Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il vescovo Suetta cancella (diritto canonico) due confraternite a Badalucco e Ceriana. Lo stupore dei sindaci. In Liguria non accadeva da decenni. I social scatenati: “Quest’uomo va fermato!”


Per ora, almeno in tempi più o meno recenti, resta un caso unico in Liguria. Il Vescovo Antonio Suetta (Diocesi di Ventimiglia-Sanremo) ha decretato l’estinzione formale della Confraternita dell’Addolorata di Ceriana e della Confraternita del Santissimo Nome di Maria di Badalucco. Entrambe sono state dichiarate estinte con appositi decreti, disponendo la devoluzione del loro patrimonio alle parrocchie locali. 

L’iter completo prevede, secondo il Diritto Canonico richiamato nel provvedimento, un successivo decreto del Ministero dell’Interno per l’estinzione e la devoluzione dell’eventuale patrimonio nell’ordinamento civile, come avvenuto in passato per altre realtà in tutta la penisola. Non è però il caso in questione. In realtà resta da sapere quali sono le ‘inadempienze’ commesse, al di là dei richiami degli articoli del Codice di Diritto Canonico.
Il sito web della Confraternita di Ceriana riporta: E’ bene sottolineare che quella della Misericordia è una Compagnia, non una Confraternita. Pertanto, non disponendo di iscritti, non ha fondi propri e alle spese per le opere di restauro o per le feste provvedono la compagine dei sostenitori e i fedeli tutti.
L’attuale parroco della parrocchia di Santa Maria Assunta e San Giorgio a Badalucco è don Giuseppe Madani, affiancato dal vice parroco don Andrea Centurioni. Quello di Ceriana Don Alessandro Bertone.
ANTEFATTO – Il vescovo Suetta ha emanato nel settembre 2025 un decreto e una nota giuridico-pastorale per avviare una ricognizione approfondita su tutte le confraternite del territorio. L’obiettivo è garantire che queste realtà associative vivano in piena sintonia con la missione della Chiesa
I documenti chiave emanati includono:
  • Il Decreto di Ricognizione: Ha impegnato i parroci a raccogliere e presentare i dati sullo stato e sulla consistenza dei sodalizi, stabilendo un termine di scadenza fissato all’8 dicembre 2025.
  • La Nota Giuridico-Pastorale: Un documento di approfondimento che illustra il fondamento teologico, canonico e pastorale delle confraternite, ribadendo il loro ruolo centrale nell’evangelizzazione, nel culto e nella carità.

DECRETO – La Cancelleria Vescovile e l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali rendono pubblici questi decreti del Vescovo Antonio Suetta:

8 settembre 2025 -Confraternite: Decreto e Nota Giuridico Pastorale del Vescovo

Confraternite: un rinnovato cammino di chiarezza e comunione

La nostra Diocesi custodisce una lunga e preziosa tradizione di confraternite, realtà di fede e di carità che hanno accompagnato la vita delle comunità parrocchiali per secoli, contribuendo al culto, alla formazione e alla solidarietà.

Per favorire una maggiore chiarezza e comunione ecclesiale, il Vescovo Antonio ha promulgato due documenti:

Il Decreto – Con questo atto ufficiale il Vescovo dispone una verifica dello status di tutte le confraternite presenti nel territorio diocesano. Tale ricognizione, affidata ai Parroci e da presentarsi entro l’8 dicembre 2025, intende garantire che le confraternite vivano in piena sintonia con la missione della Chiesa e nel rispetto delle norme statutarie e canoniche.

La Nota Giuridico-Pastorale- Accanto al Decreto, viene offerta una Nota di approfondimento che illustra il fondamento teologico, canonico e pastorale delle confraternite. Il documento richiama i principali riferimenti del Magistero e del Diritto Canonico, ribadendo come le confraternite siano chiamate ad essere strumenti di santificazione, di promozione del culto, di evangelizzazione, di pietà e carità, nonché di animazione cristiana dell’ordine temporale.

La Nota specifica inoltre i criteri per la vita delle confraternite nella nostra Diocesi, con particolare attenzione alla comunione ecclesiale, alla vigilanza dell’Autorità, alla trasparenza amministrativa e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

Questi due testi, letti insieme, offrono una bussola sicura per il presente e il futuro delle confraternite: non solo una verifica organizzativa, ma anche un invito a riscoprirne l’identità autentica come luoghi di fede viva, di servizio e di testimonianza cristiana.

LA CONFRATERNITA DI CERIANA –

COMPAGNIA DELLA MISERICORDIA – DEI NERI – “I DULURI”- Dal 1516 diventa sede della Compagnia della Misericordia o della Buona Morte alla fine del XIX secolo.

Confraternita di Ceriana. I Neri

Al pellegrino che dalla piazza della Parrocchiale percorre via Celio fino sulla sommità del Castrum Coelianae, laddove furono costruite le prime case del castelliere protostorico-romano, all’improvviso ecco aprirsi la bellissima piazza S. Andrea, dove troneggia, imponente, la torre civica appena restaurata, un tempo presidio di avvistamento contro eventuali invasioni da parte di turchi e saraceni: al suo interno è ancora visibile la parete affumicata, presso la quale le guardie accendevano il fuoco per riscaldarsi. Le ore sono scandite dal “campanone”, su cui sono incisi i nomi dei caduti della grande guerra, e la cui voce richiama i fedeli alle funzioni delle “feste grandi” e agli eventi civili. Case in pietra, piante e fiori di ogni colore curati dalle donne che vi risiedono, contornano la piazza, accessibile anche da un ripido vicolo sulla cui sommità si presenta la facciata della chiesa ristrutturata nel 2006. Questa basilica paleocristiana, databile al IV secolo, è stata costruita su un’area in cui pare, anticamente sorgesse un tempio dedicato ad Apollo. Le colonne dell’antico tempio sono state utilizzate per la costruzione della chiesa stessa, che nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi di restauro, rimaneggiamenti e decorazioni. Parrocchiale fino al 1516, diventa sede della Compagnia della Misericordia o della Buona Morte alla fine del XIX secolo.
Attraversata la piazza, entrando dalla “porta piccola”, posta sul lato longitudinale, si accede alla Chiesa di San’Andrea e si è subito rapiti dall’assoluto silenzio e dalla luminosità soffusa prodotta dalla combinazione tra l’antica struttura tardomedioevale e i lucernai ottocenteschi della volta. Quest’ultima è stata decorata nel 1868 con motivi in prevalenza fitomorfi. La grande tela del Martirio di Sant’Andrea (XVII sec.) sovrasta l’altare maggiore e il Tabernacolo, imponente, con la sua cornice e le sue colonne in legno intagliato, coeve. Il serravolta circolare del piccolo presbiterio è adornato dal bassorilievo dell’Agnus Dei. Sulla destra, sopra l’altare in marmo policromo intarsiato a motivi fitomorfi, una nicchia, decorata con i simboli della Passione di Cristo, ospita la statua lignea policroma della Madonna Addolorata, Patrona della Compagnia
Sulla sinistra è posto l’altare di San Bruno, la cui raffigurazione compare in un vecchio quadro tra Santa Paola Romana e San Brizio, vescovo di Tours. Le stazioni della Via Crucis, dipinte da Serafino Canepa nel 1828 e collocate sulle pareti della chiesa, sono meta conclusiva della processione serale del venerdì di Passione, recente iniziativa del Parroco.
Alla stessa data risale l’organo, restaurato in seguito da Lorenzo Paoli e recentemente elettrificato dalla ditta Pedrazzi nel 1988, ma che conserva ancora l’alimentazione manuale a mantici. E’posto sulla cantoria in muratura sopra il portone principale, appositamente costruita e sostenuta da due colonne in cemento con capitelli ionici.
L’archivio conserva il libro dei conti, lezionari, vecchi messali. Tra gli oggetti antichi, un “busciurélu” che veniva usato per raccogliere le elemosine per le Messe dei Defunti: a mezzogiorno della domenica un penitente, con l’abito nero della Compagnia, bussava alle porte dicendo: “Anime Sante ve merite a vostra santa carità”.
E’ bene sottolineare che quella della Misericordia è una Compagnia, non una Confraternita. Pertanto, non disponendo di iscritti, non ha fondi propri e alle spese per le opere di restauro o per le feste provvedono la compagine dei sostenitori e i fedeli tutti.
Nella bellissima cornice della piazza S. Andrea e in chiesa si tengono sovente concerti e stages di musica colta sacra e profana.
La terza domenica di settembre si celebra la ricorrenza della Madonna Addolorata – il Trionfo di Maria -: la mattina la Santa Messa solenne, cui segue la processione e un piccolo concerto della Banda Musicale
Alle tre del pomeriggio il canto dell’Ufficio della Beata Vergine Maria è eseguito da un folto gruppo di cantori, in prevalenza donne; poi, inizia un momento di felice e serena aggregazione: i cantori, saliti sul campanile cantano laude e canti profani. Da lassù le loro voci si espandono per l’intera vallata insieme ai rintocchi festosi del campanone.
Il 30 novembre, la S. Messa serale celebra la festa di Sant’Andrea apostolo.

I PRIMI COMMENTI SOCIAL- Cristina Sappia: Mi sorge spontanea una domanda: ma allora lavora per quello col forcone che sta al piano di sotto?
Nadia Martini- Secondo me dovrebbe cambiare mestiere. È possibile che non venga mai richiamato dai suoi superiori. C’è un cardinale sopra di lui, ma non vede quante sciocchezze fa? Le allontana dalla chiesa invece di avvicinarle. Perché non gli fate una bella lettera di richiamo? È troppo pieno di sé. I padrini e le confraternite non servono.
Clara Pastorino- Dopo questo ho un fortissimo timore x le due confraternite di Taggia. che il Signore aiuti il Vescovo a tenere lontano da sé chi lo guida a prendere  decisioni del cavolo
Gianna Boeri- Stai tranquilla,neanche noi…..l’unica confraternita che teneva l’oratorio della Madonna della Misericordia come un gioiello. Si prendono decisioni dall’alto senza consultare i diretti interessati….
Miranda Zirio- Ma questo veramente vuole levare tradizioni di anni, così cosa succede la gente si allontana sempre di più dalla chiesa ,i taggiaschi e i cerianaschi dovrebbero ribellarsi a questa sua decisione.
Rosalba Crespi- Se prima qualcuno entrava in chiesa era un miracolo ora siamo proprio alla frutta secondo me ha dei grossi problemi il vescovo fatelo ricoverare se no rimarrà solo come un cane visto che sta distruggendo tutto e tutti.
Adriano Roberi- Che vescovo fuori dal tempo …. Non è che manca irrorazione ?
Caputo Sergio- Vengono da tutto il mondo a sentire i canti di Ceriana, non fatevi fregare la tradizione cerianaschi !!!
Marilena Laigueglia- Informiamoci bene prima di fare polemiche , secondo la moda social.
Ornella Lugli- Non mi è mai piaciuta questa persona ed ora ho capito perché….
Matteo Orengo sindaco di Badalucco
Maurizio Caviglia sindaco di Ceriana


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