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Pietra Ligure in consiglio: tema spiagge. Incontri riservati del sindaco con i balneari. L’opposizione: “Li tuteliamo anche noi ma a viso aperto”


Oggi, 16 Aprile, alle ore 17, si terrà, finalmente, il Consiglio comunale sulla questione delle spiagge e arenili di Pietra Ligure.

di Mario Carrara

Questione che, dall’inizio dello scorso Febbraio, sta tenendo banco dopo che il TAR della Liguria ha bocciato le delibere della Giunta di Pietra Ligure che prorogavano, senza avere il potere di farlo, le concessioni demaniali fino al 30 Settembre del 2027.

Il Consiglio si svolge solo in seguito alla richiesta, a termini di legge, di un quinto dei consiglieri comunali del gruppo di opposizione della Lista Indipendente, dopo che Sindaco ed Assessore alle spiagge, già a Gennaio avevano preannunciato che sarebbe stato convocato per esaminare il nuovo PUD (Il piano regolatore degli arenili); tuttavia, in realtà, né a Febbraio, né a tutto Marzo il Consiglio è mai stato convocato su questo tema.

Non solo, ma il 24 Marzo scorso, il Sindaco ha fatto svolgere un Consiglio comunale “ordinario” con sole pratiche di ordinaria amministrazione, ma senza nessun accenno alla questione “spiagge”, pur, come detto, preannunciata da più di due mesi come imminente. Questa è stata la riprova che, al di là delle dichiarazioni propagandistiche, di discutere della questione degli arenili in Consiglio comunale, NON sussisteva nessuna volontà.

Se, non forse, quella di convocare il Consiglio “a cose fatte“, solo per fargli ratificare la pratica e basta. Ma il Sindaco dovrebbe già saper bene che l’opposizione consiliare di Pietra Ligure non accetta di farsi sovrastare ed è pronta ad attuare le prerogative di legge, affinché gli argomenti importanti della vita della città siano discussi nella sede istituzionale più appropriata, quale è rappresentata dal Consiglio comunale, dove siedono i rappresentanti di tutti i cittadini: anche quelli che non hanno votato per il Sindaco e la sua lista .

E sull’argomento “spiagge ed arenili“, nonostante che “sia in ballo” da tanto tempo, il Consiglio comunale non è mai stato convocato una sola volta in tutti questi anni.

I consiglieri comunali sono venuti a sapere le cose e si sono aggiornati solo apprendendole dagli organi d’informazione. Oppure dai “sentito dire” della “vox populi“. Come, ad esempio, delle riunioni tenute tra Amministrazione De Vincenzi e balneari. Ci era stata data conferma ufficiale della loro effettuazione (ne sono state svolte almeno tre), ma, alla richiesta di avere copia dei verbali delle stesse, ci è stato risposto che questi non esistono! Quindi: riunioni “senza valore” giuridico, ma dal significato politico di un rapporto “esclusivistico” nei confronti dei rappresentanti di tutti i cittadini, quali i consiglieri comunali.

Il consiglio comunale sarà l’occasione per capire come intenda l’Amministrazione comunale De Vincenzi applicare la legge regionale che prevede un minimo del 40% tra spiagge libere e libere attrezzate (che a Pietra Ligure non esiste) soltanto “dopo” che saranno state assegnate tutte le concessioni demaniali per l’intero fronte dell’arenile pietrese; concessioni che potrebbero estendersi temporalmente anche fino a 20 anni.

Non si sarebbe dovuto far meglio “prima” della pubblicazione dei bandi in corso?

Sarà anche l’occasione di capire “perché” tra la prima stesura del PUD e la seconda, considerata “definitiva” ed approvata dalla Giunta comunale il 12 Febbraio scorso, sia “scomparso” ogni riferimento all’obiettivo di raggiungere il 40% di spiagge libere citato. Come se questo obiettivo, espressamente richiesto da due leggi regionali, del 1999 e del 2008, per il Comune di Pietra Ligure NON esistesse più!

Il consiglio comunale di questo pomeriggio, oltre ad esser utile per capire, finalmente, tante cose, tra quelle citate, lo sarà anche per rispondere a questa domanda principale: perché si è aspettato così tanto, pur avendo anni a disposizione per mettere in ordine la questione? Perché ci si è ridotti all’ultimo momento creando questa situazione di caos? Perché, anche all’ultimo, pur essendo pronti i documenti del PUD già dal Novembre 2025 (com’è attestato dalle date sugli stessi documenti), si sono persi tutti questi mesi, e non si è convocato il consiglio comunale per esaminare il PUD?

I Consiglieri dell’opposizione non sono “contro” nessuna categoria ed, anzi, ritengono che fare le gare rispettando le regole sia nell’interesse delle stesse categorie che sulle spiagge lavorano, mettendole al riparo da ricorsi che in una situazione come questa possono apparire più che probabili.

Allo stesso tempo, chiedono che le leggi vigenti vengano rispettate ed attuate e non “eluse”, come sembra, stia facendo, nei fatti, l’Amministrazione De Vincenzi nei riguardi del rispetto del 40% di spiagge libere.

Anche chi non può pagarsi la spiaggia per fare un bagno o, più semplicemente, non vuole, perché considera mare ed arenili “bene comune” ha diritto di essere tutelato.

Noi ci facciamo carico di tutelare entrambi i valori: quello del lavoro sulle spiagge e quello del “bene comune” degli arenili liberi.

Questi due valori NON sono in contrapposizione ma si possono contemperare entrambi benissimo. Gli spazi per farlo ci sono: basta riorganizzarli.

È per questo che, assumendosi le nostre responsabilità, oggi proponiamo la costituzione di una Commissione consiliare che rediga il nuovo PUD riorganizzando le spiagge di Pietra Ligure. Anche se finora siamo stati volutamente tenuti fuori

Fa specie che questo concetto della tutela dei meno abbienti e del “bene comune”, che prima erano una bandiera della sinistra, oggi, sembra che certe Amministrazioni che sono nella medesima area progressista, questi valori li abbiano dimenticati.

Li tuteliamo noi perché li riteniamo validi e da difendere.

Mario Carrara (consigliere comunale di minoranza)


M.Carrara

M.Carrara

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