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Variante Armo-Cantarana-Ormea: si chiede di tutelare il borgo di Trastanello con un approfondimento geologico, idrogeologico e ambientale


Variante Armo-Cantarana, nuove preoccupazioni su Trastanello. Al centro del dibattito la DGPV (Deformazioni Gravitative Profonde di Versante) segnalata nell’area dei borghi: chiesti approfondimenti geologici e revisione del progetto.

È un piccolo borgo del Comune di Armo (Valle Arroscia) noto per la sua storia, le tipiche case in pietra a vista e la posizione panoramica che offre, ideale per escursioni e passeggiate nella natura

Si riaccende il dibattito attorno alla variante della S.S. 28 del Colle di Nava con traforo di valico Armo-Cantarana. A riportare l’attenzione sulle criticità dell’opera sono le recenti relazioni geologiche e le osservazioni trasmesse agli enti nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, che pongono l’accento sulla situazione di Trastanello, piccolo borgo dell’entroterra interessato dal tracciato.

Nel mirino degli elaborati tecnici vi è in particolare la presenza di una DGPV già individuata nella documentazione geologica del 2011 ma che, secondo quanto sostenuto nelle osservazioni, non sarebbe mai stata oggetto di approfondimenti adeguati, né di un sistema di monitoraggio ritenuto coerente con la complessità dell’area.

Secondo quanto evidenziato, le opere previste in prossimità dei borgo— tra cui svincolo, viadotti e galleria — sorgerebbero in un contesto geomorfologico delicato e richiederebbero ulteriori indagini e verifiche preventive.

Le criticità sollevate non riguardano soltanto gli aspetti geologici. Nelle relazioni viene infatti contestato anche l’impianto generale del progetto, ancora basato sulle NTC ((Coefficiente di Temperatura Negativo) 2008, nonostante il sopravvenuto quadro normativo delle NTC del 2018. Le integrazioni presentate dal Proponente vengono giudicate non sufficienti a superare le osservazioni formulate nel tempo dagli enti tecnici, tra cui il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e la Commissione Tecnica VIA-VAS.

Tra i punti richiamati vi è inoltre il tema dell’aggiornamento della cartografia ufficiale relativa ai fenomeni franosi e alla pianificazione di bacino. Secondo le osservazioni inviate agli enti competenti, la situazione dell’area di Trastanello non sarebbe stata adeguatamente recepita nel quadro IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia) e PAI, nonostante le segnalazioni trasmesse.

Le relazioni chiedono quindi una revisione complessiva del progetto e un approfondimento del quadro conoscitivo, ritenuto ancora insufficiente sotto il profilo geologico, idrogeologico e ambientale. Viene inoltre sollecitata una rivalutazione delle alternative progettuali, compresa l’Alternativa Zero.

La questione si inserisce in una fase particolarmente delicata della procedura ambientale della variante Armo-Cantarana, opera da anni al centro del confronto tra esigenze infrastrutturali, sicurezza del territorio e tutela ambientale dell’alta Valle Arroscia.


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