La riscoperta storica del più insigne fotografo di Varazze: Giovanni Celesia in arte Jan Neer. Non solo catturò le immagini delle più grandi personalità dell’epoca, anche le famiglie in spiaggia a Varazze e Celle. La sua esperienza da militare in Eritrea. Ora il libro (Tranquillamente al Mare) e la mostra a Celle a cura di Aldo Audisio, Angelica Natta Soleri.
Inaugurazione 11 luglio, ore 19.00, a Celle Ligure nella Biblioteca civica Pietro Costa.

Jan Neer è il nome d’arte scelto da Giovanni Celesia (Varazze, 1860-1946) per svolgere la sua carriera di fotografo professionista. Operò con un rinomato studio nella città natale a partire dagli anni intorno al 1905 fino ai Venti del Novecento; poco meno di due decenni caratterizzati da un impegno intenso. Nella sua vasta produzione, dedicò un’attenzione particolare a Varazze, dove risiedeva, e a molti altri luoghi della Liguria, con un focus su Genova, Portofino Kulm e Celle Ligure. Inoltre, catturò e stampò le immagini di personalità famose, dalla Regina Margherita al Re Vittorio Emanuele III, dal Duca degli Abruzzi a Ruggero Leoncavallo, fino a Buffalo Bill e altri ancora.
Celesia acquisì le prime esperienze in Eritrea nel 1887, durante il servizio militare, documentando situazioni di vita al campo. Tuttavia, la sua produzione si caratterizzò soprattutto per le immagini di famiglie riunite sulle spiagge di Varazze e Celle, ritratte durante le lunghe villeggiature, lontano dalla quotidianità cittadina e dagli eventi del momento.
A Celle si dedicò anche a riprendere i Bottini, con l’abitato sullo sfondo, e alcuni dei punti principali del paese, tra cui le chiese, la stazione e la ferrovia. Molte delle cartoline postali di quegli anni, oltre a quelle in “vera fotografia”, vennero tratte da suoi scatti, anche se il suo nome non compare come autore.

Neer si può definire fotografo di mare e di monti, infatti, la sua instancabile attività lo portò non solo nella Valle Tanaro, ma anche alle vette e ai ghiacciai della Valle d’Aosta, con spostamenti in altre località alpine.
La sua opera, per anni dimenticata, sta avendo un momento di riscoperta grazie all’impegno di collezionisti e studiosi. Il libro di Aldo Audisio e Angelica Natta Soleri, «Tranquillamente al mare». Celle Ligure 1905-1920. Jan Neer fotografo (2020), edito dalla Società Savonese di Storia Patria, ad oggi è la ricerca più completa sul suo lavoro.
La mostra che presenta un’ottantina di scatti di Neer, selezionati tra i circa centocinquanta conservati da una collezione privata torinese, è costituita da riproduzioni in cornice, nella Sala espositiva della Biblioteca Civica Pietro Costa, per far ammirare con straordinaria qualità i soggetti scelti, e da ingrandimenti su grandi pannelli nella mostra diffusa della passeggiata a mare e degli esercizi commerciali del centro storico.
Programma completo- A corredo dell’esposizione si aggiungono due momenti d’incontro presso la Biblioteca civica inseriti nella seconda edizione della rassegna estiva Il borgo parla d’arte a cura di Paola Gargiulo e Ludovica Vigevano:
– martedì 28 luglio, ore 21.00 – Jan Neer fotografo di mare e di monti, con Aldo Audisio e Francesco Fazio;
– giovedì 6 agosto, ore 21.00 – Storie di Celle nelle foto di Jan Neer, visita alla mostra «Tranquillamente al mare» con Michele Manzi.
La mostra, aperta al pubblico dal 12 luglio al 13 settembre, è stata realizzata dal Comune di Celle Ligure con il sostegno del Progetto Cineindipendente, della Fondazione De Mari CR Savona e il patrocinio della Regione Liguria e della Società Savonese di Storia Patria.
2/COMUNICATO STAMPA – Varazze si prepara a rivivere il fascino del Medioevo con la quarta edizione di *Aleramia – Rievocazione Storica e Festa Medievale*, in programma sabato 4 e sabato 11 luglio 2026. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale San Donato in collaborazione con Tre Borghi APS, l’Associazione Corteo Storico di Santa Caterina da Siena e con il patrocinio del Comune di Varazze, propone un coinvolgente viaggio nel passato tra cortei storici, spettacoli, musica, combattimenti e antichi mestieri.
L’edizione 2026 prende ispirazione da uno dei momenti più significativi della storia cittadina: l’abbandono del Castrum Veteris del Parasio da parte dei Marchesi Aleramici e la fondazione della nuova dimora del marchese Ugone il Grande nella Varagine, evento che anticipò la nascita del libero Comune di Varazze. Una rievocazione che intende valorizzare le radici storiche del territorio attraverso un racconto coinvolgente e accessibile a tutti.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 4 luglio, dalle ore 19.00 alle 23.00, sul suggestivo Colle di San Donato, dove il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera medievale tra accampamenti storici, cortei, duelli, falconeria, spettacoli di artisti, musica dal vivo, figuranti in costume e punti ristoro, vivendo un’esperienza immersiva all’interno di uno dei luoghi più rappresentativi della storia cittadina.
La manifestazione proseguirà sabato 11 luglio, quando la rievocazione si sposterà nelle vie del centro storico di Varazze, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Dame e cavalieri, compagnie storiche, musici, armigeri e artisti animeranno le piazze e i carruggi con spettacoli itineranti, offrendo ai visitatori un’esperienza capace di coniugare divulgazione storica, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio culturale locale.
Giunta alla quarta edizione, Aleramia si conferma tra gli appuntamenti più attesi dell’estate varazzina e rappresenta un’importante occasione di promozione del territorio, grazie alla capacità di unire storia, cultura, tradizioni e partecipazione. L’evento si inserisce nel calendario della Summer Experience 2026, contribuendo ad arricchire l’offerta turistica della città con una proposta di grande richiamo per residenti e visitatori.
