Amici, sveglia! A Genova, questa mattina, la Dda ha sbattuto in cella nove palestinesi, capitanati da quel Mohammad Hannoun, presidente dei palestinesi in Italia, che ha raccattato sette milioni di euro con la foglia di fico della beneficenza per scaraventarli in mano a Hamas, i tagliagole del 7 ottobre. Bonifici furbetti, triangolati fino a Gaza, e via: soldi per razzi e mattanze. Un abominio che puzza di tradimento nazionale.
Meloni e Piantedosi ringraziano la magistratura che ha squarciato il velo sul jihad in casa nostra. E loro, i sinistroidi? Tacciono, con la bocca piena di Gaza e muti sui neonati sgozzati. Hanno pompato il 71% dei fondi ai terroristi, chiamandoli “resistenti eroici”. Ma finitela con le vostre paci da bordello: le vostre manine pulite finanziano bombe su innocenti, qui, in Italia! PD e grillini, confessate o crepate di vergogna? Siete complici fino al collo, serpi travestite da pacifisti.


C’era il sole questa mattina, al nostro risveglio. Un segnale di allegria e speranza per il futuro, visto che non era il ‘sol dell’avvenire‘ sognato, sbandierato e cantato dai ‘sinistri’, ma quello che ha salutato la vittoria del centrodestra. Una vittoria annunciata, si dirà, ma non per questo meno esaltante. Guidata da Giorgia Meloni la coalizione ha dimostrato di essere capace di un risultato eccezionale. Fratelli d’Italia, nonostante le sterili e calunniose accuse del Pd, ha dimostrato di essere il partito di riferimento della coalizione e dell’Italia, visto che si è affermato come primo partito nazionale. Le deliranti accuse di fascismo lanciate in campagna elettorale dal Pd, ancora una volta, non hanno trovato spazio in un elettorato stanco di slogan. Sono ovviamente contento del risultato di Forza Italia, che seppure in difficoltà, ha saputo reagire per diventare forza di coalizione decisiva e determinante. E sono contento del risultato rovinoso, in chiave nazionale, dei Moderati di Toti, che nel Ponente sono rimasti al palo per via delle sciagurate scelte fatte in maniera di Sanità e non solo. Desidero fare i complimenti a Giorgia Meloni e agli amici di Fratelli d’Italia, augurando a tutta la coalizione di vincere la sfida di fare uscire il nostro Paese dalla crisi che lo sta attanagliando.







Consideratemi sempre a disposizione di Albenga, non mi stancherò mai di collaborare per migliorare la città in cui sono nato, cresciuto e lavoro, ho solo l’ambizione di portare Albenga ad essere il top della Liguria. Buona notte a tutti! E*
Ps… la foto immortala un bellissimo recente ricordo del mio ruolo di consigliere comunal

30 GENNAIO 2025 – ALBENGA, NASCE “UN SORRISO IN PIÙ”: L’AMBULATORIO SOCIALE DEL DOTTOR ERALDO CIANGHEROTTI
Comunicato stampa – Ad Albenga, in questi giorni, si parla di vandalismi, degrado, giovani che spaccano invece di costruire. Nel mio piccolo, ho deciso di fare il contrario: ricostruire.
Da gennaio 2026, nel mio studio odontoiatrico nascerà “Un Sorriso in Più”: vuol dire che, per tutto il 2026, un giorno al mese – il primo sabato del mese – sarà interamente dedicata a visite e cure odontoiatriche gratuite (estrazioni dentali, otturazioni, devitalizzazioni e ricostruzioni in composito) o con un contributo esclusivamente limitato alla sola spesa dei manufatti odontotecnici.
Il progetto è rivolto a:
- minori residenti ad Albenga, seguiti dai servizi sociali;
- anziani ultra settantenni soli, con ISEE inferiore a 8.000 euro.
Per un anno metto a disposizione, gratuitamente, il mio lavoro, il mio tempo e la mia équipe, per un giorno al mese.
Perché non può esserci sicurezza senza dignità, e non può esserci dignità senza il diritto di sorridere senza vergogna.
Il funzionario dei Servizi Sociali del Comune, il direttore del Consultorio ASL2 albenganese e le Parrocchie della città riceveranno una mia lettera con la richiesta di collaborare all’individuazione dei primi pazienti. Tale iniziativa è personale e professionale, senza alcuna commistione con le figure politiche della città.
Io metto a disposizione una poltrona e il mio lavoro; agli enti pubblici ed ecclesiali chiedo segnalazioni e fiducia.
Nel tempo mi impegnerò affinchè questo protocollo di intesa “virtuale” venga raccolto, a fine anno, magari da un altro collega, così che, sotto le torri, possa proseguire e restare sempre attivo, nel tempo, un ambulatorio di “Un Sorriso in Più”. Ad Albenga c’è chi rompe e chi aggiusta. Io ho scelto da che parte stare.
