Il 21 aprile 2026 il Sindaco di Noli e tutto lo Staf del gruppo di progettazione “capitanato” dall’Arch. Franco Lorenzani, hanno presentato in un Assemblea pubblica, in Sala Consigliare, il PUC (Piano Urbanistico Comunale) depositato formalmente l’8 aprile 2026 (data dal quale decorre il termine dei 60 giorni per eventuali osservazioni da parte dei cittadini).
di Marco Genta

L’incarico era stato conferito dal Comune di Noli con la Determinazione n. 448 del 20/06/2023 per un importo di € 49.973,47= (sul numero 45 del 06/07/2023 di Trucioli,it viene commentata la notizia).
Il Sindaco ha spiegato che l’impostazione del PUC è stata fatta per dare una risposta al problema della continua diminuzione del numero di residenti a Noli; occorre, pertanto, cercare di invertire questo trend.
Secondo il primo cittadino l’unica soluzione è la costruzione di nuovi appartamenti in ERC (Edilizia Residenziale Convenzionata). L’Arch Lorenzani (da 2010 in pensione da ex direttore generale del Dipartimento Pianificazione Territoriale e Urbanistica della Regione Liguria) ha spiegato nel dettaglio l’aspetto urbanistico (cioè dove ci saranno i nuovi insediamenti di ERC, quali saranno le caratteristiche edilizie, ecc…..) e come sarà impostato il bando che farà il Comune per assegnare questi nuovi appartamenti con i limiti per poterne beneficiare. Nel dettaglio le zone di edificazione saranno tutte sulle alture di Noli (nucleo di Voze, Regione Bricco e Contrada Sacconi e Cian da Crava in Regione Zuglieno) e con un totale di 35-40 nuovi appartamenti dai 60 ai 100 mq di S-U.- (superficie utile).
Francamente non condivido questa impostazione, per risolvere il problema della diminuzione di residenti, non bisogna costruire nuove abitazioni o meglio, prevederne anche di nuove ma in numero più limitato e corrispondente alla richiesta. Mi spiego, il Comune farà il bando, a questo partecipano 5 famiglie che hanno i requisiti e che sono disposte ad acquistare un appartamento al prezzo “convenzionato” prendendo la residenza, di conseguenza si concederà una licenza edilizia per la costruzione di solo 5 appartamenti in ERC e, per rendere “appetibile” al privato l’operazione, gli si concede la possibilità di realizzarne altri 2 al prezzo libero ma solo a chi prende la residenza.
Se, invece, si concedono le licenze per costruire tutti i 35-40 appartamenti e dopo qualche anno se ne vendono solo 5, l’impresa che ha costruito o fallisce senza completare la costruzione o gli viene concesso di vendere liberamente. Con la conseguenza che si andrebbe ancora ad aumentare il numero di abitazioni vuote durante l’anno ed abitate soltanto in estate e/o adibite a case apparamento vacanza. Oggi, dato riportato dal Sindaco durante l’Assemblea, risultano vuoti il 66% di appartamenti!
Creare delle nuove abitazioni per giovani famiglie che sarebbero disposte a vivere a Noli è importante, ma, come appena scritto, in numero limitato. Un’occasione che il Sindaco avrebbe dovuto “sfruttare” per mettere sul mercato questi apportamenti in edilizia convenzionata c’era, ma non l’ha presa: quando l’amministrazione comunale ha deliberato il cambio di destinazione d’uso dell’ex Albergo Diana, appunto da albergo ad appartamenti. Si tratta di una grande, vetusta struttura in pieno centro di Noli, abbandonata da anni (chi fa la passeggiata verso il Palazzo Vescovile proprio difronte alla Caserma dei Carabinieri, vede questa struttura ove vi sono cresciuti gli alberi sul tetto) che sicuramente sarebbe stata più gradita a chi volesse venire ad abitare a Noli (proprio recentemente una giovane famiglia con figlio piccolo, dopo aver vissuto per alcuni anni a Noli in locazione, non trovando un appartamento da acquistare, hanno deciso di lasciare Noli).
Per contrastare lo spopolamento e la diminuzione dei residenti, in un piccolo Comune come Noli, che vive prevalentemente di turismo estivo, bisogna procedere con politiche specifiche, che si vanno ad integrare anche a livello regionale e che comportino incentivi economici, miglioramento dei servizi essenziali, riqualificazione abitativa (con agevolazioni per la ristrutturazione della prima casa o incentivi per le locazioni residenziali) e la valorizzazione del territorio e delle attività artigianali ed agricole in modo da creare anche nuovi posti di lavoro.
Proprio in relazione al sistema produttivo e artigianale, nella parte n. 3 del PUC (quella relativa agli “Obiettivi del PUC”) a pagina 8 si legge che “le attività produttive ed artigianali in Noli sono pressoché assenti (se si esclude qualche sito esistente ma male organizzato per la movimentazione di merci e materiali per il settore edilizio) e non sembrano esserci le condizioni e le risorse per prefigurare possibili scenari di espansione”.
Proprio perché le attività artigianali sono assenti occorre pensare a delle nuove strategie per introdurle, per incentivarle; solo così si può sperare di avere nuovi residenti che abitano e lavorano a Noli e che incrementano tutto il tessuto sociale della città (dall’asilo, alle scuole, ecc…..). Occorre anche pensare a politiche per agevolare la pesca e tutto il suo indotto; non si “combatte” lo spopolamento pensando di costruire nuovi edifici sulle alture di Noli!
avv. Marco Genta
