Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Lupo torna d’attualità in Svizzera. Quante mistificazioni! Omettere in modo scientifico ma dicono che più si abbattono e più aumentano


Mai analisi e indagini super-partes! È quello che hanno fatto in Svizzera nell’analizzare la situazione del lupo dove, nonostante gli abbattimenti autorizzati, i lupi continuano a crescere.

di Franco Zunino

Trucioli.it ha interrogato l’intelligenza artificiale sul tema trattato da Franco Zunino. Ecco la risposta: “In Svizzera, la gestione del lupo prevede una caccia di regolamentazione preventiva e attiva, autorizzata per contenere i branchi e proteggere il bestiame. Con l’aumento degli esemplari, sono stati formati appositi cacciatori e guardiacaccia per effettuare gli abbattimenti nei vari Cantoni”.

Prova che non c’è nulla di peggio, di fronte ad un problema, del far condurre una ricerca da studiosi di parte che sono fin da subito contrari alla sua soluzione; un classico modo per non avere un giudizio obiettivo! 

Lo sosteneva già il grande Albert Einstein: “Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati“. In pratica, non si risolve un problema fino a quando chiediamo di risolverlo a chi lo ha creato! Ecco, forse è proprio per questo che quello che riguarda la riduzione del numero dei lupi o la sopravvivenza dell’Orso marsicano, non si risolvono mai: non sono forse state le stesse pubbliche autorità e gli studiosi “ufficiali” delle due specie, nonché i loro supporter (leggasi WWF e affini) ad averli creati (cfr. le decine di documenti che da decine di anni chi scrive ha diffuso a prova di ciò)?

Vediamo dove stanno le mistificazioni e le omissioni giunteci dalla Svizzera. «Secondo il monitoraggio scientifico condotta da Kora, fondazione svizzera per la ricerca e monitoraggio dei grandi carnivori la popolazione continua ad aumentare nonostante una delle più intense campagne di abbattimento mai realizzate nel Paese». «Nel periodo 2025-2026 la Svizzera ha autorizzato l’abbattimento di circa 115 lupi, dei quali 77 sono stati effettivamente uccisi. Si tratta di una pressione gestionale molto elevata, che segue i 92 esemplari abbattuti nell’anno precedente e i 55 della prima fase di regolazione avviata nel 2023».

Si sono mai chiesti se senza questi abbattimenti (ben 224 quelli “ufficiali” in pochi anni!) di quanti lupi sarebbe cresciuta la popolazione? Eppure una ricerca seria avrebbe dovuto analizzare anche quest’aspetto: non lo hanno fatto, o non ce lo hanno detto! In base alla loro dieta hanno stabilito che le predazioni agli allevamenti è stata solo «di una quota attorno all’ 11%», ma hanno ignorato il fatto che se la popolazione di lupi fosse stata numericamente maggiore – come fanno intuire i loro dati succitati –, essa sarebbe stata ben più elevata! Ma loro non ce lo hanno detto! Anzi ci dicono che nonostante i succitati abbattimenti è stata registrata una crescita della popolazione e che «i lupi sono passati da circa 319 del 2024 a 350» e che il numero dei branchi «è aumentato di quattro unità, arrivando a 43».

Ma quale sarebbe stata la situazione senza quegli abbattimenti? Questo non ce lo dicono, benché lo facciano intuire a chi non abbia i paraocchi del lupofilo. Perché a questi 350 lupi ovvio che bisognerebbe aggiungervi i 224 uccisi, più la percentuale di non crescita conseguente alle loro uccisioni! Il che ci fa pensare che si sarebbe anche potuto giungere ai quasi 800/1.000! Ma loro non lo dicono! Ci dicono che più si abbattono i lupi più essi aumentano; quando sono proprio i loro stessi dati a smentirli! Hanno certificato che abbattendo e destrutturando i branchi si favorisce l’arrivo di altri lupi dall’estero. Ed è una verità incontrovertibile.

Ma non ci dicono che se anche all’estero avessero provveduto ad abbattere l’eccesso di lupi, questi sarebbero stati certamente minori. E che, come ci dice la logica, se in tutti i paesi europei si provvedesse a ridurre il numero dei lupi, tutta la popolazione europea si ridurrebbe. Ovvero, se ipoteticamente la Svizzera avesse creato ai suoi confini una barriera anti lupi, ecco che gli abbattimenti avrebbe risolto il problema. Ma non solo, che comunque con quegli abbattimenti se non si è risolto il problema, almeno lo si è ridimensionato. Che poi è quello che vogliono gli allevatori: non lo sterminio del lupo, ma solo la loro riduzione di numero.

Quindi, non esiste nessun «paradosso Svizzero»: esiste la buona gestione svizzera del lupo! Quella buona gestione che se fosse applicata anche in tutte le nazione circostanti e con target di uccisioni ben superiore a quelli stabiliti in Svizzera (ovvero, sulla base delle proprie popolazioni), il problema lupo sarebbe certamente tenuto sotto controllo.

Il paradosso esiste, ma è quello delle tesi strampalate che ci propinato i centri di ricerca dei lupofili! Il bello è che poi, a conclusione della loro analisi, ci dicono che «il messaggio che emerge dai dati è chiaro: abbattere più lupi non equivale automaticamente ad avere meno lupi». Ma non ci dicono come fare affinché ciò avvenga! Come non ci dicono che se il lupo un tempo fu quasi sterminato in tutta Europa, è stato perché si facevano abbattimenti talmente oltre i numeri che ora si stanno stabilendo, se la popolazione fu quasi sterminata! Cosa che sconfessa, alla prova di un fatto reale e già avvenuto, la loro tesi!

E se ha funzionato all’epoca, ovvio che funzionerebbe anche oggi; senza portare le uccisioni all’estremo del rischio estinzione, ma solo ad un saggio contenimento delle popolazioni sulla base della sopportabilità sociale (non biologica! che può valere solo in Alaska o Siberia!) dei Paesi europei! Ci dicono che «la cosiddetta regolazione letale difficilmente possa essere considerata uno strumento efficace per contenere l’espansione della specie». Ma non ci dicono quale sia questo “strumento efficace” che loro palesano!

Troppo comodo lanciare il sasso e nascondere la mano!

Esiste l’esempio americano, dove da decenni un Bureau veramente super-partes (formato da biologi ma anche da persone affatto ideologicamente animaliste e anticaccia), pur scontrandosi spesso col mondo ambientalista decidono quanti e quali lupi eliminare, dove eliminarli e dove reintrodurli. Ne hanno liberati decine, ma ne hanno anche ucciso a centinaia, e la specie non si è mai estinta, ed anzi ha aumentato sia il numero degli individui sia la loro distribuzione: ma mai nessuno ha tirato fuori la strampalata tesi che più se ne uccidono, più i lupi e i branchi crescono di numero!.

Franco Zunino

(Segretario Generale AIW)

Murialdo, 21 Giugno 2026


Avatar

Trucioli

Torna in alto