ha parlato “come un nonnoe, raccontando una favola di Esopo, ha sottolineato l’importanza di tenere sempre divisa una coppia che tanti danni ha fatto nella storia dell’umanità. Un duo di soggetti letali insieme ovvero la  guerra e la cattiveria. Particolare attenzione ai rischi dell’omologazione e alla necessità che le donne fin da piccole abbiamo stima in loro stesse è stata sottolineata dalla dottoressa Fiorenza Giorgi, coordinatore della Sezione Penale del Tribunale di Savona, già Giudice per le indagini preliminari e Giudice civile della della sezione Famiglia al quale sono state poste numerose ed interessanti domande.

Vorrei portarvi l’esempio di Elisabetta I di Inghilterra che, in un’epoca in cui le donne non avevano potere, diventò regina e pronunciò una frase molto significativa: “Si per molto variar la natura è bella” – ha detto la dottoressa Giorgi ai bambini e ai ragazzi presenti – Una frase che sottolinea l’importanza della tolleranza anche ai nostri giorni, epoca in cui è necessario non omologarsi, essere uguali, vestire allo stesso mondo, pensarla allo stesso modo. Ognuno di voi deve rappresentare un unicum che si confronta con gli altri”. Rivolgendosi in particolare alle bambine la dottoressa Giorgi ha detto: “Vorrei che in adolescenza ricordaste quanto detto da Elsabetta I, soprattutto quando voi ragazze sarete invitate a omologarvi a canoni, non di intelligenza, ma estetici. Ognuno di noi vale perchè diverso, anzi unico. Attenzione perchè a scuola può succedere che chi non risponde ai canoni dell’omologazione venga emarginato o colpito dal bullismo. Ognuno di voi vale per ciò che è e non per il modello caduco a cui vi chiedono di assomigliare”.

Presente alla cerimonia, a rappresentare il pieno inserimento delle donne in tutte le Forze dell’ordine e militari dello Stato, c’era la Vice Brigadiere dell’arma dei Carabinieri, Cristina Pampalone che presta servizio a Villanova D’Albenga. Il messaggio finale ai ragazzi è stato affidato alla Vice Presidente dell’ADGI, Claudia Arduino che ha sottolineato come la cerimonia sia stata una vera lezione di educazione civica corale in cui i ragazzi anche con i loro disegni, le loro domande e posando sulla panchina rossa i fiori di carta in ricordo delle donne vittime di violenza hanno fatto un percorso simbolico importante e ricordato valori da applicare nel quotidiano. In ricordo della giornata, è stato consegnato alla dottoressa Giorgi il libro “Storia minuscola” di Luciano Siffredi e i bambini hanno consegnato un mazzo di fiori alle relatrici.

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