Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Garlenda, perla della Liguria, una collana meravigliosa, incastonata sul mare e modello di offerta turistica


E’ da tanto tempo che penso alla Liguria come <un bel giardino, pulito e profumato, e ricco di sempre nuovi fiori>. Garlenda incarna, in piccolo, il mio  sogno, con un ‘offerta turistica d’eccellenza nel Ponente Ligure.

di  Gianfranco Barcella

Il Castello Costa del Carretto

(La denuncia di Selvaggia Lucarelli  per la spesa patita da un avventore per il servizio al tavolo di un piattino vuoto, oppure il balzello di due euro per il taglio di un toast non rivelano il vero volto della Liguria). Garlenda incanta, incastonata nella valle del Lerrone. E’ tra i borghi più suggestivi dell’entroterra ligure (che non patisce il fenomeno dello spopolamento) con i bellissimi boschi a cornice, coltivazioni di frutta, olive e vigneti che allietano non solo il senso  della vista ma anche quello del gusto. E la mente si rallegra con i vini <Rossese, Pigato, Vermentino>.

E’ un piccolo Eden per coloro che amano deliziarsi non solo nel dolce far niente ma desiderano impegnarsi anche in una pratica sportiva. Garlenda affascina per la sua aristocratica bellezza; è una gemma da scoprire in tranquillità ma permette di accrescere la propria cultura e nel contempo la propria forma fisica.

Incominciamo con ordine….. Per la remise en forme un villeggiante può fare belle passeggiate nei grandi prati che ammantano di verde i suoi dintorni e frequentare i suoi numerosi centri sportivi, quali il centro ippico con la scuola di equitazione, la pista di pattinaggio ed il campo da golf. Mi soffermo volutamente sul Golf Club uno dei più prestigiosi ed esclusivi d’Italia, aperto dal 1965. Dispone di un campo a 18 buche, immerso nel verde con un suggestivo laghetto artificiale che crea un’atmosfera tranquilla e rilassante.

Tracciato nella Val Lerrone in uno degli scenari maggiormente  affascinanti del Ponente Ligure, asseconda perfettamente l’ambiente naturale circostante dove si susseguono due paesaggi ben distinti, tra le prime nove buche e le seconde nove buche. Ed ospita competizioni di livello anche internazionale. Ma il circolo di Garlenda crede pure fermamente nell’attività giovanile con l’obiettivo di favorire l’aggregazione dei giovani, formati allo spirito sportivo ed ala vita sociale.

Nel suo angolo di paradiso verde e precisamente  nella sua foresteria  si trovano anche un’ampia piscina, un campo di calcio ed il campo da beach volley: attività sportiva e relax per tutti i gusti, dunque. Chi vuole soggiornare per qualche tempo di vacanza può occupare anche le spaziose camere, immerse nel contesto naturalistico unico del golf club  con vista  sul verde smeraldino dei campi, coronato dai riflessi argentei degli ulivi, con il loro legno tenace e ritorto, sempre pronto a resistere ad ogni intemperie.

Una palestra completamente attrezzata di strumenti ginnici all’avanguardia, con  la possibilità di usufruire un servizio di bagno turco completano il binomio relax- salute. (Chi vuole cimentarsi in una palestra di roccia, può raggiungere Finale Ligure, in poco tempo).  Bene hanno fatto i responsabili del Golf Club Garlenda ad inserire anche l’offerta culturale, programmando incontri con autori di libri. Non dimentichiamo che la Liguria è una terra che ha affascinato da sempre artisti e poeti, oltre che meta perfetta per il relax, per la vita di mare, per la pratica di molteplici sport e per assaporare gli esclusivi piaceri della sua tavola.

E così è entrata a pieno titolo nella vita culturale del nostro Paese. Cito per esempio, Albisola, denominata <città delle arti>, perché culla della ceramica artistica che ha ospitato i più grandi artisti del ‘900 come discepoli. E non posso dimenticare Spotorno dove soggiornava un <estroso fanciullo> di nome Camillo Sbarbaro che riceveva un certo Eugenio Montale, in visita, tra i primi a riconoscere in lui un talento poetico eccezionale. Dai loro incontri il nichilismo è stato tradotto in versi. (Bene farebbe il comune di Spotorno a far ritornare in auge, la stagione di <Spotorno Poesia>,proprio in loro onore.

Tra l’altro, illo tempore, all’Alga Blu  ho ascoltato una conferenza di Carlo Bo, originario di Sestri Levante, uno dei più grandi critici letterari, del’900 che ebbe come professore di Greco all’istituto Arecco di Genova, proprio Camillo Sbarbaro ed autore tra gli altri di “Letteratura come vita” dove si enunciano i fondamenti teorico- metodici  dell’Ermetismo. E come dimenticare i fratelli Angelo e Mario Novaro, uniti dall’amore per la letteratura, eredi della storica azienda olearia Sasso, che sul foglio intitolato: <La Riviera Ligure> allegato alle lattine, pubblicavano le poesie che Giuseppe Ungaretti, inviava loro, dal fronte.

La Liguria è sempre stata una terra ospitale ed accogliente. Se ne sono accorti gli esemplari di Homo Erectus, e l’Homo Sapiens dell’età paleolitica superiore, ospitati nella grotta dei Balzi Rossi. Il nome è l’italianizzazione di due termini provenienti dal dialetto di Ventimiglia <Baussi Russi> (Sassi Rossi). Per chi ama la storia e la preistoria può trascorrere un po’ di tempo fruttuoso nel Museo Archeologico del Finalese, ubicato nel complesso monumentale di Santa Caterina, nel centro storico di Finalborgo.

Dopo tutte queste escursioni si deve ritornare a Garlenda per apprezzarne anche la sua storia. E’ un paese  diverso rispetto agli altri, alle spalle  della piana d’Albenga. Non esiste centro storico vero e proprio, salvo il nucleo di case attorno alla parrocchiale, ma l’insediamento è diviso in piccoli nuclei sulle colline della valle, che in questo punto comincia ad aprirsi a ventaglio. Terminati i domini, le guerre di una storia passata, il fascino di Garlenda riecheggia soprattutto nel suo paesaggio, composto da dolci colline, ricche di una lussureggiante vegetazione, dove case sparse paiono incastonate come gioielli in un verde intenso e gli occhi si riposano ammirando questo paesaggio da fiaba e l’animo si rasserena.

La parrocchiale della Natività, del XVII secolo, è un’interessante costruzione seicentesca con cupolone ottagonale e campanile di forme barocche. Nell’interno, ricco di marmi intarsiati vi è una tela seicentesca attribuita al Guercino. Il castello Costa del Carretto a Pragliano, detto anche <della Meridiana> si presenta oggi nel rifacimento seicentesco, modificato  da successivi interventi; al Medioevo risalgono le rovine di un altro castello, in località Castelli. Attraverso vecchi sentieri si può ammirare  da vicino la ricchezza naturale di questo luogo e raggiungere antichi borghi molto suggestivi, o percorrere il Torrente Lerrone per avvistare la rara tartaruga Emys orbicularis ingauna, considerata fino a poco tempo fa, specie estinta.

Il resort La Meridiana

Si possono inoltre , fare tranquille passeggiate sino alla quercia secolare, dichiarata monumento nazionale, presso la chiesetta di San Rocco. Il Castello Costa del Carretto è il centro della cultura per eccellenza. Ospita infatti numerosi eventi culturali mostre d’arte, conferenze, concerti, rassegne di poesia, presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali. Non si deve perdere, inoltre, il raduno delle Fiat 500 e derivate che si ripete ormai da un quaratennio, arricchendosi ogni anno di avvincenti novità.

E non ultimo un cenno ad un’altra perla, La Meridiana. Resort di gran lusso, con ospitalità ad alti livelli per una deliziosa residenza di campagna avvolta dal profumo del mirto e della ginestra: 29 camere 4 suites, bistrot, piscina, elegante ristorante Il Rosmarino

Per gli amanti di storia e di archeologia  non dimentichiamo che dal dicembre 2022 è presente in Liguria , <L‘Associazione Vecchie vie del Sale> che riunisce oltre 30 comuni liguri e piemontesi e si occupa di recuperare e valorizzare le antiche strade utilizzate per il commercio del sale.

Gianfranco Barcella


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G.F. Barcella

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