Sfatare quel luogo comune che disegna la Liguria in caduta libera. Sempre meno residenti e sempre più giovani in fuga, soprattutto laureati, alla ricerca di un futuro dignitoso. Sono molte decine i casi che forse ognuno di noi conosce o ha ascoltato.
ULTIMA ORA DAI DATI ISTAT- Natalità: continua il crollo in Liguria, la regione con la più alta incidenza di nati stranieri. Continua a diminuire il numero delle nascite in Italia, un trend che si riflette anche in Liguria, dove il numero medio di figli per donna è di 0,98 tra le cittadine italiane e di 1,84 tra le straniere, con un valore medio per la popolazione residente pari a 1,11 figli per donna. Come conciliamo con chi invoca la ‘remigrazione’? Il governo degli ‘immigrati a casa loro’ ha ha disposto sul triennio 2026–2028 circa 497.550–500.000 ingressi totali autorizzati. Il numero medio di figli per donna è di 0,98 tra le cittadine italiane e di 1,84 tra le straniere. Per il primo anno è proprio la Liguria la regione con la più alta incidenza di nati stranieri rispetto al totale (21,8%), seguita dall’Emilia-Romagna (21,6%) e dalla Lombardia (19,4%).
LIGURIA IN VETTA NELLA BUONA NOTIZIA – Ci voleva la terapia di Marco Bucci, 66 anni, compleanno sabato 31 ottobre, giorno di Sant’Alfonso Rodriguez (religioso gesuita), presidente dall’ottobre 2024. Bucci già manager d’azienda imprestato alla politica (della destra), ex sindaco di Genova dal 2017 al 2024. Dotato di una formazione scientifica in farmacia e chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università di Genova. Ex 3M settore chimico (metà anni ’80 – fine anni ’90). Ex Kodak e Carestream Health con ruoli dirigenziali e gestione globale del marchio (1999–2016). Ex Liguria Digitale: amministratore unico (2015–2017).
Un fratello, Luca, frate cappuccino, medico e laureato in medicina, 63 anni. Ha ripreso a praticare la professione in una residenza per anziani di Genova, la Camandolina, “per stare vicino alla gente”.

Comunicato stampa – “Ci sono alcuni trend ormai consolidati e molto positivi: da tre anni la popolazione residente in Liguria aumenta in modo costante, in controtendenza rispetto al resto del Paese – afferma il presidente della Regione Marco Bucci -. Per quanto riguarda il saldo tra immigrati ed emigrati, oggi sappiamo che si stabiliscono in Liguria più persone di quante si trasferiscano fuori regione: sono in aumento le persone che vengono a vivere qui rispetto a coloro che vanno a vivere fuori. È molto importante in particolare il dato fino a 39 anni, nella fascia 18-39 anni abbiamo un considerevole aumento di chi arriva in Liguria in modo stabile rispetto a chi se ne va. È vero che alcuni giovani vanno fuori ma nello stesso tempo sono il 45% in più quelli che si stabiliscono con la residenza sul nostro territorio, per motivi di studio e di lavoro. Questo significa che l’Università e l’occupazione – prosegue Bucci – sono le due componenti fondamentali, su cui vogliamo continuare a investire. L’obiettivo è fare in modo che questo dato si consolidi in futuro, tenuto conto dei settori trainanti per la nostra economia ovvero l’alta tecnologia, comprese la robotica e l’intelligenza artificiale, e la blue economy, con una grande richiesta di saldatori, carpentieri, elettronici e tutti i mestieri legati a questo comparto”.
Considerando in particolare i dati Istat del 2026, l’inversione di tendenza demografica si registra, con alcune differenze, in quasi tutte le province liguri, con l’unica eccezione di un lieve calo in quella di Savona. A incrementare i residenti sono i Comuni capoluogo, a parte Imperia che conferma sostanzialmente i numeri di inizio anno.
Si è finalmente anche invertita la tendenza del saldo naturale negativo, con la differenza tra i nati e i deceduti in costante contrazione: tra gennaio 2026 e giugno 2026 questa forbice è passata da -1.323 unità a -961, con un delta di oltre il 27%.
“La Liguria si conferma una regione capace di attrarre. Nel 2025 sono arrivate 53.416 persone, a fronte di 38.614 partenze: circa 138 nuovi residenti ogni 100 che lasciano il territorio – conferma il professor Luca Sabatini, consulente statistico della Regione -. Il saldo migratorio sale così a +14.802 unità, quasi il 9% in più rispetto al 2024. Colpisce soprattutto la composizione: la fascia 18-39 anni registra un saldo di oltre 7.400 persone, quella 40-64 di quasi 3.900. Insieme valgono oltre tre quarti del saldo complessivo: giovani, professionisti e famiglie nel pieno della vita lavorativa, che scelgono di costruire qui il proprio futuro. Sono numeri che descrivono una capacità di attrazione solida, tutt’altro che episodica, e che autorizzano a guardare avanti con fiducia”.
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2/20 OTTOBRE 2026-BILANCIO, STANDARD & POOR’S CONFERMA IL RATING BBB+ DELLA LIGURIA. PRESIDENTE BUCCI E ASSESSORE MORICH: “RICONOSCIUTA LA SOLIDITÀ DELLA GESTIONE FINANZIARIA REGIONALE”
COMUNICATO STAMPA – GENOVA. L’agenzia di rating Standard and Poor’s ha confermato alla Regione Liguria il giudizio di “BBB+” con prospettive positive, equivalente a quello dell’Italia. Questo significa che la Liguria viene considerata finanziariamente affidabile, con una gestione stabile e sotto controllo.
In base alla metodologia di analisi impiegata, le Regioni non possono avere un giudizio superiore a quello dello Stato di riferimento. Tuttavia, l’agenzia ha precisato che, se la valutazione non fosse legata a quella nazionale, il profilo di affidabilità creditizia assegnato alla Liguria sarebbe “A+” e quindi superiore al rating a lungo termine di “BBB+”, grazie alla solidità del suo bilancio, alla gestione prudente del debito e a una buona disponibilità di liquidità.
“Questo risultato è molto importante e conferma che la strada intrapresa è quella giusta – dichiara il presidente Marco Bucci – Viene confermata la solidità della Regione Liguria e la serietà del lavoro portato avanti in questi anni. Gestire in modo prudente le risorse pubbliche, controllare la spesa e investire in modo efficace è il modo migliore per dare certezze ai cittadini e per creare le condizioni di sviluppo e crescita, economica e occupazionale, per tutto il territorio. Questo riconoscimento da parte di un’agenzia internazionale è un segnale di fiducia verso il nostro modello di amministrazione”.
“La conferma del rating e delle prospettive assegnate a Regione Liguria secondo S&P’s – afferma l’assessore al Bilancio e Risorse Finanziarie Claudia Morich – rappresenta ancora una volta un solido quadro istituzionale, sostenuto da una forte e prudente gestione finanziaria, da una consapevole gestione del debito, delle passività potenziali e da una solida liquidità. Tutti elementi essenziali che si traducono in stabilità e capacità di programmazione consentendoci di guardare al futuro con crescente fiducia”.
