A Mombasiglio si è tenuto il concerto dei Four Brass che hanno deliziato il pubblico presente a ‘Manifesta Bellezza’
di Davide Pesce
Il fine settimana che Fondazione CRC dedica ai beni culturali della provincia di Cuneo con la direzione artistica dell’Associazione in Quinta, e la collaborazione della Fondazione Castello di Mombasiglio e dell’Associazione “Discesa Liberi”.
E’ stato possibile così approfondire la conoscenza del sito storico-archeologico dell’antica Cappella di sant’Andrea sulla strada della Braia a Mombasiglio, uno degli oltre trenta beni culturali del cuneese, restaurati nel corso degli anni grazie al Bando Patrimonio Culturale di Fondazione CRC.
I resti della Chiesa, attestata nel XIII secolo tra le dipendenze dell’abbazia di san Dalmazzo di Pedona, presentano un’impostazione ad unica navata conclusa ad est da un’abside curvilinea. L’antico edificio sacro venne demolito nel 1923 per recuperare materiale da costruzione. In quell’occasione vennero rinvenuti la nota epigrafe etrusca e due iscrizioni funerarie romane conservate presso la sala della Biblioteca Civica del Comune di Mombasiglio
In questa nuova edizione il Comune di Mombasiglio ha ideato un pomeriggio di conoscenza e promozione presso l’area archeologica, del tutto originale: oltre alle visite, con momenti informativi, il concerto con i Four Brass.
I Four Brass nascono non come formazione accademica o rigorosamente professionale, ma come un libero e felice punto d’incontro tra musicisti provenienti da esperienze e percorsi differenti. Ciò che unisce è un sentimento semplice e potente: l’amore per la musica. Attraverso gli strumenti d’ottone, cercano di trasmettere questa energia proponendo una selezione di brani sperando di emozionare gli ascoltatori.
I Four Brass sono:
Luca Tagliapietra che porta all’ensemble la sua sensibilità melodica e una cura attenta alle sfumature espressive
Paolo Gaiero caratterizzato da una spiccata curiosità musicale e una naturale predisposizione al dialogo ritmico
Gian Maria Monchiero costruisce il calore dell’armonia con una costante ricerca del timbro morbido e profondo
Luca Biello fornisce stabilità e versatilità ritmica, legando con precisione le trame basse del quartetto
Il quartetto d’ottoni offre un impasto sonoro unico: le trombe portano luce e brillantezza nel registro acuto, mentre i tromboni avvolgono l’ascoltatore con la loro calda e vellutata risonanza. Senza l’obbligo di schemi accademici rigidi, amano esplorare le ampie possibilità espressive di questa combinazione musicale, adattandola alle loro inclinazioni personali. Non avendo vincoli di genere, spaziano liberamente dalla polifonia classica alla canzone popolare, fino a suggestivi temi da film e accenni di swing. Ogni brano inserito in repertorio viene scelto collettivamente per il puro piacere di eseguirlo insieme. La musica è per loro soprattutto un pretesto per stare insieme, coltivare un’amicizia e condividere momenti felici con chi ci ascolta.
Davide Pesce
