Le descrivono come future ‘dinamiche turistiche’ di Loano. I benpensanti non si allarmino, abbiano fiducia. Come promettiamo di documentare da più settimane, inizia il ‘viaggio nello sviluppo strategico della città’, affidato da 29 anni (29 aprile 1979) a esponenti della destra illuminata, dopo l’era di giunte della Democrazia Cristiana e socialisti (Psi e Psdi)- 2/La remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale del Corpo di Polizia:125.900€
di Luciano Corrado


Ex colonia Bresciana. un ‘bottino” di 100 alloggi. Una variante al Piano particolareggiato quasi assicurata, da Hotel a residence perché si tratta di soddisfare la ‘vocazione turistica’ della città”.
Dall’ultimo censimento del 1971, Loano ha perso quasi 3 mila residenti. Le seconde case si avvicinano a quota 7 mila, il 50 % del patrimonio edilizio cittadino. Altre saranno in arrivo con la promessa di non consumare terreno vergine. Negli ultimi anni con il Piano Casa-Toti-Marco Scajola e con il governo Lettieri (Lega-Foza Italia, indipendenti di destra) il patrimonio della ‘casa al mare‘ si è arricchito di almeno 500 nuovi alloggi compresi quelli in fase di ultimazione.
Gli hotel che a fine anni ‘60 erano 115 ora sono 16 di cui solo 2 hanno apertura annuale, tra cui Ai Pozzi Village, sottratto ad un imprenditore loanese con un’operazione finanziaria ‘criminale‘ da parte di una banca ligure, nel silenzio totale della politica locale, delle associazioni di categoria, dei media più amati. Unico aspetto positivo che ad aggiudicarselo, con super sconto, è stata una società assai solida: Spice SPV Srl (sede a Tavagnasco, Udine). La gestione operativa è invece affidata alla società Geus Srl (Gagliano del Capo Lecce) tramite la società di gestione Isabella Srl (Tavagnacco, Udine) .
LOANO DALLA DESTRA E SINISTRA MODERATA ALLA DESTRA RADICALE DI BERLUSCONI E MELONI, ALL’ESTREMA DESTRA POPULISTA, NAZIONALISTA E SOVRANISTA DI SALVINI.
I figli, le figlie, i nipoti, i parenti, i fans, gli elettori di quella lunga stagione dello scudo crociato, del garofano rosso, del sole nascente, hanno abbracciato “Loano che legge” e della cementificazione speculativa. E ogni inaugurazione di piccole attività famigliari vengono presentante da sindaco e C. con tanto di megafono: la città progredisce, attira investimenti, posti di lavoro, accresce il benessere comune. Una solida garanzia per le future generazioni.
Prima con Francesco Cenere che dopo un mandato con la Democrazia Cristiana, alla seconda tornata elettorale si è ‘convertito’ nella Casa delle Libertà di Silvio Berlusconi presidente. Seguito da Angelo Vaccarezza (famiglie democristiane) tra i fedelissimi del ‘salvatore e benefattore della Patria’. Il miliardario Silvio Berlusconi che da ‘re dei cementificatori’ di Milano e dintorni, ha creato Forza Italia con Marcello dell’Utri, con due sole piccole condanne definitive: nel 2014, 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, a cui si è aggiunta una condanna minore a 8 mesi per reati minori di edilizia.
A Silvio Berlusconi (“Sono il primo perseguitato d’Italia dalle toghe rosse“) la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale – ammontava a circa 7,3 milioni di euro di imposte evase, relative alle annualità fiscali 2002 e 2003- sui diritti tivù di Mediaset. Le reti Mediaset a Loano superano negli ascolti la Rai di Stato. 3 dei 4 anni condonati per l’indulto approvato dal suo governo e, avendo oltre 70 anni, ammesso a sanzioni alternative (servizi sociali).
Berlusconi ha beneficiato di due amnistie: falsa testimonianza in relazione all’iscrizione alla Loggia P2 del galantuomo Licio Gelli. Falso in bilancio nel procedimento relativo ai fondi di Macherio. Oltre a 8 prescrizioni nel corso di procedimenti giudiziari. C’è chi rinuncia alla prescrizione e vuole il processo e chi si accontenta. Al momento della sua morte 32 i processi conclusi e 4 pendenti nelle fasi dibattimentali o di indagine/udienza preliminare (tra cui i filoni sulle stragi del 1993 e vicende connesse a Bari).
“Loano che legge” ha sempre premiato lo statista Berlusconi e i suoi accoliti in Comune, Provincia, Regione, Parlamento, iniziando dai confratelli Vaccarezza (piccolo tradimento con Toti) e il coerente GB. Cepollina. Da ultimo la commercialista Enrica Rocca, assessore comunale, ex eletta nel consiglio provinciale ricoprendo l’incarico di consigliere delegato (con deleghe tra cui il dimensionamento scolastico e il bilancio), oltre ad assumere il ruolo di capogruppo.
Crediamo di non sbagliare- avendoli conosciuti nell’ambito del lavoro giornalistico- che dal 1962 i sindaci Dc (Elice, Rembado, Guzzetti, Garassini avevano un’anima, chi più e chi meno, vicina alla sinistra Dc.
Doveroso dare atto che nessuno dei sindaci ed amministratori loanesi dell’era Berlusconi- Salvini-Meloni ha subito condanne o processi penali. In precedenza il sindaco Mario Rembado fu assolto in Cassazione per vicende edilizie. Un sindaco, Cenere, è stato condannato in sede civile (5 milioni di risarcimento danni oltre alle spese legali) per diffamazione. Durante una seduta del consiglio comunale definì il consigliere più combattente della storia di Loano, dopo il 1945, dr. Maurizio Strada (destra moderata), ‘contrabbandiere nel porto di Genova e speculatore edile” (per vie di terreni della moglie – famiglia Oliva– edificati da terzi). Un altro sindaco, Vaccarezza, ha perso la causa in sede civile e condannato alle spese. La controparte era la Fondazione Simone Stella (all’epoca del presidente Stefano Ferrari, ex sottufficiale dell’Arma). Alla Fondazione, fratello e sorella loanesi (Briasco), hanno lascia con testamento anche un alloggio fronte mare-corso Roma. La disputa era sulla comproprietà o meno di un ampio terrazzo.
Sono seguiti due mandati di Luigi Pignocca, solida e sincera amicizia col predecessore Vaccarezza. Pignocca che ha potuto beneficiare anche di una solida eredità politica. Papà Osvaldo era uno dei più apprezzati esponenti del Psi di Loano, oltre che bravo assessore ai Lavori Pubblici ed ex presidente dell’Azienda di soggiorno. Senza dimenticare il primario ruolo nel Psdi, del presidente Saragat, dell’imprenditore Franco Panizza, assessore provinciale e capogruppo in consiglio comunale.
Nel terzo millennio si è consolidata la generazione della destra (più destra) di “Loano che legge“. Non si trovano neppure più sull’Aventino esponenti iscritti o simpatizzanti del Pd (la sinistra loanese negli stessi anni dei governi Dc poteva constare fino a 8 consiglieri comunali).
Per le prossime comunali di primavera 2027 se prevarrà la capacità della mente umana di pensare, capire e riflettere con logica e buon senso si potrà evitare l’ennesimo autolesionismo al partito che fu di Berlinguer. Ieri le corrente si combattevano e alla fine trovavano una mediazione. Oggi si danneggiano a vicenda e con la provincia di Savona totalmente allo sbando, con un segretario provinciale di Borghetto S. Spirito, ex assessore, mestiere cercasi, brav’uomo, zero caratura. C’è da dire che una buona dose di responsabilità vede il totale disinteresse dell’ex parlamentare Pd, avv. Franco Vazio (a bagnomaria per non essere stato più ricandidato), mentre l’ex ministro e candidato sconfitto alla presidenza della Regione Andrea Orlando non si è imposto affinchè all’ex sindaco di Albenga, Giorgio Cangiano (2.280 voti), volto popolare nel ponente ed entroterra, fosse riservato il riconoscimento che meritava. Orlando, una volta sconfitto, avrebbe dovuto dimettersi e favore il subentro di Cangiano. Quante volte si è visto Orlando, capogruppo regionale, nel ponente. Quali meriti del consigliere regionale Roberto Arboscello di Bergeggi per non dare l’ultimo colpo di grazia al partito il città dove ha sempre avuto una discreta presenza: Andora, Laigueglia, Alassio (Albenga fa eccezione merito di Cangiano), Ceriale e Borghetto (dove il Pci ha eletto due sindaci), Loano, Pietra Ligure, Finale.
Ragionando con i piedi per terra, una prima ventata di cambiamento, seppure dai banchi di minoranza potrebbe affacciarsi con una sola lista di minoranza dei seguaci di Vannacci e che vede il dott. Mario Oliva, loanese, nominato referente del comitato “Loano 903” di Futuro Nazionale.
In consiglio comunale è rimasta, a sinistra, Francesca Munerol, 26enne specialista legale della CIMA Research Foundatio e ricercatrice che alle ultime comunali– candidato sindaco Giacomo Piccinini, già segretario provinciale Udc – per soli 12 voti non ha ottenuto lo stesso risultato di Luana Isella (consigliere comunale uscente e assessore provinciale con Forza Italia) che di preferenze ne raccolse 354. Ora Munerol è indicata tra i fans del neo consigliere regionale Jan Casella (Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), ottimo plebiscito nella sua Alassio e considerato il capogruppo di minoranza più moderato che la città abbia eletto.
Chi segue la cronaca alassina di Trucioli.it si renderà conto – come veniamo del resto rimproverati- che gli unici a far ‘soffrire’ il governo Melgrati siamo rimasti noi, umile blog che ha la fortuna di essere libero da ogni ingerenza. I molti articoli di approfondimenti su Alassio raggiungono spesso alcune migliaia di visualizzazioni. A Loano accade ogni morte di papa. Solo quelli della rinuncia alla stazione ferroviaria hanno superato quota 10 mila. Solo un pazzo può immaginare di convivere con 6 passaggi a livello, tecnici di fama internazionale hanno proposto alternative per salvare la stazione. Senza contare che già negli anni ’80 chi si batteva (noi tra questi) per la costruzione di due nuovi ampi sottopassi, veniva messo a tacere sia a causa della spesa (oltre al Comune concorrevano Anas e Ferrovie) e del fatto che il trasferimento dei binari era dietro l’angolo, con tanto di progetto della Provincia.
L’elettorato loanese, in stragrande maggioranza, preferisce l’usato, con pregi e difetti, piuttosto che la ricerca di rinnovamento, di alternanza di volti nuovi. O forse perchè chi è rimasto al potere per 38 anni (Vaccarezza), Luca Lettieri e Gb. Cepollina (da 29 anni) non hanno ‘eredi’ alla loro altezza. Come accade spesso nelle squadre di calcio non si è coltivato a dovere il ‘vivaio’. Eppure giovani loanesi in carriera, seppure fuori città, non mancherebbero.
Infine c’è chi sogna che il centro sinistra possa trovasse un o una candidata forte (vedi annuncio di Calabresi a sindaco di Milano), appartenente alla società civile progressista, anzichè alle logiche degli anni del partitismo più degenerato della storia italiana (vedi altro servizio). Il progressista sostiene che le regole attuali vadano corrette per eliminare le ingiustizie e aiutare i più deboli, quelle disuguaglianze sociali sempre più crescenti. C’è l’elettorato che non si reca più alle urne, neppure alle comunali. L’ultima tornata ha segnato lo 53,84% degli aventi diritto, in calo del 4,8% rispetto alle 2016. Anche Loano ha la sua ‘maggioranza silenziosa’ che deserta le urne.
Siamo tra quelli che non hanno dubbi. Anche Loano come il resto dell’umanità ha bisogno di difendere i più deboli dai più forti. E conservo un curioso ricordo. Un comizio di Umberto Bossi nei suoi anni di gloria all’ex cinema Ambra di Albenga. Una breve intervista e a domanda rispose: “La Lega Nord è l’unico partito leninista, la politica viene dal basso con le scope”.
Luciano Corrado
LOANO PENSA AL FUTURO- EX COLONIA BRESCIANA, EX OSPEDALE MARINO PIEMONTESE
Loano che da qualche giorno può esibire con assoluto orgoglio l’incoronazione a “Comune più bello” della provincia grazie ai lettori dell’indipendente IVG; al secondo posto, distanziata, Pietra Ligure, molto più indietro, al terzo posto Finale Ligure, ultima la blasonata Alassio, preceduta persino da Boissano, Noli, Albenga, Laigueglia, Borgio Verezzi e Cairo Montenotte. Dovranno abbassare la cresta il pavoneggiatori alla Marco Melgrati e&.
Ecco una sintesi professionale e strutturata della Determinazione Dirigenziale n. 920 del Comune di Loano
1. Obiettivo principale
L’atto dispone l’affidamento di un incarico di consulenza e supporto legale al RUP (Responsabile Unico del Procedimento). L’obiettivo è affiancare l’amministrazione comunale nella complessa fase istruttoria, nella gestione della conferenza dei servizi e nella redazione delle convenzioni relative a due importanti pratiche urbanistiche ed edilizie presenti sul territorio comunale:
- Località Bresciana (Ex Colonia Bresciana – Lotto 2): Variante al Piano Particolareggiato per la realizzazione di una Residenza Turistico-Alberghiera (R.T.A.) a 4 stelle in sostituzione del tradizionale albergo.
- Marino Piemontese (Ex Ospedale Marino Piemontese): Intervento di rigenerazione urbana e individuazione di ambito urbano in condizione di degrado ai sensi della L.R. Liguria n. 23/2018.
2. Punti chiave e decisioni
- Beneficiario dell’incarico: L’incarico è stato affidato all’Avv. Simone Massacano.
- Modalità di affidamento: Si tratta di un affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b) del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), data la natura specialistica e l’importo contenuto dell’incarico.
- Impegno di spesa: Il costo complessivo dell’incarico è di € 6.566,04 (IVA, oneri previdenziali e spese generali compresi), imputati sul bilancio di previsione 2026 sul capitolo dedicato all’Edilizia Privata.
- Codice CIG: Per la tracciabilità e la trasparenza della procedura è stato acquisito dall’ANAC il codice identificativo di gara BCB78E3D94.
3. Impatto pratico
La delibera dimostra che il Comune di Loano sta affrontando due iter urbanistici complessi e di rilevante impatto ambientale-economico-turistico per la città (la riconversione dell’ex Colonia Bresciana in RTA turistica e la riqualificazione dell’area degradata dell’ex Ospedale Marino Piemontese). Per evitare contenziosi o rallentamenti burocratici, l’Ente ha scelto di blindare dal punto di vista giuridico-legale l’operato tecnico del proprio Ufficio Edilizia Privata/
DETERMINA DIRIGENZIALE –
PREMESSO CHE:è stata depositata istanza acquisita al Protocollo Generale del Comune in data 24.02.2026 al n. 9837/2026 e rubricata presso lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) al repertorio n. 132/2026 volta all’ottenimento di Variante al Piano Particolareggiato in zona BH di P.R.G. “Ex Colonia Bresciana” relativamente al Lotto 2, proponendo la realizzazione di una Residenza Turistico-
Alberghiera (R.T.A.) a quattro stelle in luogo dell’albergo tradizionale, tipologia ritenuta più rispondente alle attuali dinamiche della domanda turistica;
EX OSPEDALE MARINO PIEMONTESE
è stata depositata istanza acquisita al Protocollo Generala del Comune in data 02.04.2026 al n. e rubricata presso lo Sportello Unico dell’Edilizia (SUE) al repertorio n. 16/2026 per l’individuazione di un ambito urbano in condizione di degrado urbanistico ed edilizio a sensi dell’art. 2, comma 4, l..R. 23/2018 nonché per l’approvazione di un intervento di rigenerazione urbana a sensi dell’art. 3 della
medesima L.R. 23/2018 – variante urbanistica – compendio immobiliare ex Ospedale Marino Piemontese;
CONSIDERATO che, le predette istanze risultano istruite ed in attesa di integrazioni documentali, ma considerata la complessità delle materie trattate che oltre agli aspetti tecnici coinvolgono aspetti giuridico/legali per il buon andamento delle procedure approvative, si ritiene necessario il supporto legale alle attività del RUP inerente al suo ruolo nell’ambito della fase istruttoria, di conferenza dei servizi
e di redazione delle convenzioni da sottoscrivere con i soggetti attuatori;
CONSIDERATO CHE: l’Avv. Simone Massacano ha fatto pervenire un preventivo corrispondente ad euro 4.500,00 oltre oneri previdenziali al 4% Spese generali al 15% ed IVA al 22% e quindi a complessivi Euro 6.566,04;
il RUP ha ritenuto congrua l’offerta presentata;
il fine che con il contratto si intende perseguire è l’acquisizione di un servizio di supporto al RUP per l’esamina delle pratiche di variante urbanistica inerente lo SUA della Località Bresciana, nonché per Documento prodotto con sistema automatizzato del Comune di Loano. La pratica di rigenerazione urbana del Marino Piemontese esclusivamente per gli aspetti legali/giuridici;


