Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Foto e cronache curiose / Ricche o povere? “Noi (28) di donna in donna”. 2 / Albenga i 4 avvocati dell’Età del Ferro. E chi erano i più votati alle comunali


Le divagazioni di Trucioli.it. Non solo vignette satiriche. Il ritorno alla storia di altri tempi dal secondo decennio post ultima Grande Guerra. Gli ultimi testimoni di quelle pagine si stanno allontanando, uno dopo l’altro, per l’aldilà. C’è chi custodisce da cronista d’altri tempi e sconosciuto ai più immagini di personaggi pubblici.

Ci occupiamo, in questa puntata, soprattutto di Albenga. Per passare ad altre immagini d’attualità.

In alto da sn a ds: gli assessori Fiorito e Della Torre, il sindaco Libero Emidio Viveri (1965-1967, terzo mandato), Nella foto in Basso Maglione e Aldo Vazio (foto archivio Trucioli),
Questa è una corazzata che sale e scende le scale? Sicuramente tenacemente delle stirpe degli ‘ingauni’ che si è evoluta in ‘albenganesi’. C’è di più? Abbiamo scoperto discendono da un’antica e potente popolazione celto-ligure che dominò la Liguria di Ponente durante l’Età del Ferro e l’epoca romana, stanziandosi in un territorio compreso all’incirca tra le odierne Finale Ligure e Sanremo già a partire dal VI-IV secolo a.C.  Meritano dunque di rappresentarla (la stirpe) ai nostri giorni. Da sn a ds: Giancarlo Salomone, nato ad Albenga, 83 anni, a oggi 45 anni da avvocato (51 da procuratore). Negli anni ’80 assessore comunale. Franco Vazio, nato ad Albenga, 64 anni, indossa la toga da 35 anni, ha fatto parte della ‘ristretta casta romana’ da deputato della Repubblica dal 2013 al 2002, già vice sindaco.  Vittorio Varalli, nato ad Albenga, 72 anni, 41 anni in toga, presidente Lions Club Albenga 2021-2023. Fabio Cardone, nato ad Albenga, 61 anni, da 31 indossa la toga ed è Presidente della Camera Civile di Savona e dal 2027  iscritto all’Albo delle Magistrature Superiori comunemente “Albo dei Cassazionisti“.

Albenga: quando la Democrazia Cristiana era il primo partito distanziando di soli 169 voti il Pci, seguito dall’Uninione Cittadina Inaguna del prof. Ennio De Torre, insegnante al Liceo Classico di fisica e matematica, perito del Tribunale, assessore alla Cultura con la giunta del sindaco Pci Ermidio Viveri, papà di Angioletto Viveri.  Della Torre si presentò anche candidato al Palamento per il partito Nazionale Monarchico già monarchico del segretario Alfredo Covelli che tenne un comizio in Piazza San Michele. Della Torre imbattibile consigliere comunale quando sedeva sui banchi della minoranza. Epiche le sue battaglie nel parlamentino dal suo scranno di competenze.  Nell’archivio della memoria del quasi quasi centenario cronista le burrascose sedute del consiglio comunale, spesso, dalle 21 di protraevano fino alle prime luci dell’alba. Altro che altri tempi ! Il PSI allora di Nenni e Pertini, ad Albenga, era rappresentato in particolare dall’avv. Giovanni Isoleri  è stato sindaco di Albenga in due periodi principali: nel 1967-’70 (dopo l’ultimo mandato di Libero Emidio Viveri e successivamente dal 1974 al 1976. L’altra figura di spicco Aldo Vazio (padre dell’avv. Franco Vazio) a lungo segretario della sezione locale. Faceva parte del Psi anche l’avv. Giampiero Mentil che lascerà per il Pri. L’unco assessore che abbia avuto Albenga in Regione con delega alla Viabilità, Tasporti ed Energia (1985-1990). Mentil, pubblicista, collaboratore sportivo del Corriere Mercantile, oltre che della Settimana Ligure, massone di Palazzo Giustiniani, ricoprì, tra l’altro, il ruolo di  Oratore  che agisce come organo di giustizia e promotore della legalità massonica all’interno dei procedimenti disciplinari o giudiziari interni (come nei Tribunali Circoscrizionali o nella Corte Centrale previsti dalla Costituzione del Grande Oriente d’Italia. Con Mentil erano nella stessa loggia del geom. Danilo Sandigliano (vicesindaco e assessore ai lavori pubblici all’epoca della sindacatura di Angelo (Angioletto) Viveri, Sandigliano esponente del Psi- PSU, perito del tribunale in cause agrarie. Altro fratello in loggia l’avv. Carlo Filippi (Mentil fece pratica nel suo studio legale), una vero galantuomo e gentiluomo, esponente del Pli, consigliere comunale. L’avvocato Filippi era molto conosciuto ad Albenga anche per la sua passione per l’arte: negli anni settanta fondò e gestì in città, insieme all’artista Emilio “Lillo” Rovelli, la Galleria “Giotto“, che divenne un importante punto di riferimento culturale e artistico del territorio.
I 50 ANNI DELLO ZONTA CLUB ALASSIO-ALBENGA. DI DONNA IN DONNA: LE STOFFE DIMENTICATE DIVENTANO BORSE 

Zonta Foundation for Women – Club Alassio-Albenga: “Siamo 28……”. Le socie presentano le borse del progetto “Di donna in donna”
COMUNICATO STAMPA – Albenga – Erano stoffe abbandonate in cassetti e armadi. Oggi sono borse per celebrare cinquant’anni dello Zonta Club Alassio-Albenga. E anche qualcosa di più. Un progetto di inclusione e promozione della salvaguardia ambientale.  È stato presentato questa mattina il progetto “Di donna in donna”,  dallo Zonta Club Alassio-Albenga nell’ambito dei percorsi di integrazione scolastica di E.L.Fo e in collaborazione con il Gruppo di Cucito formato da signore Andoresi che si riuniscono settimanalmente nei locali messi a disposizione dal comune.
L’educatrice e socia Zonta Giulia Rivara insieme ad alcuni colleghi, hanno realizzato attraverso i percorsi di integrazione scolastica di E.L.Fo. un laboratorio inclusivo con i ragazzi delle scuole del comprensorio, in cui ago e filo sono tornati protagonisti insieme al sapere tramandato dalle nonne.
“Al posto dei consueti gadget in serie, lo Zonta Club Alassio-Albenga ha scelto di realizzare, per il 50° anniversario della fondazione, un progetto che sposasse i valori dell’inclusione, della salvaguardia ambientale attraverso il riciclo, nell’ambito per la sostenibilità come previsto dal progetto internazionale Zonta Says Now. La borsa è simbolo anche di  dialogo fra generazioni e passaggio di conoscenze antiche e sartoriali. Il risultato sono borse preziose, sartoriali, ognuna diversa dall’altra, accomunate dal logo Zonta International stampato su un’etichetta di stoffa – spiegano Graziella Cavanna, Area Director  dell’Area 03 Distretto 30, insieme ad Antonella Garnero, presidente dello Zonta Club Alassio-Albenga. 
Le borse sono state presentate e donate  a tutte le board e le presidenti dei club presenti dalle regioni Liguria, Piemonte e Valle D’Aosta  in occasione del Meeting d’Area, aperto anche dal saluto del Sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, che si è svolto a Palazzo Scotto Nicolari.
“Il progetto di “Donna in donna” sostenuto da Zonta Alassio-Albenga ha voluto sposare la volontà di Zonta International di promuovere la sostenibilità attraverso il riuso creativo di materiali tessili ricamati. Obiettivo, anche valorizzare il patrimonio tessile domestico e i saperi artigianali delle donne del passato. Favorire l’inclusione sociale, anche intergenerazionale, in modo attivo attraverso il lavoro artigianale e il fare insieme. Riconoscere e promuovere il lavoro artigianale come forma di cultura e opportunità lavorativa, sia femminile che maschile attraverso la realizzazione di borse che uniscono memoria, design e sostenibilità” – spiega l’educatrice Giulia Rivara – “Il progetto si propone come spazio intergenerazionale, inclusivo e sostenibile, dove il lavoro manuale diventa strumento di espressione, formazione e coesione sociale”.
Nell’ambito dei festeggiamenti per il 50º anniversario della fondazione dello Zonta Club Alassio Albenga ieri si è svolta la cerimonia di posa della piastrella del 50º sul muretto dei Fieui di Caruggi ad Albenga. Domenica, ci sarà una analoga cerimonia per la posa sul Muretto di Alassio.
Luisella Rosso: Vale anche per Loano

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