Un giorno di festa per Cosio d’Arroscia, da iscrivere ai libri di storia del paese. La sua Pro Loco ha compiuto mezzo secolo (1966) dalla fondazione. Un momento di aggregazione sociale, il ricordo di chi è stato tra i socio fondatori ed è passato ad altra vita. L’orizzonte che attende nuovo slancio e programmazione degli eventi. E soprattutto l’iter del progetto ZipLine.
In Liguria la più antica Associazione Pro Loco è quella di Lerici essendo stata fondata nei primi decenni del ‘900 per promuovere il celebre Golfo dei Poeti. Cosio d’Arroscia è precedo di un anno dalla consorella di Pornassio fondata nel 1965. L’Associazione Turistica Pro Triora (spesso chiamata localmente Pro Loco) è stata fondata nel 1974. Mentre l’associazione, che cura la promozione turistica del borgo ligure e organizza eventi come Strigòra, ha festeggiato il suo 50° anniversario nel 2024. La Pro Loco di Montegrosso Pian Latte è nata 1972. La Pro Loco di Mendatica risale ufficialmente nel 1971,costituita tramite atto notarile e ha celebrato il suo importante traguardo del cinquantenario nel corso del 2021. Ben altro discorso per la sorte della Pro Loco di Pieve di Teco, si è dissipata da quattro anni. Il sito internet era aggiornato al 2009 e dopo una segnalazione del nostro blog è stato rimosso.
Non essendo stati presenti non sappiamo se i due assessori più presenti in Valle Arrocia (Marco Scajola e Lombardi, forse preceduti da Alessandro Piana (assente), trio imperiese che rappresentano Forza Italia, Fratelli d’Itali e Lega di Salvini) nei loro discorso abbiano accennato all’auspicio più atteso e più meritato. Il regalo più gradito dalla comunità destinato senza dubbi a mutare le sorti future del paese. Trucioli.it aveva annunciato in anteprima: Cosio d’Arroscia-Montegrosso. Il progetto di una ‘zipline’ terza al mondo per lunghezza. Con 2.930 visualizzazioni. Il 17 novembre anche La Stampa aveva dato conto del progetto che procedeva “con speditezza e con l’interessamento costante degli assessori regionali imperiesi che non da oggi sono impegnati negli investimento di rigenerazione territoriale e in questo caso di concreta promozione economica”.
Il 23 novembre 2025 laVoce di Imperia pubblicava: “Le dimensioni della Zip Line rendono questa infrastruttura qualcosa di unico nel suo genere” spiega entusiasta Antonio Galante, sindaco di Cosio d’Arroscia, comune capofila. “La Zip Line si propone come una novità capace di raccontare al meglio il potenziale enorme e ancora in parte inesplorato della Valle Arroscia”, rimarca il sindaco Galante che aggiungeva: “Attualmente, con il progetto definitivo in mano, sono in corso le riunioni tecniche per l’avvio dell’iter autorizzativo. Con il sostegno di Provincia e Regione Liguria (presente il Presidente Marco Bucci in fase preliminare), l’obiettivo è chiaro: far volare la Valle Arroscia verso un nuovo orizzonte turistico”. Il Secolo XIX dava conto del “pieno sostegno all’Opera degli assessori regionali imperiesi, soprattutto nel momento in cui si dovrà stanziare il finanziamento”. Sempre il sindaco Galante a RivieraTime ha fatto le prime previsioni: ““Sarebbe il fiore all’occhiello della valle”, dice a riguardo Galante. “L’indotto stimato è tra le 8 e le 12mila persone. Se i nostri comuni non offrono qualcosa di eclatante che possa attirare visitatori, rischiamo lo spopolamento. Per questo è fondamentale la sinergia tra piccoli comuni, Provincia di Imperia e Regione Liguria, anche nel percorso di rilancio di Monesi e nel potenziamento delle infrastrutture”.
A che punto siamo arrivati nell’iter della importantissima ed attesa pratica? I lettori di Trucioli.it e non solo attendono un iter non privilegiato, ma senza lacci burocratici. Quali difficoltà restano per accelerare? Con la Regione, visto le premesse e le promesse, non dovrebbero esserci difficoltà. Qui non siamo alle prese di soldi a cascata, bensì di un’opera pubblica strategica. Lo Zip-Line attende finanziamenti regionali e zero burocrazia.



POST DELLA PRO LOCO – Che dire…. oggi penso per tutti sia stata una giornata fantastica in ottima compagnia ricordando I 55anni della nostra amatissima pro loco tanti non ci sono più ma vivranno sempre dentro la pro loco, un enorme grazie a tutti ad iniziare dagli assessori regionali Marco Scajola e Luca Lombardi, ai presidenti delle pro loco a noi vicine Mendatica, Rezzo, Montegrosso, Pornassio, Ormea, e ai rispettivi sindaci, al presidente del Parco Alpi liguri, al presidente Croce Bianca Pornassio, a tutti i presidenti della pro loco, al soci fondatori, alla mio direttivo che mi supporta e sopporta tutti i giorni, al nostro sindaco e all’amministrazione comunale, a Mario Mobili per il gran lavoro fatto in questi giorni per trovare il materiale e la storia della pro loco, al don, a Stefano gran direttore di orchestra sempre disponibile quando si tratta di parlare del paesello, a tutti i soci i volontari al mio paese e a tutte le persone che collaborano o hanno collaborato con la pro loco. Ora appuntamento tra 50 anni e vi prometto che per quella edizione abbozzerò un piccolo sorriso. Viva la pro loco, viva le pro loco e ancora grazie, spero di non aver dimenticato nessuno. Fabio Gravagno, presidente.
L’ASSESSORE LOMBARDI: “Ringrazio il sindaco Antonio Galante e gli amici della Pro Loco di Cosio con il presidente Fabio Gravagno per l’invito a cui ho risposto con grande piacere. Dopo 55 anni il loro entusiasmo è sempre fortissimo e lo dimostra la bellissima ‘Festa delle erbe e della lavanda‘ di luglio che è entrata con merito a far parte del calendario degli Eventi tradizionali liguri organizzati dalle Pro Loco e sovvenzionati dalla Regione”.
IL SINDACO ANTONIO GALANTE- RISTORATORE: …..Cosio d’Arroscia, parliamo di un borgo bellissimo che, anche grazie ai lavori di rigenerazione urbana finanziati negli ultimi anni, tra cui il rifacimento della piazza della Chiesa e di quella dell’Oratorio, sta diventando sempre più accogliente e attrattivo per cittadini e turisti“.
La speranza, l’auspicio sono la ripresa del mercato immobiliare e l’arrivo di nuovi residenti. Anche se non è la principale medicina per combattere lo spopolamento, come Trucioli.it ha scritto fino alla noia. Servono significativi investimenti statali e regionale, la ‘dichiarazione dello stato di crisi’, forti incentivi (esenti da imposte) per chi trasferisce aziende produttive capaci di creare posti di lavoro a tempo indeterminato.








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