Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Ecco la nuova rosa. Creata ad Albenga da Franco Stalla e prodotta dal Vivaio Nino a Sanremo. 2/Andora dissalatore. Il sindaco incontra le categorie economiche


Sanremo. Presentata la nuovo rosa dedicata a San Colombano Abate.2/Il sindaco di Andora, Mauro Demichelis ha incontrato questa mattina i rappresentanti delle Associazioni di categoria: commercianti, albergatori, balneari, agricoltori, artigiani e agenzie immobiliari.

Questa mattina al Floriseum – Museo del Fiore di Sanremo alla presenza Cesare Bollani ideatore del progetto, Franco Stalla creatore della rosa, Marco Sartore vivaio Nino Sanremo autorizzato a produrre questa rosa è stata presentata la rosa dedicata a San Colombano Abate.

Il progetto “una rosa dedicata a San Colombano Abate”  nasce per promuovere la cultura e la conoscenza dei Territori che sono stati attraversati dal Santo.

Dopo aver presentato l’idea a Don Mario Poggi della cancelleria vescovile di Piacenza – Bobbio nonché responsabile parrocchia San Colombano Abate di Bobbio, ricevuta l’autorizzazione la rosa è stata registrata ed è stato individuato il vivaio Nino di Sanremo come unico autorizzato a produrre questa rosa.

Franco Stalla è entrato in sala con un mazzo reciso di questa rosa, rifiorente, che ha delle sfumature particolari.

“E’ stato creato un bel gruppo di lavoro – racconta Cesare Bollani –  che è partito nel novembre del 2022 con un incontro con Don Mario Poggi dove è stata presentata l’idea di registrare e dedicare una rosa a San Colombano Abate, successivamente è stato individuato il vivaio , Nino di Sanremo, che ha ricevuto l’autorizzazione da parte di Franco Stalla, creatore di questo fiore, per produrre questa rosa. La rosa sarà disponibile dalla primavera 2024 e può già essere prenotata.

Le persone/ Cesare Bollani è nato a Piacenza e da più di 40 anni risiede nel territorio imperiese. Si è sempre occupato, in qualità di  libero professionista e consulente, di promozione turistica L’amore per il territorio l’ha spinto a creare progetti dove la promozione delle tipicità facessero da volano turistico per il Territorio.Direttore del Centro Italiano Lavanda e responsabile di prodotti di valorizzazione di prodotti agricoli.

L’azienda agricola Stalla nasce agli inizi del 1900 con il nonno Angelo e viene portata avanti prima dal padre Vittorio e attualmente da Franco Stalla. Alla fine degli anni 90  la svolta, nasce la  società per la sperimentazione e gestione dei brevetti, oltre 500 aziende hanno coltivato le varietà innovative dell’azienda agricola albenganese Stalla, vero e proprio laboratorio nel quale i fiori vengono “creati” attraverso ibridazioni ed incroci che vengono poi valutate per caratteristiche e qualità. Dall’amore della moglie, Franco Stalla ha creato un roseto dove sono presenti diverse centinaia di varietà di rose che fioriscono più volte l’anno che hanno colori e sfumature particolari e profumate. Nel 2017 l’azienda floricola Franco Stalla si è aggiudicata il Premio Nazionale “Mario Calvino – Meridiana per il verde” con la motivazione: “Per l’impegno nello sviluppo e valorizzazione del territorio attraverso l’innovazione di prodotti vegetali con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica”.  

Marco Sartore vivaio Nino Sanremo- Il vivaio dal 1906 con i bisnonni coltivavano rose da taglio, allora erano poche le varietà  disponibili come Marie van Houtte e Ulrich Brunner. Nel 1917 nasce Giovanni Sartore, che guida l’azienda in modo illuminato,  un uomo semplice e concreto che al mercato dei fiori di Sanremo (uno dei mercati più importanti non solo a livello italiano), era conosciuto familiarmente come Nino.

Nel 1981 i titolari, Francesco e Rinaldo Sartore, compiono una scelta innovativa e coraggiosa, decidendo di abbandonare la tecnica dell’innesto a favore della riproduzione da talea in vaso. Oggi Nino Sanremo è in grado di offrire ai suoi clienti rosai che possono essere piantati in ogni periodo dell’anno perché consegnati nella loro terra d’origine e completi del loro apparato radicale, garantiti da oltre un secolo di esperienza nel campo delle rose e con tutti i vantaggi delle rose moltiplicate.

ANDORA IL SINDACO INCONTRA DAVANTI AL DISSALATORE I RAPPRESENTANTI DELLE CATEGORIE ECONOMICHE ANDORESI

COMUNICATO STAMPA – Andora – Il sindaco di Andora, Mauro Demichelis ha incontrato questa mattina i rappresentanti delle Associazioni di categoria: commercianti, albergatori, balneari, agricoltori, artigiani e agenzie immobiliari, presente anche una rappresentanza dei Parroci, per fare il punto sulla situazione idrica del comune, alla vigilia dell’avvio ufficiale della stagione turistica. La riunione si è svolta davanti al dissalatore avviato da ieri, del quale è stato spiegato il funzionamento insieme alle ulteriori iniziative prese dall’Amministrazione per richiamare Rivieracqua ad assicurare un’adeguata fornitura d’acqua dall’acquedotto imperiese. Il primo cittadino si è messo a disposizione dei presenti per fornire ogni tipo di informazione utile.

Il dissalatore è un passo verso la normalità compiuto dal comune che si è sostituito a Rivieracqua, con un ingente esborso economico, ma con l’obiettivo di tutelare la stagione turistica, migliorare la qualità dell’acqua erogata a servizio dei cittadini e dei turisti e dare riscontro agli operatori ricettivi e turistici che, la scorsa estate, hanno avuto la capacità di attutire i disagi ai clienti anche nei periodi di maggiore crisi idrica, investendo in proprio” – ha dichiarato il primo cittadino che ha incontrato gli operatori insieme al Vice Sindaco Paolo Rossi, agli Assessori Monica Risso e Maria Teresa Nasi e al Consigliere Ilario Simonetta – Come già annunciato ieri, sollecitiamo entro il 30 giugno, il completamento delle manutenzioni sul vecchio acquedotto del Roja a Cervo, ma sul lungo periodo rimane ancora da percorrere, e per l’amministrazione è assolutamente importante, la possibilità che Andora riceva acqua anche dall’ATO savonese con un progetto che possa far arrivare la fornitura dalle vicine vallate più capienti”.


Avatar

Trucioli

Torna in alto