Non finisce di stupire, una scalata dopo l’altra, l’attività imprenditoriale della famiglia Aponte che aveva acquistato nel settembre 2024, da Gedi (Agnello-Elkann), lo storico quotidiano ligure. Ora di Blue Media S.r.l., controllata dal gruppo MSC.
Dalle stesse pagine del Secolo XIX si è letto notizia della nuova acquisizione. Si potrebbe immaginare che il quotidiano precipitato, come accade nel mondo della ‘carta stampa’, nella vendita edicola (15 mila copie rispetto alle 150-160 mila degli anni ’70-’90). E di conseguenza nei tagli occupazionali, ma soprattutto nel depotenziamento delle edizioni locali che rappresentavano il principale, se non l’unico punto di forza. Le redazioni periferiche hanno subito più che un dimezzamento del corpo redazionale (redattori) che ha via via indebolito i contenuti. I primi segnali di rilancio si sono già avvertiti, ma a passi davvero lenti. Restano non solo i vuoti, il lavoro giornalistico affidato in gran parte a collaboratori pagati a notizia e corrispondenti che, diciamo, sono tra i lavoratori con difficoltà ad arrivare a fine mese.
Da un editore forte, con importanti e significativi interessi in Liguria, ci si aspetterebbe una più marcata e ‘veloce’ azione di rilancio. Con qualche estemporanea iniziativa come quella di far arrivare il quotidiano nei paesi e borghi montani, con un’assoluta preponderanza di anziani e che un tempo avevano nel Secolo XIX il quotidiano di riferimento. Lettori che difficilmente hanno fatti dimestichezza con i social e il computer. Non è tanto e solo una questioni di numeri, è evidente, quanto un impegno sul fronte sociale. Il Secolo XIX non è stato solo il quotidiano dei radical chic, della borghesia; aveva saputo conquistare i giovani e le classi popolari. Un buon segno, tuttavia, è anche quello di trovare il quotidiano, con sempre maggiore frequenza, nei locali pubblici (bar in particolare). Unito ad un sforzo di approfondimento delle notizie e di quelle realtà in città e paesi rimaste ignorate.
A quando una decisa e programmata accelerazione investendo nelle redazioni provinciali?

- Leadership globale: MSC è il primo vettore container al mondo, con una flotta di oltre 800-900 navi cargo e una quota del mercato globale del trasporto merci superiore al 20%.
- Ricavi e patrimonio: Il gruppo genera decine di miliardi di dollari di fatturato annuo (con ricavi stimati oltre gli 80-86 miliardi di dollari). Il patrimonio della famiglia è stimato in decine di miliardi (intorno ai 75 miliardi di dollari complessivi).
- Settori di attività: L’impero spazia ben oltre il trasporto container, estendendosi a:
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- Crociere: MSC Crociere è uno dei principali operatori crocieristici a livello globale (terzo al mondo).
- Logistica e porti: Controllo di numerosi terminal portuali in tutto il mondo (inclusi scali strategici come il Canale di Panama).
- Trasporti terrestri e alta velocità: Partecipazioni e investimenti nel settore ferroviario (come Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori). [1, 2, 3]
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Presidente Esecutivo di MSC Cruises: Pierfrancesco Vago ha ideato, guidato e sviluppato l’intero business delle navi da crociera del gruppo sin dai primi anni duemila, trasformandolo in uno dei leader mondiali del settore.
Presidente di Medway: Controlla la divisione logistica e ferroviaria del gruppo operante a livello europeo.
Presidente del Consiglio di Amministrazione de Il Secolo XIX: In seguito all’acquisizione dello storico giornale di Genova da parte del Gruppo MSC (avvenuta nel 2024 dal gruppo GEDI), Vago è stato nominato alla guida della società editrice del quotidiano, assumendone la presidenza per supervisionare la nuova avventura editoriale e mediatica della famiglia Aponte. Vago forti radici familiari ad Ancona e, a livello professionale, ha vissuto e lavorato per molti anni all’estero, in particolare a Johannesburg (Sud Africa) e a Ginevra (Svizzera), dove ha sede il gruppo crocieristico.
