Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pietra Ligure, la foto su Res Publica. Maria, hijab sul capo, giura fedeltà alla Costituzione e ha scatenato l’inferno. Il direttore Pesce: “Con ripugnanza e indignazione ho letto…”


21 maggio 2026- “Anche Maria ❤ è diventata cittadina italiana 🇮🇹 dopo aver giurato fedeltà alla nostra bellissima Costituzione. A lei e a tutti i suoi cari gli auguri di un futuro ricco di 🌈gioia”. Il testo pubblicato da DA RES PUBBLICA GAZZETTINO DI PIETRA LIGURE.

Corredato dalla foto della coppia nella sala consiliare del Comune. Lei con hijab, il foulard, che copre i capelli e il collo, lasciando completamente scoperto il viso. Il sindaco Luigi De Vincenzi agisce in veste di Ufficiale di Stato Civile. Il suo ruolo è quello di ricevere ufficialmente la dichiarazione di giuramento, presiedendo l’atto solenne che sancisce l’acquisizione definitiva della cittadinanza, italiana.

Nessuno con ogni probabilità poteva immaginare che quel testo e quella foto finissero per diventare ‘virali’  (quando si diffonde rapidamente e su larghissima scala sul web grazie alle condivisioni spontanee degli utenti) scatenando un vero e proprio diluvio di reazioni e commenti contrapposti, sia sfondo razziale, sia di gioia e in difesa della Costituzione. A migliaia i post, dalla Liguria e di altre regioni, città, persino dall’estero, mai successo nella gloriosa storia del ‘Gazzettino’, l’informazione che raggiunge tutte le famiglie pietresi anche attraverso Facebook.

Il giornalista Piero Pesce, Responsabile della pagina  facebook, funzionario comunale, equidistante, moderato che non si trova certamente a suo agio quando chi scrive finisce per perdere i freni inibitori ed evita di rinfocolare polemiche, a Trucioli.it fa presente: “Qualche commento razzista c’è sempre stato e li ho sempre ignorati. Ma a fronte di tanto lezzo di fogna uscito in questi caso, ho dovuto scriverne un atto di scusa alla cittadina finita nel tritacarne e che non merita”. E sul sito di Res Pubblica rimarca: “È bastato che giurasse a capo coperto, come anche mia nonna solea fare quando andava a Messa per rispetto verso l’Altissimo, per scatenare un inferno”.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone
Tutte le reazioni: 568- Commenti: 1322- Condivisioni: 11
(Immagine: Antonello da Messina, Annunciazione)

Ancora Piero Pesce responsabile de Gazzettino di Pietra Ligure

Con ripugnanza e indignazione ho letto in alcuni, troppi commenti, il frutto malato di certi talk show televisivi e di titoli martellanti di taluni giornali che fomentano solo gli umori peggiori della gente diffondendo ad arte pregiudizi e menzogne.
Come se dietro a ogni immigrato si celi un potenziale delinquente o un latente terrorista, per il solo fatto di essere arrivato su un barcone o osservare la religione islamica. Lo ha sottolineato anche il vaticanista Lucio Brunelli su “Avvenire” di domenica. L’idea malsana che l’integrazione di uomini e donne musulmane nel nostro Paese sia quasi geneticamente impossibile. Campagne di disprezzo e falsità che, per alimentarsi, devono nascondere la realtà di tante esperienze positive. Basti pensare al fiero contributo che tanti figli di immigrati di colore stanno dando ai successi dei colori azzurri nell’atletica leggera. O al volto sano e pulito di Sayf al Festival di Sanremo.
Ma anche ai giovani nordafricani che a Modena, come in precedenti episodi, non hanno esitato a correre in difesa degli aggrediti o a disarmare l’autore di atti di barbara violenza.
Si tratta solo delle punte più visibili di una realtà sociale più estesa. In Italia gli immigrati musulmani sono circa un milione e mezzo: la stragrande maggioranza è composta da famiglie oneste, che accettano i lavori più umili rifiutati dagli italiani, con paghe ai limiti dello sfruttamento e orari massacranti. Padri e figli musulmani che meritano solo il nostro rispetto, anche quando vanno in moschea a pregare o praticano il digiuno del Ramadan. Grida vendetta al cospetto di Dio l’offesa che viene loro arrecata da questa propaganda becera, finalizzata solo a guadagnare lettori o consensi elettorali. Ti chiedo scusa, Maria. Perdonaci. Marco Pesce
Ivano Rozzi (EX SINDACO DI GIUSTENICE)
Non mi sono mai pentito di aver preso fortemente le difese di Res Publica .. nei primi anni 2000 , impedendo a qualcuno di volerla chiudere , adducendo come pretesto che era esclusivamente la voce della amministrazione del momento. ( Cosa non vera). Poi si sono ribaltate le cose e anche il gazzettino comunale continuò la sua funzione informativa sempre sotto l’attenta , scrupolosa direzione di allora . Non vorrei , ma penso non accadrà , che possa diventare , in questo difficile momento storico e sociale , uno spazio per veicolare messaggi che potrebbero stare meglio sul The Islamic Bulletin . ( Bollettino che consiglio di leggere e provare a capire domandandosi del perché si scrivono cose sulla Sharia islamica, sulla Jihad, sulla donna nell’Islam e si praticano invece nel nostro paese comportamenti discriminatori e opposti? ) prendo quindi una frase tra le molteplici di questo canale che dovrebbe farci comprendere come sia , ad oggi, impossibile qualunque forma di integrazione con gli islamici : “ Per vivere in pace e armonia in questo mondo , bisogna rendersi conto che le persone sono state CREATE in modo diverso e variano nei colori della loro pelle, le loro lingue, e nelle loro religioni, culture e tradizioni. Alcune persone possono essere diverse, ma ciò non significa che sono cattivi o crudeli . Inoltre, le credenze e le pratiche islamiche NON DEVONO essere giudicate in base alle credenze e leggi in un’altra religione, siccome una cosa lecita di una religione potrebbe essere rappresentata nell’altra religione come una cosa illecita e ingiusta..” Quindi pensiamoci bene su ciò che facciamo perché la croce che mettiamo oggi la dovranno portare i nostri figli e nipoti. Un caro saluto.
Michela Lazzaroni (Pietra Ligure)- Bravissimo! Come al solito d’accordo parola per parola con te! I commenti beceri e razzisti che ho letto mi hanno proprio fatto ribrezzo. Perdonaci, Maria, se puoi
Gian Piero Cappelletti-E pensare che basterebbe poco per cambiare la situazione, il migrante che delinque al suo paese subito , chi viene per lavorare rimane …. Non ci sarebbero più problemi, ma evidentemente i problemi a qualcuno servono. Purtroppo l’ignorante quando non sa cosa dire ti chiama razzista …
Daniele Negro (ex sindaco di Pietra Ligure e consigliere comunale di minoranza)- Siccome mi par di capire che un mio precedente commento potrebbe essere stato escluso, mi domando se Res Publica sia diventato il Gazzettino ufficiale di una certa parte politica. Detto ciò, ricordo a tutti che a me sta benissimo che certi immigrati vengano nel nostro Paese per lavorare e abbiano la volontà di integrarsi. Se per integrazione si intende che siano loro ad assimilare la nostra cultura e le nostre leggi. E non il contrario ! Perché la nostra Costituzione è una cosa….la Shaaria è un’altra! E tutte e due insieme non legano!Ricordo a TUTTE le donne che il velo islamico è un simbolo di sottomissione e che la donna presso queste culture, deve stare a casa a badare ai figli e fare la serva. E quando esce deve camminare un metro dietro al marito. Se a voi, care amiche, piace tutto questo…..allora andate avanti cosi. E sarete accontentate, prima o poi.
Giuliano Zambarino (Pietra Ligure)- Sono ateo ma pienamente d’accordo con Maria perdonaci…. è ora di finirla con queste campagne razziste basta con questi falsi moralisti capaci solo di vomitare sentenze…..e ricordatevi cosa hanno fatto gli italiani brava gente nelle campagne di Africa!!…w la libertà di tutti i popoli
Vilma Baci- Perdonaci Maria se non vogliamo sottometterci ad una cultura che non è la nostra,ad essere obbligati a mantenere delinquenti,assassini,stupratori eccc….. Perdonaci Maria!
Ilaria Magrini a Vilma BaciInnanzi tutto lo stato è laico …ognuno può professare la religione che vuole, nel suo tempo libero…quanto al mantenere quelli che dice lei…vale per tutti…anche per chi siede in parlamento ( quanto a reati c’è l’imbarazzo della scelta) …io sono di sinistra, atea e di certo non sono per la delinquenza…a tutti i livelli ….chiede anche lei a gran voce la restituzione dei 49 milioni di soldi, nostri, che ci deve la lega…vero? Ciò che è giusto è giusto ….per tutti però
Giulia Toscano (Savona)- Leggo dei commenti allucinanti , mi preme ricordare che l’Italia è uno Stato laico e aconfessionale. Non esiste una religione di Stato e la Costituzione garantisce la libertà di culto per tutti i cittadini, se le leggi del nostro stato e della nostra bellissima costituzione non vi stanno bene potete cambiare paese, nessuno ve lo impedisce.
Celeste Albero a Giulia Toscano – E io invece rimango scioccata dal suo commento,ad oggi leggere una cosa del genere significa che non ha proprio capito nulla e soprattutto non ha capito il vero problema dove sia! Non siamo ignoranti,lo sappiamo benissimo che l’ Italia è un paese laico ma il problema è che prendono la cittadinanza con il visetto angelico per poi imporre il loro stile di vita ,i loro pensieri e il loro modo di porsi, purtroppo sono anni che ne vediamo di tutti i colori e più avanti si andrà e peggio sarà, prossimamente tutte noi donne saremo sottomesse e vedremo i cammelli girare per strada,manca poco,la Fallaci aveva pienamente ragione! E non mi chiami razzista perché siamo noi a subire , continuamente eh! Io sono per le brave persone a prescindere dalle razze ma ormai sono diventate un optional.
Giulia Toscano a Celeste Albero – Cara signora se lei pensa che ci siano persone di serie A e persone di serie b si arrenda all’idea di essere razzista. Prima ne prenderà coscienza meglio sarà e prima probabilmente potrà guarire da questa pessima malattia. Lei ha elencato molte cose ma nel concreto non dice nulla, Mi farebbe un esempio concreto per farmi capire il perché mi dovrei sentire in pericolo?

Valeria Domeniconi (Cervia) a Giulia Toscano- Ha figli? se sì manderebbe fuori dopo le 21 sua figlia tranquillamente per la città? risponda onestamente, se si trovasse con la casa occupata rimarrebbe della stessa idea di buonismo a tutti i costi negando che la sicurezza grazie a questo soggetti non esiste piu? io cittadina italiana questo lusso non lo posso più avere, è sinonimo di razzismo questo mio pensare? no è un mio diritto! Le persone che vengono nel nostro paese in cerca di un futuro migliore sono bene accette ma chi viene per delinquere no, è ora di smetterla di giustificare l’ingiustificabile è

rimandarli a casa loro ma siccome per una certa corrente politica,anche i delinquenti fanno comodo teniamoceli tutti tanto È SOLO PERCEZIONE!

Leonardo Martuccia (Presidente Consorzio Voice Service Pulizie Industriali e Sanificazioni e lavora presso BNI Centrale e Rotary International a Giulia Toscano – Certo! Tanti!

1) Le donne dei miei dipendenti non possono lavorare
2) le donne non possono uscire da sole o al limite solo per portare a scuola i figli e tornare a casa
3) non possono prendere la patente per l’auto
4) se chiedono diritti possono essere malmenate
5) le ragazze non possono vestire come vorrebbero
6) avviene ancora l’infibulazione
7) tasse…. Quella cosa sconosciuta (per chi lavora in proprio l’assicurazione ai mezzi di trasporto, non serve
9) la patente per l’auto… spesso non serve
10) il matrimonio deve essere combinato, una ragazza non può scegliere un ragazzo, specie se non mussulmano
…. Potrei andare avanti un’ora
Ci vivo con loro, non lo leggo su facebook

Samanta Mamberto (Ha studiato Project Management of Umanitarian Interventions presso ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.Vive a Stoccolma.)

Che tristezza che commenti ignoranti e razzisti. Noi italiani siamo diventati tedeschi, svizzeri , americani … ma purtroppo il razzismo nasce anche dal non conoscere ne’ storia ne’ diritti umani
Bono Felice a  Samanta Mamberto- Gli italiani all’estero non hanno imposto la cultura italiana o la religione cristiana, invece costoro in futuro imporranno la loro religione e massacreranno i cristiani come è già successo in altre nazioni del mondo, non bisogna essere laureati per capire certe cose!!!
Raffaele Ravaioli a Samanta Mamberto – Cosa c’entra il razzismo. Vieni in Italia e rispetta gli italiani e le leggi del paese, non le idee di una parte politica per comodità. Questo non è razzismo è non volere la porcheria che ha portato questa migrazione incontrollata. In nessuna migrazione della storia e successo una cosa del genere. Delinquenza cresciuta in maniera sproporzionata carceri sovraffollate da immigrati, dopo vari indulto e depenalizzazione di reati, ma soprattutto migrazione irregolare cosa mai successa nella storia.
Quintino Simeone a Samanta Mamberto – Ma non dire cavolate, i miei figli nati in Svizzera cresciuti è studiato, è non sono svizzeri non è automatico devi fare un percorso per avere la nazionalità Svizzera è in più sono molto severi, quindi bisogna essere informati prima di parlare, e questo vale per tutti noi che vogliamo essere informati e informare correttamente.
Christian Chiarelli (Torino)- Contenti voi… fate emigrare noi giovani italiani veri per fare regalare la cittadinanza a queste persone che non hanno nulla a che fare con noi, ma tanto ormai voi liguri preferite gli immigrati a giovani italiani e turisti. Noi siamo scomodi.. chiassosi, vogliamo ordine, bellezza, salari giusti ecc ecc, questi arrivano da dove buttano la spazzatura dal balcone, donne con il velo, che meravigliala la nuova ligure infatti si vede come sono le città italiane con una grande percentuale di immigrati, sembrano come la Polonia.. proprio come la Polonia..
Michela Lazzaroni (Pietra Ligure)- Mi da molto dispiacere leggere certi commenti beceri. Ma non vi vergognate nemmeno un po’?Soprattutto: vi ergete a paladini dell’italico valore, sputate sentenze su come Maria dovrebbe vestire, addirittura vi sentite minacciati voi e la vostra progenie da una imminente invasione che dovrebbe, a dir vostro, mettere la vostra italianità in pericolo e non sapete nemmeno scrivere correttamente in italiano, ignorate le più basilari leggi costituzionali (i miei figli hanno studiato la Costituzione Italiana alle elementari!) e sapete solo offendere chi non la pensa come voi…

Giada Aloia (Finale Ligure)- Pochi giorni fa, sempre su questo portale, anche una ragazza albanese è diventata cittadina italiana ma i commenti erano tutti di congratulazioni.. ora mi chiedo se è il colore della pelle che vi porta questa cattiveria, se è il fatto che lei abbia deciso di tenere il velo in testa( che comunque anche in Calabria le anziane lo portano eh), se è perché non vi sono simpatici.. o semplicemente perché non siete in grado di distinguere il bello e il brutto..

La maggior parte di quelli che hanno scritto non hanno nemmeno mai letto la costituzione però vi dichiarate paladini della giustizia perché il colore non è lo stesso o perché lei ha un velo in testa.. fate solo che ridere..
Congratulazioni ragazzi e benvenuta come cittadina italiana.. non siamo tutti così miseri, sono sicura che questo già lo sai..

Olfa ElKouki- Ma che vergogna!!!! Leggendo certi commenti si vede solo tanto razzismo. La cittadinanza italiana non viene regalata: ci sono condizioni molto rigide. L’abbiamo ottenuta lavorando, parlando la lingua, rispettando le leggi, pagando tasse e contributi, senza precedenti penali né nei nostri Paesi né in Italia. E diciamolo chiaramente: molti dei lavori più pesanti e faticosi in Italia vengono fatti proprio dagli stranieri. Lavori che spesso tanti non vogliono fare.

Siamo persone oneste che fanno sacrifici ogni giorno come tanti italiani. E per fortuna non siete voi a decidere chi merita di vivere, respirare o avere diritti, altrimenti ci togliereste perfino l’ossigeno




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