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Liguria e Basso Piemonte

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Intervista / Alessandro Bozzano artefice del Nuovo gruppo di “Noi moderati”. In maggioranza ma… Eppure con Bucci è ottimista


Il sostegno alla giunta Bucci non è più naturalmente scontato e il futuro non è più nelle mani della partitocrazia” Intanto i turisti ritornano in Liguria e il 18 Maggio riaprono i cantieri dell’Aurelia bis”.

  di  Gianfranco Barcella  

L’avv. Alessandro Bozzano, ex sindaco di Varazze, al suo secondo mandato in Regione

A Savona, così come nel contesto regionale ligure, le liste civiche rivestono un ruolo cruciale nella politica locale, agendo come entità autonome o all’interno di coalizioni per eleggere sindaci e amministratori. Spesso queste liste nascono come movimenti d’opinione temporanei, focalizzati su tematiche territoriali specifiche, differenziandosi dai partiti tradizionali. I punti chiave del loro ruolo sono l’attrazione dell’elettorato perché le liste civiche  hanno la capacità di attrarre lotti significativi dei voti, talvolta sottraendoli ai partiti tradizionali. Inoltre sono percepite come uno strumento per proporre alternative,garantendo un certo grado di autonomia, rispetto alle direttive dei partiti nazionali. Sono percepite inoltre come uno strumento per proporre alternative, garantendo un certo grado di autonomia rispetto alle direttive dei partiti nazionali. Spesso le liste civiche savonesi si compongono di persone scelte singolarmente, puntando su figure autorevoli <o al di sopra delle parti>. Il ruolo delle liste civiche diventa ancor più centrale in contesti in cui i partiti politici tradizionali sono percepiti come minoritari o poco rappresentativi del territorio, rendendole fondamentali per la contendibilità elettorale. Ma ritorniamo ab ovo.

Nel giorno in cui hanno fatto il proprio esordio nel consiglio regionale della Liguria i due nuovi assessori regionali Alessio Piana e Claudia Morich, oltre alla neo vice presidente di Regione Liguria Simona Ferro, il consigliere di maggioranza  Alessandro Bozzano di Vince Liguria -Noi Moderati ha annunciato la creazione di “Noi Moderati”, assieme al consigliere Giovanni Boitano già capogruppo di “Orgoglio Liguria”. Si è creata di fatto una spaccatura nella maggioranza del governo regionale.

Consigliere Bozzano è stato un terremoto vero e proprio od una lieve scossa tellurica?

“<Noi Moderati> si inserisce di fatto all’interno della maggioranza e con lealtà rispetterà il programma ma non ci sarà una scontatezza nella valutazione dei percorsi formativi degli atti amministrativi. Non posso però risparmiare alcune critiche all’operato del presidente Bucci che ha parlato di <allineamento>. Ho letto sui giornali  che chi non è d’accordo si deve allineare. Io chiedo al Presidente di allinearsi sull’analisi del voto di una grande forza civica.. Da quando faccio poilitica mi è sempre stato detto che le alleanze devono chiudere al Centro e che il Centro è una parte mobile. Evidentemente sono cambiati i tempi! Non c’è stato un percorso  di condivisione; fa niente. Noi da umili e liberi zappatori nella vigna del Signore, saremo sempre a disposizione del Presidente affinché ci comunichi cosa avranno deciso i partiti che lo affiancano. Noi non abbiamo chiesto niente, anzi, abbiamo rifiutato cosa ci è stato proposto. Io e il consigliere Boitano non ci riteniamo idonei a far parte di una amministrazione tanto competente. Ma non bisogna affermare che la montagna abbia partorito il topolino. Credo che nulla accada per caso”.

Si è consumato uno strappo oppure no?

“Secondo me non è uno strappo; gli strappi sono una cosa diversa: sono quelli che inducono ad abbandonare la causa e qui non se n’è andato  via nessuno, Noi andiamo avanti e la maggioranza può contare sempre su  diciotto voti “. Questo è stato il commento  del presidente Bucci alla fine del Consiglio Regionale.”. Ancora Bucci ha precisato: “Era tutto previsto! E non si tratta di un gruppo autonomo; è un partito già dentro la maggioranza a livello nazionale. Dunque si va avanti!”.  Per l’opposizione si tratta della fine del civismo come ha sottolinrato l’ex ministro Andrea Orlando. “Il Consigliere Bozzano ha certificato una cosa che noi sisteniamo da settimane in ragione dei movimenti che si sono realizzati attorno alla Giunta: si è definitivamente esaurita qualunque spinta civica attorno all’esperienza di governo di Marco Bucci, Oggi il presidente Bucci con i nuovi assessori ha subito un dictat dei partiti. Per Orlando che ha parlato a nome di tutte le forze di opposizione le mie parole sono state molto eloquenti ed anche molto dure. Io ribadisco che se fossi stato il Presidente Bucci non avrei fatto le stesse scelte anche se legittime”

Ha fatto un reportage del mutamento degli assetti regionali. In prima persona cosa ne pensa?

Aggiungo che mentre si parla di razionalizzazione di poltrone, sacrificando alcune direzioni all’interno del sistema sanitario che oggi avrebbe forse bisogno di più prossimità, assistiamo ad una  distribuzione delle deleghe totalmente irrazionale. Posso assicurare che il bilancio della Regione è assolutamente sano  e così si possono programmare interventi importanti anche in campo sanitario, il campo di prova principale che assorbe circa l’ottanta per cento delle risorse. I bisogni della sanità sono immersi e occore più efficienza e razionalizzazione delle risorse finanziarie. Punteremo sulla realizzazione degli ospedali già in cantiere e la specializzazione del personale sanitario per una sempre maggiore collaborazione fruttuosa tra medici ed infermieri.

Ma mi permetto di ritornare all’evoluzione sotto il profilo politico che ha avuto la Regione Liguria: si comprende soltanto se si considera la trattativa tra  partiti sempre in competizione fra loro per avere più incidenza nella giunta. Quello che veniva raccontato come un punto di forza, cioè l’unità del centro-destra, non c’è più nella misura in cui si pensava ci fosse  e non c‘è più per buona parte la natura civica di questa esperienza politica. Secondo l’opposizione s’è aperta dunque una nuova fase in Consiglio Regionale Regionale Ligure considerando che al momento la maggioranza poteva contare su 17 consiglieri e la minoranza su 13, con i due consiglieri di fatto pronti a valutare caso per caso le questioni politiche ed ora si potrebbero creare delle situazioni di impasse. Questa esperienza è arrivata ad un punto morto ed anche gli effetti che si stanno manifestando sull’azione di governo  ne sono il naturale riflesso. Io sono in maggioranza ma il sostegno non è più naturalmente scontato. Posso ribadire  che siamo sull’ultimo confine della maggioranza.

Il fatto è che siamo partiti insiene ed avremmo dovuto lavorare insieme anche in giunta ed invece ci siamo ritrovati con un pugno di mosche in mano, visto che abbiamo condiviso la linea politica in tutto e per tutto dalla linea di partenza. Oltretutto l’elettorato non ci ha relegato nel ruolo di una forza residuale e nel contempo con la nostra azione politica, agiamo nel pieno rispetto della sua volontà. Sostituire i dictat con la volontà popolare credo sia il futuro della politica per recuperare credibilità e riportare gli elettori alle urne. Il distacco che si è creato nell’elettorato dalla classe politica è dovuto principalmente dal fatto che la popolazione non si sente più rappresentata da un potere autocratico.

La democrazia, seguendo i principi contenuti nella nosta meravigliosa costituzione va rigenerata ogni giorno. Nell’ottica della maggiore partecipazione alla vita pubblica anche per via indiretta. Ribadisco che il civismo si contrappone al partitismo soprattutto se, come è accaduto, in Liguria ha ottenuto il 16/17 % del consenso elettorale. Teniamo conto che il distacco tra paese legale e paese reale è oggi preoccupante. L’affluenza alle elezioni è in calo costante così come l’interesse degli Italiani verso la politica della Casta. La crisi dei partiti politici è un fenomeno struttrale e duraturo, caratterizzato dalla perdita di identità ideologica e dal calo degli iscritti in modo vertiginoso. Si percepisce la mancanza di un sostegno ideologico e culturale al loro operato, svuotato di contenuti socio-civili. E gli interessi privati, in questa mancanza di rappresentatività hanno trovato la loro  collocazione in corporazioni – lobby, soggetti non regolati da alcuna legge come i partiti ma sempre meno pronte a dare risposte alle domande legittime dei cittadini. In fatto è che se la politica funziona male, la società va peggio e peggiorano anche le prestazioni dello Stato Sociale; si entra così nella spirale del declino alla quale assistiamo ogni giorno. Serve al più presto una democrazia più robusta, capace di rappresentare fedelmente ogni voce, ogni interesse, ogni pulsionedi progresso, di scegliere stabilmente un indirizzo di governo, ricomponendo gli interessi sociali, in primis, in vista del bene comune ”

E così lei in Consiglio Regionale continua a lavorare per il bene comune e soprattutto per i più bisognosi del sostegno pubblico.

Il Consiglio Regionale ha approvato di recente un mio ordine del Giorno per incrementare il sostegno dei malati di Alzheimer e di tutte le forme di demenza totalmente invalidanti. Attualmente i contributi Long Term Care (LTC) dell’INPS prevedono un aiuto economico fino a 1800 euro mensili per ricoveri in RSA, ma sono riservati esclusivamente a iscritti o pensionati delle gestioni previdenziali dell’Istituto, escludendo molte famiglie che affrontano lo stesso dramma sanitario ed economico. Non possiamo accettare che il diritto al sostegno dipenda da un’iscrizione previdenziale. La Liguria deve essere una comunità che non lascia sole le famiglie davanti a patologie che annientano la persona e mettono in ginocchio interi nuclei familiari. L’atto approvato impegna la Regione Liguria affinché la programmazione del nuovo piano socio-sanitario integrato 2027/2030 sia contentrata ad arrività e servizi dedicati ad una più completa presa in carico delle persone con disturbi cognititivi. Si arriverà presto ad un welfare regionale”.

Il Suo impegno politico spazia anche in altri campi…

Gli episodi di Toirano e Varazze, con due mezzi pesanti incastrati nel giro di poche ore su strade secondarie che hanno richiesto l’intervento complesso delle Forze dell’Ordine, della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco, con l’ausilio di autogru per liberare le carreggiate, confermano il problema grave e ormai cronico della viabilità nel Ponente Ligure ed in particolare dell’emergenza sull’Aurelia e sulle strade urbane tra Varazze, Celle, Albisola e Savona. Ho evidenziato come le frequenti chiusure dell’A10, necessarie  per i lavori  di messa in sicurezza, stiano provocando un dirottamento massiccio di mezzi pesanti sull’Aurelia, trasformando un’arteria costiera già fragile in un percorso congestionato e pericoloso. Il traffico proveniente dal porto  di Savona  che utilizza in larga parte il casello di Albisola, amplificata uleriormente la pressione della rete stradale locale.  Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: asfalto distrutto, buche, cedimenti e un livello di rischio crescente per residenti e automobilisti.

L’Aurelia non è in grado di sopportare questo carico e i Comuni non possono più essere lasciati soli  di fronte a questa emergenza perché i danni riscontrati sulle strade non ineriscono aolo al territorio che necessita finalmente dell’ Albisola bis tra Savona e Albisola  e del ribaltamento del casello di Albisola, opere fondamentali per  una soluzione strutturale dei problemi della viabilità del Ponente Ligure. Grazie al mio Ordine del Giorno approvato oggi, Regione Liguria si impegna a richiedere con urgenza l’istituzione di un tavolo permanente presso la Prefettura di Savona con la partecipazione di Regione, Comuni, Autostrade per l’Italia, Anas e associazioni di categoria per valutare la chiusura al traffico pesante del Casello di Albisola Superiore. Serve dunque un casello di passo immediato per restituire sicurezza e dignità ai nostri territori. Continuerò a battermi finché non arriveremo a risultati concreti. Ringrazio l’Assessore Giacomo Raul Giampietrone per la disponibilità dimostrata nell’affrontare il tema”

Avvocato lei è sempre stato sensibile ai valori culturali come promozione in toto della Liguria 

Di recente il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno, su mia proposta che impegna la Regione ad approfondire le modalità  e le procedure per l’adesione all’AICC, Associazione Italiana Città della Ceramica, con l’obiettivo di rafforzare la valorizzazione della tradizione ceramica ligure. Il documento è stato sottoscritto da tutti i gruppi do maggioranza e di minoranza, ottonendo così un voto unanime in aula. I Comuni di Albisola Superiore, Albisola Marina, Celle Ligure e Savona, già affermata tradizione ceramica hanno creato il marchio territoriale : “Baia della ceramica”,un polo unico in Italia che unisce quattro località contigue in una rete cultural, turistica e produttiva”. “La ceramica ligure rappresenta un patrimonio artistico e identitario straordinario che racconta la storia del nostro territorio ed il talento dei suoi artigiani, Valorizzare questa tradizione significa la nostra cultura e, allo stesso tempo,creare nuove opportunità di sviluppo turistico ed economico. E così con questo atto la Regione Liguria si è inoltre impegnata a sostenere i Comuni della Baia della Ceramica ad avviare il percorso per ottenere l’identificazione Geografica Protetta (IGP) dei prodotti ceramici della Baia, rafforzando la tutela del <Made in Liguria> e valorizzando l’identità culturale del territorio”.

Pur spaziando a 360° sui problemi liguri non ha dimenticato la <Sua Varazze>

“Mi sono interessato di recente delle barriere architettoniche presenti nella stazione ferroviaria come quella di Varazze che da due anni impediscono l’accesso ai binari alle persone con disabilità e mobilità ridotta. E’ inaccettabile che nel 2026, una stazione come quella di Varazze che da anni impediscono l’accesso ai binari alle persone con disabilità e mobilità ridotta. E’ inaccettabile che nel 2026 , una stazione come quella di Varazze sia ancora di fatto inaccessibile per le persone con disabilià. Parliamo di un diritto fondamentale non di un favore. Dopo anni di segnalazioni e promesse, servono finalmente scelte chiare e tempi certe. Così ho dato voce alle continue segnalazioni di pendolari,cittadini, turisti e associazioni dei disabili, denunciando una situazione che si protrae da troppo tempo e che non può essere ulteriormente rinviata, a fronte di interventi programmati da RFI  solo a partire dal 2027/2028 . Positiva è stata la risposta dell’assessore competente Marco Scajola che ha riconosciuto l’urgenza della problematica e ha annunciato l’impegno della Regione che ha riconosciuto l’urgenza della problematica e ha annunciato l’impegno della Regione Liguria.

Ha pensato anche agli ultimi…

“Ascoltando in una seduta del Consiglio Regionale i rappresentanti dell’Associazione Vittime del Dovere e dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Savona, ho pensato fosse doveroso rafforzare i riconoscimenti verso chi ha perso la vita ed ha riportato gravi conseguenze nell’adempimento del proprio dovere al servizio dello Stato e della sicurezza dei cittadini. L’obiettivo è quello di arrivare ad un testo che garantisca un sostegno concreto alle vittime del dovere ed alle loro famiglie, contribuendo nel contempo a mantenere viva la memoria del loro sacrificio. La proposta di legge prevede tra le principali misure, l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per le vittime del dovere ed i loro familiari, borse di studio per i figli e gli orfani e l’istuzione di una giornata regionale dedicata alla memoria”.

Ed ora anche la solidarietà al Presidente Bucci. E’ tornato definitivamente il sereno tra voi due…

“Le polemiche sollevate sul presunto dossieraggio, legato al Presidente Marco Bucci, appaiono come un tentativo di costruire un caso politico che, nei fatti, non esiste. Esprimo fiducia nel Presedente Marco Bucci e nel suo lavoro. Nel rispetto delle Istituzioni liguri e della magistratura, certi che verrà fatta piena chiarezza, confermo con il collega Giovanni Boitano piena solidarietà al Presidente Bucci e fiducia nel suo prezioso lavoro. Continuereno a lavorare con serietà sulle priorità dei cittadini e sul buon governo della Liguria <anche se dalla estrema periferia>”.

Di recente ha presentato nell’aula della Regione un’interrogazione urgente sulla situazione  della Caserma dei Carabinieri di Cengio, destinata a perdere la propria sede per fine del contratto di locazione…

“ Si tratta di un questione non più rinviabile. Senza una soluzione alternativa concreta, il territorio rischia un arretramento pericoloso della presenza dell’Arma, con gravi conseguenza sulla sicurezza dei cittadini. Il Comune di Cengio ha già manifestato da tempo la disponibilità a realizzare una nuova caserma attraverso la riqualificazione di un immobile comunale inutilizzato, per il quale è stato  anche predisposto un progetto esecutivo con risorse proprie. Parliamo di un territorio fragile, segnato da difficoltà socio-economiche e con una crescente complessità sociale. La presenza dei Carabinieri è un presidio fondamentale che va difeso, rafforzato e consolidato, non ridimensionato. Io ho chiesto di intervenire con urgenza, stanziando le risorse necessarie per sostenere il progetto, considerato strategico per l’intera Valbormida. Il tema è stato  affrontato di recente; intanto la Regione si è già presa l’onere di interessare il Ministero della Difesa per trovare una strada percorribile e garantire il mantenimento della caserma di Cengio. La sicurezza non è un costo, ma un investimento. La Regione deve fare la sua parte,senza ulteriori ritardi così come la politica deve saper trasformare sogno, il progetto di un futuro migliore, in realtà! Desidero concludere con una nota di ottimismo.

La Regione Liguria conferma la sua attrattività turistica e compete con le città di tutta Europa quali Barcellona, Madrid ed anche Londra. In particolare, nel recente ponte del Primo Maggio su Genova Today è apparso che Varazze è stata la sedicesima citta’nella ricerca di una location nelle scelte fatte dagli Italiani, al diciasettesimo posto si è piazzata Genova ed al trentesimo, La Spezia.Tutto questo  significa che la nostra politica per valorizzare il nostro territorio sta dando buoni frutti. Posso affermare che la Liguria è ritornata ad essere attrativa e lo dico con un certo orgoglio.

Complimenti al presidente Bucci ed al sindaco di Varazze. Inoltre è stato ufficialmente consegnato il cantiere dell’Aurelia Bis tra Savona ed Albisola al raggruppamento di imprese che vede come capofila la Infratech a cui sono stati appaltati i lavori di completamento dell’attesa opera viaria. Dopo una pesante fase di stallo si riprenderanno i lavori. L’annuncio è arrivato al termine di una riunione tra l’assessore regionale Giacomo Giampietrone, i sindaci di Savona, Albissola Marina e Albisola Superiore, alcuni ingegneri e dirigenti di Anas, oltre ai rappresentanti dell’azienda incaricata. Io mi unisco all’appello dei sindaci di contenere il più possibile le tempistiche di realizzazione di un‘opera fondamentale ed irrinunciabile per il territorio”.

Gianfranco Barcella 

 

 


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G.F. Barcella

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