Da 10 anni la provincia di Savona è senza carcere. Un’emergenza che fa capolino quando non se ne può fare a meno di citarla. Siamo al palo, neppure la scelta dell’area e la nomina di un commissario straordinario della Regione (Ripamonti, Lega). La Liguria che ha eletto 11 deputati e 6 senatori. Che negli anni ha avuto il ministro della Giustizia Orlando Pd e il collega di partito Vazio, Vicepresidente della Commissione Giustizia, tra i più attivi nel sollecitare la soluzione definitiva.
A Cairo Montenotte fa quasi da contraltare il periodico superamento dei cicli formativi di allievi che vengono nominati Agenti di Polizia Penitenziaria. La durata di 4 mesi. I primi tre mesi prevedono un impegno didattico intenso (settimane su 5 o 6 giorni), seguito da esami intermedi e un periodo di prova. Da 11 anni nessuno presterà servizio nell’unica provincia d’Italia senza carcere.

Il Consiglio regionale della Liguria, il 28 ottobre 2025, ha approvato ordini del giorno (primo firmatario l’avv. Bozzano) per sollecitare il Governo a inserire il nuovo carcere nel piano di edilizia penitenziaria. Il sovraffollamento carcerario in Liguria, in particolare dopo la chiusura (nel 2016) del vecchio carcere di Savona, ha reso urgente la realizzazione di un nuovo penitenziario.
A gennaio l’ex sottosegretario Del Mastro ha dato notizia: «La nomina del commissario straordinario Paolo Ripamonti serve proprio per accelerare la pratica, superare lacci e lacciuoli che finora hanno fermato il progetto. Noi ci impegniamo per realizzare il nuovo carcere, quando altri hanno promesso invano, dove sappiamo che questa è una urgente necessità del territorio. Una vera emergenza».
9 MAGGIO 2026- ASSESSORE RIPAMONTI AL GIURAMENTO DEGLI AGENTI POLIZIA PENITENZIARIA:
“SCUOLA FORMAZIONE SCHIVO DI CAIRO ECCELLENZA DEL NOSTRO TERRITORIO”


COMUNICATO STAMPA – CAIRO MONTENOTTE. L’assessore alla Sicurezza della Regione Liguria Paolo Ripamonti ha partecipato alla Cerimonia di Giuramento degli Agenti del 186º Corso del Corpo di Polizia Penitenziaria presso la Scuola di Formazione e Aggiornamento “Andrea Schivo” di Cairo Montenotte. “La scuola di formazione Schivo è un’eccellenza del nostro territorio che ogni anno forma nuovi agenti con professionalità, disciplina e senso delle istituzioni – dichiara l’assessore Ripamonti -. La cerimonia è stata un momento solenne e carico di significato, che rappresenta l’inizio di un percorso fatto di responsabilità, servizio allo Stato e dedizione alla sicurezza dei cittadini. A tutti i nuovi agenti va il mio più sincero augurio di buon lavoro e un sentito ringraziamento”.

Sara Foscolo (Lega) ha sollevato più volte, quale deputato (ora ex), la questione della mancanza di un carcere a Savona (chiuso dal 2015) con interrogazioni e interpellanze, tra il 2019 e il 2024, denunciando risposte inadeguate.
13 novembre 2020:“Dopo aver aspettato per mesi inutilmente una risposta alla mia interrogazione al ministro della Giustizia, ho portato il caso del carcere di Savona alla Camera dei Deputati, con un’interpellanza urgente da discutere in aula”. Foscolo, deputata della Lega:“Purtroppo, a rispondermi in aula non è stato il ministro della giustizia, ma la sottosegretaria alla salute, alla salute (sic)| Zampa. “Di concreto, purtroppo, nulla: siamo ancora al punto di partenza. Il Governo ancora una volta dimostra la sua scarsa attenzione per il nostro territorio, inaccettabile l’atteggiamento di Bonafede M5S. Il ministro della Giustizia del governo Conte (dal 1º giugno 2018 – 13 febbraio 2021) si prenda carico della situazione di emergenza della Liguria, perché non è più rinviabile. Non possiamo più aspettare, né tollerare altre risposte vaghe come quelle dateci finora”. Con il governo Draghi il ministero della Giustizia è stato affidato a Marta Cartabia, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale, dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022. Infine, con il governo Meloni, l’ex magistrato di Venezia, Carlo Nordio dal 22 ottobre 2022. Fiumi di parole sui media in Tv, decine di eventi pro e contro il referendum, ma la provincia di Savona n nessuno la cita. Neppure nelle interviste dei media locali ai promotori. Anche il presidente del Tribunale (ora ex) a domanda risponde: “Abbiamo ripetutamente sollecitato il competente uffici. A Torino, l’ufficio del Ministero della Giustizia che si occupa dell’edilizia carceraria a livello regionale è il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) per il Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. ” Dal novembre 2024 il responsabile del PRAP e Antonio Galati.
8 GIUGNO 2024- LA REPUBBLICA- Il carcere di Savona che non c’è. La Corte dei Conti: in 18 a processo per un risarcimento da 5 milioni, ex sindaci, funzionari ministeriali, avvocati.
L’atto di citazione è stato notificato all’ex sindaco di Savona, Carlo Ruggeri, e ad un geometra del Comune, Ennio Rossi, ai quali per l’approvazione del progetto si chiedono 60mila e 909 euro a testa. Stessa cifra per “danno di disservizio” (mancata costruzione e spese che lo Stato ha dovuto affrontare nel frattempo) contestata a tre direttori generali del Provveditorato alle Opere Pubbliche (Francesco Lucio Errichiello, Walter Lupi e Piero Baratono); ancora, a tre dirigenti del Ministero delle Infrastrutture (Luigi Calvanese, Maurizio Modena ed Alessandro Pentimalli); a Carmelo Cavallo, alto funzionario del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Ministero della Giustizia). La seconda tranche riguarda il danno per errore progettuale e in questo contesto sono citati i componenti del Comitato Tecnico che vagliò il progetto del primo lotto, ciascuno dei quali è chiamato a rifondere allo Stato 60mila e 900 euro: l’ingegnere Alberto Albert di Arenzano e Francesco Caldani; Gabriella Minervini, ex direttore dell’Ambiente della Regione Liguria che aveva dato un parere in una delle tante conferenze dei servizi.
Il capitolo più corposo riguarda la risoluzione del contratto con l’impresa appaltatrice che aveva avuto l’affidamento della gara: Ati-Imac Spa vinse la causa con la sentenza della Corte di Appello di Roma e la condanna al risarcimento di 4 milioni e 200mila euro a carico dei ministeri delle Infrastrutture e della Giustizia. Adesso, la Corte dei Conti si rivale su chi avrebbe procurato il danno: Pentimalli e in via sussidiaria Errichello per un milione e 358mila euro. Nel filone riguardante l’affidamento dell’incarico al Rina Check “per attività di supporto al Responsabile del Procedimento”: agli ingegneri Claudio Smaniotto e Luca La Rosa si chiede un importo solidale di un milione e 883mila euro; l’avvocato genovese Roberto Damonte, per avere dato il parere legale, chiamato a risarcire con 139mila euro. Per le valutazioni di un Comitato Tecnico Amministrativo sono citati Antonella Greco (funzionario del Mit), Giancarlo Borza (ingegnere e consulente) ed Ernesto Denapoli (Avvocato dello Stato), citati a rifondere 9mila e 474 euro a testa.
Cosa è cambiato per Savona e il ‘progetto carcere’? Il peso della squadra ligure di deputati e senatori di maggioranza ha smosso le acque? E la minoranza si è dimostrata all’altezza del ruolo? Perchè la forza di un giornale libero e autorevole come il Decimonono affronta il problema carcere alle stregua di qualsiasi altra realtà provinciale e non già regionale, nazionale? Perchè il quotidiano on line più diffuso, IVG.it, come orgogliosamente ricorda lo staff di redazione, preferisce contenuti leggeri e populisti piuttosto che battersi – e farsi degli avversari se il caso – contro quella classe politica, partitica, dirigente, imprenditoriale, associativa di potere e trasversalità che dimostra, non da oggi, tutta la sua mediocrità nelle scelte strategiche del territorio.

Ivg.it lamenta che “Savona non conta” oltre i suoi confini. La provincia ha un solo parlamentare, l’on.Francesco Bruzzone, leghista della prima ora, eletto da due legislature nella circoscrizione Liguria. Collegio: Plurinominale Liguria. Neppure IVG.it, con il più longevo direttore editoriale della Liguria e del Piemonte, gli ha mai chiesto quale sia stato il suo impegno per il nuovo carcere. In compenso Bruzzone accusa il sindaco Russo che “per la sicurezza in città ha fatto poco e niente“. Anzi, esordisce in un articolo IVG del 13 febbraio scorso: “Nordafricani e lame anche a Savona, dove giovani di origine straniera litigano e uno accoltella l’altro in mezzo alla strada. Fatti gravissimi che minano la sicurezza dei nostri cittadini, spesso ostaggio dei violenti”. E a dicembre dello scorso anno nessun commento dello stesso veterano direttore editoriale (Sandro Chiaramonti) alla più che ridicola promozione nella ‘Fondazione Borgo Castello’: 20 mln di € dalla Regione che ha designato l’on. Bruzzone a presidente del Comitato Scientifico: ‘È un polo attrattivo internazionale’ (vedi Trucioli.it)
Bruzzone curriculum di 19 anni come dipendente Italsider di Genova. Dal 2018 vice presidente della Commissione Ambiente e membro della commissione bilaterale per le questioni regionali. Da sempre impegnatissimo a difesa dei cacciatori quale responsabile del Dipartimento Gestione faunistica e Attività venatorie della Lega. Il 4 luglio 2025: “L’emendamento che salva la caccia è tutto merito dell’onorevole Bruzzone. Normale che siano in molti a rivendicare questa vittoria ma dopo anni che mi occupo di caccia in Commissione VIII mi sembra giusto sottolineare il lavoro del più grande, forse unico, esperto in materia venatoria presente a Roma, che grazie alla compattezza della Lega ha potuto lavorare in serenità”.
Goleador per la ‘caccia’, negato nella dedizione a realizzare un carcere nella sua provincia (abita a Stella, il paese di Pertini).
La provincia di Savona si colloca al 14° posto in Italia nell’Indice della Criminalità (dati fine 2025), indicando un’incidenza di reati medio-alta. Al 7 aprile 2026, la Liguria conta 1.412 detenuti complessivi, pari a circa il 2,2% dei 63.997 detenuti totali in Italia. La regione ha una delle più alte percentuali di detenuti stranieri (55,69%) e soffre di un forte sovraffollamento in istituti come Genova Marassi (128%) e Pontedecimo (153,85%). Imperia e Sanremo.
Lo storico quotidiano dei liguri che nelle pagine locali da conto della cronaca decennale del ‘carcere story‘, soprattutto dichiarazioni ed impegni elettorali e non sull’iter. Mai letto un più che opportuno editoriale del direttore – o chi per lui – per una delle emergenze civili che più emergente di così non può essere. La lista di politici e dei partiti (maggioranza e minoranza) che hanno affrontato la perdurante gravissima carenza non è avara. Nessuno ha dato conto del percorso burocraticor, dove si è incagliato e perché, chi ha la competenza ultima (tecnica o politica?).
Il quotidiano (Il Secolo XIX) ha lasciato ai cronisti locali di seguire l’argomento. Il 25 gennaio 2025, in cronaca locale – nessun spazio nelle pagine nazionali, con l’incredulità di chi ha vissuto in redazione bel altre scelte di fronte all’importanza delle notizie- Luisa Barberis da Cairo Montenotte: «Ora abbiamo un commissario straordinario incaricato, milioni di euro di risorse e l’assoluta necessità di dotare il Savonese di un carcere. Questi tre tasselli sono le basi per arrivare alla costruzione della nuova struttura». Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, riaccende l’attenzione sul nuovo carcere che il territorio aspetta ormai da dieci anni, da quando, in seguito alla chiusura del Sant’Agostino (era il gennaio 2016), Savona è rimasta l’unica provincia italiana senza casa circondariale.

Del Mastro ne ha parlato a Cairo, in occasione del giuramento di 180 nuovi agenti di polizia penitenziaria, nella città che oltretutto non solo è candidata ad accogliere il carcere, ma è anche quella dove ricadono le aree del Tecchio, la località che più volte il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha individuato come più idonea. L’ultimo sopralluogo è dell’ottobre scorso, quando l’altro sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, aveva visitato le aree del Tecchio – oltre centomila metri quadri di terreno pianeggiante, nell’Oltrebormida cairese e vicino al parco urbano di Villa De Mari – promettendo una svolta. Da allora il consigliere regionale Paolo Ripamonti è stato nominato commissario straordinario con delega alla sicurezza e ieri ha chiarito: «Sto lavorando per creare le condizioni affinchè nel Savonese ci sia un’area idonea e pronta per il ministero. Arriveranno risposte».
E Delmastro non si è sottratto alle domande su tempi e modi di realizzazione del nuovo carcere: «La nomina del commissario serve proprio per accelerare la pratica, superare lacci e laccioli che finora hanno fermato il progetto. Noi ci impegniamo per realizzare il nuovo carcere, sappiamo che questa è una necessità del territorio».

Il Consiglio regionale della Liguria, il 28 ottobre 2025, ha approvato ordine del giorno (primo firmatario l’avv. Bozzano di Noi Moderati) per sollecitare il Governo a inserire il nuovo carcere nel piano di edilizia penitenziaria. Il sovraffollamento carcerario in Liguria, in particolare dopo la chiusura (nel 2016) del vecchio carcere di Savona, ha reso urgente la realizzazione di un nuovo penitenziario. Nell’impegnativa sono stati inseriti due emendamenti proposti rispettivamente da Sara Foscolo (Lega Liguria-Salvini) e Roberto Arboscello (Pd). L’impegnativa è stata così integrata: “A farsi parte attiva per chiedere il ministero della Giustizia e al MIT la costituzione di un tavolo con tutti gli enti interessati, sia dal punto di vista dell’amministrazione della giustizia sia dal punto di vista delle autorizzazioni ambientali e urbanistico-edilizie, per superare eventuali criticità riguardanti le aree già individuate che si presentassero in relazione ad un di una nuova casa circondariale in Provincia di Savona e privilegiando, fra esse, quelle più rapidamente utilizzabili”. Nel dibattito sono intervenuti anche Andrea Orlando (Pd), Rocco Invernizzi (FdI) e Angelo Vaccarezza (FI Berlusconi). L’assessore alla sicurezza Paolo Ripamonti ha espresso parere favorevole al testo.
A gennaio 2026, a Cairo il sottosegretario Del Mastro (ora ex) ha dato notizia: «La nomina del commissario straordinario Paolo Ripamonti serve proprio per accelerare la pratica, superare lacci e lacciuoli che finora hanno fermato il progetto. Noi ci impegniamo per realizzare il nuovo carcere, quando altri hanno promesso invano, dove sappiamo che questa è una urgente necessità del territorio».
Torniamo all’articolo del Secolo XIX di gennaio: “Del Mastro ne ha parlato a Cairo, in occasione del giuramento di 180 nuovi agenti di polizia penitenziaria, nella città che oltretutto non solo è candidata ad accogliere il carcere, ma è anche quella dove ricadono le aree del Tecchio, la località che più volte il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha individuato come più idonea. L’ultimo sopralluogo è dell’ottobre scorso, quando l’altro sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, aveva visitato le aree del Tecchio – oltre 100 mila mq. di terreno pianeggiante, nell’Oltrebormida cairese e vicino al parco urbano di Villa De Mari – promettendo una svolta. Da allora il consigliere regionale Paolo Ripamonti è stato nominato commissario straordinario con delega alla sicurezza e ha spesso ripetuto: «Sto lavorando per creare le condizioni affinchè nel Savonese ci sia un’area idonea e pronta per il ministero. Arriveranno risposte». (L.Cor)
I DEPUTATU LIGURI ELETTI ALLA CAMERA-
- Roberto Bagnasco (Forza Italia)
- Francesco Bruzzone (Lega)
- Ilaria Cavo (Noi Moderati)
- Maria Grazia Frijia (Fratelli d’Italia)
- Valentina Ghio (Partito Democratico)
- Andrea Orlando (Partito Democratico)
- Raffaella Paita (Terzo Polo – Azione/Italia Viva)
- Luca Pastorino (Indipendente centrosinistra/PD)
- Edoardo Rixi (Lega)
- Matteo Rosso (Fratelli d’Italia)
- Roberto Traversi (Movimento 5 Stelle)
Senatori liguri eletti al Senato:
- Lorenzo Basso (Partito Democratico)
- Gianni Berrino (Fratelli d’Italia)
- Annamaria Furlan (Partito Democratico)
- Roberto Menia (Fratelli d’Italia)
- Luca Pirondini (Movimento 5 Stelle)
- Stefania Pucciarelli (Lega) [1]
