Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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La riserva Adelasia in perdizione e il milione di € della Provincia di Savona (fondi europei) per “lo sviluppo rurale, ambiente e prevenzione”


Il titolo e il testo pubblicato dal giornale on line più letto in provincia di Savona: Piano di sviluppo rurale. Ambiente e prevenzione: oltre un milione di euro per tutelare le foreste e la biodiversità del Savonese. Interventi per la conservazione territoriale e la protezione dal rischio incendi nelle aree protette.C’è scritto, tra l’altro: Oltre un milione di Euro per tutelare le foreste. Interpelliamo l’intelligenza artificiale: La differenza principale risiede nell’estensione e nel grado di naturalità. Un bosco è più piccolo, facilmente accessibile e spesso influenzato dall’attività umana. Una foresta è una distesa molto più vasta, primordiale e selvaggia, con una complessa struttura vegetale stratificata e autonoma.

Interpelliamo il sito ufficiale della Regione Liguria.

Provincia di Savona (Ponente e Val Bormida)
  • Foresta Demaniale del Melogno: Una maestosa faggeta situata a circa 1.000 metri di quota, raggiungibile da Calizzano o Finale Ligure.
  • Foresta della Barbottina: Antica faggeta adiacente al Colle del Melogno, nel comune di Bardineto.
  • Foresta di Cadibona: Tra Savona e Quiliano, presenta castagni, faggi e roveri.
Provincia di Imperia
  • Foresta di Gouta e Testa d’Alpe: Situata nel comune di Rocchetta Nervina (Val Nervia) al confine con la Francia, è dominata da abeti bianchi e faggi,

IVG esordisce. Provincia. Un investimento complessivo superiore a un milione di euro per proteggere il patrimonio naturale, prevenire il rischio incendi e promuovere il turismo sostenibile. È il bilancio delle risorse assegnate alla Provincia di Savona nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2022, un pacchetto di finanziamenti fondamentali per la salvaguardia del territorio.

Con un indice di boscosità pari al 73% della sua superficie totale, Savona si conferma la provincia più verde d’Italia. Proprio per questo la gestione sostenibile e la tutela attiva dell’ecosistema rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza e lo sviluppo locale.

Forse è per questa ragione che prosegue, in diversi comuni della costa soprattutto, la ‘rapallizazione’ che ho come ispiratori, mandanti, esecutori la Confraternita del Cemento, temuta, rispettata, votata alle comunali dalla stragrande maggioranza degli elettori che si identifica soprattutto negli schieramenti di destra ma che non priva la sinistra dei suoi rappresentanti (vedi Pietra Ligure). Da qualche anno si è aggiunta la Confraternita della Valorizzazione dei Boschi. 

L’ha già descritto, non a voce, ma per iscritto il segretario generale dell’AIW, Franco Zunino, che scrive anche su Trucioli.it, oltre che su un rivista dell’Associazione stessa. Quasi sconosciuto ai ‘media nostrani’ anche quando inoltra esposti all’autorità giudiziaria, all’Ente Provincia, alla Regione, ai Carabinieri forestali, ai ministeri competenti. Mentre non mancano i proprietari di aree boscate che sia in provincia di Savona, che Imperia e oltre donano all’ente morale, ufficialmente riconosciuto dal ministero, proprietà aree boschive, buona parte della classe politica, dai Comuni, alla Provincia, alla Regione, lo considera ‘fanatico rompicoglioni’. Una sorte di ‘talebano ambientalista’ nonostante sia spesso critico che altri ambientalisti organizzati.

Trucioli.it ha chiesto un commento, una riflessione a Franco Zunino, cittadino di Murialdo, su quanto riportato dall’autorevole IVG.

Eccolo: Non ero a conoscenza di questo “investimento”! (ormai il mondo ambientalista sembra che esista solo in funzione di opposizione all’eolico e al biodigestore: foreste, strade e Picchi neri evidentemente non interessano più a nessuno!

Leggendo il comunicato capisco ora come hanno pagato gli ultimi lavori, più che inutili dannosi, per la Riserva dell’Adelasia! Tant’è che anche molti cittadini frequentatori della Riserva se ne sono lamentati: altro che difesa antincendio! Utile leggere l’articolo che allego. E’ proprio riferito al come la Provincia di Savona ha speso i soldi all’Adelasia! L’importante è qualche ditta ha guadagnato un bel po’ di soldi pubblici!

Purtroppo quello di cui parla il comunicato è uno stanziamento che ha come motivazione la difesa dei SIC europei, ma che in realtà saranno utilizzai a loro danno con la realizzazione di tagli, per così dire, di “miglioramento”, apertura di nuove strade e sistemazione di altre esistenti (che non è propriamente “conservazione”).

Il problema è che in Italia si confonde la “gestione delle foreste” con la “conservazione delle foreste”. Sono due cose diverse e anche contrastanti. La prima è in funzione dello sfruttamento a fini commerciali, la seconda è proprio per evitare tali sfruttamenti! Ovvio che nel primo caso, se si tratta di boschi privati, non c’è nulla da eccepire. Ma lo scandalo è quando si parla di boschi appartenenti al cosiddetto demanio forestale della Regione o della Provincia; aree che meriterebbero una conservazione totale e che invece vengono sfruttate a beneficio delle ditte appaltatrici dei tagli (e si spera solo delle ditte!).

E’ assurdo, per non dire contradditorio, che si dica che per “garantire lo stato di conservazione ottimale per habitat e specie animali e vegetali d’interesse comunitario“, l’apparato pubblico preveda interventi che finiscono sempre per divenire a scopo commerciale. La conservazione si fa NON INTERVENENDO, come tutto il mondo insegna quando si parla di Parchi e di Riserve Naturali come dovrebbero essere intesi.

 


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