L’assessore regionale lo ricorda in ogni occasione utile: “Dal 2021 ad oggi sono stati finanziati per l’imperiese 76 interventi per oltre 21 milioni di euro, a conferma di una strategia concreta di valorizzazione e sviluppo del territorio”. A Valcona Sopra di Mendatica la dea bendata di buon auspicio ha portato in ‘dono’ l’atteso (da 2 anni) gestore del nuovo ‘punto sosta e ristoro’. Ancora Scajola: “Nella sola provincia di Savona, dal 2021 a oggi, abbiamo finanziato 50 interventi per 14 milioni di euro, confermando un impegno concreto e continuativo a favore dei territori”.
COMUNICATO STAMPA – EXPO VALLE SAN LORENZO 2026, ASSESSORI SCAJOLA E LOMBARDI ALL’APERTURA DELLA TERZA EDIZIONE: “OTTO BORGHI INSIEME PER VALORIZZARE IDENTITÀ, TERRITORIO E TRADIZIONI”
SAN LORENZO AL MARE. Gli assessori regionali alla Tutela del Paesaggio Marco Scajola e al Turismo Luca Lombardi hanno partecipato a San Lorenzo al Mare all’apertura di Expo Valle San Lorenzo 2026, 8 Borghi in festa, manifestazione giunta alla terza edizione dal 4 al 6 aprile. Tre giornate dedicate a natura, gusto e tradizioni locali, con protagonisti i borghi della valle: San Lorenzo al Mare, Cipressa, Civezza, Costarainera, Pietrabruna, Torre Paponi, Lingueglietta e Boscomare, uniti in un progetto condiviso che vede San Lorenzo al Mare, Comune capofila.
“Expo Valle San Lorenzo è una manifestazione che racconta al meglio la forza della collaborazione tra borghi – dichiara l’assessore alla Tutela del Paesaggio Marco Scajola -. Otto realtà mettono insieme identità, tradizioni, prodotti tipici e bellezze paesaggistiche, offrendo un’occasione concreta di promozione e sviluppo. Regione Liguria sostiene con convinzione iniziative come questa, che valorizzano l’“Expo Valle San Lorenzo, creando attrattività turistica e nuove opportunità economiche. In questo contesto San Lorenzo al Mare rappresenta anche un esempio di investimenti in rigenerazione urbana, a partire dalla riqualificazione di piazza delle Feste e dagli interventi di arredo urbano e verde pubblico lungo la ciclabile. Più in generale, nell’imperiese la rigenerazione urbana sta dando risultati molto importanti soprattutto nei piccoli borghi. Dal 2021 ad oggi sono stati finanziati 76 interventi per oltre 21 milioni di euro, a conferma di una strategia concreta di valorizzazione del territorio”.
2/MENDATICA-. Il sindaco Floccia annuncia per Valcona Soprana: “Passo concreto per il rilancio dell’entroterra”. Un annuncio più contenuto e ragionevole rispetto a: Un sindaco di montagna annuncia la ‘rinascita di Mendatica e il rilancio economico’.Riaprono il mulino storico e bar pizzeria. E il pasticcio di Valcona? Trucioli.it del 2 aprile 2025 con 3.160 visualizzazioni.
di Luciano Corrado
L’esperienza, la memoria storica, tra promesse, annunci, risultati, da vecchi professionisti del mestiere, ci ha insegnato: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Un celebre proverbio sempre attuale e che significa non cantare vittoria troppo presto. Invita alla prudenza, suggerendo di non dare per certo un risultato finché non è effettivamente acquisito, poiché nulla è scontato. Il detto sottolinea l’imprevedibilità del successo. Chi è nato e da testimone ha scritto, in 60 anni, centinaia di articoli, sull’alta Valle Arroscia, sull’entroterra e aree montane del ponente ligure, chi ha imparato l’arte del pastore e quella di coltivare in montagna, ha fatto pure tesoro dell’insegnamento della classe politica ligure della Prima Repubblica e dei nostri più diretti rappresentanti al potere dello Stato. Quattro in particolare: Taviani, Lucifredi, Manfredi, Amadeo. Il loro linguaggio politichese in sintesi:“Non convien cantar trionfo prima della vittoria“. Un ‘leitmotiv‘ che si ripeteva nei convegni, nella presentazioni di progetti e opere pubbliche, inaugurazioni. Ovvero la speranza è che si avverino tutte le aspettative.
Taviani che da turista all’albergo Rendentore di Monesi – come ci ha sempre ricordato il mitico Guido Lanteri sindaco di Briga Alta e orgoglioso della tessera del MSI – con un contributo del ministero dell’Interno di 200 milioni fu possibile asfaltare e non solo, la strada da Piaggia fino alle Salse”. Taviani il ‘padrino‘ dell’Autofiori realizzata in poco più di 4 anni rimarcava di recente l’ing. Paolo Forzano, savonese e collaboratore volontario di Trucioli.it, a confronto con i tempi lunghi dei nostri giorni. Eravamo presenti all’inaugurazione. Nel discorso di Taviani da politico di razza, docente universitario, economista e storico, mi rimase impressa una frase: “Dicono che è l’autostrada lastricata d’oro per il suo costo a km. Può darsi, per noi e il ponente ligure resta un vanto….semmai la storia dirà se era utile realizzare anche una terza corsia, io concordavo”.
Taviani morto a Roma dove viveva in un alloggio di 115 mq. Agli amici dava il riservato numero telefonico di casa (06-86217706), al mattino presto o di sera rispondeva lui. Padre di 7 figli e nessun beneficiato dalla politica. Anzi.
Se Bavari (Genova), nel secondo dopoguerra, fu preservato dallo scempio edilizio che deturpò altri paesi limitrofi, il merito deve essere ascritto soprattutto al leader democristiano, ispiratore del decreto ministeriale che, il 13 febbraio 1968, sottoponeva a vincolo di tutela paesaggistica le località di Fontanegli, Montelungo, Bavari e Stallo.
Oltre alla casa di Bavari possedeva una villa a Genova dove era nato 6 novembre 1912 e morto a Roma il 18 giugno 2001. Nel 2015 la notizia di un furto in villa con la sottrazione di materiale archivistico, documenti e lettere. Non è un mistero che Taviani finì nel mirino dei Servizi Segreti deviati (diversi iscritti alla P2 di Gelli). Non è un mistero che era finito pure nei “mirino dei fascisti‘ e forse di traditori Gladio. Lui che aveva strutturato la rete “Stay-Behind” italiana, nota come Gladio. Uno suo stretto collaboratore e capo ufficio stampa, prof. Secondo Olimpio, sindaco di Bardineto negli anni della ‘piccola Svizzera della Liguria’, confidava che al ministro non perdonarono l’attribuzione della stagione degli attentati alle ‘trame nere’. Come ignorare la “stagione delle bombe” a Savona, avvenuta tra l’aprile 1974 e il maggio 1975, caratterizzata da 12 attentati dinamitardi. Gli strascichi anche sul fronte delle indagini giudiziarie che come riportano i libri mi ritrovai testimone nel ruolo di cronista di giudiziaria. In particolare l’articolo in cui davo conto che in Procura non c’era stato coordinamento, i fascicoli finiti nei cassetti affidati a magistrati diversi. Ne nacque l’inchiesta interna affidata a tre sostituti procuratori generali di Genova e al deferimento del Procuratore capo al consiglio superiore della Magistratura dove fui chiamato a deporre. Il magistrato trasferito a Torino.
Spero non sia stata troppo noiosa questa lunga divagazione che le nuove generazioni non conoscono e i non più giovani magari non hanno mai saputo.
Per tornare al ‘tema’ che bastano un posto ristoro, un vecchio mulino, la riapertura di una pizzeria, per “rilanciare l’entroterra‘ ridotto al lumicino (dimentichiamo per una volta tutto e tutti), ci vorrebbe molta, molta più cautela. Un incoraggiamento, i primi passi propedeutici al ritorno allo sviluppo. Speriamo. Intanto ribadiamo per dovere di cronaca che da anni andiamo scrivendo la necessità che l’entroterra ligure possa beneficiare di un Piano Marshall statale per aree montane depresse. Si pensi solo al costo della benzina ben più alto che in città, ai costi del riscaldamento, alla tassazione che non tiene conto ‘di aree da anni depresse’ e spopolamento che nessuno è in grado di dirci quali interventi siano miracolosi. Ci voglio anni se va bene.
La Regione Liguria, con Toti (poco), con Bucci (di più), impegnata con agevolazioni, contributi, incentivi. Se l’orizzonte ci porta ad altre aree montane della vicina Francia, della Spagna, dell’Austria, della Germania, Val d’Aosta (i cosiddetti “buoni benzina” regionali sul carburante, agevolazione abolita con legge regionale alla fine del 2009, dopo oltre 60 anni di applicazione), e soprattutto i montanari dell’Alto Adige, altra piccola Svizzera in Patria.
A Ivano Senarega al quale sono affidate le speranze di valorizzare a pieni giri del la struttura di Valcona possiamo consigliare tanta buona volontà che non manca, senza cullarsi sulle illusioni. A Piaggia (enclave di Cuneo nell’imperiese) gli esempi di risurrezione sono diventati quasi un patrimonio comune. Ivo che può essere orgoglioso dell’alveo parentale. Il 10 marzo 2010 abbiamo dato notizia: Ha chiuso gli occhi nella Casa di Cura Rossello di Savona. Folla ai funerali. E’ morto Lino Porro, ex albergatore e artigiano. L’unico abitante a Monesi di Mendatica“. Il papà, ‘Baccì di Stecchi’ meriterebbe di passare allo storia di Monesi perchè era l’unico che conosceva i confini di tutte le proprietà della frazione. La mamma di Ivano, Amelia ha tanti ricordi, come la sorella di Lino, Ivana, tra le compagne di giochi nell’infanzia transumante da figli e nipoti di pastori.
Speriamo di non sbagliare se ipotizziamo che, a fronte di alcune carenze, lo stabile ricettivo di Valcana Soprana potrà rimediare con attrezzature de ‘La Capanna’. Con la certezza che saremo tra i ‘mendaighini’ a rendere onore da clienti ai tavoli. La cucina è il primo valore aggiunto come il rapporto qualità- prezzi. Cosa manca ancora? Bene i tavolini sul prato, molto meglio se si provvede (il Comune, il Parco Alpi Liguri), più prima che dopo, ad un’ampia veranda (in sintonia con la struttura esterna) coperta e aperta.
Luciano Corrado

MENDATICA IL BANDO COMUNALE CHE PER DUE ANNI NON HA TROVATO
DA QUI LA SAGGIA DECISIONE DI NON TENERNE CONTO ATTRAVERSO ALTRA INTESA
3/RIGENERAZIONE URBANA, ASSESSORE REGIONALE SCAJOLA A CASTELVECCHIO DI ROCCA BARBENA. INAUGURAZIONE DI PIAZZA DELLA TORRE: “INVESTITI 600MILA EURO PER VALORIZZARNE IL CENTRO E LA FRAZIONE DI VECERSIO”
COMUNICATO STAMPA – L’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola, insieme al sindaco Marino Milani, ha inaugurato la rinnovata piazza della Torre a Castelvecchio di Rocca Barbena, realizzata grazie a un intervento di riqualificazione da 200mila euro, interamente finanziato da Regione Liguria. Si tratta di una vera e propria ricucitura paesaggistica, con il rifacimento dei sottoservizi in via Colombera, la posa di una nuova pavimentazione con spazio eventi dedicato alle manifestazioni, il ripristino del ciottolato tradizionale in via Aratro e l’installazione di un sistema di illuminazione che valorizza il Castello dei Clavesana.
Contestualmente, nella frazione di Vecersio, è stato avviato il nuovo lotto dei lavori di riqualificazione dei vicoli storici limitrofi alla nuova piazza e area verde di via Maggiore, e dei lavatoi, per un investimento complessivo di 250mila euro, di cui 237mila finanziati da Regione Liguria. Questa zona era già stata oggetto di un primo finanziamento regionale da 150mila euro.
“Restituire ai cittadini luoghi sicuri e attrattivi significa investire direttamente sulla qualità della vita – dichiara l’assessore Marco Scajola -. Gli interventi realizzati e quelli appena avviati a Castelvecchio di Rocca Barbena uniscono recupero storico, rigenerazione paesaggistica e innovazione infrastrutturale, dimostrando quanto la rigenerazione urbana possa incidere concretamente sullo sviluppo dei territori. Regione Liguria continuerà a sostenere con determinazione progetti che rafforzano la fruibilità dei centri storici, migliorano i servizi per i cittadini e valorizzano le bellezze dei nostri borghi. Nella sola provincia di Savona, dal 2021 a oggi, abbiamo finanziato 50 interventi per 14 milioni di euro, confermando un impegno concreto e continuativo a favore dei territori”.
“Come sindaco non posso che esprimere grande soddisfazione e felicità per quanto realizzato e per il miglioramento concreto della vivibilità del nostro Comune – aggiunge il sindaco Marino Milani -. Con piazza della Torre, la nuova piazza in via Maggiore e ora la riqualificazione dei vicoli storici e dei lavatoi, Castelvecchio di Rocca Barbena rafforza la tutela del proprio patrimonio e migliora la qualità degli spazi pubblici. Ringrazio Regione Liguria e l’assessore Marco Scajola per la vicinanza concreta dimostrata al nostro territorio, contribuendo in modo determinante alla crescita e alla valorizzazione del borgo”.
Dopo l’inaugurazione a Castelvecchio di Rocca Barbena, l’assessore Scajola ha svolto un incontro istituzionale presso il Comune di Ortovero con il sindaco Osvaldo Geddo e la sua amministrazione.

