Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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L’oblio imposto per liquidare Gaza definitivamente. Docenti per Scuola per la pace del Piemonte: “No a equiparare antisionismo e antisemitismo”. In Liguria il fiduciario di Bucci accusa l’ANPI


Un appello a partecipare alla mobilitazione “Non dimentichiamoci di Gaza” che abbiamo pensato insieme Docenti per Gaza e Scuola per la Pace per l’inizio di questo anno scolastico. Invitiamo a far discutere durante il primo collegio docenti una mozione.  2/Posta nella pagina Facebook del consigliere Regionale della Liguria Angelo Vaccarezza, a firma di un ex agente di polizia: L”ANPI ha fatto espatriare delinquenti, stupratori ed assassini suoi protetti. Oggi sì è trasformata in qualcosa di ancora peggiore, facendo finalmente vedere il suo volto comunista e fondamentalista.”.

Netanyahu è il primo capo di governo sotto processo mentre si trova in carica nella storia di Israele: è stato incriminato per corruzione, frode, abuso di potere. Il processo va avanti da quasi 5 anni: i ritardi sono causati anche dai continui tentativi di rinviare le testimonianze. Nel suo governo di estrema destra due sono i ministri di chiara ispirazione neonazista

COMUNICATO DEI DOCENTI – Esprime solidarietà al popolo palestinese e condanna il genocidio e ogni forma di connivenza e collaborazione;
serve a ricordare che la libertà d’insegnamento caratterizza, attraverso una norma di rango costituzionale, la scuola italiana;
impegna e invita a tenere una lezione durante il primo giorno di scuola in solidarietà al popolo palestinese, a partire da attività come far volare un aquilone, leggere la poesia di Mahmoud DarwishPensa agli altri”, proiettare il video “Canto e canterò ancora” di Luigi Lo Cascio e Moni Ovadia o quant’altro sceglieranno insieme alunni e docenti.

Attraverso questa mobilitazione pacifica ma netta, si intende rivendicare con un atto pratico il diritto d’insegnare liberamente che ci spetta per Costituzione e con cui intendiamo mantenere la nostra postura docente per questo anno che inizia.

Questo perché, nonostante le numerose e infondate ispezioni dell’anno scorso non abbiano portato a nulla, il discorso ufficiale delle istituzioni scolastiche e universitarie italiane oggi continua nel suo tentativo di:

collaborare con università israeliane e aziende delle armi;
equiparare antisionismo e antisemitismo; (L’antisemitismo è l’odio o la discriminazione contro gli ebrei in quanto persone, mentre l’antisionismo è l’opposizione politica al sionismo o alle politiche dello Stato di Israele ndr)
militarizzare le scuole;
reprimere e indurre autocensura nel corpo docente.

Ci troviamo in un momento storico in cui come docenti siamo chiamate e chiamati a fare il nostro lavoro con la responsabilità e la coscienza che ci contraddistinguono. Le governances europee investono fondi pubblici nel riarmo invece che nella scuola, i ministeri della difesa studiano come reintrodurre la leva e come diffondere la cultura della difesa, i principali attori statali internazionali tornano a considerare pubblicamente l’utilizzo di armi nucleari per “risolvere i conflitti”.

Le forze armate di vari paesi della NATO considerano le menti della popolazione un campo di battaglia. Ciò significa che mettono in atto operazioni militari con l’obiettivo di influenzare le opinioni pubbliche verso un’identità collettiva centrata su un’idea di Patria e di Nemico. L’obiettivo è una società militarizzata che sostenga il loro operato perfino con il voto. Questo è uno degli aspetti che denunciamo come tentativo di “israelizzare la società“.

Questo significa autoritarismo e fascismo dai vertici delle istituzioni scolastiche da una parte e lezioni sul cyberbullismo tenuti nelle nostre classi non da noi ma da uomini e donne sorridenti e in divisa dall’altra. Con noi docenti accanto ad annuire e a legittimarli.

Questa prima mobilitazione è per rivendicare una postura diversa, di resistenza. Per portarla nella tua scuola: manda in questi giorni una mail alla tua scuola chiedendo l’inserimento della mozione “Non dimentichiamoci di Gazaall’odg del primo collegio docenti dell’anno; durante il primo collegio, leggi la mozione e descrivi le attività proposte. Ogni docente, in modo pienamente legittimo, sarà libero/a di sceglierne una da fare in classe il primo giorno di scuola. Se la mozione non viene approvata, coloro che sono comunque intenzionate e intenzionati a portarla avanti possono dichiarare, sempre in sede di collegio, di avvalersi quindi dell’opzione di minoranza;
il primo giorno di scuola, tieni la lezione che desideri!
Quando torni a casa, compila il form per la raccolta delle restituzioni (Modulo restituzioni mobilitazione per Gaza primo giorno di scuola). Solo in questo modo potremo avere un’idea incontestabile della nostra forza e legittimità.

È che un clima di paura e autocensura va in frantumi se rendiamo collettivo e visibile questo atto di pace, educante e politico.

Infine, se scegli l’attività degli aquiloni, mi raccomando prova a farne volare almeno uno prima! Perché la bellezza delle idee si traduce spesso nella fatica di capire come caspita si scioglie un nodo mostruoso. E nella gioia di capire quando correre (accelera per farlo alzare). Insomma torniamo bambini e bambine un attimo prima di questo nuovo inizio di anno scolastico. Perché rifiutare un sistema, fare un atto d’amore e insegnare qualcosa… È solo un inizio. Buon vento, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Docenti per Gaza
Scuola per la pace – Torino e Piemonte

2/Post di Angelo Vaccarezza, consigliere regionale di Forza Italia, stretti legami con i rappresentanti in Italia del governo di Netanhyau. Tre le missioni compiuti in  Israele. Consigliere incaricato a supporto del presidente Bucci per le attività in materia di ‘Relazioni europee e internazionali e di Enti locali’. Vaccarezza, abituèe-esibizionista con la fascia della Regione, nelle processioni religiosi nell’entroterra e in alcuni comuni della Riviera, non ha mai pronunciato una parola di condanna per la strage e la mutilazione di bambini innocenti palestinesi, oltre 20 mila. Che coerenza!

L’ANPI SI SCHIERA DALLA PARTE SBAGLIATA DELLA STORIA.
Angelo Vaccarezza è il decano dei consiglieri regionali della Liguria essendo da 38 anni in politica, unica professione. Qui in processione a Bormida con il collega di partito sindaco Daniele Galliano

Buongiorno Amici. Mercoledì proporrò a tutti i Capigruppo del Consiglio regionale della Liguria un ordine del giorno di netta presa di distanza dalla manifestazione che si svolgerà lo stesso giorno davanti alla Camera dei Deputati, contro il disegno di legge sull’antisemitismo che approda in Commissione Affari Costituzionali. Quel testo recepisce a livello normativo la definizione IHRA di antisemitismo. In particolare, chiederò di prendere le distanze dalla presenza dell’ANPI a quella manifestazione.

Perché proprio l’ANPI? Perché l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è nata per combattere le discriminazioni e il razzismo. Eppure oggi si mobilita contro una legge che vuole chiudere i conti con quella che è stata la più grande vergogna della storia d’Italia: le leggi razziali varate dal regime fascista.
La definizione IHRA è già stata adottata da quasi 50 Paesi nel mondo. E in Italia la battaglia per la sua adozione è partita proprio dalla Liguria, nel 2020, con l’approvazione di un mio ordine del giorno votato all’unanimità. Per questo chiedo ai Consiglieri liguri di esprimersi: perché la Liguria quella definizione l’ha già votata e sostenuta.
Oggi troppe persone sono discriminate non perché sioniste o israeliane, ma semplicemente perché ebree. E non riescono più a vivere serenamente nemmeno in quell’Europa che ha superato con grande fatica il dramma del nazismo. Con la legge in discussione alla Camera l’Italia chiude definitivamente la pagina delle leggi razziali del ’38. Il 9 pomeriggio ci si fermi, o quantomeno l’ANPI prenda le distanze e dimostri di essere un’associazione che si può andare ad ascoltare in piazza per sentire lezioni di libertà. Oggi non è così.
Marco Rinaldi in divisa

COMMENTI SOCIAL – Marco Rinaldi: L’Anpi è dal ’46 che si schiera dalla parte sbagliata della storia avendo fatto espatriare delinquenti, stupratori ed assassini, suoi protetti, ed evitare loro la galera. Sarebbe ora venisse sciolta coattivamente.

Nel 2011 Marco Rinaldi è stato coautore, con ‎Lazzaro Calcagno, ‎Matteo Monforte, del libro: Cenere. racconti partigiani in attesa di un aprile.
Si legge nella presentazione: “Tre autori mutuati da diverse esperienze, per parlarci e raccontarci una storia di speranze, sogni, riscatto, amori. Amore per la libertà. “Cenere” è un viaggio nel mondo e nella vita della lotta partigiana in Liguria, il tutto affrontato senza moralismi né forzature, ma con empatia e condivisione. Il metodo affrontato dai tre autori è quello della narrazione teatrale, linguaggio che hanno perseguito componendo uno speciale ipertesto didascalico”.
Macciò Cesare a Marco Rinaldi:  mi sa che non conosce proprio la storia.
Giuseppe Ferrando (Franco di Finale Ligure ex dipendente Piaggio) a Marco Rinaldi:  siete provocatori seriali, in cui il vostro odio verso gli altri si esprime nel migliore dei modi, leggere solo le pagine di storia che vi garbano e negare tutto il resto, i fatti del XX secolo confermano il vostro essere dalla parte sbagliata della Storia. L’onore e il rispetto sono assenti dal vostro piccolo vocabolario.
Gian Carlo Pesce, elettricista- Abrogazione retroattiva della usucapione dei diritti di terzi perché lo stato non può essere complice del falso e della malafede di certi professionisti e mantenere attivo di fatto un sistema criminogeno il professionista ha un codice deontologico da rispettare e la pubblica amministrazione deve essere sempre in grado di ripristinare la legalità violata perché siamo tutti uguali di fronte alla legge e allo stato.
Marco Rinaldi a Giuseppe Ferrando-  Odiatori seriali perché ci si permette di contestare una Associazione indifendibile che ha passato i suoi giorni a difendere criminali, stupratori assassini ed a farli espatriare ed oggi sembra essere diventato un vergognoso braccio armato camuffato della peggiore sinistra? Fantastico. Oggi ANPI ha fatto peraltro vedere il suo volto mefistofelico schierandosi anche dalla parte opposta ad Israele. Siamo alla follia
Giuseppe Ferrando a Marco Rinaldi-  l’ANPI rappresenta da sempre tutta la lotta di Liberazione di un mondo nato da pensieri diversi, ma con un obbiettivo comune, liberare il Paese dal fascismo e dagli invasori Nazisti….e quindi a tale movimento nato dopo il CLN, per conservare la memoria di una pagina di Storia in cui gli Italiani si unirono al di là del pensiero politico per rivendicare la loro libertà va portato ONORE E RISPETTO, nel ricordo di migliaia di giovani Italiani morti per la nostra libertà….non riconoscerlo e trovare attimi di distinzione significa non conoscere il valore della Democrazia. Rifletta e abbandoni i preconcetti.
MARCO RINALDI HA POSTATO
Giuseppe Ferrando a Marco Rinaldi – Pensava di averlo letto solo Lei……è non solo Storia ma questi episodi sono negli archivi di Stato….infatti in conclusione di queste vendette e altre ci fu una Amnistia, che mise fine con la consegna delle armi ad un periodo in cui lo stato appena nato, non era ancora in grado di evitare questi fatti….troppo era l’odio che regnava nel Paese…..ma il CLN e successivamente l’ANPI non hanno avuto nessun ruolo in vicende di vendette e rapine personali. Quindi non giustifichi la sua voglia di “vendetta” tirando in ballo una Associazione che nulla c’entra con quei fatti…..il suo è il vostro non voler accettare di essere stati dalla parte sbagliata….poi se si volesse fare una Norimberga Italiana….be credo che molte persone che furono nella Repubblica in posti di potere e sicurezza, sarebbero state condannate…mi riferisco a podestà diventati prefetti o questori. Quindi basta con questa revisionismo del nulla. Plachi la sua sete di verità personale.
Giuseppe Vittorio Piccini- a Marco Rinaldi – Parliamo di antisemitismo non di riabilitare il nazismo e i suoi quisling. Non si può salire su tutti i tram in corsa.
Marco Rinaldi a Giuseppe Vittorio Piccini- Cosa c’entra la riabilitazione del nazismo con la vergognosa campagna di difesa che l’Anpi ha fatto dal 45 in avanti verso i suoi sodali. Oggi sì è trasformata in qualcosa di ancora peggiore, facendo finalmente vedere il suo volto comunista e fondamentalista.
Alberto Angiolini- Mi spieghi perché dobbiamo mantenere quel carrozzone inutile e dannoso ?, fatto da gente falsa che nega la verità

 


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